La storia infinita

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Titolo originale: Die unendliche geschichte
Anno: 1984
Genere: fantastico (colore)
Numero commenti presenti: 33

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/11/07 DAL BENEMERITO RENATO
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Renato 5/11/07 00:46 - 1590 commenti

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Il primo film in assoluto che ricordo di aver visto al cinema... logico che ne serbi un ricordo più che positivo. Tratto da un romanzo di Michael Ende (che non amò particolarmente il film), è una bellissima storia per bambini piccoli e grandi, che trasmette il concetto che sognare non è solo bello, ma anche e soprattutto importante. L'idea che grazie alla fantasia tutto possa accadere da un momento all'altro è quella che rende il film particolarmente riuscito, a mio avviso.

Schramm 20/11/07 20:53 - 2447 commenti

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Per rendere onore e giustizia alla fantasia di Ende ci sarebbe voluto un kolossal di almeno 3 ore o un cartone della Disney e probabilmente nemmeno quello sarebbe bastato. Petersen si arena al significato spicciolo e si accontenta di restituire appena l'1% della matrice. Che resta un 1% di tutto rispetto, ma solo per chi non ha attraversato il libro.

Rebis 1/12/07 21:41 - 2088 commenti

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Il testo di Michael Ende è oggetto barocco e maestoso sulla distruzione e rifondazione dell'immaginario umano, alle soglie dell'età adulta. Petersen, cedendo alle ovvie oggettivazione del cinema spettacolare, traduce in forme rigide la vastità del meraviglioso e opera un'amputazione traumatizzante al libro, riuscendo tuttavia a non uccidere il racconto. A suo modo, crea una grande icona nel cinema fantasy e un film - coinvolgente - che ha la rara qualità dell'avvicendamento. Nessuno si cimenti ai sequels.
MEMORABILE: La palude della tristezza; al buio, un chicco luminoso di Fantasìa.

Caesars 25/02/08 13:43 - 2763 commenti

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Sicuramente un buon film, dedicato ai bambini di ogni età. Forse leggermente invecchiato ma pieno di trovate ingegnose e divertenti, ancora oggi non mancherà di affascinare chi continua a dare importanza alla fantasia. Non avendo letto il libro non posso fare nessun paragone tra le due opere ma, pur non dubitando che l'opera letteraria possa essere molto superiore, ritengo la trasposizione cinematografica più che riuscita. Bello.

Homesick 24/02/08 17:42 - 5737 commenti

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Classico fantasy-avventuroso tratto dal noto romanzo di Ende del quale il regista minimizza il plot per concentrarsi su quegli effetti speciali e quelle creature da fiaba che hanno reso giustamente celebre il suo film. Oltre a questo, restano impresse la celeberrima colonna sonora con la canzone di Limahl e il positivo messaggio sul valore della lettura, dei sogni, della fantasia.

Gugly 26/02/08 19:12 - 1016 commenti

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Onesto film fantasy per bambini che non ha molto a che fare con la parabola di crescita interiore raccontata da Ende; d'altronde il protagonista, delineato nel libro con molti tratti negativi, era difficile da far accettare... Si tratta di un film adatto soprattutto ai più piccoli ma che non restituisce che lo 0,1% dell'atmosfera del libro, che consiglio.

Galbo 28/02/08 16:04 - 11447 commenti

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Il romanzo di Ende trasformato in un film da Wolfang Petersen che ha adoperato mezzi sontuosi ma non è riuscito a recuperare il ritmo e il lirismo del libro, realizzando una versione filmata priva di pathos (anche a causa di interpreti poco carismatici)benchè visivamente affascinante. Buoni gli effetti speciali. Destinato specialmente ad un pubblico infantile.

Pigro 10/06/08 09:38 - 7904 commenti

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Pessima riduzione cinematografica del bellissimo romanzo di Michael Ende sul mondo della fantasia che si distrugge. Se la morale del libro era la libertà della fantasia come costituzione stessa della persona, quella del film (che si interrompe a metà libro) è trarre giovamento dalla propria creatività per vendicarsi dei bulli che ti danno fastidio. Una pappetta per insegnare ai bambini l’esatto contrario del libro: a distruggere la fantasia canalizzandola nell’efficacia produttiva. Si salvano la simpatia del Fortunadrago e la colonna sonora.

