LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Passerella di star della commedia sexy italiana per questo film di Sergio Martino: si va dal protagonista maschile Renzo Montagnani alla coppia femminile regina del genere composta dalle splendide Edwige Fenech/Barbara Bouchet, per completare il cast con specialisti del calibro di Lino Banfi e comprimari di tutto rispetto come Tullio Solenghi e Pippo Santonastaso, Maria Teresa Ruta e Marisa Merlini. La storia invero è assai prevedibile e racconta dal solito dilemma moglie (la Bouchet, con relativo amante, Tullio Solenghi)/amante (la Fenech) nel quale si dibatte un industriale parmense (Montagnani) che organizza le vacanze a Courmayeur. Pochi esterni, con l’immancabile gioco di stanze a farla da padrone (soprattutto nella seconda...Leggi tutto parte) e le due primedonne che cambiano atteggiamento da un minuto all'altro. Tra le due, se non altro in virtù di un personaggio più simpatico, vince la bionda Bouchet (quasi sempre in reggicalze e reggiseno neri che fanno impazzire Lino Banfi - costretto a fingersi checca per aiutare il cugino Solenghi - e il tassista sfigato Pippo Santonastaso), doppiata con un poco consono accento romagnolo, perché la Fenech, nel suo ruolo di amante oppressiva che spinge per l'immediato divorzio, è davvero petulante e invadente. Con un Montagnani bravo ma non del tutto a ruota libera (“Sei l'anima della mia vita. Sì, l'anima de li mortacci tua”) a far la parte del leone resta Lino Banfi, improvvisatore nato e capace, con le sue inconfondibili risatine convulse e la forte cadenza barese, di gag dirompenti e demenziali, che toccano i momenti migliori quando sbaglia stanza ed entra in quella della “checca siberiana”, un violinista russo omosessuale (Renzo Ozzano).
Marcel M.J. Davinotti jr.
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Il Gobbo 12/06/07 08:53 - 3011 commenti

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Film-cerniera, che segna vistosamente il trapasso dalla commediaccia scatenata anni '70 a una versione edulcorata per la tv. Così si ritorna fatalmente agli schemi collaudati della pochade, riducendo un po' i nudi. Imborghesito ma divertente, grazie a un cast ormai collaudatissimo, grandi parti per Banfi e la Bouchet, strip della Ruta, tragica l'ibernazione finale (e localizzata... ) di Montagnani. C'è di peggio.

Undying 30/08/07 18:48 - 3833 commenti

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Banfi che "finocchieggia", mentre nei panni di Peppino armeggia con le giarrettiere ed i lustrini di una Bouchet da cardiopalma, rappresenta l'anima - verbum de verbo - del film. Che poi vi siano comprimari coi fiocchi (Montagnani, Solenghi, Santonastaso) non fa fatto. Il mattatore è, ancora una volta, il Banfi popolare, quello che, nel pre-finale, canta sotto l'effetto della vodka che rivuole la sua "pelliccia". Ozzano nei panni della "checca siberiana" ha un bel daffare col Banfi tenuto a vista dalla virago Merlini... Simpatico.
MEMORABILE: Banfi che entra nella stanza 319 e si trova di fronte il musicista russo (un esilarante Renzo Ozzano).

Lovejoy 18/02/08 00:29 - 1824 commenti

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Discreta commediola sexy realizzata quando ormai il genere si avviava al suo tramonto, dopo un decennio di incassi favolosi. Questa, rispetto ad altre del periodo, non è male. Grazie sopratutto ad un cast in palla: dal solito Banfi ormai specializzato nel ruolo, a Montagnani; dalla splendida Bouchet alla Fenech, dagli irresistibili Santonastaso e Renzo Ozzano a Solenghi. In definitiva non un capolavoro ma ci si diverte.

Deepred89 11/04/08 21:20 - 3378 commenti

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Simpatica commedia sexy. L'erotismo è molto ridotto ma il film nel complesso è abbastanza divertente, nonostante non offra molto oltre ai soliti clichè. Ottimo cast, che riunisce quasi tutti i pilastri del settore. Passabile colonna sonora di Detto Mariano. Non male. Martino ci sapeva abbastanza fare.

