Life - Non oltrepassare il limite

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Life
Anno: 2017
Genere: fantascienza (colore)
Numero commenti presenti: 28
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Gli autori sapevano benissimo che la prima parola ad affiorare nella mente di ogni spettatore sarebbe stata immancabilmente di cinque lettere, quindi perché non fregarsene e impostare l'evoluzione del mostro seguendo sfacciatamente lo stile di Giger & Scott? Calvin (lo ribattezza così l'alunna della scuola omonima vincitrice di un concorso per dare un nome alla creatura) viene da Marte e lo fanno entrare in astronave quando è ancora una microscopica e informe particella prelevata sul pianeta da una misteriosa spedizione precedente agganciata dai nostri eroi nello spazio. Lo si studia, lo si osserva al microscopio mentre cresce fino a diventare una sorta di sinuoso giglio (simbolo dell'innocenza,...Leggi tutto ancora), lo si stimola e quando pare se ne sia andato in letargo gli si spara addosso una bella scarica per dargli la sveglia. Quello giustamente non la prende bene e attacca, prima stritolando la mano guantata del medico che lo studia, quindi infilandosi sottopelle a chi entra nel laboratorio per soccorrere il collega. Passa poco e via a correre per i condotti circolari dell'astronave, a spuntar fuori quando meno te l'aspetti e ad avvinghiarsi ai corpi dell'equipaggio avviluppandoli mortalmente. L'ennesima caccia all'alieno cattivo insomma, con l'effetto gravità che fa muovere gli astronauti a 360 gradi e la mdp dietro a ruota (in tutti i sensi): piani sequenza che ti portano a perdere l'orientamento condotti da Espinosa con una certa sapienza (ma in questo Cuarón aveva già fatto di meglio) per non dimenticare quel po' di spettacolarità in più che le nuove tecniche di ripresa possono offrire facilmente. A far salire la suspense ci pensa un sonoro poderoso, con cupi rimbombi alla GUERRA DEI MONDI misti a musiche più delicate. Personaggi tagliati con l'accetta (e di scarsissimo interesse), dialoghi soporiferi ma un buon senso dell'azione, che in film così è quanto di più utile a far passare indenni le quasi due ore di durata. Per questo in fin dei conti non si può rimproverar troppo a LIFE, onesto nelle sue scarse ambizioni e incanalato su binari dai quali non c'è modo di deragliare in alcun modo. Almeno fino all'epilogo beffardo, colpo di coda che manda a farsi benedire ogni credibilità e può al massimo suscitare un sorriso. Quasi assenti le idee (efficacissimo però l'effetto splatter gravitazionale conseguenza del primo sbudellamento), anche nel disegno dei personaggi. Gyllenhaal mai tanto sprecato, gli altri volti intercambiabili e sovrapponibili. La Terra si fa sentire giusto in un paio di comunicazioni e interviste via radio, lo scontro con Calvin si combatte a colpi di porte stagne sbattute in faccia all'ultimo momento (un vero topos del genere), tentativi di assideramento e altre trovate escogitate lì per lì. Claustrofobico quanto ci si può immaginare, prevedibile negli sviluppi, affascinante nei primi piani sull'alieno quando gli s'indovina la faccia. Un riciclaggio spudorato in attesa di qualche fantafilm più stimolante.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/03/17 DAL BENEMERITO FROMELL POI DAVINOTTATO IL GIORNO 25/03/17
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Markus 25/03/17 10:20 - 3257 commenti

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Ancora una volta, non sazio, lo spettatore desideroso di grosse emozioni nello spazio avrà a che fare con una specie di piovra marziana un po' molesta. Stavolta però la colpa è dell'uomo, che ha stimolato una forma vivente (da cui il nome del film) e, come al solito, gli è sfuggita la mano e quella che doveva essere una missione spaziale diventa un inferno difficile da gestire. A Espinosa il compito - peraltro riuscito - di rendere bene un qualcosa di stravisto negli annali e supplire alla mancanza di originalità con un ritmo narrativo al cardiopalma.

