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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Diseguale opera di Tornatore che a una prima parte di attesa, in cui monta un clima ambiguo inizialmente di vero mistero intorno al personaggio dell'ucraina Irina (Rappoport), fanno seguito una fase centrale più movimentata e un'ultima decisamente convulsa. E' comunque sempre Irina al centro della scena: arrivata dall'Est nell'imprecisata città del Nord Italia ove si svolge la vicenda, si fa assumere come governante in un palazzo che scopriamo tenere sott'occhio con attenzione. E' in particolare uno l'appartamento che le interessa, ed entrata in contatto con la domestica della famiglia che in quello lavora, vi si sostituirà dopo averla fatta rovinosamente precipitare giù dalle scale dello stabile. Lo scopo, e lo scopriremo presto, è stare...Leggi tutto accanto alla figlia della coppia (Gerini/Favino), di cui è convinta di esser la vera madre. I confusi flashback che affollano spesso indiscriminatamente la narrazione in un tripudio di grida, violenze e colori accesi, vengono innestati per drammatizzare con faciloneria e alzare il tasso di violenza. Vi si affaccia sempre un Placido calvo e laido (lo chiamano Muffa), ma poco si capisce cosa accada veramente in questi strani echi del passato fino a quando, nel finale, ogni cosa troverà (più o meno) la sua giusta collocazione grazie alle spiegazioni di Irina. Ma è invece soprattutto nel rapporto della donna con la piccola Tea e i suoi genitori che il film convinceva, nel suo lento riposizionamento delle tessere di un mosaico fin troppo frammentato. E' quella la faccia migliore di Tornatore qui, riflessa nell'impeccabile interpretazione della Rappoport, nella consueta, esemplare tecnica di un regista di caratura superiore assistito in quest'occasione da una fotografia superba e dalle musiche ancora una volta eccellenti di Morricone. Eppure, pur non potendo che ammirare il modo in cui il sangue irrompe in scena o la magnificenza della confezione, si resta perplessi di fronte al vorticoso implodere degli eventi, al modo in cui passato e presente si sovrappongono tralasciando di spiegare molto per farlo poi in un secondo momento quando già altri sono gli interrogativi cui rispondere. Folto di inutili lungaggini e ripetizioni il rapporto tra Irina e Tea, insistito oltremodo il tema della difesa personale di quest'ultima e meno sviluppato quello che sembrava invece più importante con i genitori. L'ansia di dare forma di giallo e thriller al film si concretizza inoltre in una svolta mal coordinata che ne smorza l'impatto. Le frequenti fratture nella narrazione danno un'impressione di estrema disomogeneità, come mancasse un progetto preciso che la sovraintenda. Un quadro grezzo dipinto da un maestro le cui caratteristiche di uno stile sontuoso si perdono tra inattese cadute di gusto e farragini evitabili.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/06/07 DAL BENEMERITO QUANAH POI DAVINOTTATO IL GIORNO 7/11/17
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Quanah 3/06/07 13:17 - 15 commenti

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Tornatore firma un bel film, una vicenda drammatica che entra nel noir e nel thriller per poi immergersi in un pacato sentimentale. Ottimi interpreti, bellissima la musica di Morricone, grande la regia che ben conosciamo, ottimi montaggio e fotografia che rendono il film crudo, intenso e vivo sino alla fine. Uniche pecche l'eccessiva didascalia esplicita nella seconda parte (forse nel timore che la vicenda non fosse del tutto chiara) e la retorica che purtroppo non risparmia il finale, rendendo un buon prodotto ciò che poteva essere qualcosa di più.

Galbo 12/06/07 07:10 - 11445 commenti

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Dopo una prova non convincente come Malena, il regista siciliano torna con uno dei suoi film migliori riuscito in tutto, dall'ambientazione triestina alla storia di cupa disperazione su uno sfondo credibile (una moderna tratta delle bianche) ad ottimi interpreti (bravissima la Rappoport, ma anche Placido mefistotelico, la Gerini, Haber e gli altri) sottolineata dalle bellissime musiche di Morricone presenti in tutto il film ma mai invadenti. Uno dei migliori prodotti italiani degli ultimi anni.

Gianlux 19/06/07 16:16 - 20 commenti

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Ottimo esempio di film italiano che unisce una storia convincente ad un "pool" di attori di spessore. Tornatore ci avvicina ad un argomento di scottante attualità con la grazia che contraddistingue i suoi lavori (Malena a parte) e miscela sapientemente suspance e sentimenti. Su tutti la convincente prova della Rappoport, attrice russa che viene dal teatro e che con la sua bravura e la sua bellezza dà un quid in più ad un riuscito film.

