La preda perfetta - A walk among the tombstones

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Titolo originale: A Walk Among the Tombstones
Anno: 2014
Genere: thriller (colore)
Numero commenti presenti: 17

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 20/09/14 DAL BENEMERITO RAMBO90
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Rambo90 20/09/14 02:12 - 6388 commenti

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Un thriller lento ma coinvolgente, con un'inaspettata dose di violenza e personaggi ben delineati, che riescono a catturare l'attenzione e a tenerla desta nonostante un ritmo non troppo veloce. L'intreccio può sembrare ingarbugliato all'inizio, ma presto ripiega nella presentazione di due serial killer particolarmente sadici e azzeccati al contesto. Neeson è nel ruolo che gli riesce meglio (ex poliziotto, ex alcolizzato, ma ancora letale) e non sbaglia una sola espressione. Bella la fotografia, cupa l'atmosfera. Notevole.

Kinodrop 21/09/14 15:58 - 1540 commenti

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I primi dieci minuti promettono bene: ambientazione, sparatorie e inseguimenti; poi la storia diventa confusa e i personaggi perdono di grinta scadendo in situazioni viste mille volte (anche in tv): l'ex poliziotto ed ex alcolista sulla via della redenzione, agenti dell'antidroga corrotti e delinquenti, trafficanti di droga "vittime" etc. In più la figura un po' patetica di un ragazzetto nero/assistente del detective che ha un qualche ruolo nello scioglimento della trama. Finale confuso, che procede dal violento allo sdolcinato. Niente di interessante.
MEMORABILE: L'improbabile look da giustiziere conservato nella scatola; La patina religiosa che aleggia nella comunità degli alcolisti anonimi.

Bruce 29/09/14 10:04 - 1005 commenti

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Il titolo originale rende meglio l'atmosfera spettrale del film. Un thriller noir, teso e introspettivo, lontanissimo dai due Taken, action concitati sparatutto con eroe invincibile. Qui l'ambientazione lugubre, curatissima, è in una New York da fine millennio, divisa tra la miseria assoluta e il lusso artificiale di chi si è arricchito spacciando. Anche la storia personale del protagonista è di disperazione e ricerca di redenzione. L'intreccio criminale è avvolgente, l'uso della musica e della fotografia originale. C'è della qualità. Da vedere.

Digital 27/01/15 12:27 - 1121 commenti

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Quando si inizia a dare maggiormente còrda al nostro amico quadrupede che reclama attenzioni, ci si rende conto che ciò che sta scorrendo in tv non è così trascendentale. Il film, dopo una partenza sprint, diventa di una lentezza insopportabile, con una trama artificiosamente intricata e una moltitudine di personaggi (addirittura due psicotici, perché two is meglio che one) atti a rendere ancora più indigesta una visione parzialmente appagata da una confezione decorosa e da un Neeson sempre adatto nel manichèo ruolo di ineffàbile giustiziere.

Galbo 30/01/15 07:01 - 11419 commenti

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Distante da quello interpretato da Neeson nella fortunata serie Taken, Matt Scudder è protagonista di un thriller con atmosfere noir che può dirsi riuscito. Funziona anzitutto l'ambientazione, che propone gli angoli più oscuri di una New York poco fascinosa. Benché la sceneggiatura dimostri qualche punto debole, il regista mantiene la tensione fino al finale violento e catartico. Buona la prova del cast, con un protagonista molto credibile e una riuscita scelta dei caratteristi (il guardiano del cimitero ad esempio) che restano impressi.

Myvincent 30/01/15 20:39 - 2575 commenti

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Ex-poliziotto in pensione (un ben stagionato Liam Neeson) viene ingaggiato per un caso di omicidio privato e si trova nelle fitte maglie del traffico di droga e di due serial-killer a dir poco pazzoidi. Un mix di elementi usuali (i sensi di colpa professionali, i cattivi non privi di una certa anima, ecc.) si intessono dentro a una trama fortemente ingarbugliata, come solo un romanzo può suggerire, col risultato di non annoiare, ma neanche entusiasmare granché. Finale ad alto concentrato ematico...

Capannelle 1/02/15 00:52 - 3730 commenti

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Particolare la fotografia di una new York plumbea e lontana dai cliché dei polizieschi fracassoni. Meno riuscito l'intreccio thriller che, se da qualche buona promessa parte, non riesce poi a trovare sbocchi solidi e presenta alcuni personaggi contraddittori. L'atmosfera non sarebbe male, come anche i dettagli sadici dei due villain, ma si poteva sceneggiare meglio la seconda parte del film.

Magnetti 10/04/15 15:44 - 1103 commenti

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Liam Neeson è ormai entrato (con credibilità) nella parte e continua a prestarsi a ruoli tipo giustiziere senza paura. Anche qui il suo personaggio funziona... almeno lui, perchè sui cattivi (anonimi) il film non fa centro. Per il resto è un thriller nella media con trama confusa. Il personaggio del bambino di colore-homless-topo di biblioteca poteva essere un plus ma non è stato sfruttato a dovere tanto da sembrare un mero "riempitivo".
MEMORABILE: Le regole della lotta contro le dipendenza snocciolate all'epilogo del film.

Hackett 4/10/15 11:14 - 1728 commenti

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Buon thriller che si adatta perfettamente alla solidità attoriale del sempre bravo Liam Neeson. La storia parte come un poliziesco ordinario ma poi si ritaglia uno spazio tutto suo grazie alla presenza di una coppia di killer efferati quanto basta per rimanere nella memoria. Film dall'incedere lento ma incalzante, con qualche trovata degna di nota. Curiosa l'ambientazione a fine anni '90.

