La piscina

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Dramma psicologico poco interessante, girato interamente in una lussuosa villa con piscina e che basa quasi tutto sull'espressività dei quattro attori principali (e praticamente unici, se si eccettuano la breve parentesi del party notturno e il finale col commissario di polizia). Il film è un continuo gioco di primi piani sui volti, di frasi non dette, di sospetti e illazioni, di sentimenti dipinti su quattro visi che comunicano tutti stati d'animo profondamente differenti. Romy Schneider, statuaria e dall'occhio felino, è aggressiva e sincera, Alain Delon ha lo sguardo perennemente assorto e profondo, distaccato, Maurice Ronet è invece espansivo, presuntuoso e invadente. Jane Birkin, avvolta da capelli...Leggi tutto lisci e lunghissimi, pare assente, si lascia coinvolgere con passività. Quattro caratteri diversi destinati inevitabilmente a scontrarsi. La coppia Schneider/Delon invita l’amico Ronet, lì di passaggio con la figlia Birkin, a restare qualche giorno in villa con loro. Da subito si intuisce che il rapporto troppo aperto tra Delon e la Schneider (che anni prima aveva avuto un rapporto con Ronet), con l'arrivo dell'amico che subito prova a flirtare con la donna è destinato a portare sconvolgimenti. Il regista Jacques Deray però esagera con i silenzi, l’ostinato tentativo di creare tensione solo con gli sguardi e le mezze frasi e LA PISCINE rallenta, inchioda, fatica a riprendersi. Quando finalmente comincia il giallo vero e proprio per lo meno si ha qualcosa di concreto da seguire, ma ormai è già passata più di un'ora. La morbosità che si presagiva si stempera in un nulla di fatto e le indagini sono piatte, condotte da un commissario alla Colombo (il doppiatore è peraltro lo stesso, Giampiero Albertini) che lascia un po' troppo “correre”. Il nostro Umberto Lenzi si ispirerà dichiaratamente a film come questo per i suoi sexy thriller alla ORGASMO.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Il Gobbo 20/07/08 23:13 - 3011 commenti

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Film di gran culto e forse sopravvalutato, lascia il dubbio se non sia più astuto che intelligente, più superficiale che interessante: certo Deray era un volpone, e il casting perfetto lo tolse dagli impicci in cui una sceneggiatura tutt'altro che ferrea (malgrado la firma illustre di Carrière) avrebbe potuto cacciarlo. Ma il "thriller" è, evidentemente, un pretesto. Non, però, per la prima fase del giallo all'italiana, di cui questo film è uno scopiazzatissimo nume tutelare.

Supervigno 22/07/08 14:08 - 229 commenti

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Va detto che i protagonisti sono di una bellezza quasi irritante. Vedere Romy Schneider finalmente libera da pizzi e crinoline e compiutamente donna, seducente, debole e forte allo stesso tempo, fa quasi male agli occhi. La trama svolge l'ennesima variazione sul tema "come ci si può complicare la vita con insoddisfazioni e frustrazioni quando non deve da lavorare per campare", ma l'ottima recitazione di protagonisti e comprimari e l'incanto della costa azzurra rendono il film davvero godibile.

Stefania 30/01/09 03:10 - 1600 commenti

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Tragedia borghese (sottospecie: borghesia illuminata) da salotto buono. Un cantante di mezza età, accompagnato dalla figlia diciottenne, si fa ospitare dalla sua ex-amante e dal nuovo fidanzato nella loro villa in Costa Azzurra. Turberà le meritate vacanze, nonché i fragili equilibri, della coppia. Conseguenze nefaste. La dinamica tra i quattro personaggi, perversamente coesi nell'esasperazione delle rispettive insicurezze, sarebbe interessante, ma è tutto troppo forzato e patinato. Notevoli gli attori, comunque.
MEMORABILE: La cena "cinese", con quell'aria di tempesta imminente.

Saintgifts 15/03/10 22:25 - 4098 commenti

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Attori bellissimi e anche veramente innamorati nella realtà (Schneider-Delon), corpi abbronzati ai bordi di una piscina in una villa da sogno sulla Costa Azzurra. Ma i sentimenti e non solo l'amore, sono in agguato e l'omicidio, non premeditato, ma forse sognato, è il naturale sfogo a tensioni diventate insopportabili. Dramma fatto di intuizioni più che di parole, di sguardi e di espressioni rese molto bene dai protagonisti. La coppia Delon/Ronet si ritrova dopo nove anni a ripetere quasi le stesse cose fatte in Delitto in pieno sole di Clément.

