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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 17/01/10 DAL BENEMERITO RUBER POI DAVINOTTATO IL GIORNO 16/04/11
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Belfagor 30/06/10 09:47 - 2642 commenti

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Dopo aver narrato le gesta dei mostri odierni, Virzì non rinuncia allo stile dolceamaro per raccontare una storia individuale nella quale si riflette, in fondo, una storia molto più ampia, forse quella dell'intero Paese. L'efficace regia fa da catalizzatore per le ottime interpretazioni del cast, con attori più o meno noti, ma comunque bene in parte e soprattutto uno splendido "duetto" Ramazzotti/Sandrelli. Drammatica, divertente, caustica, sincera: potrebbe essere l'atto di rinascita della commedia italiana.

TomasMilia 12/02/10 13:05 - 157 commenti

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Molto riuscito. Mastandrea se la cava egregiamente con la parlata livornese. La Ramazzotti interpreta lo stesso ruolo di Tutta la vita davanti, la svampita di facili costumi (la parte da adulta è interpretata dalla Sandrelli, famosa per lo stesso ruolo in Io la conoscevo bene). La storia (dagli anni 70 ad oggi) è quella di una famiglia che sebbene si sia sfasciata, si ricongiunge quando la madre sta per morire. È una sorta di lacrima-movie, ma la bravura di Virzì sta nell'aver saputo far ridere immediatamente dopo una sequenza drammatica.

Cif 9/02/10 16:34 - 272 commenti

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Virzì ci regala uno spaccato di un'Italia contemporanea, in bilico tra gli anni '70 della riviera toscana e l'individualismo solipsistico di questi anni. Una storia familiare, a tratti peculiare, ma per molti versi universale, dove ciascuno si riflette per quanto può e vuole. Un po' di enfasi sul tema della condivisione domestica delle malattie dei nostri cari, che è sia la miccia che accende la storia che la zavorra che impedisce a tratti al film di spiccare il volo. Giganteggia Mastandrea, figlio, fratello e uomo iposenziente. Commuove e attira.
MEMORABILE: Memorabile colonna sonora. Troppo brava la Sandrelli, nel medesimo ruolo (qui però invecchiato e morente) già interpretato in C'eravamo tanto amati.

Ruber 17/01/10 01:32 - 675 commenti

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Uno dei migliori film di Virzi, che ho quasi sempre apprezzato come regista. Un film corale, in cui tutti i quattro principali attori sono bravissimi. La regia di un Virzì molto in vena certo aiuta molto, ma la Sandrelli, nella seconda parte del film, è veramente divina e la Ramazzaotti, da cui raccoglie il testimone, è veramente in gamba; Mastandrea e la Pandolfi ugualmente ottimi; è poi c'è tutta l'ambientazione della Livorno anni '60 fino ai giorni nostri...

Inseminoid 17/01/10 22:37 - 32 commenti

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Scrivendo da Livorno il giudizio devo dividerlo in due capitoli. Capitolo emozionale: il film tocca corde particolari come quasi nessun film italiano degli ultimi anni. La commozione che arriva vedendo la Livorno che fu, affascinante e piena di orgogliosi proletari, una città provinciale ma viva come non mai... Una commozione indotta anche dalla storia della madre, che è il cuore del film. Capitolo emozionale riuscito, quindi. Capitolo giudizio film: il film parte bene, poi indugia troppo in sequenze dilatate, per chiudere in crescendo. Cast ottimo, originale.
MEMORABILE: L'omaggio a Dino Risi che sulla piazza del Santuario di Montenero gira una scena de La moglie del Prete: se è successo veramente è un pezzo di storia.

Beccafico 18/01/10 09:42 - 21 commenti

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Film riuscitissimo. Mastandrea cala il suo poker d'assi. È il miglior attore della sua generazione e ce lo grida in modo silenzioso. Offre anima a Bruno, personaggio intenso e invisibile. Gli fa eco la Pandolfi (la sorella Valeria), gigantesca anch'essa. Anna è una mamma complicata e le ferite inferte e poi lenite restano aperte. Sandrelli e Ramazzotti sono giustamente cariche. Ritmo narrativo perfetto. Regia tecnica e organica (tolta la leziosità di alcuni grandangoli). C'è Dario Ballantini. Marco Messeri è delicato.

Brainiac 20/01/10 15:35 - 1083 commenti

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Che regista Virzì. Magone a go go, emozioni che implodono recluse in compartimenti stagni. Come nei migliori racconti di Carver sono i comprimari a stabilire la qualità di scrittura: figure di secondo piano descritte con rapidi tocchi che le rendono memorabili. Così non mi soffermerei tanto sulle virtù dei soliti noti, neanche perfetti a mio avviso (nel "reparto donne" la Ramazzotti non convince), quanto al balbuziente di Rondelli o al logorroico marito della Pandolfi. Candidi ritratti come quelli di Monicelli. Non il miglior Virzì, più feroce ad Agosto e con Caterina, comunque sia memorabile.

