La ragazza che giocava con il fuoco

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Flickan som lekte med elden
Anno: 2009
Genere: thriller (colore)
Note: E non "La ragazza che giocava col fuoco". Il secondo capitolo della trilogia "Millennium" dopo "Uomini che odiano le donne".
Numero commenti presenti: 28
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Al secondo episodio della trilogia di Millennium si comincia già a perder per strada qualcosa. Questo numero 2 non ha lo smalto del precedente, non è altrettanto intrigante né riesce a recuperare le medesime atmosfere vicine a certo thriller di casa nostra. E’ molto più pratico, prosaico e tende ad abbandonare il mystery per avvicinarsi al poliziesco. Un soggetto più convenzionale, con tanto di colpo di scena forzato alla IMPERO COLPISCE ANCORA e Noomi Rapace (Lisbeth, la ragazza dark col piercing e la passione per l’hackeraggio) ancora molto brava e in parte a reggere l’urto di un personaggio...Leggi tutto che comincia a diventare consunto. Ci vuole un bel po’ prima di entrare nel vivo della vicenda, ma quando si comincia a capire attorno a cosa si vuol girare è apprezzabile notare come la sceneggiatura sia scritta con attenzione e come l’intero cast la supporti con rimarchevole professionalità donando al film quella dose di realismo necessaria a rendere piecevole la visione. Le location svedesi continuano a donare un piacevole senso di diversità rispetto alla produzione americana che invade gli schermi, e più in generale si avverte che non siamo di fronte al solito thriller realizzato a Hollywood in catena di montaggio (e questo a dispetto di una costruzione che invece non è poi molto distante dai modelli d’oltreoceano). Qualche stereotipo di troppo, divagazioni superflue e una parte centrale che perde colpi impediscono di arrivare ad un giudizio pienamente soddisfacente, ma nel complesso questa poco articolata indagine nel mondo dello spionaggio russo-svedese (e della prostituzione dall'est, ma la cosa non è approfondita) finirà probabilmente col convincere chi già aveva apprezzato UOMINI CHE ODIANO LE DONNE. Perché la forza dei personaggi è ancora intatta (il giornalista della rivista "Millennium" acquisisce un’importanza maggiore ed è più presente in scena di Lisbeth), le qualità di un lavoro confezionato molto professionalmente vengono confermate, i colpi di scena non mancano e viene mantenuta una sufficiente chiarezza espositiva che permette a tutti di comprendere la storia. Eppure la sensazione che si sia perduto quel clima di mistero apparentemente impenetrabile che ammantava il primo capitolo è netta; la detection segue binari meno fantasiosi, gli indizi veri latitano e alle scoperte pervenute tramite ricerche personali si preferisce il dialogo chiarificatore con la persona giusta.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/09/09 DAL BENEMERITO MARKUS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 26/09/09
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Galbo 6/12/09 08:08 - 11315 commenti

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Dopo un primo episodio di discreto livello, La ragazza che giocava con il fuoco ha il limite di un inizio lento. La vicenda fa fatica a carburare, quasi che il regista non sia riuscito a trovare il giusto passo narrativo. La situazione migliora nella seconda parte e il finale in crescendo riesce a riscattare il film che ha dalla sua parte un'attrice di ottimo livello come la Rapace, che impersona al meglio il personaggio di Lisbeth Salander.

Magnetti 1/06/10 09:33 - 1103 commenti

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Il cambio della squadra (regia e sceneggiatori) non giova e si fanno passi indietro rispetto a Uomini che odiano le donne. La Rapace, per quanto brava, comincia a diventare una macchietta e Nyqvist sembra uscito direttamente da una puntata di Derrick, con tutto il rispetto. Tutto il film in realtà sembra una lunga puntata di un serial televisivo molto noioso nella prima parte. Migliora dalla metà in poi. Sarebbe stata interessante la figura del gigante biondo se non gli si fosse appioppata una insensibilità al dolore già vista in Darkman e in Agente 007 - Il mondo non basta.