Supervigno 23/06/07 23:53 - 229 commenti

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Film drammatico, che unisce thriller, noir, denuncia sociale e sentimenti. Attori bravissimi (accanto alla protagonista, in grado di reggere da sola tutto il film in primo piano e senza trucco, si segnala una sorprendente Claudia Gerini), storia complessa che si dipana lentamente, tramite flashback e "lampi" improvvisi, davanti agli occhi dello spettatore. Colonna sonora impeccabile, finale consolatorio. Ma, dopo due ore di film crudo e senza speranza, è come un cucchiaino di miele che ci ricorda ancora la dolcezza della vita.

Dillinger 6/08/07 18:11 - 22 commenti

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Bell'esempio di thriller nostrano incentrato su una figura femminile, forte e determinata. Il film scorre via bene, il che è strano per Tornatore, che ci ha abitutato alle sue circollocuzioni narrative, un po' campaniliste, spesso troppo particolareggiate, preferendo l'esposizione ed il dettaglio ai contenuti. Qui c'è un'inversione, resa forse necessaria dal soggetto, con un movimento scarno e diretto, per questo più intenso. Perfettamente inutile l'ultima scena. Un po' pesante Morricone, sempre solenne anche quando non servirebbe.

Cinevision 29/08/07 18:06 - 72 commenti

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Con questo film, Tornatore torna su alti livelli e con lui, per un attimo, anche il cinema italiano. La storia è quella di una moderna tratta delle bianche, ricordata con violenti flash-back dalla protagonista (la bravissima Rappoport, bellezza genuina e ammaliante) e dagli eventi che si succedono fra passato e presente. Incredibile Placido, sudaticcio e malvagio; belle le interpretazioni di Haber e della Gerini, duri e a volte insostenibili i momenti 'educativi' di Irena e la bambina.

Homesick 3/11/07 18:09 - 5737 commenti

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Variegata storia di inganni, espedienti, sacrifici, vendette e maternità frustrata. La regia, solida e minuziosa, si sofferma su frequenti flashbacks e su una poetica degli oggetti legati ai ricordi di un passato quasi sempre infelice; gli interpreti sono validi e molto convincenti sia nei ruoli di protagonisti (Rappoport, la piccola Dossena)che in quelli di contorno (Degli Esposti, Haber). Placido, implacabile aguzzino, sfoggia un sadismo e una pelata degni del Serafino Profumo dei WIP.
MEMORABILE: La Degli Esposti che riprende conoscenza; i crudeli eppure efficaci momenti educativi della Rappoport.

Sibenik 4/11/07 14:20 - 90 commenti

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Ottima pellicola in cui Tornatore dimostra di essere tornato al top portando a spasso il pubblico per tutta la durata dell'opera. Girato con flashback continui ed una matassa che si sbroglia minuto dopo minuto. Il regista non concede nulla al buonismo e all'ovvietà, rappresentando magistralmente sia la storia personale della protagonista sia la realtà sociale dei nostri giorni. Ottima la protagonista Xenia Rappoport e persino la Gerini sembra diventata una discreta attrice.
MEMORABILE: Il flashback in cui viene spiegato il perché nasca la storia costituisce il massimo dell'ovvietà eppure mantiene l'effetto sorpresa.

Mark 8/05/08 14:03 - 264 commenti

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Odore di buio, respiri incastrati in tunnel fatti di sequenze strozzate, una storia di sadismo lontano tanto quanto lo può essere una porta accanto, dramma tutto contemporaneo e in verità antico come l'origine del male nella natura umana. Tornatore dipinge questa storia di crudeltà metropolitana affondando le sue radici nel sottosuolo della miseria e intingendo queste radici nel più amaro e straziante dei veleni. Non occorre saper inventare in questo tipo di cinema, né forse reinventarsi, basta saper narrare e Tornatore torna a farlo con la grazia delle origini.

Hackett 9/05/08 14:42 - 1741 commenti

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Interessante questo film di Tornatore che con la sua regia sicura sa sempre affascinare e colpire. Questo thriller noir che resta sospeso tra criminalità e immigrazione clandestina ha dei momenti di forte impatto e un pugno di ottimi attori. Da notare anche il buon montaggio che, incastrando perfettamente gli eventi, crea un mosaico decifrabile solo nel bel finale.

Deepred89 10/02/09 20:07 - 3306 commenti

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Riuscitissimo film in bilico tra thriller, noir e drammatico. Crudele e coinvolgente, con una sceneggiatura complessa ma piena di sorprese e spunti interessanti. Molto buono dal punto di vista della regia e della fotografia. Delude un po' il finale, ma il film nel complesso funziona alla grande.

