Manidù uno squalo ribelle, un indigeno selvaggio, un fiore di ragazza

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Beyond the Reef
Anno: 1979
Genere: avventura (colore)
Note: Aka "Seakiller" o "Sea killer" o "Shark Boy of Bora Bora". Dal romanzo di Clement Richer "Ti-Coyo et son Requin" già alla base del film di Quilici "Ti-Koyo e il suo pescecane" (1962).
Numero commenti presenti: 2
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Nel riprendere il romanzo di Clement Richer "Ti-Koyo e il suo pescecane", che 17 anni prima Folco Quilici aveva già portato su grande schermo con buoni risultati, Frank G. Carke aggiunge poco: non si distanzia granché dal suo predecessore sfruttando gli stessi punti di forza, ovvero i meravigliosi scenari naturali della Polinesia francese (Bora-Bora per la precisione) e soprattutto le notevolissime riprese subacquee, con uno squalo vero che danza e gioca col protagonista, lo segue e lo protegge. Si chiama Manidù, dal nome dell'indigeno che ha cresciuto Ti-Koyo (Ka'ne) e che è morto qualche tempo dopo avergli consegnato l'allora...Leggi tutto piccolo pescecane. Il ragazzo ne è certo: l'anima del suo vecchio tutore si è trasferita nel pesce. Credenze locali, naturalmente, ma intanto noi sentiamo davvero lo squalo esprimersi in un paio di occasioni con la voce di Manidù (!), a testimonianza di una reincarnazione suggerita dal film stesso, che si indirizza quindi verso un target giovanile sfruttando la semplicità della storia e la bellezza dei due protagonisti, che naturalmente al ritorno di lei (Jensen) dal continente dopo anni di assenza li vede immediatamente riunirsi e amoreggiare un po' ovunque in un paradiso tropicale di sconfinato fascino. Le riprese naturalistiche sono d'effetto, ma è soprattutto quando si scende sott'acqua che il film dà il meglio, con lo squalo inquadrato da ogni prospettiva, senza l'utilizzo di alcun trucco (nonostante Spielberg sia già passato da cinque anni) e con un paio di buone scene d'attacco che pur non spettacolari come ci si potrebbe aspettare restituiscono comunque un certo realismo e non sfigurano. Anzi, è un piacevole ritorno a un approccio più documentaristico, meno rozzamente spettacolare e realmente più vicino all'operazione di Quilici. Poi d'accordo, non è facile chiudere gli occhi di fronte alla puerilità della storia d'amore, all'ingenuità dell'amica bruttina che se la fa col polinesiano aitante che in inglese sa dire solo sì ("L'importante è sapergli fare le domande giuste"). Più in ombra la figura del fratello di lei, che sogna di poter estrarre dal rocce sul fondo quelle preziosissime perle grigie che si dice siano protette dai pescecani e che il solo Ti-Koyo sembra poter avvicinare. Per disinfestare le acque della laguna assieme ai suoi uomini ingozzerà di sangue gli squali fino a farli scoppiare, lasciando che emergano pancia all'aria in una scena surreale. Ma la contesa tra il fratello e Ti-Koyo, proprietario unicamente della sua capanna sul mare e dell'atollo fuori dalle rotte turistiche dove abita, è all'acqua di rose, a conferma di quanto le vicende esterne a lui, lei e l'altro (lo squalo Manidù) facciano da mero quanto goffo riempitivo avventuroso. Sesso solo accennato (toccherà aspettare gli imminenti LAGUNA BLU e PARADISE per veder accentrare del tutto l'attenzione sul rapporto tra lui e lei), bei primi piani su una Maren Jansen radiosa e di ammaliante bellezza, sole, un mare cristallino e una fauna ittica che affolla le riprese subacquee che le suadenti musiche di Francis Lai agganciano a un tempo andato, a un paradiso incontaminato che fa viaggiare la fantasia. Modesto l'apporto di regia e sceneggiatura: non è in questo che il film cerca l'apprezzamento.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/10/08 DAL BENEMERITO LOVEJOY POI DAVINOTTATO IL GIORNO 25/06/20
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Lovejoy 23/10/08 17:50 - 1824 commenti

I gusti di Lovejoy

Imbarazzante tentativo di coniugare il filone allora di moda degli squali assassini (qui peraltro molto ripulito) e quello del da non molto uscito Laguna Blu. Il risultato è un film di desolante squallore. Inutile parlare di regia o di copione: sono del tutto assenti. Anonimo anche il cast. Da evitare.