Ciavazzaro 31/07/08 12:03 - 4769 commenti

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Martino si conferma ottimo sia come regista di gialli e di western che come autore di commedie sexy molto divertenti, senza scadere nella volgarità. Merito anche di un ottimo cast, a cominciare dal povero Banfi che tenta inutilmente di farsi ridare una pelliccia dalla grandiosa Marisa Merlini; poi c'è Montagnani con due amanti d'eccezione (Bouchet e Fenech) e avere entrambe le dee in un film non è cosa da poco! Si ride, altro che le successive commediaccie ambientate sulla neve!

Markus 19/10/08 16:59 - 3400 commenti

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Il titolo è da commedia scollacciata ma in realtà, pur non rinunciandoci propriamente, la pellicola attinge a piene mani alle tipiche situazioni della pochade, quindi seguendo a grandi linee gli sviluppi delle opere neo-sofisticate in voga in quel periodo. Martino sa dosare con grande maestria ritmo narrativo e innumerevoli gag (tra tutte la scena della trattoria “da Menego”, da Oscar della risata!) usufruendo di un cast particolarmente ispirato. Ottimo lo score di Detto Mariano.

Galbo 22/10/08 05:47 - 11589 commenti

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Tutto sommato divertente se si hanno troppe pretese questa commedia boccaccesca diretta dallo specialista Sergio Martino ed interpretata da due vere e proprie icone della commedia scollacciata degli anni '70 e '80, la Fenech e la Bouchet. In realtà il vero mattatore della pellicola è il nostrano Lino Banfi in grandissima forma e in una delle sue performances artistiche più riuscite. Il film presenta momenti di "stanca" ma anche siparietti brillanti assai riusciti.

Herrkinski 21/11/08 19:19 - 5684 commenti

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Cult della commedia scollacciata all'italiana, tra i miei preferiti del genere. Vengono ridotte le parti pruriginose (seppur presenti, nella forma delle grazie generosamente esposte dalla coppia esplosiva Bouchet/Fenech) a favore di una "comicità degli equivoci" in cui Banfi può gigioneggiare e dare il meglio di sè, con battute epocali e alcune scene irresistibili. Stracult la Bouchet con accento romagnolo e Montagnani si contiene ma non risparmia qualche exploit memorabile. Micidiale Ozzano nel ruolo della "checca transiberiana". Mitico!

B. Legnani 29/09/09 19:23 - 4908 commenti

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Mediocrina. Commediaccia che alterna qualche trovata guizzante ad altre vecchissime, compresi gli amanti dell'armadio (grazie, Feydeau!), le torte in faccia di inizio Novecento, il numero della camera d'hotel che ruota creando equivoci (meccanismo presente pure nel celeberrimo Tre uomini in fuga!). Non eccellono Montagnani, la Fenech e la Bouchet (parmigiana fatta delittuosamente parlare con cadenza romagnola!!!), bensì Banfi e la Merlini. Solenghi dimostra che il suo talento rifulge in molti luoghi, ma non al cinema. La Ruta fa l'infermiera del prefinale, la Petrelli la spogliarellista in tv.

Giacomovie 21/10/09 20:34 - 1362 commenti

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Nei titoli di testa si legge che si è ricorsi a ben sette sceneggiatori. Ci si può immaginare il grande sforzo che hanno fatto per concepire un doppio tradimento più semplice di una linea retta e per cercare novità in un sottogenere giunto agli sgoccioli. Le farse, le corna, gli schiaffi ed i siparietti sexy non mancano, ma l’umorismo e l’erotismo sono solo a livello accettabile. C’è invece una movimentata frenesia degli equivoci che fa scorrere fino in fondo un film senza pretese. Bene la Fenech e la Bouchet. **

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Funesto 7/11/09 19:05 - 525 commenti