Puppigallo 13/08/08 17:22 - 4524 commenti

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Film per bambini, ovvero vietato ai maggiori di 10 anni (soprattutto ai ragazzini di oggi, molto più smaliziati). E' una favoletta con un protagonista passabile (Atreiu l'indiano) e effetti niente male, per l'84 (il fortunadrago, un po' troppo peluche volante, il mordiroccia, alcuni paesaggi e Fantàsia). Naturalmente, c'è una morale e bisogna trarre un'insegnamento da tutto ciò che accade, per crescere e maturare... Il ritmo non è costante e alcune parti sono un po' pesantine. Comunque, vedibile, anche se ormai fuori tempo massimo.
MEMORABILE: La comparsa del mordiroccia, non facile da vedere, all'inizio.

Bruce 9/01/09 10:45 - 1006 commenti

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Buona trasposizione cinematografica del romanzo per ragazzi di Ende. Antesignano del genere fantasy riesce a trasmettere in modo diretto e mai noioso l'elogio della fantasia, del sogno e della lettura rispetto all'avanzare del Nulla. Godibilissimo come film per tutta la famiglia.

Ammiraglio 12/01/09 11:29 - 150 commenti

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Film che merita sicuramente una sufficienza piena ma che avrebbe potuto essere molto di più. Girato in inglese, ma di produzione tedesca (il regista è il pur bravo Wolfgang Petersen) e tratto dal celebre libro di Ende. Purtroppo (o per fortuna) soltanto metà del libro viene narrato, il che lascia le cose abbastanza in sospeso (soprattutto per chi ha letto il libro e sa cosa succede dopo). Considerando il materiale letterario da cui è tratto avrebbe dovuto essere un film decisamente superiore.

Sabryna 10/04/09 16:51 - 225 commenti

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Bella favola per grandi e piccini dai toni spiccatamente fantastici. Classica parabola del bene che alla lunga trionfa sempre. Un po' ristretta la caratterizzazione dei personaggi: di Bastian, Atreyu e della regina Bambina si sa poco e niente e la loro storia non viene particolarmente approfondita. Non è tuttavia un problema, dato il gran numero di eventi che si susseguono nel film. Ottima colonna sonora di Limahl in stile anni '80.
MEMORABILE: Atreyu che vola con il fortuna-drago Falkor.

Cotola 18/05/09 00:20 - 7607 commenti

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Bel film fantastico per ragazzi che riesce a coniugare in modo mirabile una storia ben scritta (specie nel modo di intrecciare realtà e fantasia), convincente ed avvincente, con gli effetti speciali e dei personaggi molto simpatici e riusciti che restano nella memoria. Interessante, non banale e più emozionante di altre operazioni analoghe dell’epoca ed anche di oggi. Celeberrima la colonna sonora di Moroder. L’autore del libro (Ende) da cui il film è tratto, non fu contento della trasposizione che ne venne fuori e fece togliere il suo nome dall’operazione.

Lucius 25/01/10 12:52 - 2819 commenti

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Dignitoso film per ragazzi realizzato con una buona tecnica e con mestiere. Gli effetti speciali sono il massimo per il periodo in cui è stato relizzato il film e, oggi, alcuni di questi possono far sorridere soprattutto se paragonati a quelli del nuovo millennio. Resta un buon prodotto avvincente. Alla larga i bulli.

Harrys 23/08/09 16:06 - 682 commenti

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Molto probabilmente il precursore di tutto quel filone fantasy dedicato ai ragazzi che imperversa tuttora nel mondo del cinema. La pellicola emana un particolare fascino, dettato proprio da quest'aspetto. Il difetto più palese del film è l'esiguo impiego di risorse finanziarie; "tecnologicamente", ha influito sicuramente anche il periodo storico. Un particolare che non inficia sulla qualità e sul valore ultimo dell'opera. Fiaba ben orchestrata, creature originali, ambientazioni a tratti quasi oniriche. Un buon prodotto.

