LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/02/18 DAL BENEMERITO DIGITAL
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Digital 23/02/18 13:58 - 1135 commenti

I gusti di Digital

Horror (ma non ditelo alla Mirren!) basato sul tipico meccanismo della magione infestata da spettri. Non riserva significativi brividi, causati perlopiù da jumpscare. Dopo un inizio denso di mistero (ma anche fin troppo dialogato), scivola nel ridicolo a causa di situazioni ai limiti del grottesco e a un esagerato utilizzo di effetti speciali. Nel suo insieme non dispiace (elegante la fotografia), ma di certo lascia con l’amaro in bocca. La Mirren recita col pilota automatico, il che finisce per mettere in risalto un bravo Jason Clarke.

Von Leppe 23/02/18 18:24 - 1061 commenti

I gusti di Von Leppe

Il dottor Price è incaricato di accertale la sanità mentale di Sarah Winchester e si reca nella sua casa in perenne costruzione. Trama interessante ma risolta male. Ci sono molti jump scare che lasciano il tempo che trovano e collocano il film tra i tanti horror odierni. Malgrado questi, qualche apparizione sostanziosa c'è. L'ambientazione gotica è riuscita solo in parte ed è dovuta, perché il film è ispirato alla vera storia della vedova Winchester, svoltasi tra Ottocento e Novecento.

Giapo 26/02/18 14:44 - 234 commenti

I gusti di Giapo

La storia è indiscutibilmente buona, resa ancora più intrigante dalla sua veridicità storica, ma si rifugia troppo nei soliti stereotipi sulle case infestate, volgendo verso un epilogo scontato e poco credibile. Qualche buon jumpscare e un'innegabile eleganza stilistica non bastano a promuovere un horror un po' troppo patinato e privo di veri spaventi. Non brutto ma evitabile.

Gabigol 2/03/18 22:06 - 421 commenti

I gusti di Gabigol

La buona idea di partenza e la location indovinata - nulla di originale perché trattasi di materiale già esistente - non bastano a fare di un film un buon film: ogni cliché dell'horror americano moderno viene inserito con la puntualità di un orologio svizzero. La storia non decolla mai e tutti gli escamotage per esacerbare la tensione sanno di muffa; eppure si sfocia nel kitsch più miserrimo durante le battute finali e ci si rende conto che si può sempre fare qualcosa di peggio. Da salvare solo gli spunti iniziali e l'ottima fotografia.

Puppigallo 4/03/18 12:00 - 4549 commenti

I gusti di Puppigallo

Helen Mirren non si discute come attrice, ma qui può ben poco, vista la sceneggiatura non all'altezza. Si ha quasi subito sentore che non ci si trovi al cospetto di un qualcosa di diverso, di originale. Alla fine, di tutta l'horror impalcatura traballante, si ricorderanno solo i botta e risposta tra lei e lo psichiatra e qualche scena, se non altro studiata con una certa cura, pur cercando quasi sempre il solito spavento (difficile), piuttosto che tentare di colpire, o ancora meglio, spiazzare lo spettatore, cogliendolo davvero di sorpresa. Nel complesso, mediocre, seppur vedibile.
MEMORABILE: Il tour della casa (a dir poco particolare); "Ti vedo"; "Non ho paura...".

Ryo 31/03/18 02:52 - 2169 commenti

I gusti di Ryo

Oltre a un'ottima ambientazione con una bella cura degli elementi scenografici e dei costumi, il film va piuttosto a rilento e con una trama che varia dal banale al ridicolo, con trovate che raggiungono l'apice del nonsense. Cast nella norma, soliti jumpscare programmati e prevedibilissimi, disseminati qua e là e il pacchettino è pronto. Evitabile.
MEMORABILE: I 13 chiodi che saltavano; Il bambino posseduto che imbraccia un fucile e cerca di sparare alla nonna.

Taxius 6/06/18 16:22 - 1651 commenti

I gusti di Taxius

L'ennesimo buon horror mancato. L'inizio è molto promettente e l'idea della casa infestata dai fantasmi in continua trasformazione con l'incessante aggiunta di nuove stanze e nuovi corridoi è molto bella, così come sono splendidi i costumi e la fotografia. Il punto debole è la trama che, soprattutto verso la fine, mostra tutti i suoi limiti. Se solo la sceneggiatura fosse stata un po' più consistente e meno banale avremmo avuto un horror davvero notevole; nonostante questo, nel complesso non è male.