Galbo 24/01/10 08:39 - 11678 commenti

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Con questo film Paolo Virzì si conferma uno dei pochi credibili eredi della migliore commedia italiana. Il ritratto della famiglia livornese, tra passato problematico e presente di sofferenza, è tra i più riusciti degli ultimi anni con soggetti ben caratterizzati circondati da personaggi "minori" altrettanti efficaci. Ma Virzì si conferma anche come ottimo direttore d'attori, offrendo a Valerio Mastandrea uno dei migliori ruoli della vita.

Matalo! 25/01/10 18:08 - 1371 commenti

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Virzì paga il debito agli anni 70 e alla sua Livorno, alternando il passato e il presente. Un protagonista ansioso, una madre che reagisce alle pene con "leggerezza"; ciò che si è stati è ciò che si è. Il film ha come punto di forza gli attori, magistrali; in questo Virzì è degno erede di Monicelli. La storia non è nuova, lo stile è personale (qualcuno ha parlato di influenze della fiction, non so se a proposito). Mastrandrea è popefetto, Ramazzotti rifà (bene) la Sandrelli giovane e la Sandrelli è in excelsis per eccesso di carisma.

Ianrufus 27/01/10 10:13 - 139 commenti

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Un gran bel film! Scritto bene, recitato bene e soprattutto ben diretto! Aveva ragione la Sandrelli in una delle interviste: "Non si fa in tempo a sorridere che si piange per poi magari tornare anche a ridere". È proprio così, in questa pellicola che fa bene al cinema italiano. L'idea di Mastandrea che recita in toscano mi terrorizzava, invece...

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Mtine 31/01/10 13:47 - 224 commenti

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Bel film di Virzì, con un buon cast. Bravi sorattutto Mastandrea, che con la sua performance ci regala un mix di drammaticità e ironia, e la Ramazzotti, che è costretta ad "imitare" il suo alter ego, la Sandrelli, per non soccombere. La storia è bella, l'idea di "scolorire" la pellicola a seconda dell'epoca narrata è geniale, ma alla fine il flm risulta un po' discontinuo. Il finale sa molto di poetico e conferma Virzì uno dei più grandi registi italiani degli ultimi anni. Agrodolce, ma più agro che dolce.
MEMORABILE: Mastandrea che si forza per parlare toscano, ma ne esce fuori una specie di romancaccio.

Ilcassiere 4/02/10 13:35 - 284 commenti

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Bravo Virzì e bravi gli attori (a me sono piaciuti molto Messeri e la Pandolfi ma anche la Ramazzotti non è niente male). È la storia di una famiglia livornese in cui sia i due genitori che i due figli hanno caratteri opposti. La bellezza della mamma (Ramazzotti nel passato, Sandrelli nel presente) è ingombrante sia per il marito che per il figlio e provoca sofferenze e separazioni. Ma il bene che si vogliono, anche se sepolto per un po' di anni, alla fine riemerge con forza. Molti i personaggi interessanti. Si ride e si piange.
MEMORABILE: A me ha rovinato la vita, a lei anche, se magari vieni a conoscerla la rovina anche a te... non si sa mai!

Jorge 7/02/10 23:46 - 164 commenti

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Il film è bello, eccome, ed i pochi caratteri a disposizione per commentare non rendono giustizia alla semplicemente disarmente bellezza di questo film dove si ride, si piange, si riflette... Divina la Sandrelli, bravissima la Ramazzotti, sensazionale Mastandrea, la Pandolfi calata nel ruolo, Messeri emozionante. Tutti bravi insomma, anche i bambini ed i personaggi di contorno. Che dire del resto? la storia è delicatissima e la mano di Virzì in questo film è magica. Mi sono commosso, ho pianto, sono uscito dal cinema felice di questa visione.

Xamini 19/02/10 00:40 - 1065 commenti

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Eccola la commedia all'italiana viva e vivida all'alba del 2010. Vero è che eredita dal gaudente passato e, anziché nasconderlo, lo omaggia (Risi sul volto di suo figlio, per dirne uno). Ma Virzì ha diversi talenti suoi. Tra gli altri un'abilità straordinaria nel bilanciare risata, amarezza e grottesco senza scadere in nessuno dei tre e men che meno nel patetico. Certo, in questo è aiutato parecchio dalla peculiarità di Mastandrea, eccezionale volto in grado di cambiare registro alla scena in qualsiasi momento. Ma - ed ecco il secondo talento - si vede tanto la mano del direttore d'orchestra. Non si vede la telecamera, pure se fa cose notevoli. Si vede la poesia. Non perfetto, ma meno male che c'è Virzì.
MEMORABILE: Lui bambino segue la figura che esce dalla porta di notte e... (tra l'altro l'unica volta che si vede la madre che...). Enorme tocco di classe!