Daidae 6/12/09 18:07 - 2762 commenti

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Una delle trasposizioni su celluloide dei romanzi di Ende (l'altra fu Momo). Classico film di fantasia dedicato a un pubblico di ragazzini, veramente impressionante (perlomeno per l'epoca). Personalmente preferisco film come questo ai moderni film di fantasia ove si abusa troppo della computergrafica. Buona la prova degli attori, 3 pallini meritatissimi.

Ciavazzaro 13/01/10 12:15 - 4766 commenti

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Non ho mai amato troppo questa pellicola di Petersen. Per molti è sicuramente un cult, ma per me alla fin fine non è un granché... Discreti gli effetti speciali, ma il tutto non è realizzato in maniera sufficiente, ed è abbastanza infantile. Non mi è piaciuto.

Pinhead80 11/12/10 00:49 - 4002 commenti

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Film che ha segnato la mia infanzia in maniera cinematograficamente positiva, La storia infinita è quella di un ragazzo che deve salvare il mondo della fantasia dall'incombere del nulla (la fine dei sogni). La trasposizione filmica del libro di Ende è ovviamente per un pubblico giovane, ma il messaggio del film vale per tutte le età. Ottima la colonna sonora che, pur passando anni e anni, è di quelle che non si scordano più. Nel complesso un buon film.

Greymouser 10/05/11 18:47 - 1458 commenti

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Il soggetto, tratto da un noto romanzo di Ende, costituiva materia filmica potenzialmente gravida di sviluppi memorabili. Ma Petersen è solo un onesto falegname, non certo un raffinato ebanista. E così, pur presntando alcuni elementi validi, il risultato resta complessivamente grezzo e superficiale rispetto alle possibilità che potevano aprirsi. Suggestive le musiche e alcuni personaggi, ma resta l'impressione di un'occasione mancata.

Rigoletto 25/03/13 16:12 - 1621 commenti

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Tralasciando volutamente il fatto che il film è una parziale trasposizione cinematografica del capolavoro di Ende (che non gradì), non posso che amare questo film perchè tutti siamo stati Bastian ed abbiamo accompagnato Atreyu nelle sue avventure. Impreziosito da una buona interpretazione dei ragazzini e da una colonna sonora divenuta un must per la sua capacità di trasportarti via per lidi lontani, il film regala 90 minuti mai noiosi. Sprecato Gerald McRaney in un cameo inutile. ***1/2
MEMORABILE: Il volo su Falkon; Il simatico Mordiroccia; L'oracolo del Sud.

124c 30/01/14 12:00 - 2778 commenti

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All'epoca della sua uscita si diceva che questo film mancava di molte parti del libro di Ende; oggi, invece, è un classico del fantasy con i suoi pro e i suoi contro. Le difficoltà che attraversano sia Bastian, il lettore, che Atreyu, il giovane guerriero, ti prendono fin dall'inizio e quando i due, per un attimo, si specchiano l'uno con l'altro ti corre un brivido lungo la schiena. Azzeccati l'imperatrice bambina, il drago a forma di cane e il lupo nero, servo del Nulla. Discreta favola per ragazzi e per adulti, con ottima canzone di Limahl.

Stuntman22 8/10/14 01:14 - 114 commenti

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Sicuramente migliore dei due seguiti, questo storico film cerca di rappresentare un mondo fantastico che alla fine risulta poco evocativo proprio sotto il profilo fantasy. La narrazione riflette certamente il libro, ma risulta abbastanza divagante, "a pannelli" potremmo dire. La versione tedesca ha musiche composte totalmente da Doldinger, mentre quella internazionale ha l'inserzione dei famosi (a sproposito) pezzi del nostro Giorgio Moroder. Sfiancante alla distanza, ma comunque vedibile.

Modo 25/12/14 22:12 - 829 commenti

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Film fantastico che ha segnato un'epoca. Una fiaba "moderna" che sfrutta ottimamente gli effetti speciali, assai notevoli negli anni '80. Nonostante sia rinnegato dall'autore del libro, si giova di una storia sicuramente ben strutturata, mancando forse un po' nella tensione orrorifica e nell presenza di veri mostri paurosi. Comunque la fantasia è sempre ben alimentata!