Markus 26/09/09 15:27 - 3233 commenti

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Thriller-splatter di ambientazione svedese. Questo fatto dà valore aggiunto alla pellicola collocandola in una nicchia cinematografica intrigante. La vicenda fatica a prendere forma, ma dopo la prima mezz'ora si ha un quadro della vicenda che sorprende lo spettatore e lo accompagna verso un finale avvincente, seppur infarcito di splatter convenzionale. Convincente la dark Noomi Rapace. Peccato per la caduta di tono piuttosto trash con inquadrature delle scontatissime buste della spesa della svedese Ikea...

Cif 8/12/09 02:00 - 272 commenti

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Gli aspetti migliori del film sono la caratterizzazione dei personaggi, in particolare il disvelamento della vita passata di Lisbeth. Elementi che però erano già stati sviluppati nel primo episodio e che qui aggiungono poco più. Per il resto sembra un mezzo poliziesco tedesco da palinsesto tv preserale. Succede circa un quarto delle cose che accadevano nel primo film, per quanto non mancassero gli spunti. Non annoia (grazie agli ottimi attori) ma certo non cattura. Mi aspettavo meglio, ma forse sono troppo condizionato dal primo episodio. 2 pallini.
MEMORABILE: Molto scadente il trucco del papà di Lisbeth: sembra fatto con un parrucchino da carnevale.

Cotola 23/12/09 15:38 - 7406 commenti

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Nettamente inferiore al primo capitolo, è uno stanco seguito che non riesce a interessare lo spettatore nonostante le rivelazioni sul passato di Lisbeth (che in parte già veniva delineato nella pellicola precedente), che è la vera protagonista della pellicola. Il plot non diverte e non avvince e non ci sono momenti di tensione. In due parole: anonimoe molto noioso.

Ilcassiere 28/01/10 12:35 - 283 commenti

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Vado contro corrente: secondo me questo secondo film è meglio del primo, contrariamente al romanzo, che invece mi è sembrato meno intrigante del precedente. Il personaggio di Lisbeth è sempre affascinante e la sua storia passata viene svelata gradualmente, mantenendo alto l'interesse dello spettatore. Unico difetto: la fine non è una vera e propria fine, si capisce già che ci sarà un seguito. Ma forse un giudizio più attendibile lo può dare chi non ha letto i romanzi di Larsson.

Trivex 28/02/10 14:31 - 1474 commenti

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Il primo mi era piaciuto, questo proprio no! Lungo e noioso, con la protagonista che vaga infallibile stile Commando, affrontando le minacce e sconfiggendo i nemici con freddezza e determinazione... ma per favore! L'implacabile eroina è supportata dall'altrettanto preciso compagno giornalista, infaticabile ed efficientissimo nel risolvere l'enigma prima degli altri. Tutti sono perfetti, il film è lineare al punto che si può benissimo intuire come finirà la scena successiva. Il mordente è scomparso, le scene forti pure, rimane la delusione ed il tempo perso.

Rickblaine 5/05/10 16:11 - 635 commenti

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Meno coinvolgente del primo, dato che diventa molto più dedicato alla storia della protagonista. Intrigante e pieno di suspense, violentemente sensuale. Come il precedente è molto sfacciato. Comunque mi risulta godibile e non stancante.

Enzus79 5/05/10 16:57 - 1736 commenti

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Rispetto al primo capitolo qui si vede di più il divario che c'è fra il film ed il libro di Stieg Larsson. Sembra quasi un film fatto per la tv, ed è questo che delude di più. Tuttavia gli attori (su tutti la Rapace, ovviamente) sono bravi. Regia un po' mediocre...

Greymouser 6/05/10 23:38 - 1458 commenti

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Rispetto al primo capitolo, qui andiamo decisamente al ribasso. Il nuovo regista ci lascia rimpiangere molto di più la fonte letteraria, e la vicenda risulta alquanto banalizzata. La scelta di puntare su uno svolgimento da action-movie non fa giustizia alla complessità del testo di Larsson. Si salva sempre la Rapace, a cui i panni di Lisbeth stanno ben cuciti addosso, mentre stavolta Nyqvist sembra piuttosto disorientato. Si lascia guardare, ma delude moltissimo i conoscitori della trilogia dello scomparso scrittore svedese.