124c 27/03/17 15:10 - 2762 commenti

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Horror di fantascienza che dimostra che film come Incontri ravvicinati del terzo tipo o E. T. l'extraterrestre, "casualmente" di marca Spielberg, sono eccezioni alla regola. Al cinema, più i marziani sono brutti e cattivi e meglio è, lo dimostra anche questo film che mescola astutamente elementi visti in Gravity con quelli dell'Alien di Ridley Scott. Ma Scott era Scott e Daniel Espinosa cerca di cavarsela come può. Nonostante attori come Jake Gyllenhaal e Ryan Raynolds, il film mi ha alquanto annoiato. Bah!

Digital 24/03/17 11:57 - 1117 commenti

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Quel che sembrava un'innocua forma di vita extraterrestre si trasforma a poco a poco in una creatura mostruosa capace di seminare il panico tra i membri dell'equipaggio di una stazione spaziale. Tensione a mille in questo bel film, caratterizzato da una regia capace e da un gruppo di attori di assoluto valore, con menzione d'onore per il sempre ottimo Gyllenhaal. Parte alla chetichella, ma assume progressivamente un tono cupo, con un senso claustrofobico notevole e sequenze disturbanti. Tutto visto e stravisto, ma il gradimento resta elevato!

Fromell 23/03/17 20:07 - 60 commenti

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Siamo tra le stelle ma non brilla né il cast né la sceneggiatura, a metà strada tra Alien e Gravity. Del primo non ha la sconvolgente tensione, del secondo non ha la forza visiva e questo nonostante l'alto budget e un soggetto che sulla carta prometteva faville. Il finale è il più classico dei cliché. Siamo infettati, ma l'unico organismo davvero infetto è questo stanco e ripetitvo cinema di fantascienza, che propone sempre le stesse storie.

Thedude94 25/03/17 02:37 - 540 commenti

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Film non eccezionale, ma di una fattura comunque buona e composto da una serie di bravi attori che riescono a mantenere vive anche le scene meno riuscite. Molto meglio le parti horror, cioè quelle relative alla specie aliena presa in esame, rispetto al tentativo vano di rendere l'opera più vicina alla fantascienza classica, fatta di filosofia dello spazio. I difetti non mancano, anche a livello di grafica ed effetti visivi, ma le buone prove della Ferguson e di un ottimo Gyllenhall fanno sì che la visione sia piacevole.

Josephtura 27/03/17 17:30 - 148 commenti

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Si gioca al remake di Alien e della Cosa. Purtroppo il prologo è troppo lungo e il finale esagerato. Non male la parte "sugosa" del film, con una buona tensione. Forse si sarebbe potuto fare qualcosa di meglio con una partenza meno "buonista" e una scelta finale meno assurda. Complessivamente un'occasione persa, senza nessun tocco originale.

Callimaco 26/03/17 23:27 - 5 commenti

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Un film abbastanza scialbo per il genere. Nonostante il mega-budget un appena sufficiente B-movie, film di genere in cui non cercare il pelo nell'uovo e non pretendere approfondimenti psicologici. Non approvo per esempio la scelta per cui il bellimbusto e coraggioso Ryan Reynolds è sacrificabile prima del malinconico e intelligente Jake Gyllenhaall (no dico, mi fate morire Deadpool?) o la presenza di un finale con sberleffo, di quelli che il cinema che si prende più sul serio non si può permettere e che invece il genere può ancora sfoderare.