Lucius 3/05/11 12:46 - 2913 commenti

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Un giorno di ordinaria borghesia in un'estate assolata si trasforma in tragedia annunciata dagli eventi. La pellicola, di spunto antonioniano, è realizzata quasi tutta attorno ad una piscina, da cui il titolo dove, è il caso di dirlo, alcuni rancori raffiorano a galla. Nonostante alcune lungaggini, non si può non riconoscere il tocco d'autore valorizzato da ricercate fotografia e scenografia. Il classico film che contribuisce a consolidare il mito di chi vi ha preso parte. In questo Delon, Schneider e Birkin, tutti e tre dotati di forte sex-appeal.

Fauno 24/04/11 20:12 - 1997 commenti

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Tutte le ragioni son valide per spiegare l'esito di una bagarre fra artisti ubriachi, visto che l'arte è per definizione l'unica valvola di sfogo all'infelicità cronica e alla non-realizzazione di sè stessi... Tutti sono imbevuti d'ipocrisia fino al midollo (non per niente la scena più di rilievo è la confessione di Penelope sui sentimenti del padre verso l'amico). Sensazionale la fotografia, ma... alla faccia di 1h40'... sembra che il film ne duri cinque, di ore! Niente di che la Schneider (che fra l'altro non stava più con Delon), molto meglio la Birkin.
MEMORABILE: Bravo Ronet nella parte del pallone gonfiato, peccato che poi si sgonfi... Ridicole le acconciature della "meravigliosa" Schneider.

Homesick 9/06/12 11:18 - 5737 commenti

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Nel complesso non c’è male, sebbene alla crisi di coppia innescata dall’arrivo di un elemento perturbatore e all’indecisa svolta thrilling con brusca cesura conclusiva siano da preferirsi la calda atmosfera di ozio e lusso che pervade l’intera vicenda alto-borghese - poi trasferita pari pari nel nascituro giallo lenziano – e le tensioni latenti tra i quattro personaggi. L’eros riveste un ruolo primario, anche perché al centro sta la splendida Romy Schneider, con tutta la delicata venustà del suo viso e del suo corpo (anche nudo) bruniti.
MEMORABILE: Le tendenze sado-maso della Schneider, che gode a farsi graffiare e frustare l’erogena schiena.

B. Legnani 24/06/12 00:38 - 4932 commenti

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Conta molto l'acqua, ma solo perché "in vino veritas". Non privo di momenti interessanti e di attori perfetti (Ronet è ben meglio rispetto alle sue prestazioni effettuate al di qua delle Alpi), paga la totale prevedibilità dello sviluppo delle coppie (rotte e create) e, specialmente, una terribile lentezza, che talora si fa esasperante: neppure l'indiscutibile venustà degli interpreti riesce a stemperarla. *½

Cotola 11/08/12 23:20 - 7871 commenti

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Dramma dalle pallidissime venature thriller e con la tensione quasi del tutto assente. Mi è sembrato non funzionare bene nemmeno come analisi dei rapporti di coppia. Troppo lento e vuotamente verboso per intrigare ed interessare. Il cast fa del suo meglio ma il film "galleggia" meno bene di quel che dovrebbe e di quel che si vorrebbe.

Dusso 18/07/13 16:50 - 1548 commenti

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Celebre pellicola con i momenti migliori dati dai personaggi (molto ben approfonditi) e dalle loro interpretazioni; per il resto serviva qualcosa di meglio del buon mestierante Deray per un risultato più alto. La relazione Birkin/Delon è troppo lasciata immaginare (un passaggio che non mi ha convinto). Romy Schneider si mangia la Birkin...

Maurice Ronet HA RECITATO ANCHE IN...

Caesars 22/04/14 08:36 - 2972 commenti

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Dramma psicologico con leggere venature gialle che non riesce ad avvincere. Il film, praticamente con una sola ambientazione (la villa con piscina) e con quattro protagonisti, si scontra con una lentezza e una verbosità eccessive, che fanno si che le meno di due ore di proiezione sembrino quasi il doppio. Dalla sua può vantare un cast di attori dalla bellezza indiscutibile e che reggono bene la loro parte (ma la Birkin non convince più di tanto). Sicuramente Lenzi con i suoi gialli anni '70 deve più di qualcosa a questo film.