Rogue 20/02/10 22:37 - 6 commenti

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Se sentite una certa nostalgia per un film degno della grande tradizione della commedia italiana "La prima cosa bella" è per voi. Se volete piangere e ridere e poi ancora piangere e capire un po' di vita attraverso il cinema, questo film è sempre per voi. Paolo Virzì e Francesco Bruni con gli anni migliorano come il buon vino e la loro scrittura, pur rinnovando il genere ,non si dimentica di citare i suoi maestri. Primo fra tutti Antonio Pietrangeli. Da vedere.

Giulyfab 11/03/10 15:14 - 32 commenti

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Virzì non si smentisce mai e poi quando naviga nella sua Livorno... Bravo nella regia e nel saper creare tra gli interpreti un'intesa che traspare in tutto il film. Ottime interpretazioni e narrazione sempre in bilico tra realtà e nostalgia, tra presente e passato mixati con abilità e leggerezza. La storia scorre con qualche dramma e molta, moltissima "incoscenza" della madre; certo i personaggi non sono il massimo della positività, ma... Grande Virzì (e se lo dice un Pisano...).
MEMORABILE: "A me m'ha rovinato la vita, a lei anche; se magari vieni a conoscerla la rovina anche a te..."

Zardoz35 14/03/10 10:35 - 261 commenti

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Bellissimo spaccato di una tipica famiglia livornese dai primi anni Settanta ad oggi. Virzì riesce sempre a dare il meglio di sè stesso quando ambienta un film nella sua città, oltretutto qui viene ottimamente gestito il doppio binario alternando di continuo la narrazione nel passato con quella dell'epoca attuale. Bravi gli attori, con citazione particolare per la Pandolfi, ottima la fotografia con alcuni scorci tipici di Livorno come i Fossi. Un bello spot per il cinema italiano.

Capannelle 10/05/10 14:25 - 3915 commenti

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Piacevole commedia che Virzì imbastisce con toni malinconico-delicati immersi nel brodo del cacciucco alla livornese. Figura centrale del film è quella di Anna, che ricorda Io la conoscevo bene per l'ingenua spontaneità, ed è ben interpretata dalla Ramazzotti e dalla Sandrelli. Accanto una serie di caratteri secondari per la verità non tutti convincenti (Mastrandrea compreso) e una trama che non è, non vuole essere, troppo originale. La regia di Virzì la eleva sopra al livello di una fiction però si poteva osare di più.

Deepred89 17/05/10 00:54 - 3400 commenti

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Una commedia con forti tocchi drammatici, matura ed emozionante, un po' lenta a carburare ma che una volta partita non si ferma più. Sorprendentemente riuscita la caratterizzazione di tutti i personaggi, da quelli principali a quelli minori, tutti assolutamente reali, interessanti, anticonvenzionali proprio nella loro convenzionalità. Tecnicamente tutt'altro che perfetto (ingiustificato poi l'abuso del grandangolo), ma è un film che lascia qualcosa, il che non è poco. Ottimo cast.
MEMORABILE: "Perchè sono così infelice?": il primo segno di vita del personaggio di Mastrandrea. E poi guardacaso anche il livello del film cresce vistosamente.

Stefania 4/07/10 17:46 - 1600 commenti

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Virzì guarda al passato con amore, utilizza un'icona della classica commedia all'italiana, la Sandrelli; Bruno guarda al passato con rabbia puerile, con un po' di rimpianto, con un po' di rimorso. Il suo passato è la sua infanzia, e la sua infanzia è sua madre, Anna, assolutamente imperfetta ma assolutamente vera. Operazione "nostalgie" di grande classe narrativa. Ma una volta fatta pace col passato bisogna ricostruire il presente: è il compito di Bruno, ma è anche il compito di Virzì, se vorrà, senza più nostalgie, raccontare l'Italia di oggi.
MEMORABILE: La fuga sotto la pioggia di Bruno e Valeria bambini, il ballo tra Bruno e Anna al luna-park.

Claudia Pandolfi HA RECITATO ANCHE IN...

Gugly 1/08/10 01:52 - 1035 commenti

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Virzì si avvale della Sandrelli (un'icona del nostro cinema) e si fa guidare per raccontare un'altra storia stile Io la conoscevo bene; Adriana però questa volta è andata avanti, anche se la vita non le ha sorriso lo stesso. Bella la variazione di registro di Mastandrea, un po' meno l'accento. Straordinaria la Sandrelli (finalmente imbruttita!) e dolcissima la Ramazzotti, chiaramente ispirata al film di cui sopra. Unica pecca, ci voleva più coraggio nel guardare all'oggi: in fondo la parte moderna è sorella minore di Ovosodo.

