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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Ispirato a un fatto di cronaca avvenuto a Napoli, il film di Steno non è da segnalarsi tra i migliori della coppia Totò & Peppino; e questo nonostante i due siano in scena assieme quasi dall'inizio alla fine. La causa principale è da ricercare nella sceneggiatura stanca, che non riesce a sfruttare a dovere le buone potenzialità dello spunto di base: Peppino è sposato da dieci anni con Nadia Gray quando, inaspettatamente, si ripresenta alla porta il primo marito di lei, Totò, dato da lustri per disperso durante la campagna di Russia. Quale dei due matrimoni è da considerarsi valido? Fin dalla ricomparsa di Totò (che sembra appena uscito dalla steppa e si porta dietro un ritratto di Stalin senza il quale non riesce ad addormentarsi) si...Leggi tutto capisce quanto la faranno da padroni le urla e gli strepiti dei due, in perenne contrasto. Tanto che, dopo una ventina di minuti di botta e risposta serrati giocati sul chi grida più forte, si ha la netta impressione che Steno lasci i due a ruota libera senza riuscire a misurarne l'impeto. D'altra parte la situazione rimane la stessa per quasi tutto il film, quindi risultava evidentemente difficile coprire le lacune della sceneggiatura in altro modo. Totò dà fondo ai suoi lazzi classici e si ricollega al vecchio TOTO’ CERCA CASA (sempre di Steno) nella scena a scuola, dove incontra la sua spalla ideale Mario Castellani (è il preside, definito da Totò prima “presbite” poi “prestito” in un esemplare crescendo di giochi di parole), Peppino gli tiene testa con una certa difficoltà nel contenere tanta irruenza (e infatti la scena più divertente è forse quella finale, in aereo, con i due meno sovraeccitati). Qua e là si ride (in montagna, ad esempio, o a colloquio da Don Ignazio), ma nel complesso si nota con troppo fastidio la mancanza di sviluppi degni nel soggetto.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Galbo 3/01/08 06:05 - 11727 commenti

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Tra i migliori film interpretati dalla coppia Totò-De Filippo, ottimamente diretti da Steno. La storia dello strano ménage à trois con i due uomini che si contendono le grazie (e il letto) della consorte, dà modo ai due comici di scatenarsi in un repertorio comico travolgente venato da umorismo nero. La sceneggiatura non è impeccabile, ma gli interpreti compensano con grande bravura. Bravi i caratteristi (tra cui Aroldo Tieri).

Lovejoy 9/05/08 16:24 - 1824 commenti

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Divertente commedia ben scritta e diretta con buona lena dal grande Steno. Due o tre gag, specie nella prima parte, funzionano e i personaggi sono ben delineati. Una volta di più memorabili i due protagonisti, gli scatenati Totò e De Filippo. Ottimi anche Tieri, la Gray e il solito Castellani. Da riscoprire.

Pigro 3/10/08 09:19 - 8561 commenti

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Reduce dalla campagna di Russia ritorna a casa dopo 15 anni ma trova la moglie che si è risposata. Una storia, ispirata alla cronaca, che sarebbe piaciuta a Pirandello e che nelle mani di Totò e Peppino diventa un farsa surreale. Purtroppo lo spunto è buono ma la sceneggiatura è esile, in totale stallo narrativo, praticamente ripetitiva per tutta la durata del film. E pure la regia è fiduciosa nelle capacità dei protagonisti, che però si trovano a sorreggere il quasi nulla.

Fabbiu 4/10/08 18:36 - 2028 commenti

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Questa volta i due ci fanno ridere su quello che è un facile caso giuridico riportato negli esempi del titolo di famiglia, l'ironia degli art 60-68 cc e l'istituto del matrimonio canonico, con una storia semplice che i due interpretano a tal punto da farla altamente comica, negli sfrenati battibecchi con le espressioni e mimiche di uno splendido Totò. Le belle gag ci sono (il sogno di Salomone, la scuola...). Le battute non stancano, il film non ha età, è uno di quelli che a distanza di quasi cinquant'anni risultano ancora freschi.
MEMORABILE: I due che dormono nello stesso letto.