Daniela 19/06/18 01:38 - 9837 commenti

I gusti di Daniela

Medico malmesso è chiamato a certificare lo stato di salute mentale della ricchissima vedova Winchester, auto-reclusasi da anni in un'enorme dimora in perpetua costruzione... L'ambientazione nella villa/puzzle, che richiama quella realmente esistente in California, costituisce quasi l'unico motivo di interesse di questo moscio film fantasmatico, basato sul solito armamentario di sguisci, rumoristica e trucchi "vedo/non vedo" per arrivare alla sarabanda finale. Anche Mirren, che avrebbe dovuto costituire il valore aggiunto, offre una prestazione corretta ma opaca come il suo personaggio.

Pumpkh75 21/08/18 14:38 - 1351 commenti

I gusti di Pumpkh75

Un parziale fallimento e non tanto per la qualità tecnico/artistica del film in sé, quanto per il fatto che una volta compreso l’enigma (?) che lega Helen Mirren, i fucili e una casa in perenne costruzione l’interesse scema inesorabilmente e non torna più, disperso nella assenza di mordente e nei gangli sfibrati delle odierne ghost stories. Buona fotografia, regia priva di scosse, Jason Clarke funziona molto meglio del suo sub-plot personale (qualcosa si doveva pur raccontare...). Siamo a metà barile.

Piero68 29/11/18 08:40 - 2793 commenti

I gusti di Piero68

Qui è davvero arduo parlare di horror, visto che di orrorifico c'è ben poco. Giusto un paio di jumpscares e niente altro. Senza contare una narrazione strampalata e una sceneggiatura confusionaria che non dà mai la reale cifra della storia, visti anche i tanti plot hole. Il "giochetto" del domestico inoltre è ultra-telefonato e si è già visto in tante altre pellicole di genere. Sicuramente la Mirren non si discute come attrice, ma prestarsi a una farsa del genere sembra davvero troppo, per una del suo livello. Anche Clarke molto sottotono.

Helen Mirren HA RECITATO ANCHE IN...

Buiomega71 1/12/18 00:48 - 2328 commenti

I gusti di Buiomega71

Inventiva e suggestiva la casa che sembra un Cube proiettato nei primi del Novecento (plauso agli scenografi), non male alcune apparizioni spettrali (il bimbetto deforme in camera del dottore) e l'incontro nella serra con il fantasma della moglie (ti sparo, mi uccido). Poi la baracca scricchiola, con un finalone baracconesco (i Winchester che lievitano alla Matrix) e il solito spirito furioso. Un Rose Red più lussureggiante ma alquanto insipido, anche se gli Spierig tentano di insaporire la pietanza shininghiana con una regia ai limiti del virtuosismo.
MEMORABILE: Il flashback della strage da parte del soldato confederato; Gli zombi nella serra; Il bambino che gira per casa con un sacco di yuta sulla testa.

Minitina80 6/01/19 10:12 - 2460 commenti

I gusti di Minitina80

Il potenziale che portava in seno era notevole e resta il rammarico per non averlo sfruttato al meglio. La contraddizione dei Winchester di aver costruito la propria fortuna sul sangue è solo accennata e ridotta a esile pretesto per dare il via alla tipica storia di fantasmi irrequieti che non trovano pace. Un film del tutto innocuo, mentre il modo scelto dagli sceneggiatori per chiudere il cerchio è paradossale. Si lascia guardare e la presenza di un’attrice come Helen Mirren garantisce una qualità che molti horror non hanno, ma finisce lì.

Pinhead80 13/01/19 19:06 - 4038 commenti

I gusti di Pinhead80

Una donna (la sempre immensa Helen Mirren) porta sulle sue spalle il peso di una grande maledizione. La sua casa è diventato il regno di anime senza pace distrutte da ciò che la hanno resa ricca. Le atmosfere sono ben ricreate e si prova disagio di fronte alla grandezza di una casa che sembra non cessare mai di essere costruita. Spaventi ce ne sono, anche se alcuni telefonati e in alcuni punti sembra di vedere un film del filone esorcistico. Un po' tutto e un po' niente ma si lascia guardare piacevolmente.

