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TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/12/14 DAL BENEMERITO DEEPRED89
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Deepred89 26/12/14 17:51 - 3390 commenti

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La cura estetica (seppur da spottone Benetton) stavolta c'è, ma Dolan si lascia sopraffare da immotivate manie di grandezza e diluisce il suo soggettino (pure interessante nelle premesse) in quasi tre ore di inutili ripetitività. Il classico film che parte pure bene ma che manifesta progressivamente la sua inconsistenza (e qui si sfocia presto nel tira e molla a la Dieci inverni). Non un film insalvabile (cast di tutto rispetto, qualche immagine efficace e qualche dialogo incalzante lo traghettano fino a riva), ma dura tre volte il necessario.

Daniela 16/10/16 00:04 - 10461 commenti

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Un uomo confessa alla sua donna di sentirsi donna lui stesso e di voler cominciare a comportarsi come tale, pur continuando ad amarla... Nell'arco di dieci anni, seguiamo gli incontri e gli scontri, i ritorni e gli abbandoni di questo amore (im)possibile, raccontato da Dolan con ricchezza di mezzi espressivi e grande libertà creativa, che si traduce in sequenze di forte impatto, emotivo (la scenata al ristorante) e/o visionario (la cascata in salotto, i vestiti che cadono dal cielo, la tormenta di foglie morte). Ottimi i due protagonisti.
MEMORABILE: La sfilata lungo il corridoio della scuola; "E' una rivolta?" "No, è una rivoluzione"

Cotola 13/07/16 15:05 - 7930 commenti

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Il film conferma le qualità (che per qualcuno saranno difetti) del regista canadese di cui si possono criticare molte cose (per esempio uno stile che sembra più da videoclip musicale e pubblicitario che da vero cinema) ma di certo non la mancanza di talento visivo e la capacità di coinvolgere emotivamente lo spettatore che guarda le sue storie e quella di costruire personaggi interessanti. Gode anche di un notevole ritmo tanto da non annoiare mai nonostante le due ore e mezzo di durata.

Pinhead80 31/12/17 12:18 - 4109 commenti

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Ci sono film che vorrebbero parlare d'amore ma che in realtà ne curano solo l'aspetto superficiale legato alla lussuria, e altri come questo che ne esplorano il senso vero: l'amore dono in cui si lascia lo spazio e la libertà all'altro. Nella condizione di massimo stress il sentimento sopravvive nonostante il tempo e le difficoltà, perché in primo piano rimane sempre la persona. Personaggi credibili, colonna sonora da urlo e una cura dei particolari unica. Quello di Dolan è un cinema sincero ancora capace di scuotere le coscienze.

Capannelle 11/01/19 00:20 - 3884 commenti

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Un racconto di quasi tre ore su un uomo che vuole sentirsi donna e sulla relazione tormentata con la sua compagna e con tutto il resto. Dolan riesce abilmente a tenere in scena a lungo i due protagonisti (prova monumentale la loro) senza mai andare sullo stucchevole o sul melodramma. Condisce con musiche e sequenze di forte impatto (la scenata al bar un po' esagerata) che lasciano comunque spazio a interpretazioni soggettive e con una serie di figure di contorno neanche tanto banali.

Lucius 12/01/19 16:44 - 2924 commenti

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Non c'era certo bisogno di tutto questo girato per compiacere un'opera che finalmente si dimostra più matura, rispetto ai due film (se li vogliamo chiamare così) precedenti. Un soggetto difficile, ben interpretato dal cast, su cui primeggia ovviamente il protagonista. Oltre a una transessualità che travalica i sentimenti, la pellicola abbraccia anche la tematica del travestitismo. L'identità di genere, in una delle sue tante sfaccettature, è trattata con delicatezza estrema. Perché l'amore vero vince su tutto.

Pigro 3/05/20 10:23 - 8436 commenti

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Nodo centrale non è la transessualità, ma i viluppi contorti di un amore scandito da passione e avversità. Insomma, tema romantico qui applicato a un uomo che diventa donna innescando scontri e ricongiunzioni con la compagna e la madre. Risulta perciò coerente la scelta di non spingere sul lato femminile della transizione, decidendo anzi di dematerializzare le caratteristiche di genere per portare in primo piano umanità e sentimenti che, in pieno stile Dolan, sono sempre viscerali e spesso urlati. Lunghezza non tutta necessaria.

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