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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Quattro amiche, tutte bellissime, quattro storie diverse; che s'alternano e s'incrociano appena, a giustificare la mancata divisione in quattro episodi separati. Meglio così, il film appare più omogeneo e piacevole. La meno presente è anche quella che apre (Auger): sposata ad un marito che la lascia spesso sola per i suoi viaggi d'affari, rischia di cedere alle avance del bel “ragioniere” al loro servizio. Lei non vorrebbe e così parte per Roma, dove incontra le amiche. C'è Anna (Andress), incapace di dormire perché ossessionata da un incubo in cui possiede un rozzo vigile urbano (Adorf); c'è Paola (Mell), che scopre una clamorosa dote per lo spogliarello durante uno spettacolo di beneficenza facendo imbestialire il marito (Wolff)...Leggi tutto e infine Luisa (Lisi), che ha tradito il consorte e viene ricattata da una banda di delinquenti (capitanata da Buzzanca) per via di un nastro da loro registrato mentre amoreggiava con altri. Il sesso come tema, che associato a quattro bellezze svenevoli come le protagoniste (difficile dire chi sia la più bella) fa scattare i meccanismi della commedia pruriginosa, in cui comunque anche gli uomini si scoprono avere parti importanti e ben recitate. Il più divertente è forse Adorf, specialmente quando viene “abbordato” a un incrocio e portato a casa dalla Andress tra equivoci e timidi accenni di rinuncia. E' bravo comunque anche Buzzanca in qualità di ricattatore comprensivo (ma fino a un certo punto, perché i tre milioni li esige), che si lascia andare a un ”via tutto!!!” quando assiste all'eroticissimo strip della Mell (al suo massimo splendore) nel teatro dove la Lisi fa da gentile cassiera. Halsey resta piuttosto in ombra come marito della Andress mentre Salce si vede spesso in quanto, come medico curante della stessa, prende parte al segmento più “importante” assieme a quello della Lisi. La Mell e Wolff lasciano traccia con qualche simpatico battibecco e bei tocchi ironici (lui finge di essere disinteressato alle tante offerte internazionali piovute a lei dopo lo spogliarello ma spinge chiaramente perché lei continui), la Lisi è quella che appare meno a proprio agio con i toni della commedia brillante nonostante un personaggio brioso e duetti con Franco Fabrizi e Vittorio Caprioli. La Auger si vede molto meno delle altre (la sua vicenda ben poco aveva da dire) ma ha l'unico finale... sospeso (mentre il migliore, come colpo di scena, è quello con la Lisi, davvero geniale). Nel complesso un film piacevole, per nulla originale ma che Zampa dirige con la consueta misura e il gusto di chi sa esaltare la bellezza femminile (il trucco delle attrici è studiatissimo) senza svilirne le qualità interpretative.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/07/13 DAL BENEMERITO DUSSO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 4/11/15
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Dusso 19/07/13 12:08 - 1535 commenti

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Deliziosa commedia leggera di Zampa con un quartetto di protagoniste che ha pochi eguali nel cinema italiano per bellezza. La struttura non è a episodi ma è quasi come se lo fosse, se non per brevi momenti in cui le quattro si ritrovano insieme. Lo spogliarello della Mell (pur non vedendosi nulla, visto l'anno) è uno dei migliori che abbia visto nel cinema italiano. Cast maschile di altissimo livello, anche nelle piccole parti.

Il Gobbo 30/05/16 09:56 - 3011 commenti

I gusti di Il Gobbo

Commedia sofisticata e deliziosamente immorale, con grande sfarzo di cast protagoniste magnifiche con eccellente cast di contorno, vestiti bellissimi e effetto complessivo da period piece. Meriterebbe un'edizione adeguata. Mal canta la canzone simil-Pussycat dei credits. C'è anche Stash Klossowski, figlio di Balthus e fidanzato di Romina Power pre-Al bano, protagonista mondano del'era beat.

Panza 10/12/16 09:57 - 1492 commenti

I gusti di Panza

Quattro storie incrociate per ciascuna signora discretamente simpatiche, valorizzate sicuramente dal parterre di attrici coinvolte, che spesso recitano assieme. Si alternano momenti efficaci (l'incontro con il vigile, il tentativo di inscenare un finto furto, l'incontro con i rapitori) a parti meno convincenti. Niente di davvero memorabile, realizzato con professionalità senza particolari sbavature, corretto, meglio di un sacco di commedie con struttura episodica dell'epoca. Particina per Salce senza baffi.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Zender • 20/07/13 13:27
    Consigliere - 43496 interventi
    Il film è uscito in Italia nei cinema nell'ottobre 1967 quindi non è, come segnala Imdb, del 1968.
    Ultima modifica: 7/11/15 12:24 da Zender
  • Musiche Panza • 17/12/16 11:25
    Contratto a progetto - 4946 interventi
    La canzone dei titoli di testa è Anyone can play di Mal e i Primitives.