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Una delle commedie sexy più piacevoli e meno volgari che possiate vedere. Forte di un cast superbo (la Bouchet e la Fenech insieme! Che volete di più?) e confezionato benissimo (ottime fotografia e musica), tiene alto il buonumore nonostante qualche gag vecchia (amante nell'armadio, sgambetto, ecc.), una sceneggiatura un po' confusa e la recitazione un po' sopra le righe di un macchiettistico Montagnani (alla lunga stufa...). Buonissime le location a Courmayer e il montaggio di qualche buona inquadratura. La Merlini, poi, dà tutta sè stessa.
MEMORABILE: Il cambio d'abito della Bouchet in taxi (nonostante s'atteggi a bonazza scosciata, qui non mostra mai un centimetro di seno... sigh!).

Geppo 1/12/09 00:58 - 292 commenti

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Il cinema di Sergio Martino non invecchia mai. Non è un film geniale, ma comunque spassoso e divertente. Di certo non posso includerlo fra i migliori film di Edwige Fenech ma Lino Banfi sa far ridere e divertire a patto che il genere di comicità vi piaccia! Renzo Montagnani è bravissimo nel suo ruolo, per me una delle facce più divertenti del cinema italiano. Bella e funzionale la nostra Barbara Bouchet. Ciliegina sulla torta: l'interpretazione di Pippo Santonastaso. Divertente la colonna sonora di Detto Mariano.

Cotola 24/08/10 20:32 - 7833 commenti

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Non frequento molto la commedia sexy ma questa mi è piaciuta e mi è sembrata migliore della media. Debitrice, come molte altre pellicole del genere, del teatro comico francese (Feyedau ovviamente) si mantiene, pur senza brillare nè senza essere molto originale, su un buon livello. Tra gli attori Montagnani fa la parte del leone: veramente in forma.

Shannon 2/08/10 13:23 - 72 commenti

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Fra le commedie sexy degli anni settanta-ottanta, questa è una delle migliori, grazie ad un cast che riunisce Montagnani (grandissimo), Banfi, la Fenech, la Bouchet e ottimi comprimari. La trama, come al solito, si basa su equivoci, tradimenti, amanti nell'armadio e fughe in mutande ma qualche momento è veramente spassoso: la cena a quattro da Menego (tre stellette sulla Michelin...), dove la coppia clandestina Montagnani/Fenech incontra il camionista (spacciato per imprenditore) con relativa consorte è imperdibile!
MEMORABILE: "Caro Menego!" "No, mi me ciamo Bartolo" "Caro Bartolo, chiamami Menego" "Va ben, sior Menego" "Ma no, cos'hai capito... chiamami Menego: il padrone".

Rambo90 28/08/10 21:57 - 6698 commenti

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Divertente pochade degli equivoci che ha dalla sua tante gag riuscite ed un cast pressochè perfetto, con i due mattatori Banfi e Montagnani eccellenti e le due bellone Fenech e Bouchet. La trama ha più di un punto in comune con gli odierni cinepanettoni, ma la spontaneità e maggiore come anche le risate.

Fabbiu 22/01/11 16:58 - 2003 commenti

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In pieno "spirito Martino", l'ennesimo film con Montagnani su corna e amanti, con l'immancabile sequenza lunghissima di persone che scappano da una stanza all'altra di un albergo nascondendosi nei letti e negli armadi. Le bellezze sono Bouchet e Fenech, forti ma alla lunga stancanti. Odioso l'inizio in cui gli attori si rivolgono al pubblico per raccontare gli antefatti, simpatico Santonastaso nel suo breve apparire, quasi inutile Solenghi e come al solito, per questo genere di film Banfi unico vero salvatore (per quel che può) dell'umorismo.

Stefania 15/05/11 01:44 - 1600 commenti

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In una pochade "alberghiera" all'italiana, è importante che ogni camera sia una scatola a sorpresa, complice il vecchio trucco dei numeri scambiati sulle porte, che le abituali quattro carte (moglie, marito e rispettivi amanti) scivolino veloci tra le dita degli sceneggiatori, che ad esse si aggiungano quei due-tre assi nella manica (la suocera, il maggiordomo finto-gay, il superdotato violinista russo), che il vero jolly sia una regia competente nel genere. Così, il gioco riesce, anche se il pecoreccio anni '70 sta rientrando nel solco della comicità familiare para-televisiva.
MEMORABILE: Lo spettacolino porno in tv in orario notturno: sono iniziati gli anni '80! Il pre-finale gustosamente fracassone.