Ciavazzaro 7/12/09 12:30 - 4770 commenti

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Uno dei miei favoriti di Totò. Nulla è fuori posto in questa pellicola, dalla coppia Totò-De Filippo al loro meglio alla Gray, alla sceneggiatura (con ottime trovate come il ritorno di Totò, la convivenza forzata a letto tra i due mariti, il finale). Se poi consideriamo che nella sceneggiatura c'è lo zampino del buon Fulci allora si capisce il perché della qualità del film.
MEMORABILE: Il sogno biblico di Totò.

Enzus79 24/08/10 16:28 - 2141 commenti

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Uno dei migliori prodotti della coppia Totò-Peppino De Filippo, firmato Steno. Forse qui più che in altri film i due non hanno avuto bisogno della sceneggiatura, perché si nota come improvvisino le battute. Da citare c'è anche il bravo Aroldo Tieri.

Graf 20/09/11 23:15 - 708 commenti

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Il Totò-Peppino che preferisco. Non solo una vera bomba atomica comica dalla forza devastatrice ma uno dei film più divertenti della storia del cinema. Per funzionare, un film comico deve disporre di due personaggi che siano in continuo conflitto, vuoi di caratteri vuoi di interessi; ma qui sono addirittura in aperta e totale ostilità perché entrambi mariti legittimi della stessa donna. E, se i mariti si chiamano Totò e Peppino, al meglio della loro forma, la baraonda burattinesca è assicurata, il divertimento all’ennesima potenza garantito. Imperdibile!
MEMORABILE: Il lento ma inesorabile accumularsi dell’attesa comica nei primi dieci minuti del film: una deliziosa sottigliezza della sceneggiatura.

Rambo90 24/09/11 17:18 - 6923 commenti

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Divertente film con l'inimitabile coppia Totò e Peppino. La sceneggiatura è più scarna che in altre occasioni, ma lo spunto iniziale basta comunque ai due per strappare molte risate. Bravo anche Aroldo Tieri nel ruolo dell'avvocato carogna e non male anche Nadia Gray. Un po' di cedimenti nella seconda parte, ma sicuramente un film molto godibile.
MEMORABILE: Totò che cammina sul letto.

Mutaforme 15/04/14 16:10 - 398 commenti

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Tra i due litiganti il terzo gode. È questo il sunto di questa commedia grottesca che vede protagonisti i rivali in amore Totò e Peppino. Il film è un continuo duello tra i due, a suon di battute. Ne gode lo spettatore, che non si annoia mai, fino all'ultima esilarante scena...

Gabrius79 23/07/14 00:12 - 1280 commenti

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Totò e Peppino diretti da Steno divertono, ma convincono meno del previsto in questa commedia tutto sommato simpatica. Merito della discreta riuscita va anche a un bravissimo Aroldo Tieri e alla bella Nadia Gray. Le gag funzionano a fasi alterne e nella seconda parte la noia si fa sentire.

Steno (Stefano Vanzina) HA DIRETTO ANCHE...

Piero68 5/03/15 15:54 - 2848 commenti

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Nonostante sia considerato un film minore in realtà è uno dei pochi della coppia Totò e Peppino, che abbia una sceneggiatura che si discosta da quelle abituali, proponendo una quanto mai strana unione a tre. Ma la vera novità è che il rapporto tra i due attori non è più quello di mattatore e spalla: Totò carnefice e Peppino vittima indefessa di tutte le sue angherie. Questa volta i due se la giocano alla pari e in qualche scena è addiritura Peppino a diventare carnefice (cosa che giova non poco). Come al solito grandissimi Castellani e Tieri.

Minitina80 25/04/15 11:01 - 2644 commenti

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Divertente commedia che vede Totò e Peppino l’uno contro l’altro a causa di una moglie contesa. I due mettono in mostra tutto il loro carisma e talento, visibile soprattutto nella capacità di improvvisazione. La prima parte è la migliore, poi purtroppo il film inizia ad arrancare e si trascina stancamente verso la fine a causa delle situazioni che si ripetono uguali e della sceneggiatura monocorde e poverissima. Ci si diverte solo quando i due comici sono in scena, ma vale la pena vederlo.