Rebis 28/03/17 12:42 - 2088 commenti

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Fantascienza dozzinale ad alto budget, che va a vantaggio dell'impianto visivo, degli accurati SPFX, della spettacolarità scenografica e degli interpreti sopra la media (per quanto sprecati: dialoghi e definizione dei caratteri brancolano nel vuoto siderale). Poi c'è la regia di Espinosa che dimostra di aver ottimizzato la lezione di Alien e La Cosa, carburando il ritmo dentro uno spazio claustrofobico, spingendoci inesorabile verso la deriva di un finale tanto concettualmente insostenibile quanto genuinamente selvaggio. Stuzzicante il piccolo Calvin, sorta di giglio-ameba.

Puppigallo 30/03/17 22:51 - 4498 commenti

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Praticamente, un fantapernacchione all'evoluzione Umana, durata, al confronto, un'eternità. Il sospetto c'era che fossimo i tardoni dell'universo, ma addirittura del Sistema Solare...che vergogna. Sì perchè, l'essere in questione ci raggiunge, evolutivamente parlando, in una manciata di ore. Mentre la pellicola non fa alcun passo in avanti rispetto agli alienici predecessori. Le riprese nella stazione spaziale possono anche essere convincenti; e l'elastico ex beato dormiente si dà da fare. Ma tutto non va oltre il vedibile. E il finale, quasi comico-demenziale, fa sorridere e dire Ma vaff...
MEMORABILE: La mano stritolata; Meglio non ingoiarlo; Affogare nello spazio; "Non voglio tornare da quegli otto miliardi di figli di puttana sulla Terra".

Capannelle 5/06/17 23:10 - 3700 commenti

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Da chi hanno tratto ispirazione lo si è ormai capito, posso solo confermare quanto Life sia derivativo e purtroppo noioso oltre ogni immaginazione. Anche il senso claustrofobico che dovrebbe generare si rivela più un limite che un pregio e la coppia di protagonisti non può fare nulla per risollevarlo. Si salva la creatura, elegante e spietata nei suoi contatti ravvicinati, che si rivela quando si attacca sul cilindro di ibernazione con il giapponese chiuso dentro.

Daniela 6/06/17 11:40 - 9221 commenti

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In quattro e quattro otto, un amabile protozoo marziano battezzato Calvin diventa un polipaccio con aspirazioni alieniste che inizia coscienziosamente a far fuori l'equipaggio di una stazione spaziale orbitante attorno alla Terra, approfittando delle risibili misure di sicurezza adottate... Derivativo e pure prevedibile (finale compreso), ma potabile se preso per quello che è, ossia un film fanta-horror di serie B girato con un budget ed un cast di serie A. Considerati i tempi di vacche magre del genere negli ultimi tempi, vien da dire: accontentiamoci di quel che passa il convento.

Galbo 26/06/17 05:49 - 11343 commenti

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Da affascinante creaturina a cacciatore implacabile di prede umane, il "polipone" di Life ha illustri predecessori, uno in particolare. La strada è quella della fantascienza claustrofobica, e pur peccando di scarsa originalità bisogna ammettere che il film di Espinosa procura qualche brivido, complice la bontà degli effetti speciali e in genere una buona resa tecnica. Tra gli interpreti sono più convincenti i comprimari rispetto ai protagonisti. Non male.

Skinner 10/07/17 20:32 - 593 commenti

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Buona la confezione, notevoli certi movimenti di macchina, bella la confezione. Ma il film è banale, noioso, prevedibile. Ogni snodo della trama va nella direzione che ci si aspetterebbe, ogni scena è già vista, ogni idea è già stata esegiuta in precedenza e meglio. Gyllenhaal trascinato dalla mediocrità del tutto è sorprendentemente sottotono e recita quasi da sonnambulo, d'altronde lo script non dà né a lui né ad altri un reale carattere da sviluppare. Operazione inutile e fallimentare al box office per un film nato vecchio di 30 anni.