Losciamano 7/05/10 16:47 - 112 commenti

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Inferiore al primo episodio. Manca adrenalina, c'è poca incisività nella narrazione e poche scene d'azione. Al di là di tutto, Lisbeth è sempre mozzafiato, la descrizione non fa una grinza e per di più l'attrice convince sempre. Da notare i bellissimi paesaggi svedesi.

Jandileida 23/05/10 13:15 - 1238 commenti

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Già il primo della serie non mi aveva impressionato, ma pensavo che il problema risiedesse nel fatto che avevo appena finito di leggere il libro. Stavolta invece il libro lo ricordavo a malapena ma il film mi è parso veramente cosa da poco: troppo lungo e con pochi colpi di scena (in una parola noioso), regia troppo televisiva, dialoghi approssimativi e poca attenzione per i dettagli (lo sfigurato Zala sembra una brutta maschera di carnevale). La Rapace è brava ma per il resto c'è veramente poco da salvare.

Capannelle 18/06/10 14:16 - 3694 commenti

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Cambio di regista e la vaccata è servita. Per carità, anche il primo film aveva dei difetti, ma qui si è voluto riproporre le stesse cose togliendo l'alone di mistero e con una regia pigra e didascalica. Forzando elementi ilari come la squadra di giornalisti "investigatori" o il Pappalardo biondo e perdendosi, ahimè, quel simpaticone del sadico tutore. Restano Lysbeth e le sue voglie lesbiche ma non salvano l'opera dal suo torpore.

Saintgifts 8/07/10 23:33 - 4098 commenti

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Di fuoco ce n'è in questo seguito di Uomini che odiano le donne, ma nessuno muore bruciato, anche se di morti ce ne sono diversi. Credo sia ovvio che, conoscendo ormai i personaggi, venga a mancare la scoperta di lei, la protagonista, che ha interessato in molti nel primo film e che lo ha nobilitato, per così dire, con la peculiarità e la bravura (presente anche qui) di Noomi Rapace. Fatto salvo questo e, nonostante il cambio di regia, anche questo seguito risulta interessante e ben costruito: qualche piccola forzatura lo rende più commerciale.

Redeyes 17/10/10 11:21 - 2128 commenti

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A me non aveva entusiasmato neppure il primo per dirla tutta, e un po' prevenuto mi avvicino al suo sequel. Lo scricciolo punkettone-lesbo suona un po' stiracchiato e macchiettistico, così come marginali appaiono i personaggi di contorno. Si fa un grande affresco, ma dai colori non nitidi, offuscati. La storia non dona niente di nuovo al cinema di genere e anche il nichilismo della protagonista appare artefatto. Il biondone mi ha ricordato l'albino del Da Vinci code. Insomma... noiosetto.

Domino86 2/11/10 15:17 - 533 commenti

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Lisbeth è tornata e con lei tutti i problemi in cui si trova sempre implicata. Buon film anche questo secondo episodio della saga, forse leggermente meno torbido rispetto al primo ma decisamente cupo e con una suspence elevata. Non posso fare il paragone con il libro poiché non l'ho letto, ma la pellicola mi è decisamente piaciuta.

Disorder 8/04/11 00:04 - 1408 commenti

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Deludente. Già al secondo capitolo la saga (che era iniziata nel migliore dei modi con Uomini che odiano le donne) appare stanca, persino annacquata da scene francamente inutili e ripetitive. Altra pecca la bassa intelligibilità della trama (almeno per chi, come me, non aveva letto il libro). I bei personaggi però funzionano ancora e, uniti alla rarefatta e affascinante atmosfera nordica, permettono alla fine di digerire il film. Resta comunque un'occasione persa, se si pensa alla qualità del primo capitolo...