Homesick 20/06/15 15:56 - 5737 commenti

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I bisticci tra il reduce dalla Russia Totò e il serioso professore Peppino De Filippo per contendersi la bigama suo malgrado Nadia Gray puntellano una commedia che esaurisce tosto l'iniziale effervescenza, facendosi sempre più fiacca sino a stancare del tutto; e a dire il vero i due illustri comici sono ben al di sotto dei loro livelli abituali. Tra i pochi volti di contorno, un cenno per l'aspirante "tertius gaudens" Aroldo Tieri.
MEMORABILE: Totò reduce dalla Russia che non può dormire senza il ritratto di Stalin alla parete; "Signor presbite"; "perizia callifuga".

Modo 26/07/15 16:37 - 871 commenti

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Difficilmente si sbaglia con la coppia Totò/De Filippo. In questo film Steno ci regala situazioni divertenti e risate assicurate. I due attori si confermano mattatori anche quando la sceneggiatura non è particolarmente minuziosa. Forse senza un puntiglioso "canovaccio" ci si espone maggiormente a cadute, ma nel caso dei nostri fuoriclasse il tutto non può essere che un valore aggiunto. Un plauso va a tutto il cast.

B. Legnani 26/07/15 17:00 - 5028 commenti

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Deludente Totò & Peppino che, dopo una discreta partenza, ripete in maniera sistematica i continui e interminabili battibecchi fra i due protagonisti maschili, i cui personaggi non riescono a risultare simpatici. La vicenda si avvita su sé stessa e, sorprendentemente, il film respira proprio quando intervengono interpreti terzi (Tieri, Castellani eccetera), rubando spazio ai due grossi nomi. Si arriva in fondo con fatica. Bella la Gray, deliziosa la Gajoni.
MEMORABILE: Totò, che apparteneva alla Gran Loggia d'Italia, vede una grande pietra e la chiama ripetutamente "Massone".

Saintgifts 3/06/16 10:51 - 4098 commenti

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Un fatto reale che diventa surreale sotto le mani di Steno e Lucio Fulci (fra gli altri) e che il duo Totò e Peppino De Filippo trasforma in una baraonda comica che sfrutta le assurdità del caso per dar modo ai due di poter sfoderare tutte le loro doti. Nonostante i buoni inserimenti di Aroldo Tieri e, in maniera più defilata, di Cristina Gajoni, per spezzare i furiosi battibecchi dei due comici la ripetitività dell'argomento si fa sentire negativamente. Il finale, non così scontato, fa riprendere energia e terminare in bellezza.

Pessoa 23/04/17 13:23 - 1765 commenti

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Vivace commedia di Steno nobilitata dal lavoro oscuro di futuri protagonisti del cinema italiano (Fulci, Laurenti). Gli scambi fra Totò e Peppino garantiscono comunque risate in abbondanza, nonostante la sceneggiatura lasci un po' troppo al caso. Bene anche Tieri e la Gray, che non si limita a fare la bella statuina. Forse la parte centrale è un po' lenta, ma il finale è da antologia. Steno mantiene la giusta misura in regia e spesso lascia saggiamente fare. Un film davvero divertente che merita sicuramente di essere visto.
MEMORABILE: Totò che parla col cinese; La scena dell'aereo tutta; Il finale.

Il Dandi 2/04/20 15:32 - 1917 commenti

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Spunto dal sapore pirandelliano (reduce morto presunto torna dopo anni dalla moglie trovandola sposata con un altro) ma di cui le cronache del dopoguerra forniscono più di un esempio reale. Ovviamente la si butta sul pochadistico e anche stavolta Totò e Peppino vengono lasciati spesso a improvvisare, ma fortunatamente lo fanno bene, dando luogo a duetti gustosi (la prima notte nello stesso letto, il consulto legale) che senza di loro non avrebbero retto. La side story di Gabriele Tinti è invece acqua che allunga il brodo.
MEMORABILE: Il finale.