Cotola 20/05/09 14:54 - 7603 commenti

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Dopo l'incredibile scivolone di Malena, Tornatore torna a girare un bel film connotato da una notevole intensità che porta ad un coinvolgimento graduale dello spettatore che risulta sempre più preso col passare dei minuti. La tensione si scioglie solo nel finale, che pur nella sua semplicità, risulta pienamente riuscito. Notevole la prova attoriale della Rappoport. Da vedere.

Capannelle 23/06/09 15:31 - 3741 commenti

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Una storia sofferta che Tornatore mette in scena con discreta forza narrativa e con un ripetuto uso dei flashback ma difettando di equilibrio. Si passa da scene forti (il vissuto di Irena, il pestaggio, il viscido personaggio di Muffa) a scelte quasi da fiction (il quadro familiare, la comparsa della Buy come avvocato). Nel complesso la regia non tradisce e sceglie ambientazioni azzeccate; bravi la Rappoport e Placido. Ci sono anche Haber e la musica di Morricone: usano il mestiere ma non osano una virgola più del solito.

Rebis 23/06/09 15:49 - 2088 commenti

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La dimensione dell'incubo è congeniale a Tornatore: se Una pura formalità dava corpo a paranoie kafkiane fino a squarciarsi nel fantastico puro, qui si evocano ectoplasmi polanskiani e rebus à la Hitchcock ma il racconto riversa nel quotidiano più crudo. La sfida - vinta - era di mantener desta l'attenzione del pubblico e d'innalzarne la tensione senza rivelare le intenzioni della protagonista (un'ottima Rappoport): in questo senso la sceneggiatura è un prodigio di assonanze, indizi e richiami. Tornatore, da par suo, è un abile e fluente tessitore d'immagini. Impressionante Michele Placido.

Brainiac 25/06/09 11:29 - 1083 commenti

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Non so se il finale sia stato rigirato per motivi "alimentari" ma rispetto alla torbidezza dell'intreccio sembra ricongiunto alla trama come con il copia e incolla (anche la fotografia mi è sembrata difforme dal resto). A parte lo spiegone finale, davvero pleonastico, un film discretamente bello, che funziona sia a livello di thriller che in ambito drammatico (i tormenti della protagonista sono resi efficacemente). Un buon prodotto italiano, privo di buonismo e nella landa delle fiction di santi e poliziotti mi sembra già un mezzo miracolo.

Giapo 3/08/09 10:06 - 232 commenti

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Tornatore ci racconta una storia molto tesa impostandola come un giallo e girandola quasi come un horror: la protagonista rimane sempre avvolta nel mistero, le sue azioni sono ambigue e la verità ci viene svelata solo un tassello per volta. Si rimane così col fiato sospeso fino alla fine, commossi e inorriditi dalla tenerezza e brutalità della storia. Bravissimi tutti gli attori, come sempre incisiva la musica di Morricone.

Pigro 11/10/09 10:22 - 7897 commenti

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Straniera ex prostituta si fa assumere come domestica nella famiglia che ha adottato la figlia, ma il passato ritorna. Ottimo thriller (sostenuto da un bel ritmo e dalla musica incalzante di Morricone) e ottimo film psicologico grazie alla grande interpretazione di Ksenia Rappoport attorniata da un buon cast di livello. Si segue la storia con trasporto e trepidazione, scossi dalle sorprese e dal dolore spietato della protagonista. Qualche dialogo sopra le righe e il sentimento eccessivo nel finale non disturbano il notevole esito complessivo.

Giacomovie 10/10/09 12:53 - 1354 commenti

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Tornatore si distacca dal suo passato ma continua a non conoscere le mezze misure. I suoi film contengono sempre qualche eccesso, più o meno misurato. Qui sa far risultare funzionale qualche forzatura di troppo, come le scene violente e i frenetici sbalzi nel passato. È un regista dotato di un’abile tecnica ed ha composto un mosaico misterioso che incuriosisce, grazie alla sua bella sceneggiatura sulle crudeltà e sulle illusioni della vita. Il film è intenso, misterioso ed apprensivo, che richiede attenzione ma che ripaga in emozione.

