La porta d'oro

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Titolo originale: Hold Back the Dawn
Anno: 1941
Genere: sentimentale (bianco e nero)
Note: Soggetto dal romanzo "Hold Back the Dawn" di Ketti Frings pubblicato nel 1941, sceneggiatura di Charles Brackett e Billy Wilder.
Numero commenti presenti: 1

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/11/19 DAL BENEMERITO DANIELA
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Daniela 21/11/19 21:57 - 9624 commenti

I gusti di Daniela

Riparato in Messico, un gigolò rumeno seduce una maestrina in gita con gli alunni per poter ottenere un visto per gli USA grazie al matrimonio con una donna americana, ma... Commedia sentimentale diretta abilmente da Leisen ammorbidendo i toni drammatici con piccoli tocchi umoristici. Accanto all'ingenua De Havilland e alla scafata Goddard, brilla Boyer, ambiguo e fascinoso come lo sarà in Angoscia di Cukor, credibile nel rendere l'evoluzione del suo personaggio inizialmente cinico e amorale.
MEMORABILE: "Non è un bacio che io voglio, ma tutti i vostri baci, tutta la vostra vita": quando la pronuncia è una bugia, ma suona bene; Il rito delle olive
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Daniela • 22/11/19 11:43
    Consigliere massimo - 5284 interventi
    Tutta la vicenda, tranne l'epilogo, è narrata in flashback dal personaggio interpretato da Charles Boyer che si reca in un set cinematografico della Paramount Pictures per vendere la storia ad un regista.
    Il regista è impersonato dallo stesso Mitchell Leisen e sulla scena del film che sta girando si vede Veronica Lake al telefono, mentre Brian Donlevy è seduto accanto alla cinepresa.

    Questa scena è realmente inserita in un altro film diretto da Leisen nel 1941, ossia I cavalieri del cielo, primo ruolo importante per Veronica Lake che le aprì le porte verso il successo. Nel cast maschile del film, accanto a Ray Milland e William Holden, figurava anche Brian Donlevy.
  • Curiosità Daniela • 22/11/19 11:52
    Consigliere massimo - 5284 interventi
    Il film ottenne un buon successo commerciale e sei candidature all'Oscar 1942, fra cui quella per la migliore attrice protagonista ma Olivia de Havilland dovette rinunciarvi a favore della sorella Jean Fontaine, che se lo aggiudicò grazie all'interpretazione ne Il sospetto di Alfred Hitchcock.

    Considerata la rivalità tra le due sorelle, per Olivia fu un duro colpo ma riuscì a pareggiare il conto cinque anni dopo, aggiudicandosi la statuetta con l'interpretazione della protagonista di A ciascuno il suo destino, sempre diretto da Mitchell Leisen.