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TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/05/11 DAL BENEMERITO DIGITAL
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Digital 26/05/11 20:48 - 1123 commenti

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Seconda (dis)avventura per il giornalista Carl Kolchak, nuovamente coinvolto in una serie di misteriosi omicidi, questa volta in quel di Seattle, con le vittime che vengono rinvenute senza il midollo spinale. La vicenda prende spunto da un film della Hammer, L'uomo che ingannò la morte, ma si sviluppa in tutt'altro modo. Thriller urbano che riesce a mantenere alta la tensione fino alla fine. Buona la regia di Curtis, che sfrutta a dovere la sceneggiatura di Richard Matheson.

Rufus68 18/03/18 00:25 - 3155 commenti

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Non malaccio, di quella grana mediocre e scanzonata che vanta il pregio di far passare il tempo allo spettatore senza pentimenti. Simpatico l'investigatore dell'occulto McGavin (di una spanna sopra Duchovny) e gradevoli i suoi duetti col superiore e coll'irascibile poliziotto. A pesare è il taglio televisivo e, soprattutto, quell'atmosfera prosaica che costantemente aleggia in alcuni prodotti fantastici americani.

Claudius 5/07/19 07:30 - 432 commenti

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Un leggero passo indietro rispetto al prototipo, nonostante la regia accurata dell'esperto Curtis (migliori comunque Ballata macabra e La maledizione della vedova nera di questo) e il buon cast che conta il bravo McGavin e il grande Carradine. Un paio di scene restano impresse (il covo dell'assassino sotto l'antica Seattle è da brividi) e simpatici i siparietti tra Kolchack e il suo capo.
MEMORABILE: Il covo dell'assassino.

Nicola81 21/07/19 22:21 - 2009 commenti

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Da Las Vegas la scena si sposta a Seattle, ma per il resto questa seconda avventura del reporter investigativo interpretato da Darren McGavin (sempre sceneggiata da Richard Matheson) presenta molti punti di contatto con la prima: omicidi seriali dalle modalità "particolari", ironia di fondo e una verità troppo scomoda per essere divulgata. Curtis, che stavolta non si limita a produrre ma dirige in prima persona, gestisce bene il ritmo e la tensione, anche se l'effetto sorpresa viene inevitabilmente meno. Il cast continua a cavarsela bene.
MEMORABILE: La resa dei conti nei sotterranei.

Ciavazzaro 25/07/20 01:52 - 4766 commenti

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Ritorna il caro Kolchak, questa volta pronto ad affrontare un nuovo serial-killer che uccide nel corso dei secoli; non un vampiro come nel precedente, bensì... Mc Gavin è di nuovo perfetto nei panni del simpatico e umano detective dell'occulto, Anderson di classe magistrale come al solito e c'è pure John Carradine! Affascinanti e splendidamente realizzate le scenografie nella parte finale, che chiude con una grande atmosfera un bel crescendo di tensione. Finale più ottimistico rispetto all'altra volta, anche perché preludio di una serie tv. Ottimo quanto il primo.
MEMORABILE: Tutta la parte finale con la scoperta del segreto e del luogo dello stesso; I vari omicidi in particolare quello nel ristorante vuoto; Il finale.

Pumpkh75 20/10/20 15:02 - 1337 commenti

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Ritorna quel simpatico arrogante di Kolchak, con una rentree sul grande schermo che si vuol prendere zero rischi: stessa struttura da poliziesco da indagine, stessa atmosfera e stessi vestiti, con il passaggio dal vampirismo a qualcosa di più indefinito (qualsiasi indicazione svelerebbe troppo) come unica novità di rilievo. E’ lo stesso anche l’esito: realizzazione discreta, suspense moderata e la sensazione di qualcosa di non imprescindibile che accompagna tutta la durata. Di livello i i duetti tra McGavin e Simon Oakland. Agile.
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