Siska80 3/07/20 12:22 - 1710 commenti

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Irresistibile commedia degli equivoci (nei quali rimane coinvolta anche la povera cameriera tacciata per "sporcacciona" dal fidanzato geloso) e probabilmente delle bugie (la rocambolesca, incredibile avventura narrata da Di Cosimo ha un reale fondamento?) firmata da uno Steno che ancora una volta dimostra la sua verve ironica. Ottimo il cast (ritroviamo di nuovo, dopo I tartassati, il personaggio di Don Ignazio, interpretato sempre da Cesare Fantoni), ritmo serrato, numerose gag memorabili, finale a sorpresa che ricorda quello di Totò Diabolicus (dello stesso regista).
MEMORABILE: Totò crede che Peppino sia il figlio avuto da Amalia (impossibile sia perché è un suo coetaneo, sia perché il matrimonio è rimasto in bianco).

Rigoletto 23/07/20 17:37 - 1668 commenti

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Amalia, vedova di un caduto in guerra, si risposa col prof. Peppino Castagnano e vivono assieme felici. Dopo dieci anni di idillio rispunta Antonio (Totò), ormai totalmente sovietizzato e i guai avranno inizio. Interessante spunto per costruire una commedia semplice ma divertente che gode, oltre che dei protagonisti, di un cast assortito e composto da nomi di rilievo (Castellani, Tieri). Non è la punta di diamante nella filmografia del duo, ma è dignitoso e getta uno sguardo sulla reazione della società davanti ai problemi affrontati.
MEMORABILE: Il quadro di Stalin appeso sopra il letto.

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Alex75 12/11/20 19:03 - 747 commenti

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La rivalità in amore tra Totò e Peppino dà la possibilità ai due di dominare il film, attraverso tutta una serie di dispetti e perfidie conditi dagli squisiti calembour del “Principe”: un connubio esplosivo che è, al tempo stesso, forza e limite del film, che alla lunga diventa monocorde e fa provare lo stesso senso di stanchezza della protagonista (anche perché i due mariti hanno caratteri davvero insopportabili). Aroldo Tieri si ritaglia uno spazio di tutto rispetto, interpretando con finezza un personaggio che sarebbe potuto risultare molto volgare.
MEMORABILE: Il ritorno di Antonio dalla Russia; Totò e Peppino compagni di letto; La “perizia callifuga”.

Daniela 8/12/20 12:22 - 10916 commenti

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Una donna sta festeggiando il decimo anniversario di nozze col secondo marito quando si presenta alla porta il primo, disperso in Russia e dato per morto... Spunto per una pochade di moderato divertimento anche se il canovaccio da commedia degli equivoci offre molte occasioni: tra un siparietto e l'altro dei due comici, la sceneggiatura arranca nonostante la presenza di comprimari di valore, ed anche la coppia Totò-Peppino è meno brillante che in altre occasioni, pur affidandosi al collaudato schema che, vedendo il primo vittimizzare il secondo, riesce a strappare più di un sorriso.

