Lo schiaccianoci e i quattro regni

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Titolo originale: The Nutcracker and the Four Realms
Anno: 2018
Genere: fantastico (colore)
Note: Aka "Lo schiaccianoci e i 4 regni". Adattamento cinematografico del racconto "Schiaccianoci e il re dei topi" di E.T.A. Hoffmann e del balletto "Lo schiaccianoci" di Marius Petipa.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 31/10/18 DAL BENEMERITO NONCHA17
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Noncha17 31/10/18 19:52 - 87 commenti

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Filmicamente parlando, parte con buoni presupposti il "passaggio" di Clara nel quarto regno... peccato che, quando ci arriva, sia proprio l'opera a doversi sbloccare! Oltre a perdersi nei propri ingranaggi, viene perfino intervallata dallo spettacolino a corte. Diciamo che, oltre a essere tutto fin troppo edulcorato, non c'è una cattiva vera e propria! C'è anche da dire che, se si fosse calcata la mano sulle ambientazioni "esterne", avremmo avuto qualcosa di più emozionante da vedere.
MEMORABILE: Il "cambiamento" della carta da parati nel corridoio; Lo stile da "fiaba europea" del bosco; Il re dei topi; La trasformazione dei soldatini; Il gufo.

Pinhead80 6/11/18 20:30 - 3948 commenti

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Fortunatamente le belle fiabe non smettono di essere scritte. Lo schiaccianoci e i quattro regni fanno rivivere in sala la magia di un'opera a metà strada tra l'animazione e il balletto. A tratti sembra di essere in un film di Tim Burton, con personaggi che sembrano usciti da Alice nel paese delle meraviglie e ambientazioni che vanno dallo zuccherino al gelido. Anche nel mondo incantato nulla è quello che sembra e si viene inghiottiti in una sorta di paradiso minacciato dal solito male che serpeggia in maniera subdola.
MEMORABILE: Il topolastro e Madre Cicogna all'attacco.

Dengus 18/11/18 23:01 - 349 commenti

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La storia si fa seguire sin dal primo momento grazie alla bravura della giovanissima Foy, oltre a quella dei comprimari (tra cui spicca Fowora Knight). Ottima la scenografia, in cui viene bene rappresentata la Londra dei primi dell'800. Rassicurante come al solito il buon Freeman, bravissima e di classe l'ambigua Mirren, così come la sempre bellissima Knightley, anche lei in un ruolo piuttosto ambiguo. Lavoro garbato, non troppo pacchiano e soprattutto godibilissimo pure per i grandi. Per chi vuole passare un'ora e mezza di genuino relax.

Galbo 2/08/20 11:26 - 11386 commenti

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Un classico rivisitato, tra balletti e suggestioni letterarie. Rischioso sulla carta, il progetto portato avanti dai due registi  Lasse Hallström e Joe Johnston si può dire riuscito, anche se prevalentemente indirizzato ad un target familiare. Il pezzo forte è ovviamente rappresentato dalla ricostruzione degli ambienti e dalla opulenta e magnifica scenografia, ma non è disprezzabile neanche la sceneggiatura che descrive bene le ambiguità dei personaggi. Gradevoli gli intermezzi con i balletti. Buona la prova degli attori. 
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