Piero68 1/08/17 10:36 - 2754 commenti

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E' imbarazzante pensare che a 40 anni di distanza il genere sci-fi non trovi di meglio che saccheggiare il soggetto di Alien ibridandolo con altri suoi coevi. E la regia di Espinosa non fa altro che finire di affossare un'operazione morta praticamente nella culla che ha il coraggio, tra l'altro, di proporre i faccioni di Reynolds (attore ormaiultra richiesto in tutte le salse) e Gyllenhaal che stanno al genere sci-fi come i cavoli a merenda. Senza contare che, come in tanti horror, i personaggi non fanno altro che prendere decisioni assurde.
MEMORABILE: In negativo: Reynolds cerca di "cuocere" la neonata belva e, quando capisce di non riuscirci, invece di scappare si mette a gigioneggiare nel lab.

Pumpkh75 23/08/17 14:55 - 1299 commenti

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Un Alien 7.0 o giù di lì, apprezzabile perché si sforza di inserire qualche briciola di realismo (o di farci credere sia tale) solitamente e per necessità assente in questa tipologia di film, deprecabile perché gli attori fluttuano nell’anonimato e non c’è proprio uno scorcio di spazio o una stazione flagellata che già non abbiamo vissuto altre volte. Dalle stelle (buona la regia, non male la morfologia di Calvin) alle stalle (il finale quasi ci irride), nello spazio profondo basta urla, urgono novità.

Redeyes 28/08/17 16:27 - 2130 commenti

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Protozoo e protocolli. Contro-titolo da meeting sull'importanza degli stessi. Purtroppo la dabbenaggine del multietnico equipaggio va di pari passo con la rapida evoluzione del polipetto. Il cast galleggia senza brillare e senza trasmettere empatia alcuna. Va detto che comunque un suo ritmo questa pellicola lo ha e se anche non verrà ricordata, riesce a non tediarci oltremodo. Espinosa continua, a ogni modo, a restare un incompiuto.

Il ferrini 28/10/17 16:45 - 1665 commenti

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Molto meglio di quanto si dica in giro. Somiglia a Alien? Certo. A Gravity? Anche. A La cosa? In parte. S'è per quello ci sono pure chiari rimandi a 2001 e Solaris. Il punto è che paradossalmente tutto questo citazionismo contribuisce a far funzionare il film, perché luoghi e meccanismi conosciuti concorrono a farci immedesimare e la tensione non ci abbandona fino alla fine. Life è un film onesto, che non nasconde mai le proprie intenzioni e le centra perfettamente, la messa in scena è accurata, la recitazione più che buona. Da vedere.

Hackett 10/12/17 21:28 - 1721 commenti

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Nulla di originale in questo fanta horror di ambientazione spaziale dove un gruppo di astronauti deve cavarsela contro un'intruso alieno. Tutto da copione anche se le fattezze da simil medusa dell'ospite almeno cercano di differenziarsi dai consueti mostri. Menzione di merito anche per la sequenza finale, tutt'altro che consolatoria. Cast abbastanza sprecato.

Deepred89 12/12/17 22:56 - 3269 commenti

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Fantascienza dallo spunto di partenza classicissimo che, nella prima parte, regala un discreto crescendo, con progressiva evoluzione di un'inizialmente microscopica creatura aliena dalle intenzioni sempre più discutibili. Poi il buon climax in ascesa cede il posto a un'alternanza di scene movimentate (inseguimenti spaziali e ammazzamenti) e momenti di stasi, con conseguente calo dell'interesse. Miglioramento in dirittura d'arrivo. Regia non priva di qualche finezza, fotografia così così, cast funzionale. Si può vedere.

Nancy 13/12/17 18:22 - 774 commenti

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Espinosa prende un po' dal genio visivo di Cuaròn (il piano sequenza iniziale ci immerge subito in un contesto spaziale-asfissiante alla Gravity), un po' la trama da Alien, combina questo con un'ottima computergrafica e confeziona un film formalmente impeccabile ma con qualche richiamo di troppo al genere. L'entità aliena Calvin non è "cattiva" in sé, vuole solo sopravvivere: questa è l'idea su cui si impernia il film. Troppo tecnica la prima parte, migliora con l'azione del secondo tempo. Un po' di sangue a gravità zero. Cast non superlativo.
MEMORABILE: Gyllenhaal guarda la Terra e dice: "Non voglio tornare da quegli 8 miliardi di figli di puttana".