Mark 16/05/11 17:51 - 264 commenti

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Malgrado siano finiti i settanta con il loro carico di commedie, Martino ci regala una commedia di genere con i fiocchi, basata su equivoci esilaranti e ben costruiti e con alcuni sketch destinati a restare impressi. Complice di questo piccolo gioello un cast ottimo, che punta tutto sulle sue punte di diamante: Montagnani e Banfi, che reggono il copione incessantemente garantendo risate genuine e assicurate. Dal punto di vista femminile c'è poco da commentare, due icone del cinema dell'epoca.
MEMORABILE: Bouchet: "Ma l'anima non conta?" Banfi "Sì signora mia, lei ce l'ha un'anima... è stupenda, morbida e tonda".

Giùan 7/06/11 19:00 - 3266 commenti

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Sergio Martino "ripulisce" tutto ciò che di ultra pecoreccio e platealmente "rozzo" (o ruspante se volete declinarlo positivamente) c'era nella commedia erotica anni '70 per confezionare un prodotto più vicino alla pochade classica piena di sottintesi piuttosto che di vere e proprie "visioni" da buco della serratura. In tal senso son anche da leggere le presenze "eleganti" nel cast della Bouchet e di Solenghi. Lo stesso Montagnani è contenuto rispetto al suo standard mentre spadroneggiano Banfi, la Merlini e Renzo Ozzano gaio Pugacioff. Divertente!
MEMORABILE: Le scene nella camera del violinista russo; il finale "assiderato".

Dengus 11/01/12 08:44 - 354 commenti

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L'ennesima commedia sexy in cui il protagonista vero è proprio è il piano di un hotel. Montagnani deve vedersela con una moglie fedifraga (una splendida Bouchet al top della forma) e un'amante morbosamente gelosa, la convincente e simpatica Fenech (una delle sue prove migliori); un po' defilato Banfi, ma efficace nella parte di maggiordomo complice del cugino (Solenghi), che per portarsi a letto la Bouchet si finge il suo padrone. Menzione anche per uno spassoso Ozzano, per Santonastaso e per una nevrotica Merlini. Gioia per gli occhi e per l'umore!
MEMORABILE: La Bouchet in lingerie è da infarto!; Banfi e le sue mimiche; Ozzano violinista ubriacone ambiguo!

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Motorship 23/06/12 17:50 - 567 commenti

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Se si fa una sommatoria delle commedie sexy di quel periodo, devo dire che questo film risulta davvero divertente e in parte riuscito. A fare la parte del leone sono Renzo Montagnani e soprattutto un eccelso Lino Banfi, a dir poco esilarante e in stato di grazia come del resto spesso in quel periodo. Splendide le icone di questo genere, Barbara Bouchet ed Edwige Fenech, si lasciano ammirare nella loro sensualità. Stuolo di caratteristi tra cui Renzo Ozzano, la quasi immancabile Marisa Merlini e il tassista Santonastaso.

Homesick 29/06/12 20:24 - 5737 commenti

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Un cavallo vecchio e stanco capace ancora di impennarsi… Fuor di metafora, la commedia di Martino dormicchia su un abusato repertorio di equivoci, travestimenti e slapstick, ma sa scattare energicamente con l’incontro tra Montagnani – invero al di sotto dei consueti alti standard - e la bisbetica suocera Merlini e con l’esuberanza di Banfi e di Ozzano, violinista russo bisex. Solenghi, non c’è che dire, rende molto di più in trio con Lopez e la Marchesini.
MEMORABILE: Il blasone con torre fallica e motto “Semper erectus”; la disastrosa cena al ristorante “Da Menego” con la coppia Stany-Vazzoler.