Paulaster 29/09/21 10:23 - 3368 commenti

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Reduce di guerra torna a casa ma la moglie si è risposata. Il film mostra la contrapposizione tra il codice civile e i sentimenti e vive solo dei battibecchi tra i protagonisti. Totò si fa riconoscere per i giochi di parole con Peppino, che aiuta poco come spalla dato che è antagonista. Per allungare la trama viene inserito il sogno in montagna (con scarsità di mezzi) e la gelosia reiterata del fidanzato della cameriera. Simpatico il finale a chiudere.
MEMORABILE: Sono oftalmico; Il matrimonio non consumato; Il massone; La perizia callufoga.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Alex75 • 7/12/20 13:47
    Call center Davinotti - 658 interventi
    Il tema dei titoli di testa, firmato da Carlo Rustichelli
    https://www.youtube.com/watch?v=piZmjXBHFUQ
  • Musiche Alex75 • 7/12/20 13:50
    Call center Davinotti - 658 interventi
    L'esibizione di Angela Luce:
    https://www.facebook.com/watch/?v=1133623552300
  • Discussione Alex75 • 7/12/20 13:53
    Call center Davinotti - 658 interventi
    E' notevole l'analogia tra la scena del ritorno dalla Russia di Antonio di Cosimo sulle note di "Volga, Volga" e quella del ritorno dal viaggio premio a Mosca del Gandi in La patata bollente, diretto quasi vent'anni dopo dallo stesso Steno.
  • Discussione Zender • 7/12/20 15:06
    Consigliere - 45079 interventi
    Vero, ricordo che aveva colpito anche me quando lo vidi.
  • Discussione Daniela • 8/12/20 11:33
    Gran Burattinaio - 5693 interventi
    Alex75 ebbe a dire:
    E' notevole l'analogia tra la scena del ritorno dalla Russia di Antonio di Cosimo sulle note di "Volga, Volga" e quella del ritorno dal viaggio premio a Mosca del Gandi in La patata bollente, diretto quasi vent'anni dopo dallo stesso Steno.
    Per un confronto fra i colbacco-muniti:
    questo è Totò reduce dalla campagna di Russia che si presenta alla porta di casa facendo il saluto a pugno chiuso...

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images54/letat1.jpg[/img]

    ...e questo è Pozzetto di ritorno dal viaggio a Mosca con Lenin sottobraccio.  

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images54/letat2.jpg[/img]
    Ultima modifica: 8/12/20 12:02 da Zender
  • Discussione Zender • 8/12/20 12:03
    Consigliere - 45079 interventi
    Grazie Daniela, difficile in effetti pensare che sia un caso, dal momento che sempre di Steno si parla.
  • Discussione Pessoa • 8/12/20 12:37
    Portaborse - 281 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Alex75 ebbe a dire:
    E' notevole l'analogia tra la scena del ritorno dalla Russia di Antonio di Cosimo sulle note di "Volga, Volga" e quella del ritorno dal viaggio premio a Mosca del Gandi in La patata bollente, diretto quasi vent'anni dopo dallo stesso Steno.
    Per un confronto fra i colbacco-muniti:
    questo è Totò reduce dalla campagna di Russia che si presenta alla porta di casa facendo il saluto a pugno chiuso...

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images54/letat1.jpg[/img]

    ...e questo è Pozzetto di ritorno dal viaggio a Mosca con Lenin sottobraccio.  

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images54/letat2.jpg[/img]

    Anche in Totò Peppino e la malafemmina Totò (assieme a Peppino de Filippo) indossa una sorta di colbacco, per contrastare il presunto freddo di Milano e la nebbia, che "quando c'è, non si vede".
    Ultima modifica: 8/12/20 12:38 da Pessoa
  • Discussione Zender • 8/12/20 18:02
    Consigliere - 45079 interventi
    Esatto, però lì non è Steno :)
  • Discussione Pessoa • 9/12/20 09:32
    Portaborse - 281 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Esatto, però lì non è Steno :)

    E, soprattutto, date alla mano, l'idea sembra non essere così originale...
  • Discussione Pessoa • 9/12/20 09:55
    Portaborse - 281 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Per un confronto fra i colbacco-muniti:
    questo è Totò reduce dalla campagna di Russia che si presenta alla porta di casa facendo il saluto a pugno chiuso...

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images54/letat1.jpg[/img]
    A ben guardare, la trovata del pugno è due volte geniale, poiché Totò fa il pugno con la mano destra, invece che con la canonica sinistra. Se guardiamo anche l'espressione del viso piuttosto solenne, il gesto assume una vis comica devastante, poiché riesce a fondere comicità pura, ironia e sarcasmo solo con la sua maschera, senza dire nemmeno una parola.
    E scommetterei anche il mio dvd di Nosferatu autografato da Murnau che il gesto è improvvisato e sul copione non ve n'è traccia. Del resto stiamo parlando del Principe, uno dei più grandi attori comici della storia del cinema...