Black hole 26/01/18 08:56 - 137 commenti

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Nulla di nuovo da Marte. Film prevedibile, compreso l'imprevedibile finale. Espinosa confeziona un decoroso film di fantascienza con una sua versione della storia già tristemente nota all'equipaggio della Nostromo. Il film, tutto sommato scorrevole e curato negli effetti speciali, ha il merito di aggiungere Calvin alla nutrita schiera degli alieni cattivi.

Enzus79 28/01/18 11:07 - 1759 commenti

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Discreto film di fantascienza con risvolti horror. Comunque tutto già visto e con un finale, seppur "originale", piuttosto telefonato. Girato egregiamente e mai noioso, il film si ricorda per le buone interpretazioni degli attori (forse escluso Reynolds) e gli effetti speciali. Non è assolutamente al livello di Alien o La cosa, però una visione la merita. E poi basta...

Taxius 15/04/18 12:22 - 1643 commenti

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Film di fantascienza che non è né carne né pesce. Diciamo che originale non è l'aggettivo che più si addice a questo film in quanto la trama è, se non uguale, molto simile a quella del capolavoro si Ridley Scott. L'alto budget ci regala bellissimi effetti speciali che sopperiscono, almeno in parte, alla povertà della trama. Il colpo di scena finale, anche se prevedibile, non è poi così male. Una sbirciatina la merita sicuramente.

Minitina80 24/11/18 07:51 - 2304 commenti

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L’incubo ricorrente nel genere fantascientifico è la scoperta di una forma di vita extraterrestre capace di mettere a repentaglio l’incolumità dell’uomo. Numerose pellicole e libri ruotano attorno a questo assunto a cui pochi sembrano poter rinunciare. Tuttavia la pellicola di Espinosa è piacevole da guardare, anche se la trasformazione della creatura fa sconfinare nell’improbabile quella prima parte che tanto bene lasciava sperare. La corsa frenetica per salvare la pelle tiene col fiato sospeso e aiuta a raggiungere la sufficienza.

Rufus68 4/07/19 21:15 - 3050 commenti

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Ennesimo spin-off di Alien, senza sorprese e con un protagonista (alieno) poco terrorizzante pur se molesto come una zanzara. Rispetto al capostipite (e questo è un tratto comune a tutti gli epigoni di Scott) manca del tutto l'armonia drammaturgica ovvero il saliscendi fra tensione, narrativa, attesa e orrore. Dalla comparsa del mostriciattolo si inanellano una serie continua di scenette madri senza sugo e qualità interpretate da un cast anonimo. Gyllenhaal, la presunta star, sembra avere altro per la testa.

Jena 30/11/19 15:18 - 1171 commenti

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E' vero che trattasi di una riproposizione quasi uguale della trama del primo Alien, soprattutto nella seconda parte. Però, a parte l'originalità dello spunto iniziale, da un certo punto in avanti il film tiene abbastanza inchiodati sulla poltrona, con il precipitare ansiogeno degli eventi e una regia decisamente buona. La creatura è piuttosto riuscita e inquietante. Insipidi gli attori a parte lo spaccone Reynolds, che però muore subito; Gyllenhaal sembra in trance. Finale nero, secondo lo moda del nuovo millennio.
MEMORABILE: L'iniziale svilupparsi della creatura; Lo stritolamento della mano; La fine di Reynolds; Il beffardo finale.