Cif 2/11/09 02:28 - 272 commenti

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Grande cinema d'autore. Tornatore costruisce un thriller psicologico di rara intensità, alternando lente scene uggiose con flashback di inaudita violenza e offrendo, frammento per frammento, una storia allo spettatore che segue l'incedere dei ricordi e delle associazioni mentali della protagonista, una intensa Rappoport. Quasi come un giallo, riserva molte sorprese, ed offre un finale struggente che rifugge dai semplici lieto fine. Un grande dramma classico diretto con una regia moderna che cattura lo spettatore. 4 pallini.
MEMORABILE: Magnifico Placido, rasato e spelacchiato, ed Haber in versione untuosa e viscida. Brava anche la Degli Esposti. Sottoutilizzati la Gerini e Favino.

Pinhead80 4/11/09 13:43 - 4000 commenti

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Buon film di Tornatore, reso tale da una sceneggiatura intrigante che ruota intorno alla misteriosa vita della protagonista (rivissuta in continui flashback). Il film scorre piacevolmente lungo tutta la sua durata e riesce a ben mescolare sentimenti quali amore e dolore misurandoli a mano a mano con delicatezza e crudeltà. Se di buona levatura si può considerare l'interpretazione della Rappoport, la stessa cosa non vale per Placido, in un ruolo che lo vede poco credibile.

Mco 24/11/09 16:55 - 2157 commenti

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Che Tornatore sappia girare dei bei film non penso sia cosa novella, ma stupisce assistere ogni volta ci si metta di fronte alle sue pellicole alla camaleontica capacità registica di trasmigrare da un genere all'altro con cotanta perizia. Qui il thriller e il dramma si abbracciano in continuazione, con attimi di sadismo davvero crudo e lacrime che scorrono verso l'epilogo. Breve ma ad effetto la partecipazione di zio Placido e splendida parte per Rappoport e Gerini (che si mostrano anche nude, la seconda per un breve attimo). Bellissimo.

Nando 6/06/10 15:42 - 3495 commenti

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Dramma a tinte gialle con una narrazione lineare ma non per questo affascinante. La storia di questa badante nasconde particolari inquietanti del suo passato, descritti con lucida attenzione. Ottimo cast con un luciferino Placido, un'emergente e brava Rappoport e Favino e Gerini costanti. Musiche impeccabili del maestro Morricone.

Gugly 25/08/10 23:55 - 1016 commenti

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Lontano dalla "solita" Sicilia, Tornatore continua a mettere al centro l'individuo alla ricerca di una propria identità in un film crudo, livido, che a tratti lambisce l'horror, complici anche inconsuete armonie morriconiane. Perfetta la protagonista, mentre Placido è semplicemente terrorizzante; efficaci anche Gerini, Piera degli Esposti ed Haber, mentre Favino e la Buy sembrano un po' sprecati. Assolutamente posticcio il finale, ma forse è una luce nel buio.
MEMORABILE: La ricerca nella discarica ed il ritrovamento finale.

Lythops 11/04/11 08:04 - 975 commenti

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Dopo l'assoluta inutilità di Malèna, Tornatore si riscatta pienamente con un film girato con tecnica, fotografia e montaggio perfetti. Domina totalmente la recitazione della Rappoport, sconosciuta scelta dal regista perché, dopo i provini a diverse attrici, nessuno dei suoi assistenti si ricordava di lei. Grandi tutti, da Placido a Favino, unico attore italiano ad aver accettato un ruolo "minore" nel film. Morricone crea una partitura stupenda, riciclando per il tema popolare lo stesso già impiegato in Canone inverso.
MEMORABILE: "Credevo di avere chiuso i conti col mio passato, ma si vede che il mio passato non ha chiuso i conti con me". Forse poco originale, ma vero.

Enzus79 21/04/11 17:02 - 1845 commenti

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Le virtù del film stanno tutte nella bella interpretazione offerta da Ksenia Rappoport e nell'evolversi della storia, seppur abbastanza banale in alcune situazioni. Le musiche di Ennio Morricone sembrano poco appropriate. Giuseppe Tornatore ha comunque fatto di peggio.

B. Legnani 2/07/11 12:30 - 4778 commenti

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Notevolissimo (***½) film di Tornatore, che mette insieme Hitchcock (Morricone, tra l'altro, "herrmaneggia"), Polanski (i richiami al Terzo piano sono palesi), sé stesso e un aspetto sgradevole dell'Italia dell'epoca. Grande regìa e grandi interpretazioni per un film che avvince anche se non regala nulla, il cui finale va - ma perdonabilmente - sullo strappalacrime (silente come Chaplin), ma senza scadere nel mieloso. Da vedere. Ma come è inquietante Trieste...