Jandileida 22/02/15 09:30 - 1274 commenti

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Le mie visioni dei film fantasy durano di norma quindici minuti: saturo di draghi, principesse ed elfi, mi affretto a ritornare nella nostra frastornante realtà. In questo caso arrivo invece alla fine: non tanto per la qualità del prodotto ma per nostalgia dell'infanzia. Seppur visivamente ben curato, il ritmo è infatti altalenante, più che una storia ci sono dei quadretti collegati malamente tra loro, il cast non brilla per personalità e l'ironia latita. Anche la moraletta propinata sembra più messa là per atto dovuto che per convinzione. ** alla memoria.

Vito 15/10/16 00:12 - 665 commenti

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Ottima fiaba per grandi e piccoli, ricca di effetti speciali e scene emozionanti e intense. Ha anche parecchi aspetti dark come alcune ambientazioni cupe o certe creature strane, soprattutto Morla o il malvagio Gmork. Ma sia per i bambini sia per gli adulti il vero terrore si prova quando appare il cattivo della storia, cioè il Nulla, il vuoto della realtà che distrugge i sogni e le speranze per poter dominare su tutto. Uno dei migliori fantasy mai realizzati.
MEMORABILE: Nelle paludi della tristezza; La morte di Artax; A cavallo del drago; Il Mordiroccia.

Tomastich 16/12/16 15:37 - 1216 commenti

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Da un romanzo di Ende, un vero e proprio cult per tutti i 30/40 anni di oggi. Personalmente l'ho sempre trovato affascinante ma allo stesso tempo con un senso di non-finito. Da non sottovalutare il fattore dark, non proprio una consuetudine per i film da ragazzi di un tempo e anche di allora. Colonna sonora immortale di Moroder che ancora fa uscire la lacrimuccia al momento giusto.

Belfagor 3/01/17 21:14 - 2626 commenti

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Trasposizione parziale dell'omonima opera di Ende, questo fantasy è riuscito a salvarsi da un invecchiamento non lusinghiero grazie allo status di cult. Anche se l'andamento della storia è disomogeneo e non rende giustizia al libro dal quale è tratto, alcuni momenti hanno fatto parte dell'infanzia di molti di noi. Più che il protagonista Atreyu, spiccano le creature fantastiche che incontra nella sua impresa, dall'adorabile drago Falkon al cane infernale Gmork, il mio personaggio preferito (e fonte di qualche spavento infantile).
MEMORABILE: Il volo su Falkon; Il cavallo Artax che affonda nella palude; L'arrivo di Gmork.

Minitina80 11/07/17 07:37 - 2392 commenti

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Un discreto esempio nel genere fantastico che si può definire riuscito, malgrado il rapporto tormentato con il libro da cui è tratto. Maneggiare una storia in cui realtà e fantasia si intersecano non era facile, ma il risultato raggiunto da Petersen si può definire soddisfacente. Nonostante l’era della CGI fosse ancora lontana si nota una cura nella ricostruzione dei personaggi e degli ambienti. A rendere l’atmosfera ancora più fiabesca e magica contribuisce in maniera non indifferente la colonna sonora. Un piccolo cult che invecchia bene.
MEMORABILE: L’Oracolo del Sud; Il Fortunadrago; G’mork.

Alex75 29/05/18 13:29 - 686 commenti

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Ripresa piuttosto frettolosa del romanzo di Ende, concentrata soprattutto sugli aspetti spettacolari e superficiali, lasciando in secondo piano il carattere formativo del libro e il suo senso ultimo, addirittura stravolgendolo nel pessimo finale. È comunque pregevole e godibile (soprattutto per chi non ha letto il romanzo) la traduzione in immagini di paesaggi e personaggi di Fantàsia, che coinvolgono, ispirano simpatia e, in parte, della poesia di quel mondo.
MEMORABILE: L’avanzata del nulla; Artax affonda nella Palude della Tristezza; Il Mordiroccia e il Fortunadrago; Il discorso di Gmork.