Anthonyvm 11/01/20 19:04 - 1789 commenti

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Se l'intento era di realizzare un divertito e divertente concentrato di cliché e omaggi recuperati dai fanta-horror del passato (Alien, Fluido mortale e compagnia), in un contesto spettacolare e tecnicamente all'avanguardia come Hollywood comanda (si veda l'eccellente piano sequenza iniziale in stile Gravity), il risultato è riuscito in parte. Ci si sofferma troppo sul dramma (con sovrabbondanza di musiche sentimentali), che finisce per sopraffare la paura. Peccato, perché qualche brivido nella prima tranche ci scappa. Il finale perfido almeno soddisfa.
MEMORABILE: Calvin stritola la mano dello scienziato; Il sangue che fluttua in assenza di gravità; L'annegamento nel casco da astronauta; La sorpresina finale.

Greymouser 13/01/20 18:34 - 1458 commenti

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fanta-horror ben calibrato, con buoni effetti speciali (qualcuno da vero brivido di orrore e disgusto...) e tensione ben congegnata. Un organismo alieno apparentemente amabile si evolve in un brutto affare per l'equipaggio di una nave spaziale, dimostrando un'intelligenza pari solo alla sua crudele voracità. Inutile dire che il soggetto è praticamente derivato di sana pianta dal capostipite scottiano di tutti gli alien-movie, ma bisogna riconoscere che qui abbiamo un finale molto più cattivo. Assolutamente guardabile.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Capannelle • 25/03/17 11:37
    Scrivano - 2495 interventi
    Anche qui la concordanza di due commenti ci fa capire che siamo di fronte a una scopiazzatura di Alien. Ma la frase più "triste" è quella di un "Gyllenhall mai così sprecato".
    Peccato perchè uno dei motivi per vederlo sarebbe proprio verificare come funziona la coppia Gyllenhall-Ferguson.
    Ultima modifica: 25/03/17 11:38 da Capannelle
  • Discussione Socrate • 25/03/17 13:09
    Disoccupato - 21 interventi
    Capannelle ebbe a dire:
    Anche qui la concordanza di due commenti ci fa capire che siamo di fronte a una scopiazzatura di Alien. Ma la frase più "triste" è quella di un "Gyllenhall mai così sprecato".
    Peccato perchè uno dei motivi per vederlo sarebbe proprio verificare come funziona la coppia Gyllenhall-Ferguson.

    Sul "mai così sprecato" non so, comunque è vero che sia mal servito dal copione, così come Rebecca Ferguson.
  • Discussione Redeyes • 28/08/17 16:27
    Contratto a progetto - 837 interventi
    Socrate ebbe a dire:
    Capannelle ebbe a dire:
    Anche qui la concordanza di due commenti ci fa capire che siamo di fronte a una scopiazzatura di Alien. Ma la frase più "triste" è quella di un "Gyllenhall mai così sprecato".
    Peccato perchè uno dei motivi per vederlo sarebbe proprio verificare come funziona la coppia Gyllenhall-Ferguson.

    Sul "mai così sprecato" non so, comunque è vero che sia mal servito dal copione, così come Rebecca Ferguson.


    Concordo su un Gyllenhall veramente ai minimi storici.
  • Discussione Nancy • 13/12/17 18:14
    Fotocopista - 148 interventi
    Capannelle ebbe a dire:
    Anche qui la concordanza di due commenti ci fa capire che siamo di fronte a una scopiazzatura di Alien.

    Più che "scopiazzatura" non si potrebbe parlare di spin-off secondo voi?
    Ovviamente non "ufficiale", ma potrebbe. Anche l'alieno gli somiglia verso la fine, per quanto meno antropomorfo.
  • Discussione Zender • 13/12/17 18:36
    Consigliere - 43516 interventi
    Hmmmm... Se voleva essere uno spin-off dovevano però esserci agganci precisi, soprattutto nella nascita e nello crescita iniziale dell'alieno. Ha una genesi ben precisa quello di Scott, e qui siamo lontani. Io sarei più per la scopiazzatura :)
  • Discussione Il ferrini • 13/12/17 19:11
    Portaborse - 76 interventi
    Io lo definirei semplicemente un film di genere. Tutto somiglia a Alien, anche Species, per stare bassi, e La Cosa di Carpenter, per stare alti.
  • Discussione Daniela • 14/12/17 11:10
    Consigliere massimo - 5071 interventi
    Il ferrini ebbe a dire:
    Io lo definirei semplicemente un film di genere. Tutto somiglia a Alien, anche Species, per stare bassi, e La Cosa di Carpenter, per stare alti.

