Le due orfanelle

Media utenti
Anno: 1954
Genere: avventura (colore)
Note: Aka "Le 2 orfanelle". Si tratta di una delle tante trasposizioni cinematografiche del dramma "Les Deux Orphelines" di Adolphe d'Ennery ed Eugène Cormon andato in scena per la prima volta a Parigi nel 1874, poi trasformato in romanzo e pubblicato a puntate come feuilleton all'interno del giornale la Nation nel 1892, conquistando grande popolarità.
Numero commenti presenti: 1

LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/04/19 DAL BENEMERITO DANIELA
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Daniela 19/04/19 23:50 - 10118 commenti

I gusti di Daniela

Quando si pensa ad una trama da classico feuilletton, questo è uno dei primi titoli che vengono in mente, condito com'è da fanciulle innocenti in pericolo, nobili cavalieri e mascalzoni destinati a pagare il fio, antiche colpe ed agnizioni salvifiche, improbabili guarigioni di ragazze cieche. Molto classico ed anche molto ingenuo, il film di Gentiluomo non ne costituisce certo la trasposizione più brillante ma possiede una propria dignità. Nel cast, da segnalare l'esordio cinematografico di un giovane esile dall'aspetto gentile: Paolo Poli.

Myriam Bru HA RECITATO ANCHE IN...

Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Daniela • 22/04/19 09:23
    Gran Burattinaio - 5461 interventi
    Dopo la prima trasposizione in epoca muta per la regia di David Wark Griffith, il romanzo è stato portato sullo schermo varie volte, fra cui ben quattro in Italia per le regie di Carmine Gallone (1942), Giacomo Gentilomo (1954), Riccardo Freda (1965) ed Leopoldo Savona (1976).

    Nonostante il richiamo del titolo, I due orfanelli diretto nel 1954 da Mario Mattioli con Totò e Carlo Campanini non si può considerare una vera e propria parodia in quanto la trama, pur partendo da uno spunto di partenza simile, si sviluppa poi in maniera del tutto diversa.