Lupus73 26/01/20 15:45 - 754 commenti

I gusti di Lupus73

In bilico tra il gothic horror (ghost story) e il film storico, narra alcune vicende ammantate da leggenda e superstizione della vedova di Winchester, esattamente il noto marchio di fucili americano. Proprio questo legame agli eventi storici rende interessante il soggetto e ancor più il fatto di trattare il tema di un manufatto (l'arma da fuoco) profondamente legato alla vita e alla morte e la sua metaforica (e non) maledizione. Confezione ottima, forse troppa CGI, con discreti colpi di scena (il cameriere, la moglie del dottore). Pregevole.
MEMORABILE: La storia del cameriere/soldato sudista. L'incontro del dottore con lo spettro della moglie, che rivela alcuni antefatti.

Ira72 25/03/20 23:08 - 986 commenti

I gusti di Ira72

Considerando che il film è ispirato a una storia, ma soprattutto a una casa, vera... ci si aspettano fuoco e fiamme o perlomeno brividi. E quindi si sta lì, per tutta la durata del film, in attesa di qualche guizzo, un minimo di inquietudine o qualunque emozione degna di un horror. Invece no. Le uniche, brevissime scene, che destano dal torpore sono quelle del trailer. Il resto è ben confezionato, con un cast di tutto rispetto. Ma. Non succede nulla, se non qualche prevedibile spauracchio che, essendo appunto prevedibile, diventa quasi noioso.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Lucius • 24/02/18 10:14
    Scrivano - 8299 interventi
    La riprova che a Hollywood sono a corto di sceneggiature valide o originali...
    Mi meraviglio della Mirren, ammesso pure che abbia accettato per il cachet, uno spottone per la carabina Winchester... Tipico della cultura americana...
    Ultima modifica: 28/02/18 11:33 da Lucius
  • Discussione Buiomega71 • 1/12/18 09:34
    Pianificazione e progetti - 22291 interventi
    Ai fratelloni cruccoaustraliani il merito di aver saputo riprodurre l'enorme magione Winchester, sorta di Cubo proiettato nei primi del novecento, tra scale , stanze, corridoi infiniti, "giardini d'inverno", armadi che fungono da passaggi segreti, e ancora stanze su stanze (tutte inchiodate da un asse con ben 13 chiodi a far da sigillo per gli spiriti inquieti che le abitano). Un dedalo infinito in cui è facile perdersi, da far schiattare d'invidia Maurits Cornelis Escher.

    Ma tolto l'aspetto scenografico di rara suggestione (una squadra di operai lavora 24 ore su 24, per far si che la casa muti in continuazione) di questa "ghost story" rimane ben poco, se non un sapore insipido di occasione mancata.

    Un Rose Red lussureggiante, ma privo di quella scintilla macabra che animava il gioiello kinghiano sulle note di Scandalo al sole, dove gli Spierig cercano di stupire con una regia ai limiti del virtuosismo, ma la baracca crolla proprio in dirittura di arrivo, con un finalone baracconesco tra possessioni, spiriti incazzosi in cerca di vendetta, catastrofici effetti tellurgici, e i winchester che lievitano da terra e si ricaricano da soli, in puro e pacchiano stile Matrix, e giù di infausta CG e espedienti da luna park che annacquano il tutto.

    Un peccato, perchè alcuni buoni momenti ci sono (l'incontro nella serra tra il dottore e la moglie defunta è bellissimo, ti sparo e mi suicido), qualche zampata va a segno (il dottore a casa con le tre prostitute, dopo un incontro libertino, che si fanno a gocce di laudano per "sballare", e dove gli Spierig si avvicinano agli Hughes di From Hell), attimi agghiaccianti di apparizioni spettrali (il ragazzino deforme nella stanza del dottore dietro lo specchio e sulla poltrona, arrampicandosi sulle scale, la servitù shininghiana, più garrisiana che kubrickiana-con sorpresa-, il mandingo incatenato in cucina, gli zombi nella serra) e vaghi sentori del Shock baviano, con il piccolo Lord posseduto (che dorme nel lettone con la mammina) dagli occhi bianchi (non sul pianeta terra, ma più simili agli occhi spenti degli zomboni di Undead) che spara alla vedova (in una delle sequenze migliori del film) colpi di winchester sulle scale e gira con un sacco di yuta sulla testa tra stanze e corridoi come lo spirito malinconico di The Orphanage, tentando anche il suicidio e ultimo, ma non meno importante, il flashback della strage (sempre a suon di winchester) commessa dal vendicativo e rancoroso soldato confederato.