Redeyes 17/08/10 17:09 - 2266 commenti

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Finalmente un gran bel film per Virzì, che spesso ha il limite della superficialità e del "macchiettare" e stereotipare all'estremo i suoi personaggi. Certo non siamo anni luce dal suo inconfondibile marchio e meno male, aggiungerei, ma si nota una maggior profondità nella caratterizzazione dei protagonisti. Al di là di un facile finale non si può non sottolineare come nulla sia poi così scontato come potrebbe apparire dai primi minuti. Molto carina la Ramazzotti, che emana dolcezza. Una delle migliori commedie degli ultimi anni.

Tomastich 26/11/10 11:52 - 1222 commenti

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Che Paolo Virzì sia il più decente (certo bisogna utilizzare la parola decente, siamo sempre nel 2010 eh) regista di commedie sociali è appurato e questo La prima cosa bella conferma la spontaneità nel creare storie semplici e corali. Se Pupi Avati è il regista della medio-alta borghesia del nord Italia, Virzì è il paladino dell’Italia proletaria: due registi che comunque riescono a farci sprofondare all’interno della storia, riescono a trasportarci con serenità entro quattro mura di estranei che diventeranno, presto, i nostri confidenti.

Cotola 12/10/10 22:30 - 8011 commenti

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Si respira una "sana" aria da commedia all'italiana nell'ultimo e bellissimo film di Virzì. Una storia molto emoziante che diverte e commuove senza mai cadere nella volgarità gratuita o nel patetico (pur correndo qualche rischio in proposito). Buona e funzionale la colonna sonora; grande lavoro sugli attori con un Mastandrea che eccelle e che difficilmente si ripeterà a questi livelli. Per fortuna ogni tanto anche il nostro cinema sforna pellicole riuscite.
MEMORABILE: Mastandrea alla Sandrelli: Mamma, perchè sono così infelice?; "A me ha rovinato la vita, a lei anche, se vieni a conoscerla magari la rovina pure a te

Daniela 12/10/10 12:07 - 10667 commenti

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Alternando passato e presente, la storia di una madre e dei suoi due figli, con i quali ha sempre avuto un rapporto problematico ma molto forte. Virzì ambienta nella sua Livorno una storia semplice ma non banale, incentrata sul ritratto di una donna bella e fragile, sempre fiduciosa nella vita nonostante le difficoltà sentimentali ed economiche. Se interessa ed infine commuove lo si deve soprattutto alla dolcezza delle due attrici protagoniste, un cast azzeccato anche nei ruoli minori, una colonna sonora in grado di evocare tanti ricordi

Jandileida 22/10/10 23:12 - 1337 commenti

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Virzì ci regala un gran bel film girato come merita di esserlo un film: con cura ed attenzione per il dettaglio e per la storia (di gran classe gli accenni leggeri alla sessualità libera di Anna, che non diventano mai volgari). La pellicola corre sul filo del ricordo degli anni '70, guardati non come un età dell'oro ma semplicemente come un decennio in cui la gente viveva la sua vita e riesce al tempo stesso a non diventare mai banale nel raccontare il presente. Veramente bravissimo Mastandrea capace di dare grande spessore al suo personaggio.

Blutarsky 14/11/10 19:03 - 354 commenti

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Opera leggera e piacevole di Virzì, spalleggiato da un gruppo di ottimi attori. A Virzì più che raccontare l'Italia e la sua evoluzione interessa concentrarsi su una storia familiare con i suoi drammi. Il film è scorrevole e non annoia e c'è una maggiore cura nella costruzione dei personaggi anche se non mancano cadute nello stereotipo (il marito della Pandolfi). Peccato che manchi un po' di cattiveria e uno sguardo più severo verso i personaggi che vengono tutti assolti indipendentemente dalle loro azioni. Buon film, ma si poteva osare di più.

Ilmonco 17/11/10 00:26 - 41 commenti

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Una commedia drammatica ottimamente diretta da Virzì. A tratti commovente, a tratti ironica, riesce sempre a tenere tutti questi elementi in equilibrio senza calcare troppo la mano con scene patetiche o con battutacce. Molto scorrevole, ben narrata con il continuo passaggio, tramite flashback, dal passato al presente. Non scade mai nel politico e per farci comprendere i diversi momenti dell'Italia si aiuta con una colonna sonora molto azzeccata. Attori tutti fenomenali. Io però volevo quello di Luchetti agli oscar!