Giùan 26/08/11 09:34 - 3044 commenti

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E finalmente eccola "La ragazza di Trieste" del Tornatore sconosciuto (ma non tanto se si ripensa all'esordio de Il camorrista). Il regista siculo, lontano dagli oceani astratti e dai mari conosciuti, si rapporta da cinefilo incallito, amante dei generi, ad una città tortuosa, terra di confine, approdo fatale per l’ignota Rappoport (bellezza primigenia e differente). Il thriller mantiene un registro altissimo ed originale, accennando solo a tratti a scolorare nel melò patetico. Cast di contorno trascinante: mellifluo Haber; Placido è un rozzo prodigioso Kurtz.

Buiomega71 13/09/11 11:00 - 2296 commenti

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Anche Peppuccio sforna il suo horror. Eh sì, perché questo è un horror tout court, pregno di atmosfere polanskiane, feroci squarci di violenza grafica del miglior Argento, strepitosi movimenti di macchina depalmiani, gelidi richiami hanekiani e schegge impazzite da far invidia a Peter Greenaway. Capolavoro di una ferocia e di una disperazione rare nel nostro cinema odierno. Un film che non ci si aspetterebbe dal regista di Malena (anche se Il camorrista non era per anime candide). Immenso e terrifico il Muffa di Placido.
MEMORABILE: Le prostitute schiavizzate nei terribili flashback; l'accoltellamento ultrasplatter di Muffa da parte della Rappoport; il ritorno di Muffa; il finale.

Daniela 17/11/12 17:54 - 9623 commenti

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Intriga la storia di questa donna dal passato terribile, ricostruito attraverso brevi lampi di memoria, che si introduce in un'agiata famiglia con l'inganno ed il delitto. Come già in una precedente occasione, Tornatore confeziona un thriller drammatico di ottima fattura, privo di quel virtuosismo ombellicale che spesso inficia il suo cinema. Intensa Rappoport, impressionante Placido, viscido Haber, buono il resto del cast, di pregio la colonna sonora. Peccato per una parte finale didascalica, venata di retorica, una vera palla al piede per una pellicola che aveva fino ad allora volato alto
MEMORABILE: Il corpo nudo, glabro e lucido di Muffa, il personaggio ributtante interpretato da Placido

Mickes2 8/02/13 17:24 - 1668 commenti

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Incisivo ma diseguale, questo noir dalle venature drammatiche. A una prima parte misteriosa ed atmosferica coi flashback a invadere prepotentemente lo schermo atti ad aumentare il fattore psicologico e di riflesso un’analisi cupa dell’animo umano, ne subentra un’altra che eccede nell’addizionare gli eventi forzando in più di un’occasione. In ogni caso intensa la prova della Pappoport, sofferente, smarrita, commovente nella sua disperata ricerca; e di Placido, molto buono nell’incarnare la brutalità del passato che ritorna come una megera.

Furetto60 2/04/13 10:51 - 1129 commenti

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Cast d’alto livello con una Rappoport da applausi. Il tema trattato è particolarmente tragico e svelato da flashback via via più estesi ed espliciti. Lo spettatore è naturalmente portato a parteggiare per la povera immigrata, anche quando infrange ripetutamente la legge. L’happy end può apparire un po' melenso ma non stona, anzi appare preferibile a un epilogo diverso che avrebbe reso troppo cupa la vicenda. Placido interpreta un viscido depravato e rivela un lato oscuro che già precedentemente aveva in parte rivelato.

Delpiero89 27/08/13 13:15 - 263 commenti

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Gran bel film di Tornatore, tra Hitchcock e dramma. Il regista siciliano ci regala un prodotto moderno e attuale, coinvolgente dal primo all'ultimo minuto. Piuttosto crudo e violento in alcune sequenze si proietta poi verso un finale commovente. Cast davvero ricco con la bravissima Rappoport e tutti gli altri tra cui due eccelsi Haber e Degli Esposti. Musica di Ennio Morricone notevole e, positivamente, invadente (ne ha mai sbagliata una?).

Saintgifts 16/12/13 00:00 - 4098 commenti

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Notevole sceneggiatura che costringe (nel senso migliore) lo spettatore a un'attenzione elevata tra passato e presente, entrambi misteriosi, di un personaggio camaleontico, che viene scoperto un tassello alla volta, fino a riflessioni che perdurano post visione. In questo grande esempio di cinema. I protagonisti sono stati scelti con cura, ma soprattutto si capisce che danno il meglio di essi, perché diretti da una regia padrona anche del soggetto e della stesura. Fotografia a due facce, cupa nei momenti duri, luminosa nei pochi momenti felici.