Daniela 9/10/19 08:17 - 9631 commenti

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Visto al momento dell'uscita e senza ancora conoscere l'opera di Ende, mi appassionai come molti alle avventure di Atreyu, commuovendomi per la sorte di Artax, Mordiroccia e le altre creature del regno di Fantàsia. Ad una visione recente mi è sembrato invece troppo banalizzante rispetto al contenuto del libro, soprattutto nell'epilogo "vendicativo" piuttosto grossolano. Mal invecchiato anche l'aspetto riguardante gli effetti speciali, ma immutata la simpatia suscitata da alcuni personaggi ed anche la ost ariosa ha conservato il suo impatto. Difficile dire se può piacere ai ragazzini di oggi.

Marcolino1 26/01/20 13:20 - 507 commenti

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La struttura si dipana come una fiaba-videogioco, con le fasi e gli schemi che il protagonista supera nel suo viaggio iniziatico. Gli sviluppi e gli esiti sono dunque prevedibili, senza aggiungere nulla di innovativo strutturalmente e cinematograficamente alle fiabe a cui lo spettatore è abituato, con effetti speciali fortunatamente non frastornanti né tendenti al barocco. La novità introdotta è invece concettuale: la sostituzione del Male assoluto con quello del Nulla, della tristezza e dell'apatica indifferenza dell'uomo contemporaneo.
MEMORABILE: Il cane nero, feroce antagonista, sottolinea come l'uomo che non crede più a niente può essere sottomesso con più facilità.

Enzus79 17/12/19 21:54 - 1845 commenti

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Tratto dal romanzo fantastico di Michael Ende (che disconoscendo il film per le troppe differenze non compare nemmeno nei titoli di testa). Seppur siano passati molti anni, gli effetti speciali non facciano tgridare al miracolo e l'evoluzione della storia non sia proprio scorrevole, rimane un film abbastanza piacevole, da vedere. Assodato, penso, che i giovani di oggi si annoierebbero (purtroppo).
MEMORABILE: I due vecchietti.

Viccrowley 5/05/20 17:54 - 803 commenti

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Va riconosciuto al film di Petersen di essere diventato un piccolo cult del fantastico cinematografico. Gli iconici personaggi, le belle creature pre-CGI e perché no, la famosissima title track di Limahl. Purtroppo i pregi si fermano qui; il film non riesce a scalfire la maestosità e la complessità del libro di Ende, coprendone solo la prima metà. Il romanzo è opera che soddisfa molteplici livelli di lettura nel suo porsi domande e risposte sull'importanza dell'immaginazione in ogni essere umano, relegando il film a prodotto di modesto intrattenimento.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Pigro • 18/01/11 22:37
    Consigliere avanzato - 1492 interventi
    Beh sì, sono assolutamente d'accordo sull'autonomia del film rispetto alle opere originarie. Ma qui il punto è un altro, e cioè che il film distorce il libro arrivando a modificarne talmente il senso al punto da renderlo irriconoscibile, non tanto nella trama (pur parecchio alterata, ma questo non mi disturba) quanto nel senso stesso dell'opera. Non mi dà fastidio che il film si fermi a metà rispetto al libro. La cosa che mi fa proprio trascendere è che il libro di Ende ha un unico grande obiettivo: esaltare il valore della necessità e della purezza della fantasia come condizione liberatrice dell'uomo. Ebbene, Petersen che fa? trasforma tutto con questa morale: "i tuoi compagni di scuola fanno i bulli? Impara da quel figone che sta nella favola come si combattono i cattivi!". Cioè, trasforma l'assolutezza del discorso di Ende in vademecum pragmatico per il bambino di successo. Se si fosse limitato a una lettura superficiale (inevitabile data la complessità, anche tipografica del libro), beh, poteva anche andare bene, ma il finale del film impone questa squallida morale d'uso che è esattamente ciò contro cui combatte Ende nel suo libro! Ecco perché dico che il film va nel senso esattamente opposto. E non è un caso che Ende, che pure aveva accettato la riduzione, non ha potuto sopportare la morale utilitaristica del film, che è ciò contro cui si batte nei suoi libri!
    Poi, capisco quel che dice Rebis, ma appunto per lui l'incontro con il libro è stato durante l'infanzia, e quindi l'approccio è sicuramente un po' diverso dal mio. Io il libro l'ho letto da adulto e subito dopo ho visto il film appena uscito, ed è stato uno choc vedere sullo schermo il senso opposto a quello del libro. Quindi capite anche come il mio essere drastico nasca da una vera e propria indignazione emotiva.
  • Musiche Lucius • 29/05/11 11:02
    Scrivano - 8308 interventi
    Dirattamente dalla prestigiosa collezione Lucius, due 45 giri originali:



    Ultima modifica: 4/09/14 15:48 da Zender
  • Discussione Daidae • 24/02/12 06:16
    Compilatore d’emergenza - 873 interventi
    Su alcuni forum dicono che il cavallo Artax
    morì sul serio,pare per un incidente girando
    la famosa scena della palude.
    Qualcuno ne sa di pi+?
  • Discussione Kanon • 24/02/12 17:58
    Fotocopista - 815 interventi
    Daidae ebbe a dire:
    Su alcuni forum dicono che il cavallo Artax
    morì sul serio,pare per un incidente girando
    la famosa scena della palude.
    Qualcuno ne sa di pi+?


    Conosco un sito dedicato al film ed alla sua lavorazione:

    http://141.24.37.187/paulchen/e_index.html

    Inoltre ho visto uno speciale per la tv tedesca anch'esso sul "making of" del film.

    Né l'uno né l'atro menzionano questa "leggenda metropolitana".
  • Discussione Daidae • 24/02/12 21:27
    Compilatore d’emergenza - 873 interventi
    Kanon ebbe a dire:
    Daidae ebbe a dire:
    Su alcuni forum dicono che il cavallo Artax
    morì sul serio,pare per un incidente girando
    la famosa scena della palude.
    Qualcuno ne sa di pi+?


    Conosco un sito dedicato al film ed alla sua lavorazione:

    http://141.24.37.187/paulchen/e_index.html

    Inoltre ho visto uno speciale per la tv tedesca anch'esso sul "making of" del film.

    Né l'uno né l'atro menzionano questa "leggenda metropolitana".

    Meglio così.
  • Homevideo Xtron • 7/05/12 18:04
    Servizio caffè - 1833 interventi
    Il dvd Eagle ha una durata di 1h30m04s

    Ultima modifica: 7/05/12 19:33 da Zender
  • Curiosità Buiomega71 • 12/12/16 19:30
    Pianificazione e progetti - 22095 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni della Prima Visione Tv ( venerdì 23 dicembre 1988) di La storia infinita:

  • Curiosità Buiomega71 • 1/01/17 10:43
    Pianificazione e progetti - 22095 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flano cinematografico di La storia infinita:

  • Musiche Alex75 • 11/06/18 17:10
    Call center Davinotti - 628 interventi
    La canzone "The NeverEnding Story" inizia e finisce sfumando, per creare un effetto di circolarità, in linea col film.
    Attorno alla performance vocale del brano ruotano tre presenze femminili: Beth Anderson canta l'originale in inglese; Ann Calvert presta la sua voce all'adattamento in francese; mentre una terza cantante, Mandy Newton, oltre a comparire nel relativo videoclip, mimandone i cori femminili, fa lo stesso nella maggior parte delle esibizioni promozionali negli USA.
    (fonte: Wikipedia)
  • Discussione Alex75 • 11/06/18 17:24
    Call center Davinotti - 628 interventi
    Ho visto il film solo di recente e in età abbastanza “matura”, dopo aver letto il libro. Conoscevo il finale del film, quindi, più che restarne sorpreso, ne sono rimasto sgradevolmente colpito, l’ho avvertito come una grossolana caduta di stile, tanto più che Petersen aveva dimostrato di non essere un “manovale della cinepresa” e di aver colto alcuni aspetti poetici del libro di Ende (anche se, come giustamente sottolineato da Rebis, mancano gli aspetti problematici della permanenza di Bastian in Fantàsia, trattati maldestramente nel secondo film della serie). Anche se lascia l’amaro in bocca perché sarebbe potuto essere un film di ben altro spessore, resta un prodotto godibile e stimolante e, se può essere un invito alla lettura del libro di Ende, tanto meglio.