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TITOLO INSERITO IL GIORNO 30/10/18 DAL BENEMERITO COYOTE
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Coyote 30/10/18 15:18 - 185 commenti

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Una storia vera sullo sfondo (la truffa che sfruttava una falla nel sistema di distribuzione delle “quote carbone”), un dramma familiare, una scalata criminale alla Scarface e altro ancora. Forse troppi ingredienti per Marchal, che questa volta non racconta la storia di un poliziotto o di un malavitoso, ma di un imprenditore che passa al lato oscuro del mondo degli affari per cercare di salvare l’azienda di famiglia. Il finale anticipato non aiuta a mantenere viva la suspense e il film scorre in modo un po’ meccanico, senza particolari guizzi.
MEMORABILE: Le ripetute violenze sulla nuova compagna del protagonista.

Hackett 5/02/19 18:38 - 1741 commenti

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Olivier Marchal si conferma un regista attentissimo alla messa in scena, con il senso del ritmo e dell'epicità che una storia (o il modo di raccontarla) può avere. Questa volta il suo tema prediletto, l'ambito corrotto di una stazione di polizia, lascia il campo all'imprenditoria poco etica e truffaldina che si mescola alla malavita. Racconto teso ma forse leggermente più patinato dei suoi due capolavori (36 Quai des Orfèvres e L'ultima missione), questo ennesimo tassello sulla Francia criminale non può comunque deludere la maggioranza del pubblico.

Didda23 22/04/19 18:30 - 2296 commenti

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Tralasciando il pessimo titolo italico, si rimane ammirati dal notevole gusto generale per l'immagine con una fotografia dai toni pumblei che ben si confà all'animo negativo di ogni personaggio della vicenda. Uno Scarface in salsa francese che manca di epicità ma che compensa con una sceneggiatura dalle poche pause che tira dritto senza lasciare un attimo di respiro. Peccato per personaggi di contorno cartavelinici e per il poco spazio lasciato a Depardieu. Di gran valore la colonna sonora minimal, che pesca un paio di pezzi rap dal grande impatto.
MEMORABILE: "Solo tre cose danno valore a un uomo: l’autorevolezza, la ricchezza e la sfortuna. Io sono stato sfortunato e fortunato da conoscerle tutte e tre".

Nicola81 13/10/19 22:51 - 1998 commenti

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La prima parte, in cui si delinea la truffa architettata ai danni dello stato, non è sempre coinvolgente a causa di qualche inevitabile tecnicismo finanziario, poi però Marchal inizia a muoversi nel suo ambito, tra criminalità organizzata, regolamenti di conti e poliziotti non sempre cristallini. Anche il finale, pur essendo annunciato, riserva una sorpresa. Bravo Magimel, discreto il cast di contorno anche se Depardieu ha meno spazio del previsto. Nel complesso un buon noir, anche se leggermente inferiore ai precedenti lavori del regista.

Kinodrop 10/02/20 20:02 - 1589 commenti

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Marchal si focalizza su una truffa finanziaria sul sistema a scatole cinesi di società fantasma, messa insieme da un uomo d'affari che progressivamente lascia da parte ogni scrupolo. Purtroppo, in un noir, quando già il prologo coincide con la fine, l'interesse non decolla e tutto il marcio che si propaga (tra corrotti e corruttibili) rimane relegato nel già visto e nel prevedibile. Una galleria di personaggi ultra-standardizzati per uno svolgimento ovvio e senza originalità in una confezione troppo patinata. Titolo italiano fuorviante.

Daniela 5/03/20 23:26 - 9623 commenti

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Piccolo imprenditore deve fronteggiare sia il suocero protervo che difficoltà economiche tali da spingerlo a dichiarare il fallimento. Al primo non c'è rimedio, ma per far soldi si può approfittare delle falle della legislazione europea in materia di quote di CO2... Titolo italiano esagerato per un film di ordinaria cronaca criminale ispirato alla cronaca e condotto con un certo stile ma che poco aggiunge alla filmografia del genere e anche a quella del regista. Magimel offre una buona prova ma Depardieu gli ruba la scena nelle poche scene in cui appare, risultando mirabilmente odioso.

Galbo 26/07/20 06:51 - 11445 commenti

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Fedele alla “linea narrativa” del suo cinema, Olivier Marchal dirige un noir “grondante” cupezza è pessimismo nella caratterizzazione dei personaggi e degli eventi che li riguardano. Da un lato una trama non originale e non pochi luoghi comuni nella descrizione dei caratteri, dall’altro una non comune capacità di descrivere la dissoluzione morale ed umana del protagonista e del suo ambiente. Ottima la prova di Magimel, non fondamentale la presenza di Depardieu.  

Tarabas 9/11/20 16:51 - 1716 commenti

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Per far fronte al rischio di fallimento, Antoine Roca è pronto a tutto, anche a mettersi in affari con la mala per investire capitali nel mercato (allora ben poco regolato) delle quote di emissione di CO2, truffando il fisco. Buon film dell'esperto Marchal, che mixa abilmente toni e momenti diversi per inquadrare l'incontro/collisione tra più mondi, destinato a produrre violenza e morte. Buono il cast, come sempre tesa la sceneggiatura, ritmata da una bella colonna sonora hip-hop. Pur con qualche concessione ai cliché, il regista si conferma il capofila del polar contemporaneo.
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