Lucius 3/01/14 19:10 - 2819 commenti

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Prova attoriale notevole della protagonista Rappoport, perfetta nel ruolo, per un altro grande film targato Tornatore. Tutto è altamente professionale, dalla regia al cast alle ambientazioni alla fotografia fino alla splendida colonna sonora, composta da suite strumentali in eco polanskiane. Lo stile del cinema d'autore c'è tutto. Una volta tanto Michele Placido è ben diretto e appare diverso dal solito, irriconoscibile nel look. Molto ispirato e insertato di flashback.

Simdek 6/02/14 15:04 - 93 commenti

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Noir di ottima fattura da parte di Tornatore che dimostra di essere abile regista anche al di fuori dei confini siculi. Incentrato bene su una storia di cupa disperazione e di profonda attualità, il resto si muove con discreta armonia, anche se la caratterizzazione solo abbozzata di alcuni personaggi (Favino e Gerini su tutti) e la inverosimiglianza di alcune situazioni (Placido immortale) hanno lasciato alcuni interrogativi inevasi. Ambientazione ottimale con musiche penetranti e tensione costante. Buono l'uso dei flashback. Da vedere.
MEMORABILE: I metodi educativi della Rappoport; Placido sudatissimo...

Lady 19/05/14 19:18 - 54 commenti

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Una storia tanto terribile quanto avvincente. La validità della sceneggiatura è imprescindibile: la combinazione di generi che appartiene a questa pellicola dà origine a una miscela inebriante, capace di suscitare emozioni che si rincorrono in un'ininterrotta, affascinante, alternanza. La protagonista femminile è di una bravura eccelsa. Il resto del cast è all'altezza di tutta l'opera e diretto al meglio. Le musiche di Morricone sono immancabilmente vibranti e incisive. Tanti i premi, meritati. Gran bel film.

Nicola81 3/09/14 14:43 - 1998 commenti

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Uno dei (purtroppo) pochissimi acuti del cinema italiano anni 2000. Tornatore dirige con mano particolarmente felice un thriller psicologico crudo e straziante per il tema trattato ma elegante nella messa in scena e fluido nella narrazione, arricchito da flash back insistiti eppure mai gratuiti, ottimamente interpretato dalla Rappoport e da quasi tutti gli altri (solo Favino e la Buy appaiono spenti). Il lieto fine può sembrare forzato, ma è una scintilla di speranza che in fondo non guasta. Belle ed essenziali le musiche di Morricone.

Maxx g 12/09/14 04:36 - 492 commenti

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Thriller di Tornatore di grande impatto emotivo, che riscatta l'ambigua prova di Malena. I toni della vicenda sono molto cupi, col contraltare dei rapporti della protagonista con la piccola Tea. Inquietante Placido, validi gli altri protagonisti. Da vedere.

Stelio 29/03/15 23:18 - 384 commenti

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La classe infinita di Tornatore al servizio di una storia profondissima, sempre oscillante tra dramma, thriller e questioni sociali. Il ritmo è l'unica cosa difficile da recepire: talmente frenetico da rendere difficile in certi porre l'attenzione sull'ottima sceneggiatura, ma in ogni caso molto originale. Semplicemente eccezionale Ksenya Rappoport, ma anche tutti gli altri fanno un lavoro egregio. Notevole.

Matalo! 30/03/15 08:24 - 1368 commenti

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Tornatore nella prima parte non sa resistere a sottolineare i colpi di scena con un'enfasi di linguaggio musica/montaggio che non si addice, calca sull'atmosfera plumbea. Però la vicenda prenderebbe anche quota, nonostante i flashback ridicolmente svolti. Ma è tutta la seconda parte e soprattutto a partire dal recupero dell'auto incidentata e dal tirare le fila che diventa elefantiaco e misero allo stesso tempo. Bravissima la Rappoport, indubbiamente. Placido irritante, conciato come Brando/Kurtz, bene la Gerini, modesto Favino.

Belfagor 19/05/15 12:38 - 2626 commenti

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Dopo l'insoddisfacente Malèna, Tornatore si riprende con un dramma psicologico e familiare intrecciato con mistero svelato da una serie di flashback. Liberandosi dai suoi tipici virtuosismi, il regista si concentra sulle ambientazioni (una gelida città del nord-est) e sui personaggi, interpretati da un cast eccellente, dalla tormentata Rappaport al diabolico Placido, passando per una serie di figure di contorno ben delineate. Le forzature nel finale non inficiano quello che è uno dei migliori film di Tornatore. Buone le musiche di Morricone.
MEMORABILE: L'accoltellamento di Muffa; Il rapporto "confessionale" tra Irena e Gina.

