La porta della paura

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Return of the Family Man
Anno: 1989
Genere: horror (colore)
Note: E non "Le porte della paura".
Numero commenti presenti: 4
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Non fa granché paura questo “Family man” (da noi tradotto come “l'uomo dei massacri”), che dopo aver aver ammazzato la propria famiglia e pure qualcuna nel vicinato s'era beccato ovviamente una bella condanna a vita. La sua evasione improvvisa dopo dieci anni, tuttavia (fa uscire di strada il bus dove viaggia con altri detenuti accoppando a fucilate tutti gli occupanti nessuno escluso), mette subito in apprensione gli abitanti del suo paesello. Figuriamoci cosa dovrebbero dire allora i due gruppi di ragazzi che si sono stabiliti per le vacanze – senza saperlo - nel casale abbandonato in cui l'uomo viveva... Chi potrà mai impedire al “family man” di approfittare di una simile occasione? Nessuno, chiaro... E difatti giocando in...Leggi tutto casa il villanzone ha un bel vantaggio... Non che a noi dispiaccia troppo, vista l'idiozia di alcuni degli occasionali occupanti. Anzi, avremmo voluto vederli fatti fuori un po' meglio, non con riprese che tendono a lasciarli fuori campo, in ombra, risparmiando sugli effetti splatter... Ma d'altra parte la confezione è talmente misera e il livello generale talmente basso che non ci si poteva ragionevolmente aspettare di meglio. Oddio, un tentativo almeno iniziale di non voler troppo svaccare si intuisce, ma con un budget e attori così non si poteva andare granché oltre... La porta della paura del nostro titolo si riferisce alle cantine della casa, dove una muratura improvvisata viene abbattuta a colpi di piccone ridando luce alla classica camera delle mummie, uno dei topoi classici dell'horror (NON APRITE QUELLA PORTA, COMPLEANNO DI SANGUE...). D'altra parte, visto che fin da subito i compaesani avevano spiegato che le vittime del killer non erano mai state trovate, non ci voleva molto a capire che a un certo punto sarebbero saltate fuori tutte insieme. Nel frattempo in casa si corre per i corridoi, si cerca di stare sempre insieme a gruppi di due (ma non ci si riesce mai), ci si difende in modo approssimativo e tardivo (nel senso che l'arrivo del killer alla magione avviene dopo quasi un'ora di dialoghi inutili e scene palesemente aggiunte per far maldestramente minutaggio). L'uomo dei massacri azzarda battutine simpatiche in linea con lo stile eighties aperto da Freddy Krueger, ma rispetto ai suoi colleghi più noti è di poche parole e particolarmente rintronato. Quanto ai trabocchetti escogitati per fermare il killer c'è da notare come questo film e UN MINUTO A MEZZANOTTE preparino il terreno a MAMMA HO PERSO L'AEREO, confermando una chiara tendenza di quegli anni. Certo l'ultima furbata, che si consuma nei prati intorno alla casa, si conclude in modo talmente rocambolesco da sfiorare la parodia (più verosimilmente precipitando nel trash), con un “colpo da golf” da lontano che fa davvero sganasciare...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/06/09 DAL BENEMERITO TOMASTICH POI DAVINOTTATO IL GIORNO 26/07/14
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Tomastich 21/06/09 16:06 - 1218 commenti

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Classico slasherone in cui personaggi derivativi devono affrontare lo psicopatico di turno. Se paragonato ai veri inventori dello psycho-slasher questo film ci fa davvero una figuraccia, a partire dall'ambientazione rurale approssimativa. Non di meno la recitazione (anche se in questo genere di film è un optional).

Minitina80 11/06/15 08:08 - 2500 commenti

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Pare che per girare uno slasher siano sufficienti un gruppo di ragazzi ingenui e sciocchi che si isolano in un edificio lontano dalla civiltà e uno psicopatico assassino. Se a questo si aggiunge un gruppo di attori impalpabili e una regia imbarazzante incapace di dare un senso a una sceneggiatura così esile e con dialoghi spesso insignificanti, allora il risultato sarà disastroso. La noia infatti dilaga in maniera devastante e mette a dura prova anche i cinefili più temerari e masochisti.

Rufus68 27/06/18 22:16 - 3326 commenti

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Solito schema da Bearzot dell'horror: ragazzotti in casa isolata attendono il matto di turno. La carne sacrificabile stavolta è composta da attori senz'arte né parte (solo il cattivo non è malaccio), il ritmo catatonico rende la noia regna sovrana e non si ravvisano difetti (splatter, esagerazioni, battute stracult) buoni a ravvivare il piattume del tutto. Evitabile.

Herrkinski 27/02/21 14:42 - 5622 commenti

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Slasher 80s con un incipit simile a Deliria, vede infatti un pazzo scappato dal manicomio criminale seminare morte nella sua vecchia casa ai danni di alcuni incauti turisti. Se l'assenza di originalità sarebbe un problema relativo in prodotti del genere, la pessima gestione dei tempi e delle scene di sangue invece è grave; noia a profusione per quasi un'ora prima dell'inizio della carneficina, comunque messa in scena con poco splatter e inventiva, scene fuori campo e la solita scoperta di cadaveri ammuffiti, in una delle poche scene d'atmosfera decenti. Finale inqualificabile.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Undying • 11/11/10 20:58
    Scrivano - 7618 interventi
    Doppione già schedato qui erroneamente come Le porte della paura (in effetti il titolo esatto è La porta della paura).
    Ultima modifica: 11/11/10 21:02 da Undying
  • Discussione Zender • 12/11/10 08:53
    Consigliere - 44329 interventi
    Grazie, eliminato quello errato.
  • Homevideo Buiomega71 • 29/09/13 10:59
    Pianificazione e progetti - 22535 interventi
    Direttamente dalla collezione privata di Buiomega71, la vhs Rca Columbia

    Ultima modifica: 29/09/13 11:11 da Zender