Cinefolle 3/08/12 22:29 - 21 commenti

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Più elegante della media, senza volgarità rispetto alla "tradizione" della commedia sexy. Ma anche con molto meno mordente, poiché, se anche è meno volgare, la trama resta comunque la stessa di sempre, privata della ruspanteria dei film precedenti che ne faceva la fortuna. Qui è tutto oliatissimo e ben scritto, ma paradossalmente fa più ridere ad esempio La liceale al mare con l'amica di papà, che pure ha una sceneggiatura trascuratissima. Il migliore qui è Banfi. Montagnani invece, privo della sua sbrindellata volgarità, è uno dei tanti.
MEMORABILE: Il tormentone di Banfi e la pelliccia.

Jurgen77 6/12/12 08:08 - 630 commenti

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Divertente commedia sexy all'italiana. Parata di "star" del genere con Banfi e Montagnani all'apice della loro comicità! Sempre splendide e pruriginose le fanciulle che si concedono in tenute sexy e atteggiamenti con viste da "buco della serratura". A mio parere di livello superiore alle altre del periodo per comicità, cast e presenze femminili. Godibile e scacciapensieri!

Gabrius79 26/08/13 19:21 - 1253 commenti

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Commedia dai tanti equivoci che avrebbe potuto dare molto di più, ma la sceneggiatura è quello che è. Bravissimo Renzo Montagnani capace di reggere tutto il film e per il resto del cast tutto nella media (a eccezione di un incolore Tullio Solenghi che sembra proprio preso e messo lì). Belle la Fenech e la Bouchet.

Panza 4/01/14 17:34 - 1542 commenti

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90 minuti all'insegna degli equivoci, con lui (Montagnani in splendida forma) che ha un moglie e un'amante e un altro lui che lo tradisce assieme a un cameriere pasticcione. I momenti divertenti non mancano, partendo da Banfi che seppur non nel ruolo da protagonista riesce a far divertire (cult quando deve spalmare la pomata sul fondoschiena della Bouchet). Montagnani adorabile e davvero tarato alla perfezione nei tempi comici. Nel secondo tempo la sceneggiatura ruota troppo su sé stessa ma, complice la solida regia, il tutto regge bene.
MEMORABILE: Santonastaso (non in coppia) nei panni di un tassista guardone; Solenghi playboy; "Sei l'anima della mia vita". "Sì, l'animo de li mortacci tua".

Matalo! 15/01/15 16:55 - 1368 commenti

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Sempre le solite porte d'albergo da dove si entra e si esce e (forse) si tromba. Diciamolo: la commedia sexy 70/80 alla Milizia è stato uno dei generi più noiosi di tutti i tempi, pur con comprimari eccellenti (Cannavale in primis). Qui c'è un filo di olio in più e il magnifico contrasto tra le due regine mora vs. bionda a livelli di bellezza stratosferici (vince Barbara sul fil rouge). Curioso Ozzano violinista pansessuale dagli attributi rasputiniani.

Mco 28/01/15 18:27 - 2177 commenti

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Se si entra in gelateria solitamente se ne uscirà con un gelato. Allo stesso modo, se si decide di vedere un film di questo tipo difficilmente le premesse verrano disattese. Mogli, amanti, belle location, sessualità in cerca di identità e buon livello comico, con un Banfi strepitoso e Montagnani sempre "sul pezzo". Il divertimento è assicurato anche dalla compresenza di due icone sexy degli anni Ottanta come la Fenech e la Bouchet, il che non è dato da sottovalutare. Consigliatissimo!

Saintgifts 10/06/16 11:23 - 4098 commenti

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Da Parma a Courmayeur, la commedia riunisce tutti i personaggi nel classico ambiente alberghiero, dove le stanze danno nuove possibilità di equivoci e si arricchisce di personaggi che lasciano il segno. I tempi in questo caso sono importanti e qui vengono rispettati da una regia attenta e da un cast che meglio non poteva essere. Le situazioni sono molteplici (buona sceneggiatura), non c'è possibilità di annoiarsi e in diversi casi si ride di gusto.