Vstringer 29/11/10 08:54 - 349 commenti

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Elegia dolceamara sul ritrovarsi estremo di una famiglia squassata da bellezza, semplicità e vitalità di una giovane madre, con intensi flashback perfetti per raccontare, in una Livorno piovosa e amabilmente piccina, dove conduca la via delle buone intenzioni. Virzì, da maestro della commedia italiana di oggi, sa narrare anche solo con gli sguardi, smorzare il cinismo col cuore, giocare con le icone (Sandrelli, Risi, i topos del cinema dei '60), tirar fuori il meglio dai suoi attori (grande il sofferto Mastandrea, brave Pandolfi e Ramazzotti).

Piero68 7/12/10 08:20 - 2842 commenti

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Nonostante riconosca che Virzì sia quanto di più passabile esista oggi in Italia tra i registi devo dire che comunque non mi ha mai convinto fino in fondo. Questa volta mette in piedi una commedia/dramma tutto cuore e nostalgia con un cast bene attrezzato e fuzionale alla storia. Però sono molte le cose che non convincono. Come Ruffini ad esempio: pesce fuor d'acqua in questo contesto. Oppure lo stesso Mastrandrea, mezzo attore con un'unica espressione. Comunque la sceneggiatura, seppur scontata, tiene e il film è gradevole fino alla fine.

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Macguffin 10/12/10 00:14 - 124 commenti

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Virzì si muove tra diversi registri senza risultare melenso o superficiale e senza che né la vicenda né i personaggi perdano di genuinità. Emblematica in questo senso la scena del matrimonio, tanto rischiosa quanto ben riuscita. Ottimo tutto il cast (personaggi di contorno compresi), per una (tragi)commedia veramente buona e all'altezza della migliore tradizione italiana; ben girata, capace di divertire e di commuovere, ricca di di umanità e di amore per la vita.

Luchi78 23/02/11 10:59 - 1521 commenti

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Ottima commedia di Virzì, dal punto di vista emozionale una delle migliori degli ultimi anni. L'equilibrio tra scene del passato (dove è protagonista una ben riuscita Ramazzotti) e del presente (dove l'accoppiata mamma-figlio composta da Mastandrea e la Sandrelli funziona alla perfezione) rende il film godibile fino alla fine. Comunque tutto il cast offre una recitazione di ottimo livello. Simpatiche le ricostruzioni di scena con Risi e Mastroianni. Ad avercene!

Pigro 27/03/11 13:03 - 8483 commenti

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Malinconicamente dolcissimo questo viaggio nei ricordi dell'infanzia e dell'adolescenza per riannodare i fili di un rapporto con la madre ormai morente. Una storia intima e struggente per descrivere la leggiadra vitalità di una donna che combatte le avversità col sorriso e con un'incosciente ma positiva forza d'animo. Il rapporto tra madre e figlio ha momenti di intensa commozione, grazie a una sceneggiatura senza sbavature, a una regia salda e partecipe, e a interpreti in stato di grazia a cominciare dalla matura Sandrelli. Doloroso e lieve.

Dusso 5/04/11 00:45 - 1548 commenti

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Sarebbe un buonissimo film, purtroppo un paio di scene sono molto discutibili con conseguenti cadute di tono (non le elenco per non svelare troppo). Brave la Pandolfi e la Sandrelli, Mastrandrea davvero troppo sopra le righe. Toccante in alcuni momenti, 3 pallini.

Giùan 17/05/11 12:16 - 3429 commenti

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Virzì torna a Livorno dimostrando una volta di più di essere l'unico indiscusso erede della Commedia italiana classica e adulta. Lo fa con una storia familiare corale conchiusa e originale nella quale rimandi e citazioni servono al film non per specchiarsi ma per darsi forza: lo Scola di C'eravamo tanto amati, Dino Risi in un film in cui Anna fa la comparsa e soprattutto il Pietrangeli di Io la conoscevo bene: lì la Sandrelli si uccideva, qui la ritroviamo (con la brava Ramazzotti) dispensare vitalità a un'ottima Pandolfi e a un memorabile Mastandrea.
MEMORABILE: La visita in farmacia di Mastandrea; il "rapimento" dei due bambini nella notte da parte di Anna; il finale strappalacrime; la "scelta" della Pandolfi.

Mickes2 24/05/11 18:30 - 1668 commenti

I gusti di Mickes2

Il ritratto di una famiglia livornese. Un viaggio malinconico e dolce nei ricordi dell’infanzia e dell’adolescenza per recuperare un rapporto madre-figlio che si stava affievolendo, anno dopo anno. Maturo e con buonissima tecnica. Virzì racconta una storia profonda e vivida al punto giusto, senza cadere mai nel patetismo, negli eccessi, con attori in formissima partendo da Valerio Mastandrea e passando per Claudia Pandolfi e la bellissima e bravissima Micaela Ramazzotti. Nota di merito anche per la Sandrelli.