Pinhead80 19/02/12 23:49 - 3837 commenti

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Secondo capitolo dell'originale trilogia svedese "Millennium". Se si vuole fare un paragone con il primo allora questa seconda parte risulta essere decisamente di livello inferiore, ma giudicandolo a sè allora diventa un buon prodotto di genere. Si disvelano alcuni particolari interessanti della vita passata della protagonista e si getta altra carne al fuoco in attesa del gran finale. Un film quindi di congiunzione che, proprio per questo, ha il limite di rimanere un po' sospeso a metà.

Il Gobbo 27/05/12 17:07 - 3011 commenti

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Più vivace e animato del primo, con meno concessioni al sensazionalismo e una trama magari non freschissima (malgrado il clima) ma scorrevole. Poi una discreta collezione di stereotipi, a conferma del fatto che più del valore effettivo delle storie poté il marketing (e, chissà, il suicidio dell'autore). Potabile.

Didda23 23/07/12 22:59 - 2280 commenti

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Se da un punto di vista narrativo regge nei confronti del capitolo precedente, non si può dire lo stesso dell'anonimo impianto formale: infatti sia la fotografia para-televisiva che la sciatta regia si attestano su livelli mediocri. Sempre intrigante la prova della Rapace, mentre Nyqvist sfoggia una prestazione poco esaltante. Mezza delusione.

Buiomega71 1/11/12 00:48 - 2213 commenti

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Vero che si perde l'atmosfera intensa da psychothriller misogino del primo capitolo, ma anche vero che questo secondo capitolo è comunque tesissimo e avvincente per tutti i suoi 126 minuti. Alfredson, meno autoriale di Oplev, la butta sull'action, omaggia Kill Bill 2 (la sepoltura di Lisbeth) e regala un finale violento da horror rurale che lascia il segno. Lisbeth è una specie di Cynthia Rothrock (vedi lo scontro con i due biker) e dà al film un godibile sapore da robusto b-movie in lussuosa confezione. Una gustosa seconda parte che non delude le aspettative.
MEMORABILE: L'incontro tra Lisbeth e suo padre (con un make up che lo fa assomigliare a Massimo Boldi!); Il violento scontro nella legnaia alla Venerdì 13; Il bestione biondo.

Neapolis 8/02/13 19:49 - 174 commenti

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Secondo capitolo della saga di Larsson che però, anche per restare fedele al libro, manca un po' di suspence e di tensione. Non c'è il clima di mistero che avvinceva nel primo capitolo ma lo svelarsi della storia di Lisbeth Salander. Il finale è bellissimo (non come il libro) e non essendoci un finale chiaro si capisce subito che ci sarà un seguito. Decisamente convincente la prova di Noomi Rapace.

Furetto60 28/03/14 12:41 - 1129 commenti

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Film che si presenta di fatto come capitolo intermedio della trilogia Millennium, per cui, preso a se stante, non ha una propria autonomia. Ha comunque i suoi pregi: approfondisce i personaggi preesistenti e ne introduce di nuovi, tra cui il padre e il fratellastro che sono cattivi di spessore. Interlocutorio.
MEMORABILE: La “resurrezione”.

Homesick 30/03/14 17:01 - 5737 commenti

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Esauritosi il clamore del primo capitolo, la trilogia prosegue all’insegna delle esagerazioni del cinema (e della letteratura) mainstream, introducendo la figura di un colosso biondo affetto da «analgesia congenita» che non sarebbe stonato tra i villains di James Bond. Il paesaggio svedese passa in secondo piano, il thrilling latita e la figura di Lisbeth sbiadisce perdendo il fascino oscuro e riottoso che sprigionava nel film precedente. Sia dal punto di vista narrativo che tecnico, trattasi dunque di un lavoro di bassa amministrazione, per nulla proficuo anche come mero intrattenimento.
MEMORABILE: Lisbeth nell’amplesso saffico con la compagna di stanza.