    Squarci narrativi comunque interessanti e ben realizzati, ma che non bastano a risollevare il film dalla mediocrità, soprattutto in dirittura d'arrivo, tra buonismi a buon mercato e una chiusa (tra la soffitta e la caldaia di Nightmare) che sbraga nel più trito effetto da blockbusterone da multisala, tutto CG e fantapagliacciate che toglie tutta l'atmosfera funebre e densa di inquietudine che si respirava tra le stanze e le grandi scalinate, mandando in vacca un potenziale che se, sfruttato a dovere, poteva regalare un piccolo gioiellino, inabissandosi, invece, nelle solite pantomime da horroretto fantasmatico da bancarella.

    Bellissima e tormentata Sarah Snook, immaginifica la fotografia di Ben Nott, impeccabile ricostruzione d'epoca, ben architettate alcune intuizioni di regia dei brothers Spierig, ma non basta, ahimè.

    Io ti vedo
    Ultima modifica: 1/12/18 14:44 da Buiomega71
  • Homevideo Buiomega71 • 1/12/18 09:43
    Pianificazione e progetti - 22291 interventi
    Ottimo il blu ray targato Eagle Pictures (che cambia il suo logo all'inizio)

    Formato: 2.35:1

    Audio: italiano, inglese (5.1)

    Sottotitoli: italiano

    Come extra solo il trailer

    Durata effettiva del film in blu-ray: 1h, 39m e 28s
  • Discussione Buiomega71 • 1/12/18 13:57
    Pianificazione e progetti - 22291 interventi
    Lucius ebbe a dire:
    La riprova che a Hollywood sono a corto di sceneggiature valide o originali...
    Mi meraviglio della Mirren, ammesso pure che abbia accettato per il cachet, uno spottone per la carabina Winchester... Tipico della cultura americana...


    In realtà, però, il film è di produzione (in gran parte) australiana
    Ultima modifica: 1/12/18 14:37 da Buiomega71
  • Discussione Lucius • 1/12/18 16:14
    Scrivano - 8299 interventi
    Mi riferivo a The black list, il sito al quale le produzioni internazionali attingono quando sono in cerca di sceneggiature valide. Un'ottima opportunità anche per gli sceneggiatori sconosciuti e non alla produzione. Ovviamente solo in inglese e non solo per l'industria cinematografica di Hollywood. Inoltre al fatto che un'attrice di razza come la Mirren abbia accettato codesto ruolo...

    https://blcklst.com/
    Ultima modifica: 1/12/18 16:19 da Lucius
  • Discussione Buiomega71 • 1/12/18 16:56
    Pianificazione e progetti - 22291 interventi
    Lucius ebbe a dire:
    Mi riferivo a The black list, il sito al quale le produzioni internazionali attingono quando sono in cerca di sceneggiature valide. Un'ottima opportunità anche per gli sceneggiatori sconosciuti e non alla produzione. Ovviamente solo in inglese e non solo per l'industria cinematografica di Hollywood. Inoltre al fatto che un'attrice di razza come la Mirren abbia accettato codesto ruolo...

    https://blcklst.com/


    Ah, ok, adesso mi è più chiaro. La Mirren dà al film quell' alone funereo che ammalia funestamente a inizio film ( aggirandosi con candela in mano e nero vestita, in macabro ritratto di donna velata , intravista tra le finestre della " mostruosa magione), ma che poi viene abbandonato, ahimè, per un cambio di rotta più tradizionale ( e accomodante) che banalizza l' intera operazione.

    Però cosa non è la tormentata Sarah Snook, che dorme nel lettone con il figlioletto...
    Ultima modifica: 1/12/18 17:01 da Buiomega71