Cotola 10/11/08 00:30 - 7622 commenti

I gusti di Cotola

Pessima pellicola che cerca di inserirsi nel filone esotico-pruriginoso (in questo caso, come quasi sempre, molto poco pruriginoso) che allora andava tanto in voga e lo fa anticipando successi come Laguna Blu. In questo caso però i risultati sono davvero devastanti e desolanti non solo dal punto di vista estetico ma anche sotto il piano commerciale: il pubblico dell’epoca, infatti,  disertò le sale. 
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione R.f.e. • 4/10/10 17:45
    Call center Davinotti - 854 interventi
    Faccio osservare che è improbabile che il film "copi" Paradise (giacché Paradise è successivo, del 1982). Forse Laguna blu (uscito a giugno del 1980), potrebbe anche essere (prego dare un occhiata al mio post nel settore "curiosità", grazie!).
    Ultima modifica: 4/10/10 18:15 da R.f.e.
  • Discussione Zender • 4/10/10 18:14
    Consigliere - 43740 interventi
    Sarebbe curioso capire se esiste un filone o se effettivamente all'epoca, nel genere, era uscito solo Laguna blu. Capisco che possa essere un quasi remake del film di Quilici, ma immagino che senza il successo di Laguna Blu non sarebbe stato prodotto e che sia soprattutto al pubblico di questo film che gli autori volessero strizzare l'occhio. La domanda è: esisteva quindi già una sorta di filone, al tempo di Laguna Blu e prima di Paradise, quindi nel 1980?
    Ultima modifica: 4/10/10 18:17 da Zender
  • Discussione Cotola • 4/10/10 22:49
    Consigliere avanzato - 3645 interventi
    Ho sbagliato. Non so perchè ma ero convinto che
    il film fosse nato sull'onda del successo di Paradise oltre che di Laguna Blu.
    Inoltre non ricordavo fosse una sorta di remake
    del film di Quilici. Naturalmente i due lavori
    sono imparagonabili.
  • Discussione Zender • 5/10/10 08:38
    Consigliere - 43740 interventi
    Ok, eliminati i riferimenti a Paradise in cui si parlava di imitazione dello stesso dai commenti.
  • Discussione Manowar79 • 2/04/11 18:51
    Magazziniere - 94 interventi
    qualcuno può farmi una copia? grazie
  • Discussione Buiomega71 • 2/04/11 18:56
    Pianificazione e progetti - 22102 interventi
    Questo film mi incuriosisce non poco. Non solo perchè amo Paradise ( film di cui sembra fac simil), ma anche perchè, molto curiosamente, i Fratelli Castoldi , nella loro prima edizione di Guida al cinema splatter, lo inseriscono nell'appendice finale, dove sono inseriti alcuni film - non horror- che contengono immagini ( o sequenze) splatter. Ci saran mica attacchi shark stile animal attack?
    Ultima modifica: 2/04/11 18:57 da Buiomega71
  • Discussione Kanon • 2/04/11 20:11
    Fotocopista - 816 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Questo film mi incuriosisce non poco. Non solo perchè amo Paradise ( film di cui sembra fac simil), ma anche perchè, molto curiosamente, i Fratelli Castoldi , nella loro prima edizione di Guida al cinema splatter, lo inseriscono nell'appendice finale, dove sono inseriti alcuni film - non horror- che contengono immagini ( o sequenze) splatter. Ci saran mica attacchi shark stile animal attack?


    Mah...degli attacchi ci sono; ma che addirittura finiscano citati in un libro splatter mi pare estremamente esagerato. Non mi pare di aver notato dei tagli.
    Sono più sanguinose certe scene di Blu profondo (il che, è tutto un dire).

    Ad ogni modo, se interessa anche questo sta su youtube :

    http://www.youtube.com/watch?v=b3sYFOXthoI
  • Discussione Gestarsh99 • 2/04/11 23:35
    Scrivano - 15076 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Questo film mi incuriosisce non poco. Non solo perchè amo Paradise ( film di cui sembra fac simil), ma anche perchè, molto curiosamente, i Fratelli Castoldi , nella loro prima edizione di Guida al cinema splatter, lo inseriscono nell'appendice finale, dove sono inseriti alcuni film - non horror- che contengono immagini ( o sequenze) splatter. Ci saran mica attacchi shark stile animal attack?

    Dal momento che in quella appendice è citato anche il bunueliano Un chien andalou (per la scena del bulbo oculare affettato), con tutta probabilità il film di Clarke conterrà qualche dettaglio "forte" ma non necessariamente gore.