Myvincent 8/09/15 21:57 - 2832 commenti

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La piscina di una bella villa sulla Costa Azzurra assorbe i malumori di un quartetto di persone legato da niente di solido, in verità, se non il fallimento dei suoi componenti. I bellissimi Delon/Schneider erano già "scoppiati" da qualche anno e qui sembrano alla ricerca di un profilo noir. Infatti, dopo un po', la trama si intensifica in eventi thriller. Nel complesso affascinante.

Rebis 17/03/16 10:48 - 2119 commenti

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Agguanta lo spettatore per la gola con l'erotismo e macina sull'appetenza voyeur: ma il film di Deray vuole essere più di un'intrusione nell'intimità di coppia di due vedette d'eccezione. Assurge a ritratto della noia borghese, del disfacimento dei valori morali cui assassinio e impunità fanno da cappello. Va da sé che la detection finale ha la mera funzione di sancire l'impermeabilità di una classe sociale, oltre a ridestare dal diffuso torpore. Resta il languore dei corpi stesi al sole, il gioco degli sguardi, la fiaccante dinamica del desiderio, ogni volta acceso ed estinto.

Manrico 23/06/16 09:09 - 84 commenti

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Mitizzato anello di congiunzione tra Antonioni e Lenzi, "La piscina" sconta un'eccessiva lentezza nella seconda parte, certamente funzionale a quella sorta di amniotico fluttuare dei sensi e della morale che investe lo spettatore sin dai primi, sensuali, fotogrammi, ma narrativamente soporifera. Film di corpi e di sguardi (sensuale/dardeggiante la Schneider, bronzeo/blasè Delon, estraneo/solare Ronet, lolitesco/spento la Birkin), paesaggio interiore che luccica sulla superficie di acque sempre torbide sebbene cristalline.

Faggi 2/09/16 13:14 - 1515 commenti

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Un buon film con (purtroppo) dei difetti, non ultimi (anzi tra i primi) quelli in sceneggiatura, che ha dei passaggi incerti, non del tutto a fuoco e quasi claudicanti. Tutto è tenuto insieme dalla regia di un veterano della mdp, dagli attori (tutti molto bravi) e dall'originale ambientazione annoiata ed erotica, ai bordi della piscina di una villa in Costa Azzurra. La trama conta quasi zero, ciò che sembra essere l'interesse degli artefici è l'evocazione asettica di un invisibile disfacimento morale.

Modo 24/09/16 11:03 - 853 commenti

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Un film sicuramente affascinante, diventato di culto. Certamente non è un capolavoro e nemmeno particolarmente riuscito se non fosse per la fotografia, la bellezza e la bravura degli attori. Una borghesia lontana, forse troppo. Una storia costruita su amori di cartone e bizzarre disavventure. Finale thriller così così.

Il Dandi 24/10/16 17:41 - 1917 commenti

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Dramma borghese dall'estetica antonioniana (il corpo umano come oggetto tra altri oggetti) e dalla morale lenziana (anche se qui l'aspetto thriller è ancora marginale e gli epigoni spingeranno le potenzialità del meccanismo assai oltre). Delon e Ronet sembrano fare i conti con più maturità con il la loro ambigua amicizia in Delitto in pieno sole, ma la più inconica è Jane Birkin (la lolita inglese che interpreta praticamente sé stessa). Astenersi spettatori impazienti: del resto il male borghese per eccellenza è appunto la noia.
MEMORABILE: L'omicidio in piscina: lungo, difficile da portare a termine, incredibilmente realistico.

Xabaras 24/11/17 02:36 - 190 commenti

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Andamento lento, soporifero nella prima ora, con pruriginosità atte a soddisfare per lo più le voglie di qualche attempato borghese arrapato (la Schneider in topless vedo non vedo, le frustatine di Delon con il rametto - ridatece Bava!). Nel frattempo arriva la bellezza lolitesca della Birkin e ti aspetti dunque nella seconda parte un gioco di coppie aspro, combattuto; invece no, si passa a una parte thriller senza mordente e fatta più di indagine poliziesca che altro. Sorprendente il finale.