Piero68 7/10/15 12:43 - 2768 commenti

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Thriller di discreta fattura e buone atmosfere che però incredibilmente non riesce a sfruttare appieno tutte le potenzialità offerte. La sceneggiatura infatti bada più all'intreccio della storia e lascia poco spazio all'approfondimento dei personaggi. Addirittura sui serial killer siamo a pesanti vuoti narrativi. Nonostante l'età Neeson è sempre convincente in questi ruoli. Peccato che il resto del parco attoriale non sia dei migliori. Comunque un prodotto che si alza dalla media e il finale ultra violento, seppur telefonato, funziona.

Nando 8/10/15 00:44 - 3485 commenti

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Oramai Neeson si trova a suo agio nei panni del giustiziere con espressione truce/benevola annessa. Buon ritmo e discrete scene d'azione con la volontà di voler infondere un qualcosa di nuovo nel pensiero finale. Le plumbee scenografie appaiono appropriate e legate alla narrazione, che vedono comunque antagonisti di buon livello interpretativo.

Tarabas 27/10/15 15:40 - 1706 commenti

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Nella New York periferica non ancora "gentrificata" si aggira un serial killer. Un ex poliziotto indaga con l'aiuto di un adolescente orfano. Gli elementi per un fiasco c'erano tutti, ma in realtà il film funziona, sia pure come opera d'intrattenimento senza pretese. Questo grazie soprattutto alla bravura di Neeson e a una riuscita atmosfera d'insieme. Le debolezze della trama sono molte e l'originalità latita anzichenò, ma nel complesso l'obiettivo di un film "scacciapensieri" è centrato.

Jandileida 5/08/16 09:00 - 1258 commenti

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Un Neeson vendicatore decisamente in tono minore: già che, come al solito, sia un ex-alcolista non prometteva nulla di buono. E infatti la storia non riesce a entusiasmare più di tanto mancando sia di originalità (ma sarebbe il difetto minore) sia soprattutto di un certo ritmo e di personaggi interessanti. Tolto il protagonista ci sono infatti delle macchiette (su tutte il giovane della biblioteca), dalla recitazione approssimativa, che si aggirano per il set. Anche il lato "malato" della faccenda pare parecchio posticcio. Si vede ma si sbadiglia anche.

Saintgifts 12/02/16 11:46 - 4098 commenti

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Anche i trafficanti di droga hanno mogli e figli ai quali vogliono bene (in questo sono come le grandi famiglie mafiose) e, se di solito rappresentano i cattivi da combattere, qui sono le vittime da difendere da due "macellai" che hanno nella probabile infermità mentale l'unica scusante. La sceneggiatura prende diverse scorciatoie (cosa fa L'FBI?) e utilizza qualche luogo comune, riesce però a rendere bene una cupa e umida atmosfera, che fa passare la voglia di visitare New York. Simpatico (ancorché improbabile) il personaggio del bambino.

Pinhead80 2/12/16 18:10 - 3968 commenti

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Sappiamo praticamente tutto sin dall'inizio ma poco importa perché di carne al fuoco ce n'è molta. Scott Frank non sa cavarsela alla grande solamente a livello di sceneggiatura ma dimostra di saperci fare anche dietro la macchina da presa. Il film risulta bello teso con momenti angustianti (e mi riferisco alle torture), ottenuti senza dover mostrare per forza l'eccesso. Ecco che l'immaginazione fa il resto suggerendo orribili visioni che si sposano alla perfezione con la storia. Neeson un po' irrigidito ma comunque efficace.

Puppigallo 22/04/18 09:58 - 4515 commenti

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La dote principale di questa è pellicola è che si lascia vedere senza sbuffare. Il suo limite, invece, sta nella sceneggiatura, che nella seconda parte perde parecchi colpi, soprattutto dal punto di vista della credibilità, riducendosi alla solita caccia ai mostri (una bella gara tra i due a chi lo è di più, ma uno vincerà distaccando l'altro sul traguardo). Neeson è giusto per la parte, con quella perenne espressione malinconica, da vinto dalla vita, mentre il ragazzino che si arrangia è un po' troppo forzato come personaggio. Comunque, nel complesso, non male.
MEMORABILE: Due amanti dello "spezzatino"; Il drogato fa da bersaglio mobile, stile tiro al piattello che corre (si spera, offuscato dagli stupefacenti).

Daniela 11/05/20 10:40 - 9510 commenti

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Quando la moglie di un trafficante di droga viene rapita ed uccisa, un ex poliziotto accetta l'incarico di rintracciare i colpevoli... All'inizio il film pare voler prendere strade meno battute, offrendo squarci di una New York livida e degradata, ma ben presto prevalgono gli stereotipi, a cominciare dai sensi di colpa e dal passato alcolico del protagonista, mentre la trama si ingarbuglia con l'introduzione di un personaggio pretestuoso come il ragazzino nero senzatetto. Il risultato è routine mascherata da noir con ambizioni autoriali.
MEMORABILE: Liam Neeson ricorre alla sua "arma segreta" preferita nella versione action-man: la telefonata con voce intimidatoria
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Magnetti • 10/04/15 15:53
    Call center Davinotti - 212 interventi
    Il giovane ragazzo homeless di colore (e topo di biblioteca) è interpretato da Astro (vero nome Brian Bradley) che qualche anno fa partecipò con discreto successo a X Factor USA.
    Bella la sua versione di Jump dei Kriss Kross (i bambini rapper anni '80 vestiti al contrario) https://www.youtube.com/watch?v=vc9afgirZ2U
    Ultima modifica: 10/04/15 15:57 da Magnetti