Saintgifts 11/07/11 23:01 - 4098 commenti

I gusti di Saintgifts

Virzì è sempre al limite massimo con le storie di vita. Sembra che di tutto e di più accada ai suoi protagonisti, ma questa volta ci può stare. Ci può stare perché la sceneggiatura gira bene e gli interpreti, tutti, assecondano i loro ruoli in maniera più che credibile, la regia ha la sua parte di merito in ciò. Non importa che già a metà film si sappia del bagno in mare finale e che si immagini la fine della madre subito dopo il matrimonio (bella la scena vista dall'alto, come raccontano quelli che son "tornati"), va bene così.

Nando 21/10/11 15:05 - 3574 commenti

I gusti di Nando

In uno spazio temporale lungo circa un quarantennio Virzì narra le vicende di una famiglia livornese incentrata sulla figura della svampita quanto coraggiosa madre. Un affresco delicato, forse non originalissimo a livello sceneggiativo, ma che si avvale di interpreti validi (personalmente ho apprezzato la Ramazzotti e Mastandrea). Interresante.

Pumpkh75 7/07/13 19:16 - 1433 commenti

I gusti di Pumpkh75

Ho una predilezione innata per questo tipo di storie che attraversano epoche diverse del nostro paese, ma qui arriviamo a una delle vette degli ultimi anni: ricercato e convincente negli aspetti tecnici, riesce a sgranare un rosario di emozioni contrastanti, passando spesso dalla lacrima alla risata con tocco leggero ma incisivo. Cast a livelli massimi di resa (anche se su Ruffini mi è sempre indigesto), ma è Mastandrea a giocare una delle partite migliori in carriera con una prova strepitosa. Da vedere e, senza dubbio, rivedere.

Gabrius79 10/07/13 20:04 - 1270 commenti

I gusti di Gabrius79

Ottima commedia di Virzì e una delle migliori degli ultimi anni, sorretta da un cast perfetto su cui spiccano la bravura di Stefania Sandrelli e di Micaela Ramazzotti. Non sono da meno Mastandrea, la Pandolfi e Messeri. Splendida cornice livornese dove lacrime e sorrisi si fondono fino all'epilogo finale decisamente commovente. Colonna sonora accattivante.

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Homesick 28/12/13 08:41 - 5737 commenti

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Virzì si muove lungo terreni più volte battuti dalla commedia italiana – l’evolversi nel tempo delle traversie di una famiglia – e dimostra di essere una risorsa per il nostro cinema nel lavoro sugli attori, tenuti entro le righe di una recitazione spontanea e umorale, in particolar modo i due bambini, l’ombroso e abulico Mastandrea e l’esuberante Sandrelli; la figura di quest’ultima trasuda amore materno sia nell’incoscienza giovanile (Ramazzotti) che nella serena accettazione della malattia da anziana. I passaggi tra passato e presente sono fluidi e mai invasivi. Buono.
MEMORABILE: Il volto imbronciato del piccolo Giacomo Bibbiani; l’abbraccio tra fratello e sorella finalmente riuniti; la scoperta del fratellastro.

Roger 12/01/14 05:39 - 143 commenti

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Gran bel film che riesce a renderci partecipi dei rapporti contrastati e nevrotici tra una madre non certo perfetta ma incredibilmente vitale e i due figli, la cui infanzia non è stata facile (e le conseguenze si vedono nella loro disordinata vita adulta). I continui flashback sono quanto mai funzionali, a sottolineare l'enorme peso che ha, nel bene e nel male, il passato sul presente dei protagonisti. Mi dispiace per la Ramazzotti, ma l'interpretazione di Anna matura della Sandrelli è impagabile.
MEMORABILE: La madre morente ai figli: "Ohi ohi, che lavoro bimbi belli!... Però ci siamo tanto divertiti... vero?"

Rambo90 30/03/14 19:05 - 6824 commenti

I gusti di Rambo90

Pur non raccontando storie nuove, il film di Virzì riesce a toccare le corde giuste con le belle interpretazioni e l'ottima psicologia dei personaggi, davvero molto realistici. Si alternano così momenti commoventi o drammatici ad altri più leggeri e che muovono al sorriso, con qualche lentezza di troppo nella prima parte ma comunque ben amalgamati fra loro. Bravissima la Sandrelli, un po' meno la Ramazzotti, fantastico Mastandrea.