Paulaster 15/01/18 13:14 - 3146 commenti

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Estate in villa per coppia e padre e figlia ospiti a sorpresa. Indubbia carica fascinosa dei protagonisti che i quali, anche se non hanno niente da dirsi, si possono ammirare a prendere il sole. Occasione persa anche per la fase thriller, che non porta a nessun colpo di scena né a scandagliare gli aspetti psicologici (oltre a una misera gelosia). Schneider bellissima e che se la cava nel dramma, Delon insipido e Birkin monoespressiva.
MEMORABILE: I balli alla festa; L’abbronzatura della Schneider.

Daniela 9/07/18 18:13 - 10326 commenti

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Nel tempo sospeso delle vacanze, partita a quattro ai bordi della piscina di una lussuosa villa, fra rancori, invidie e menzogne... Titolo famoso ma fama che non ha retto bene il peso del tempo, una volta sfumati i pruriti cronachistici legati alla presenza di Delon e Schneider, allora coppia anche fuori dal set. Il plot risulta più intrigante sulla carta che alla visione per via di una sceneggiatura poco grintosa e di un ritmo al rallenti, a cui neppure il "fattaccio" riesce a dare una smossa. Restano la bellezza e il glamour degli interpreti: troppo poco per renderlo un film imperdibile.

Jacques Deray HA DIRETTO ANCHE...

Rufus68 6/06/19 22:32 - 3367 commenti

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Languidamente torbido, assopito come un serpente erotico in qualche anfratto della memoria. Non è un giallo (anche se ne assume la struttura), ma un gioco psicologico sul potere del corpo condotto dai corpi straordinari delle star: tutti, più o meno, perfetti nell'assolvimento delle mosse di tale gioco di scacchi (non a caso il versante delle indagini non ferma la carica intima della vicenda). Notevole, per rallentata crudeltà, la scena dell'annegamento. Da riscoprire.

Nicola81 17/06/19 21:55 - 2127 commenti

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Se non è il film più famoso di Deray poco ci manca, ma non per questo è uno dei migliori, nonostante il livello dei nomi coinvolti. Dramma psicologico per l'epoca vagamente morboso ma non proprio brioso e nemmeno la sterzata gialla conclusiva riesce a vivacizzare un giochino (borghesi annoiati attorno a una piscina) tirato troppo per le lunghe. Ben delineate le quattro personalità che si contendono la scena: radiosa la Schneider, Delon affascinante e scontroso, Ronet esuberante e presuntuoso, la Birkin ancora un pò acerba. Culto esagerato.
MEMORABILE: L'annegamento.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Buiomega71 • 22/03/13 17:22
    Pianificazione e progetti - 22738 interventi
    In dvd per 01 Distribution, disponibile dal 22/05/2013

    http://www.kultvideo.com/DVD/DVD.aspx/aid17199aid-DVD-La-piscina-22-05-La-piscina?__lang=it-IT
  • Homevideo Dusso • 16/07/13 21:19
    Segretario - 1633 interventi
    Qualcuno ha preso il dvd? il master di Rai Movie è orrendo spero il dvd sia diverso...
  • Homevideo Xtron • 16/07/13 21:45
    Servizio caffè - 1861 interventi
    Dusso ebbe a dire:
    Qualcuno ha preso il dvd? il master di Rai Movie è orrendo spero il dvd sia diverso...

    Io non ce l'ho, però avevo letto sul web delle recensioni negative.
    Sul dvd c'è il marchio Rai Cinema, quindi temo sia lo stesso master di Rai Movie
  • Homevideo Lucius • 17/07/13 00:39
    Scrivano - 8536 interventi
    Ecco il master.Immagine al minuto 11.22
    Giudicate voi.

    Ultima modifica: 17/07/13 08:23 da Zender
  • Homevideo Zender • 17/07/13 08:24
    Consigliere - 44539 interventi
    Visto così non sembra troppo terribile.
  • Homevideo Lucius • 17/07/13 09:52
    Scrivano - 8536 interventi
    Assolutamente no, tutt'altro...
  • Homevideo Dusso • 18/07/13 06:48
    Segretario - 1633 interventi
    Di certo non è lo stesso Master di Raimovie
  • Homevideo Dusso • 18/07/13 07:11
    Segretario - 1633 interventi
    Ci puoi dire quanto dura il dvd Lucius?
  • Homevideo Lucius • 18/07/13 10:06
    Scrivano - 8536 interventi
    Certo, 1:48.11
  • Homevideo Lucius • 18/04/20 11:37
    Scrivano - 8536 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il super8 italiano prodotto da "La Cineteca":

    Ultima modifica: 18/04/20 18:16 da Zender