Lou 20/05/16 23:51 - 981 commenti

I gusti di Lou

Un thriller melodrammatico, con situazioni estreme che vanno a comporre un misterioso incubo. Funziona bene soprattutto la prima parte, con la Rappoport che sa insinuarsi in modo inquietante come domestica nella famiglia borghese della coppia Gerini/Favino per stare vicino a quella che crede essere sua figlia. I flashback del drammatico passato e le grottesche apparizioni di Muffa/Placido lasciano invece alquanto perplessi. Eccessiva l'enfasi delle musiche di Morricone per creare suspance.

Ira72 17/02/17 11:23 - 968 commenti

I gusti di Ira72

Non manca nulla in questo film, che tiene col fiato sospeso per due ore. Trama originale, attori eccelsi, regia impeccabile e musiche di Morricone calzanti a pennello. Kseniya Rappoport incarna perfettamente il personaggio che deve interpretare: algida, impermeabile al dolore perché provata da un passato lacerante ma ancora ostinatamente speranzosa per un futuro accogliente. Placido sorprende in un ruolo insolito, trasformandosi in un feroce aguzzino privo di scrupoli. Qualche amaro sorriso, molta suspence. E un finale spiazzante, desolante, commovente.

Didda23 8/11/17 14:28 - 2296 commenti

I gusti di Didda23

Un film dalla qualità altalenante che sa essere magnifico soprattutte nelle piccole cose e in qualche personaggio di contorno e che si fa minuscolo nel momento di tirare le conclusioni. Un'opera tutto sommato interessante vuoi per la pregevole scelta delle location, vuoi per una parte iniziale fitta di misteri gestiti con la dovuta tensione. Peccato per un Placido troppo sopra le righe e un Favino in evidente sottotono. La regia alterna un buono stile di ripresa a flashback di rara e inefficace bruttura. Finale davvero poco convincente.
MEMORABILE: Haber che ruba le polveri d'oro; Il rapporto fra la protagonista e la bambina; La ninna nanna in ucraino.

Ryo 25/02/18 22:13 - 2169 commenti

I gusti di Ryo

Tornatore confeziona un ottimo film, complesso e girato egregiamente. Da apprezzare lo stile e il ritmo registico, Kseniya Rappoport e Michele Placido in stato di grazia. Toccante il rapporto che si crea fra la badante e la bambina, ai limiti del grottesco. Molto carico e graffiante e con la colonna sonora di Ennio Morricone che è sempre un piacere ascoltare.
MEMORABILE: Lega la bambina e la getta a terra: "Alzati! Alzati!"

Alex1988 20/09/18 18:39 - 665 commenti

I gusti di Alex1988

Indubbiamente una tappa importante nella carriera di Giuseppe Tornatore, dopo la lunga pausa (durata 6 anni) dal mezzo insuccesso di Malèna. Questa storia dal sapore noir riesce a essere coinvolgente nella giusta dose, anche se, in diversi tratti, appare difficile riuscire a seguirla con attenzione, vista la complessità della sceneggiatura. Anche gli attori riescono (chi più chi meno) a dare il meglio di loro; Placido fortemente caricaturale, Favino sottotono. Morricone, come al solito, giganteggia.

Paulaster 1/03/19 10:12 - 2859 commenti

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Ex prostituta ucraina andrà a cercare sua figlia. Thriller che richiama il giallo. Inanella tasselli man mano per dar vita a una sceneggiatura complessa che riserva anche nella parte finale la lieve svolta inaspettata. Cruento nei flashback con un viscido Placido e bieco nel quotidiano con Haber, dà lustro anche ai ruoli minori. La fase giudiziaria perde un filo di smalto come il finale zuccheroso, ma il sentimento di madre della protagonista è ben espresso. Rappoport nel ruolo della vita anche grazie alla perizia registica di Tornatore.
MEMORABILE: Haber che ripulisce l'oro; Il volo dalle scale; Il ciondolo; La selezione delle donne.

Rocchiola 3/05/20 09:49 - 878 commenti

I gusti di Rocchiola

Lontano dalla sua amata Sicilia Tornatore non ha quasi mai deluso. Qui firma un buon thriller dalle atmosfere polanskiane con qualche piccola parentesi argentiana, ambientato nell’opulento nord-est italico. Per due terzi della durata suspense e mistero reggono bene malgrado qualche flashback di troppo. Poi si giunge alla soluzione finale in cui affiorano i soliti eccessi melodrammatici. Ottima la prova dell’allora sconosciuta Rappoport. Buone le caratterizzazioni di Haber viscido portinaio e Placido cattivone rapato in stile Colonnello Kurtz.
MEMORABILE: La caduta dalle scale di Gina; Irena che insegna alla piccola Tea a difendersi; L'incontro con Muffa al parco; L'incontro all'uscita dal carcere.

