La vendetta - Aftermath

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Dramma che corre su doppio binario e ruota intorno alle conseguenze (“Aftermath” è non a caso il più calzante titolo originale) di una tragica collisione aerea, verificatasi - nella storia vera a cui si fa riferimento – il 1° luglio 2002 sopra Überlingen, in Germania. Da una parte un capo-cantiere (Schwarzenegger) che nell'incidente ha perso in un sol colpo moglie, figlia e pure nipote sul punto di nascere, dall'altra il controllore di volo (McNairy) indirettamente responsabile (difficile stabilire fino a che punto) del disastro. Due modi diversi di vivere lo stesso evento, che però distrugge due esistenze non del tutto dissimilmente. Ed è forse sulla strana comunanza che associa persone colpite dal dramma in modo solo apparentemente...Leggi tutto opposto che si basa lo spunto migliore del film, per il resto prigioniero di una difficoltà oggettiva nel far procedere la storia nel ricercato obiettivo di normalizzare ogni atteggiamento quanto più possibile riconducendo buona parte del dolore al silenzio. Roman (Schwarzenegger), chiamato a un ruolo antitetico rispetto a quelli che sono i suoi celebri trascorsi action, si fa crescere la barba bianca e regge con onestà e autenticità la parte ma probabilmente, per dare un vero senso a un film che sull'interpretazione fonda la sua resa, ci voleva qualcuno di più adeguato. Certo, il film avrebbe incuriosito meno ed è chiaro che un buon numero di spettatori vi assisteranno per vedere l'ex Terminator alle prese con il dramma più nero, da combattere questa volta senza la prevedibile vendetta a colpi d'arma da fuoco che il titolo italiano tende a suggerire inciampando pure in fastidiosi svelamenti. L'età avanza, più saggio accostarsi a un altro tipo di cinema in cui mostrare di saper recitare anche senza esibire i muscoli (anzi, semmai il deretano in una sfuggente scena sotto la doccia). Buona la performance della controparte: McNairy mostra una frustrazione che è concepita meno banalmente, ma il rapporto con moglie e figlio non va molto oltre anche per colpa di una regia ingessata, che affronta troppe scene senza curarsi di mantenerle vive. A congiungere le due vite soprattutto la figura - decisamente secondaria e insignificante - della bella giornalista impegnata a scrivere un libro sulla vicenda. Ma è un aggancio posticcio, che torna utile nel finale e altrimenti piuttosto evanescente. Restano nella memoria lo sguardo intenso di Schwarzy, la difficoltà del suo Roman nel capire come affrontare in modo corretto il "post", l'ingenua ma ossessionante pretesa che qualcuno gli chieda semplicemente scusa. Suscita tenerezza, e per un colosso di quasi due metri non era cosa facile, gliene va dato atto. In un film così intimista indispensabile l'apporto delle musiche, sufficientemente avvolgenti.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/07/17 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 10/08/17
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Rambo90 5/07/17 00:39 - 6281 commenti

I gusti di Rambo90

Dramma inusuale per Schwarzenegger, ispirato a una storia vera e dalla sceneggiatura sofferta che fa affiorare abbastanza bene il senso di dolore del protagonista. Peccato che la storia non cresca poi come dovrebbe nella seconda parte, facendo prevalere un senso di incompiuto, anche dopo il climax che dovrebbe far impennare il finale. Comunque Arnold se la cava bene in un ruolo diverso, così come il resto del cast, in primis l'ispirato McNairy. Regia un po' piatta.

Daniela 6/07/17 16:04 - 9115 commenti

I gusti di Daniela

In procinto di diventare nonno, Schwarzy perde moglie e figlia in un disastro aereo. La sua vita è distrutta, come pure quella del controllore di volo ritenuto responsabile dell'incidente... Titolo italiano fuorviante: non si tratta di un film d'azione ma intimistico sulla dolorosa elaborazione del lutto. Schwarzy cerca solo qualcuno che gli chieda scusa e, se si vuole individuare un "cattivo" nella vicenda, bisognebbe cercarlo dalle parti della compagnia aerea ed i suoi legali. Finale che può lasciare perplessi, ma è coerente con la scelta dimessa e antispettacolare adottata dalla pellicola.
MEMORABILE: L'incontro con i legali della compagnia aerea e l'offerta di risarcimento, offensiva per i modi con i quali è formulata

Capannelle 11/07/17 23:50 - 3697 commenti

I gusti di Capannelle

Ispirato a un episodio vero ma completamente americanizzato per esigenze di copione, è un film che non vuole utilizzare le solite leve del genere ma anche poco capace di dare svolte soddisfacenti al progredire degli eventi. Il conflitto viene circoscritto ai due protagonisti, lasciando fuori molto del resto e Schwarzenegger e McNairy offrono una prova sentita ma in definitiva senza infamia e senza lode.

Galbo 4/08/17 06:44 - 11316 commenti

I gusti di Galbo

Forse impensabile nella prima parte della carriera di Schwarzenegger un film intimista come Aftermath. Sebbene presumibilmente penalizzato da un budget limitato, il film descrive abbastanza bene da un lato la difficile elaborazione di un lutto, dall'altra i sensi di colpa legati allo stesso evento. L'attore austro americano è evidentemente il nome forte del cast e se la cava bene, ma non va sottovalutata la prova intensa del coprotagonista, il bravo Scott McNairy. Peccato che i dialoghi siano molto spesso banali. Non male nel complesso.

Taxius 16/12/18 16:15 - 1643 commenti

I gusti di Taxius

Tratto da una storia vera accaduta in Russia, il film racconta il dramma di un uomo e la sua voglia di vendetta contro chi, per negligenza, ha causato la morte della sua famiglia. Classico film americano che americanizza e banalizza fatti di cronaca avvenuti in altri stati. Storia particolarmente pesante con uno Schwarzy in versione drammatica che non sembra proprio a suo agio. Da segnalare che il titolo italiano è fuorviante: Aftermath è un film drammatico che nulla ha a che vedere con l'action.

Rigoletto 27/01/20 09:50 - 1483 commenti

I gusti di Rigoletto

In seguito a un incidente aereo, un immigrato ucraino perde la famiglia: tutto ciò che gli resta è dolore e ricerca del colpevole. Toccante! Siamo abituati a vedere Schwarzenegger rompere il grugno a mezzo mondo, ma qui piegato dal lutto, offre un contributo di prima classe, assolutamente fondamentale a un film valido già di per sé, supportato da un regia robusta e convinta. Di buon spessore anche la prova di Scoot McNairy, lacerato dai sensi di colpa.
MEMORABILE: La scena finale.

Zoltan 29/06/20 15:54 - 79 commenti

I gusti di Zoltan

Stupisce vedere per una volta Schwarzenegger in un film così intimista; per certi versi proprio la parte del dramma umano (sia di chi ha perso la famiglia nell'incidente aereo sia di chi ahilui l'ha causato) rappresenta la componente più interessante della pellicola. Il problema è la sceneggiatura, che ha alcune cadute di tono che lasciano un certo amaro in bocca. Film interessante ma non certo memorabile.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.