Furetto60 26/01/15 08:39 - 1129 commenti

I gusti di Furetto60

Tra commedia e dramma un film incentrato sulla storia di una famiglia distrutta e ricomposta, esagerata e allargata e i rapporti interpersonali, i problemi di crescita, le difficoltà di comprensione, allontanamenti e riavvicinamenti. Il risultato, ottenuto con efficaci flashback, è un lavoro corale, spesso malinconico ma non triste nella cornice di Livorno, città coreograficamente poco accattivante, ma il regista riesce a farcela piacere. Particolarmente convincenti la Ramazzotti, la Sandrelli e Mastrandrea. Simpatico il commento sonoro.

Il ferrini 10/06/16 20:01 - 1885 commenti

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Grande cinema. Virzì torna nella sua Ovosodo e dirige la sua Pazza moglie in una delle sue migliori pellicole. Buona la sua prova, così come quella del sempre ottimo Mastandrea, ma a stupire questa volta è in particolare Stefania Sandrelli, che con garbo e raffinatezza dipinge uno dei suoi personaggi più riusciti. Si ride e ci si commuove in questa storia semplice ma di grande impatto emotivo, per metà ambientata ai nostri giorni e per metà negli anni '70 (molto ben ricostruiti). Assolutamente da vedere.

Lou 9/03/18 17:29 - 1043 commenti

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La storia di una donna fragile, esuberante e istintiva. La Ramazzotti da giovane e la Sandrelli da anziana sanno attribuire al personaggio la giusta carica di vitalità e Mastandrea è convincente nella parte del figlio che porta i segni di tanta sregolatezza. Virzì gira nella sua Livorno una commedia corale, vivace e frenetica, forzata al limite del grottesco ma anche genuina e spontanea.

Ira72 3/09/18 11:31 - 1095 commenti

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Un buon film: intimo, delicato e molto ben realizzato che evidenzia come sia difficile il ruolo del genitore. Mamma bramata dai paesani, ma sprovveduta e impacciata, finisce per infilarsi in troppi letti, forse in buona fede e mossa dall'amore smisurato per i figli, ferendoli però irrimediabilmente. Ottimo dosaggio tra passato e presente, tra dramma e commedia, con attori in parte che suscitano empatia e tenerezza ma mai pietismo. Una finestra aperta sulla quotidianità che cattura e non annoia, trattando argomenti comuni avvincendo e coinvolgendo.

B. Legnani 8/08/18 00:01 - 4981 commenti

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Buon film di Virzì, che non è ottimo solo perché nel finale accumula troppo e finisce con il perdere un po' della agilità precedente, dote che gli aveva permesso di fluire bene, anche se con molti "avanti-indietro" temporali e con ruoli gestiti persino da tre attori diversi. Ottimo il cast (con qualche eccezione, come segnala anche Morandini), con tre prestazioni notevolissime: una freschissima Ramazzotti, in una prova molto matura, una Pandolfi sia dolce sia volitiva, e uno straordinario Mastandrea, che sullo schermo ruba lo spazio a tutti.

Il Dandi 3/09/18 12:33 - 1917 commenti

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Due cast in parallelo: una coppia di fratelli riuniti al capezzale della mamma e la rievocazione della loro difficile crescita all'ombra di una donna ingombrante, coraggiosa e libera. Il miglior Virzì che io conosca stende un film semplice ma profondo, commovente ma miracolosamente "leggero" come le canzoni d'epoca che lo accompagnano. Rievocazioni poetiche (il metacinema) e attori diretti alla perfezione (perfino Ruffini non disturba) su cui svetta la Ramazzotti, che riesce credibile nel dare corpo giovane alla monumentale Stefania Sandrelli.
MEMORABILE: La festa iniziale; La cacciata di casa; "Perché non ti fai un bagno al mare?"

Paulaster 22/03/19 10:00 - 3268 commenti

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Figli si stringeranno vicino alla madre morente. Storia familiare disegnata a carattere provinciale densa di eventi e sorprese. L'incastro temporale riesce bene nonostante un folto cast nel quale si distingue Mastandrea (specie all'inizio); nota anche per la Ramazzotti, che ha le movenze una giovane Sandrelli. Divertente nel classico humour livornese, riesce a commuovere nel matrimonio. Lievi sforbiciate in qualche figura di contorno avrebbero giovato. Regia ariosa con qualche limite negli interni.
MEMORABILE: Mastandrea in confusione all'inizio; Il farmacista cornuto; Loredano; Il fratello Cristiano spuntato a sorpresa.

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Marcolino1 23/04/19 16:22 - 548 commenti

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Nella forma il film è una commedia, ma alla fine si rivela come un dramma travestito da commedia; per cui risulta un disinganno per lo spettatore, tradito continuamente dall'apparenza e spiazzato dalle sequenze e dai cambi di tono alternati come sbalzi d'umore. L'originalità di fondo è troppo infarcita però da ciò che produce il tritacarne dei sentimenti e delle lacrime che qui lavora a pieno regime, fino all'esagerazione e al rocambolesco. Nel fondo più nero della vita l'ottimismo resta a galla, facendo lo sgambetto alla sofferenza e ingannando la morte.
MEMORABILE: Il ballo della madre con il figlio nella festa paesana; Le espressioni ombrose del bambino nelle situazioni all'apparenza serene; Il matrimonio.