Siska80 13/05/20 16:03 - 826 commenti

I gusti di Siska80

Il film di Tornatore che meglio sonda l'animo umano, specie nei suoi aspetti più oscuri. Quadro impietoso sulla tratta delle prostitute del Nord Est, seviziate e utilizzate alla stregua di schiave riproduttrici, racconta le peripezie di una donna pronta a tutto pur di ritrovare la figlia avuta dal suo unico amore. Ottimo cast (plauso a Rappoport e Placido), soundtrack commovente, colpo di scena finale durissimo ma originale (vanificato però dall'ultima scena che cede al sentimentalismo).
MEMORABILE: La caduta rovinosa di Gina dalle scale.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Schramm • 1/04/15 21:14
    Risorse umane - 6724 interventi
    ahahahahah alla faccia dei bollini rossi e della mammì!!
  • Discussione Digital • 1/04/15 22:09
    Segretario - 3039 interventi
    Quando ero piccino picciò mi terrorizzavano nientepopodimenoche Franco e Ciccio... :D
  • Discussione Schramm • 1/04/15 22:18
    Risorse umane - 6724 interventi
    mi state dando soddisfazioni immense. avanti così!
  • Discussione Didda23 • 1/04/15 23:00
    Comunicazione esterna - 5727 interventi
    Avevo il terrore della telenovela Milagros. Se ci penso ho ancora i brividi..
  • Discussione Zender • 2/04/15 07:48
    Consigliere - 43734 interventi
    No ok, ora stop invece. Si parla della Sconosciuta, si è usciti anche troppo dal seminato. Per tutto il resto sul davibook.
  • Discussione Matalo! • 3/04/15 18:57
    Call center Davinotti - 620 interventi
    Ciao, vedo che non sono solo in quanto a paure sorprendenti. Stop, dovevo solo chiudee in qualche modo visto che ho scatenato io la discussione
  • Discussione Raremirko • 29/12/16 04:32
    Addetto riparazione hardware - 3503 interventi
    Quoto ogni parola di Buio; il film l'ho adorato.

    Tornatore tecnicamente ha poco da invidiare pure a Sorrentino; tutto perfetto, dalle musiche di Morricone agli attori, dal montaggio alla regia, passando per ambientazioni (una Trieste che, a detta dell'autore, è "la più italiana delle città straniere e la più straniera dlele città italiane") e fotografia.

    Un eccellente dramma/thriller con sprazzi horror splatter mica da ridere.

    Uno dei migliori lavori del regista, al pari di Nuovo cinema Paradiso e Una pura formalità: mai una sbavatura sino alal fine, è questo il cinema italiano al suo meglio.

    E' un film con la sicura, che ti incolla sul divano; fiero di averne comprato il blu ray.
  • Discussione Buiomega71 • 29/12/16 10:27
    Pianificazione e progetti - 22088 interventi
    Raremirko ebbe a dire:
    Quoto ogni parola di Buio; il film l'ho adorato.

    Tornatore tecnicamente ha poco da invidiare pure a Sorrentino; tutto perfetto, dalle musiche di Morricone agli attori, dal montaggio alla regia, passando per ambientazioni (una Trieste che, a detta dell'autore, è "la più italiana delle città straniere e la più straniera dlele città italiane") e fotografia.

    Un eccellente dramma/thriller con sprazzi horror splatter mica da ridere.

    Uno dei migliori lavori del regista, al pari di Nuovo cinema Paradiso e Una pura formalità: mai una sbavatura sino alal fine, è questo il cinema italiano al suo meglio.

    E' un film con la sicura, che ti incolla sul divano; fiero di averne comprato il blu ray.


    Sì, il capolavoro di Pepuccio insieme a Il Camorrista. Era ad un passo dalla "Palma d'Oro buiesca", soffiatale-per un pelo-dal Martone di L'odore del sangue
  • Homevideo Rocchiola • 3/05/20 09:50
    Call center Davinotti - 1152 interventi
    Ottimo prodotto video panoramico perfetto e audio DTS 5.1 mediamente potente e perfettamente chiaro.
  • Curiosità Siska80 • 16/05/20 11:12
    Call center Davinotti - 421 interventi
    L'attrice russa Kseniya Rappoport non conosceva una parola in italiano quando venne scritturata per il ruolo di Irina, ma imparò la lingua in pochi mesi (infatti non viene doppiata nel film).

    Fonte:Imdb
    https://www.imdb.com/title/tt0494271/trivia?ref_=tt_ql_2