    Invece io ritengo che Alien e La Cosa rappresentino (al meglio) due sotto-generi della fantascienza ben distinti.
    Con Alien siamo nel campo della fantascienza classica: l'extraterrestre è l'"altro di sè" che, per quanto pericoloso/mostruoso, è comunque individuabile come nemico. Ti può sbranare ma non ti può "possedere", a differenza della Cosa, più insidiosa perché confonde i confini dei campi avversi, dato che anche il tuo migliore amico può esserne ospite inconsapevole. E qui entriamo nel campo della fantascienza felicemente contaminata con l'horror.

    Comunque concordo con te nel ritenere che questo Life sia semplicemente un film di genere che, come molto spesso accade, si rifà a campioni acclamati. Fra l'altro, non c'è niente di male ad ispirarsi a capolavori come l'Alien di Scott.

    Credo che, paradossalmente, la presenza di grossi nomi nel cast, se ha funzionato come specchietto per le allodole per attirare il pubblico in sala, possa risultare controproducente per la valutazione del film.
    Se si considerano le ambizioni legate al cast importante, il film è indubbiamente troppo derivativo per passare alla storia, ma preso per se stesso e fatta la tara ad alcune bischerate sciolte (penso soprattutto alle misure di sicurezza risibili) può essere godibile come onesto intrattenimento spaziale.
  • Discussione Galbo • 14/12/17 16:14
    Gran Burattinaio - 3746 interventi
    Daniela ebbe a dire:

    Credo che, paradossalmente, la presenza di grossi nomi nel cast, se ha funzionato come specchietto per le allodole per attirare il pubblico in sala, possa risultare controproducente per la valutazione del film.
    Se si considerano le ambizioni legate al cast importante, il film è indubbiamente troppo derivativo per passare alla storia, ma preso per se stesso e fatta la tara ad alcune bischerate sciolte (penso soprattutto alle misure di sicurezza risibili) può essere godibile come onesto intrattenimento spaziale.


    concordo, come ho scritto anche nel mio commento la prova più convincente è a mio giudizio quella dei comprimari piuttosto che quella dei protagonisti....
  • Discussione Nancy • 17/12/17 14:47
    Fotocopista - 148 interventi
    Non avendo visto ancora La Cosa non posso rispondere in maniera argomentata ai vostri pareri; tuttavia sì, la soluzione di film di genere "toutcourt" mi sembra la più azzeccata, l'ho anche ribadito nel commento. Penso che fossi molto suggestionata dalle mie "supposizioni" in merito alla forma dell'alieno nelle ultime scene di "Life" che mi avevano ricordato Alien, ma è ovviamente di natura derivativa. In effetti come ho scritto anche nel commento qui l'alieno non ha una natura cattiva, come l'alieno di Scott, ma è più che altro mosso da un istinto naturale come quello della sua stessa sopravvivenza (da qui il titolo del film, suppongo).
    Ultima modifica: 17/12/17 14:48 da Nancy
  • Discussione Raremirko • 11/01/20 22:31
    Addetto riparazione hardware - 3450 interventi
    Do ragione a tutti sulla derivatività (Scott, Carpenter, ecc.) ma il film risulta essere comunque discreto e e vedibile.

    Il cast ha fatto di meglio (Reynolds poi appare solo pochi minuti) ma, seppur con zero originalità, c'è comunque qualcosa che attrae e non annoia, ben confezionato.

    Nella media.