Enzus79 20/04/21 20:15 - 2094 commenti

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Film intriso di sentimenti in cui la nostalgia la fa da padrona. Storia che manca di un cinismo che la renda più originale e meno stereotipata, dato che sembra tutto prevedibile e un po' banale. I tanti flashback sono dosati bene e non annoiano. Valerio Mastandrea convincente: certi ruoli sembrano scritti apposta per lui. Colonna sonora poco coinvolgente. Consigliabile.

Gmriccard 14/08/21 16:47 - 121 commenti

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Virzì prende a pugni le coronarie dello spettatore per quasi due ore con continui momenti di commozione, malinconia e nostalgia. Tutti i crediti principali del cast sono centratissimi: eccellente la Ramazzotti, ottima come al solito la Sandrelli e secondariamente (in ossequio al soggetto) Mastandrea e la Pandolfi. I cattivi alla fine non si dimostrano davvero cattivi come nella migliore commedia all’italiana e si condannano le malelingue. Uno dei film italiani più intensi degli ultimi anni.
MEMORABILE: Il matrimonio.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Galbo • 6/04/11 17:09
    Consigliere massimo - 3862 interventi
    Pigro ebbe a dire:
    Acc, si romperà la scansione geometrica della mia pagina privata...! ;-D
    Spiego a chi non l'ha vista: nei limiti del possibile (non sempre ci riesco), cerco di inserire i commenti in un ordine molto rigido, per cui alterno un film davinottato a tre non davinottati, così l'elenco dei miei film commentati ha le colonne "D" e "voto" con pallini e quadratini ritmicamente regolari.

    Ok, siete autorizzati a darmi del paranoico...


    .....effettivamente....
  • Discussione Cotola • 6/04/11 17:57
    Consigliere avanzato - 3679 interventi
    Pigro, ma questa cosa è terribile!!! Non ci avevo mai fatto caso. In ogni caso se vuoi, ho
    il nome di uno bravo da cui puoi andare ;-)))
  • Discussione Pigro • 7/04/11 13:10
    Consigliere avanzato - 1525 interventi
    Cotola ebbe a dire:
    Pigro, ma questa cosa è terribile!!! Non ci avevo mai fatto caso. In ogni caso se vuoi, ho
    il nome di uno bravo da cui puoi andare ;-)))


    Vi ringrazio per la comprensione: mi sento tanto un potenziale serial-killer... :-(
    (......e meno male che ho taciuto altri calcoli per cercare il ritmo perfetto della schermata dei commenti!)
  • Discussione Travis • 26/05/11 09:47
    Magazziniere - 585 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Notevolissime Keyman, soprattutto quest'ultima è bellissima! Radarizzato tutto e complimenti. Tre location scovate nei DA CERCARE in un colpo credo sia un record!

    Nomen omen.
  • Discussione Key man • 26/05/11 10:28
    Galoppino - 713 interventi
    e che nomen!ahaah
  • Homevideo Gestarsh99 • 3/11/11 12:11
    Scrivano - 17820 interventi
    Disponibile in edizione Blu-Ray Disc per Medusa Video:



    DATI TECNICI

    * Formato video 1,78:1 Anamorfico 1080p
    * Formato audio 5.1 DTS HD: Italiano
    * Sottotitoli Italiano NU Inglese Francese
    * Extra Tutti gli extra sono in alta definizione
    Le ragazze dei Bagni Pancaldi
    Backstage
    Quattro chiacchiere con lo psicoterapeuta
    Scene tagliate
    Videoclip
    Trailer
  • Discussione Il ferrini • 13/11/15 17:28
    Segretario - 84 interventi
    Nella descrizione non è accreditato Claudio Marmugi, qui nel ruolo di presentatore del concorso iniziale allo stabilimento balneare.
    (A destra nella foto)
    Ultima modifica: 13/11/15 17:29 da Il ferrini
  • Discussione Zender • 13/11/15 17:44
    Consigliere - 44776 interventi
    Cosa intendi con descrizione, Ferrini? Il cast della scheda?
  • Discussione Il ferrini • 13/11/15 23:59
    Segretario - 84 interventi
    Sì. Non è presente nella voce cast.
  • Discussione Zender • 14/11/15 09:34
    Consigliere - 44776 interventi
    Aggiunto. Tieni comunque conto che i nostri cast non sono mai completi, qualcuno che manca c'è sempre.