Lola Darling

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Titolo originale: She's Gotta Have It
Anno: 1986
Genere: commedia (colore)
Regia: Spike Lee
Note: Il film che ha fatto conoscere Spike Lee. Vincitore del Prix de la Jeunesse al Festival di Cannes 1986
Numero commenti presenti: 11

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/04/08 DAL BENEMERITO TROMEO
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Tromeo 21/04/08 19:00 - 52 commenti

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Secondo film diretto dall'afroamericano, è il titolo che lo ha imposto come autore. Una commedia sexy che narra di una ragazza afroamericana sessualmente libera che intrattiene contemporaneamente tre storie d'amore con tre uomini diversi. Girato in bianco e nero, con un budget minimo, contiene già tutta la maestria e il virtuosismo di Spike Lee.

MAOraNza 30/01/09 08:33 - 190 commenti

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Vince un premio minore a Cannes, questo "Lola Darling", pellicola girata in bianco e nero low budget che lancia (incomprensibilmente) Spike Lee innescando una carriera eccezionale tra alti e bassi. Un film invecchiato peggio dell'aceto, dove il retaggio degli stupidi anni '80 è pesantissimo e la visione della pellicola urta più per le acconciature dei protagonisti che per il reale contenuto "frizzante". Doppiaggio italiano non all'altezza e aberrante, sia nella recitazione, sia nella traduzione dello slang. Evitabilissimo.

Pinhead80 5/12/10 17:00 - 4007 commenti

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Questo è un film che fa paura agli uomini perché la protagonista Lola non solo si concede una triplice relazione amorosa, ma vive la sessualità in maniera così disinibita da mettere gli uomini alle corde. È il manifesto della donna che non dipende sentimentalmente dall'altro sesso e che basta a se stessa. Buon esordio del regista.

Giùan 23/11/11 11:00 - 3053 commenti

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Primo film seriamente distribuito di Spike, accolto fin troppo benevolmente da critica e pubblico. Francamente poco faceva presagire il talento furioso ed iconoclasta esploso in Fa' la cosa giusta. È una pellicola molto europea e metacinematografica: verbosa come un conte moràle di Rohmer (o come un Cassavettes se preferite), fotografata in b/n, satura di sguardi in macchina. La provocatorietà, che sarà costante nel cinema di Lee, pare confinata al titolo e alla ambigua tematica del rapporto donna-uomo, col sesso come parametro identitario. Da vedere in v.o.

Mushroom 25/06/12 10:47 - 36 commenti

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Il primo vero film di Spike Lee è una commedia che ricorda Woody Allen. Racconta della vita sessuale di Lola Darling, spartita tra tre uomini che se la contendono. Originale, in bianco e nero, con gli attori che si riferiscono direttamente alla mdp; inizia la carriera talentuosa di Lee. I dialoghi sono divertenti e brillanti, gli attori calzano a pennello ai vari personaggi. Anche il regista recita bene nel ruolo di un personaggio che rimarrà negli annali.

Galbo 7/12/17 06:14 - 11453 commenti

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Il debutto cinematografico di Spike Lee avviene sotto il segno di Woody Allen. Sebbene in versione “black”, è al celebre regista newyorkese che l’autore si ispira, per la cura della fotografia urbana, i ritmi del montaggio e i dialoghi. Una personalità spiccata anche se evidentemente ancora immatura, in un film che propone un ritratto femminile forte, in anticipo sui tempi (siamo a metà degli anni 80) e un linguaggio disinibito su sesso e società. Buone le prove degli attori.

Lou 13/05/18 16:51 - 985 commenti

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Un vero gioiellino il debutto alla regia di Spike Lee, molto apprezzabile ancor oggi. Lo si guarda col sorriso sulle labbra, godendo delle splendide (e molto alleniane) immagini di New York e dello strampalato ménage di Nola con i tre pretendenti, così diversi tra loro. Un bianco e nero d'autore, inframezzato da un unico inserto centrale a colori del bel balletto sul pezzo di Ronnie Dyson.

Paulaster 3/09/19 10:47 - 2871 commenti

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Nola vive a Brooklyn e vive velocemente. Sorta di inchiesta sulla vita affollata di una ragazza e la lotta tra chi se la contende. Lee utilizza un b/n caldo e musiche jazz per mettere al centro le interazioni afroamericane (con richiami allo stile godardiano). Post-femminista dal punto di vista della protagonista, con accenni pudici al sesso (a parte un rapporto diretto nei modi) per un’inchiesta che dà il senso di libertà e si vende come portavoce del nuovo movimento dei neri. Divertente la critica allo yuppismo per chi è di colore.
MEMORABILE: Il balletto come regalo di compleanno; La cena coi tre spasimanti; Il letto con dietro le candele.

Thedude94 13/11/19 23:51 - 617 commenti

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Primo lungometraggio di Spike Lee (o meglio "joint", come ama definirla lui stesso nei titoli), realizzato con pochi mezzi a disposizione, pochi attori, ma che mette in mostra sin da subito la bravura del beneamato nella scrittura di commedia e nella scelta delle riprese. L'utilizzo del bianco e nero (per quasi tutte le scene) rappresenta un ottimo biglietto da visita, soprattutto per come varia la fotografia nelle differenti situazioni che vengono presentate. La storia intrattiene, tratta i temi moderni della libertà sessuale e non manca di spirito e ironia.
MEMORABILE: Il discorso di Mars e Jamie sulla panchina.

Kinodrop 18/03/20 20:15 - 1604 commenti

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Commedia d’esordio che colpisce per una straordinaria New York in b/n in cui Nola, giovane artista afroamericana, vive la propria vita all’insegna della libertà, tenendosi lontana da legami sentimentali nei confronti dei suoi tre partner. Elogio di un femminismo non di maniera, credibile psicologicamente anche nei confronti della diversa personalità degli spasimanti. Forse ancora un po’ acerbo ma non passerà inosservato, tanto da essere poi ripreso da Kassovitz in Metisse; ammirevole anche la perfetta corrispondenza tra immagini e jazz.
MEMORABILE: La cena di ringraziamento e la gara di seduzione tra i tre pretendenti di Nola; Il lettone al centro dello schermo.

Pigro 20/10/20 09:04 - 7922 commenti

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Una donna per tre uomini: sesso e chiacchierate in piacevole e positiva leggerezza. Notevole esordio con un film jazz: jazz non solo nella musica ma proprio nella sintassi e nello spirito cinematografico. Libero come la protagonista, che gli altri vogliono ingabbiare in ruoli borghesi e precostituiti. E invece il volto fresco e sincero della protagonista (Nola, non Lola come maltradotto nel titolo) è quello di una nuova umile paladina dell’indipendenza e dell’autodeterminazione femminile. Film arioso, sensuale, divertente.
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