Ultimo 22/11/16 10:05 - 1338 commenti

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Il secondo capitolo della trilogia "Millenium" è assai deludente, se paragonato al primo. Manca una certa solidità nella vicenda gialla e la stessa costruzione del film porta spesso ad annoiarsi e a perdere la bussola, così si arriva alla fine solo parzialmente soddisfatti. Ancora buona la prova di Noomi Rapace, mentre delude Michael Nyqvist, più spento e meno convinto. Una volta si può vedere, ma non va oltre i due pallini.

Schramm 4/05/17 13:19 - 2412 commenti

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Il problema non trascurabile e non prescindibile di quest'operazione che meticcia remake, reboot e sequel è essenzialmente uno: la sua acquisizione non sfugge all'imbrigliatura del capostipite, il cui responsabile ci aveva abituati troppo bene per non giocare di comparazione di minoranza e ravvisare tutto quanto è diminutivo: un'andatura accidentata da una gamba immersa nella sabbia mobile, promettenti crepitii narrativi cui seguono rapide estinzioni di fiamma, nodi del plot malamente aggrovigliati. Tira tuttavia una strana aria proto-vontrieriana che traina chi si imbarca fino alla fine.

Lou 24/10/17 18:14 - 934 commenti

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Il secondo capitolo della trilogia "Millennium" delude. Un po' perché ormai ci siamo abituati alle atmosfere nordiche e all'insolito personaggio interpretato dalla Rapace, un po' per le scelte registiche: lo sviluppo molto prolisso della prima parte conduce infatti a un finale poco realistico in stile horror, dove la resa dei conti con il padre, dal volto deformato in modo improbabile, non convince.

Tarabas 2/06/20 16:35 - 1681 commenti

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Il primo episodio aveva molti motivi d'interesse, ma il finale già mostrava i limiti dell'operazione. Il sequel continua la discesa, mettendo insieme un buon numero di incongruenze e grossolanerie che rendono inutili gli sforzi dei protagonisti per dare credibilità al film. Tra hacker onnipotenti e killer inafferrabili, polizia inetta, servizi segreti corrivi, il celebre marcio danese viene sorpassato a destra da una Svezia da horror. Non finisce qui, perché c'è un terzo titolo (il peggiore).
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Zender • 23/09/12 10:12
    Consigliere - 43825 interventi
    Come giustamente faceva notare Rebis, dei tre film del ciclo esistono versioni estese (diciamo "long version") trasmesse anche in Italia (su La7) all'interno di quella che era davvero una sorta di "serie tv". Le tre versioni estese sono raccolte tutte in un box dvd uscito col titolo di Millennium - La Serie Tv Completa (3 Dvd) per un totale di 526 minuti!
  • Discussione Buiomega71 • 1/11/12 10:16
    Pianificazione e progetti - 21685 interventi
    Sicuramente Uomini che odiano le donne era impregnato in un intensa atmosfera plumbea del miglior psycho-thriller misogino, con vendette femminee e sottotesti davvero inquietanti, La ragazza che giocava con il fuoco, invece, e un action in piena regola, robusto b-movie lussureggiante, che avvince e mozza il fiato per tutti i suoi 126 minuti La regia dello svedese Alfredson e meno autoriale e molto meno raffinata di quella del danese Oplev, piuttosto piatta e incolore, e allora che ti fa? La butta nell'azione, citando Kill Bill (soprattutto il volume 2, che si amalgama perfettamente con Uma Thurman che guidava l'auto stile Eva Kent,quando Lisbeth fugge in moto con espressione di soddisfazione sul volto ), con Lisbeth sepolta viva, o che gira con tuta e tira di kickboxing da provetta Cynthia Rothrock (impagabile il suo incontro/scontro con due tamarrissimi biker fuori dallo chalet di montagna) e si pitta che manco Sonny Landham in Predator, con la fugacità di un ninja con trucco da Pierrot vendicativo, in un altra scena culto del film (la tortura previo impiccagione di un laido corrotto, con la uscita della frase , ormai per me cult, Sei un sadico porco, un verme e uno stupratore), lo stesso schifoso che faceva sesso con una prostituta dell'est legata al letto, e le sbavava pure sopra, dove scatta la vendetta di Lisbeth su tutti gli uomini che odiano le donne. Alcuni nodi narrativi vengono al pettine, si conosce il passato di Lisbeth (e il perchè dei flashback di lei ragazzina che dà fuoco al padre), si fa la conoscenza con il suo tutore (quasi un padre per lei), mentre si rincontra il laido avvocato stupratore del primo capitolo, nonchè lo straordinario finale dell'incontro con il padre, che assume sempre più i contorni isterici e furiosi di un horror rurale tout-court, con violenti scontri nella legnaia, accette che volano e colpiscono che manco in Venerdì 13 e una tensione che non molla mai la presa. Di culto assoluto il bestione biondo insensibile al dolore (le scosse elettriche sulle palle, per lui, sono come acqua fresca!), uno spaventoso Terminator con i tratti somatici di Clu Gulacer e la possenza di un wrestler anfetaminizzato (e anche qui c'è una sorpresa che riguarderà Lisbeth) che imbraccia pure una motosega stile Leatherface Un pò forzata la scena lesbo tra Lisbeth e la sua amante, e imperdonabile il misero make up del volto sfigurato dello spregevole padre di Lisbeth, che lo fa assomigliare incredibilmente a Massimo Boldi! (vedere per credere) L'atmosfera inquietante e malsana del primo capitolo va a farsi benedire, ma Alfredson la butta in action con tocchi horror/gore notevoli e lo spettacolo ci guadagna. Una seconda parte davvero godibile e che non ha deluso le mie aspettative, inferiore leggermente al primo (la un torbido psycho-thriller, qui un action e robusto b-movie), ma sempre con la guardia alta e la suspence che si taglia con il coltello.
    Ultima modifica: 1/11/12 19:47 da Buiomega71
  • Discussione Zender • 1/11/12 11:51
    Consigliere - 43825 interventi
    Sta storia di Boldi devo assolutamente verificarla :)
  • Discussione Galbo • 1/11/12 12:27
    Gran Burattinaio - 3745 interventi
    Zender ebbe a dire: Sta storia di Boldi devo assolutamente verificarla :) devo dire che il paragone è assai azzeccato @buio hai letto i libri della trilogia ?
  • Discussione Buiomega71 • 1/11/12 13:05
    Pianificazione e progetti - 21685 interventi
    Galbo ebbe a dire: Zender ebbe a dire: Sta storia di Boldi devo assolutamente verificarla :) devo dire che il paragone è assai azzeccato @buio hai letto i libri della trilogia ? No, Galbo, non amo leggere i romanzi (una delle mie pecche, ahimè) Giuro, il padre di Lisbeth con quel make up terrificante, e identico a Massimo Boldi!
    Ultima modifica: 1/11/12 13:06 da Buiomega71
  • Discussione Buiomega71 • 1/11/12 16:03
    Pianificazione e progetti - 21685 interventi
    Sulla destra nella foto, ditemi voi se quello non e Massimo Boldi!
    Ultima modifica: 1/11/12 17:26 da Buiomega71
  • Discussione Zender • 1/11/12 17:17
    Consigliere - 43825 interventi
    Boldi dopo un'esplosione atomica però...
  • Discussione Buiomega71 • 1/11/12 17:27
    Pianificazione e progetti - 21685 interventi
    Zender ebbe a dire: Boldi dopo un'esplosione atomica però... Diciamo un Boldi post-atomico...Ma sempre a Boldi assomiglia!
  • Discussione Schramm • 4/05/17 13:01
    Risorse umane - 6703 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire: il misero make up del volto sfigurato dello spregevole padre di Lisbeth, che lo fa assomigliare incredibilmente a Massimo Boldi! (vedere per credere) beh sì effettivamente :D :D
  • Discussione Schramm • 4/05/17 13:02
    Risorse umane - 6703 interventi
    Zender ebbe a dire: Boldi dopo un'esplosione atomica però... the bolday after