Minitina80 23/09/16 20:02 - 2512 commenti

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Dopo un quarto d’ora si intuisce come il film abbia già detto tutto non lasciando allo spettatore grossi stimoli per andare avanti nella visione. Bene Lino Banfi, anche se nemmeno lui riesce a salvare dalla noia perché soffocato da una sceneggiatura davvero monocorde e banale. I soliti equivoci e scambi di coppia si ripetono di continuo e fini a se stessi. La Fenech nei panni dell’amante gelosa diventa ben presto insopportabile e antipatica. Rimane la confezione sicuramente buona e superiore alla media del genere, ma è non è abbastanza.

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Sircharles 28/09/16 12:18 - 93 commenti

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Nell'orticello della commediola all'italiana anni Settanta/primi Ottanta, un piccolo capolavoro. Montagnani raggiunge vertici comici siderali, la Fenech diverte nelle vesti di amante coi nervi a fior di pelle e Banfi, pur confinato in un ruolo in parte secondario, risulta comunque convincente. Il "russo" Renzo Ozzano avrebbe meritato un più massiccio impiego da parte del cinema italiano. I momenti esilaranti non si contano, ma sono tutti perfettamente inseriti in un canovaccio narrativo ben congegnato, che cede un po' solo alla distanza.

Pessoa 24/06/17 02:08 - 1486 commenti

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Commedia (poco) sexy all'italiana che tenta la strada del cinema di serie A grazie anche a un budget non risicatissimo. La storia è l'ennesima variazione sul tema de "L'albergo del libero scambio" di Feydeau con una sceneggiatura che, nonostante i sei illustri nomi coinvolti, sembra talora procedere a tentoni. Il film strappa comunque parecchie risate grazie soprattutto a Banfi e alla Fenech stratosferici. Bravissimi la Merlini e Ozzano, un po' sottotono quasi tutto il resto del cast. Martino dirige con perizia. Vale sicuramente una visione!
MEMORABILE: I duetti di Banfi con Ozzano e con la Merlini; I congelamenti come un contrappasso per tutti nel finale.

Rufus68 22/10/19 22:40 - 3343 commenti

I gusti di Rufus68

Commediuccia degli equivoci che lascia il tempo che trova. Montagnani, nonostante il mestiere, non graffia mai, Solenghi vaga inadeguato e la sceneggiatura all'acqua di rose vive di soluzioni facili e di cattivo gusto (la scena al ristorante). Solo Banfi accende i razzi del trash più gustoso, ma lo fa in solitario, al di là della coerenza dell'insieme. Fenech e Bouchet simpatiche e superbone: alla fine il filmino merita la visione solo per loro.

Vito 5/12/19 13:54 - 686 commenti

I gusti di Vito

Il buon Martino sfodera tutto il repertorio della commedia degli equivoci: il finto finocchio, amanti nascoste negli armadi e l'immancabile gioco delle camere dell'albergo nel finale. Ottimi come sempre Montagnani e Banfi, bellissime la Fenech e la Bouchet, menzione speciale per lo scompisciante violoncellista russo di Ozzano. Si lascia guardare con piacere.

Il Dandi 4/04/20 02:36 - 1913 commenti

I gusti di Il Dandi

La trama (con incrocio di traditori a loro volta traditi in un albergo di Courmayer) sembra presagire cinepanettoni più recenti, la presentazione dei personaggi in camera look provenire dal più logoro dei canovacci pre-goldoniani. Riunire in un triangolo la Fenech e la Bouchet non è cosa da tutti i giorni, ma entrambe restano più castigate delle comprimarie e pure Montagnani sembra tenuto a freno. Cuorioso trovarvi Solenghi pre-trio, ma solo Banfi finto gay e Ozzano violinista strappano qualche risata.
MEMORABILE: Lo spettacolo porno a tarda notte su una Tv privata.

Oblomoff 4/04/20 14:25 - 42 commenti

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La saga di mogli e amanti, mariti ed equivoci prosegue con questo divertente episodio. Protagonista il solito arrapato Montagnani, qui industriale degli insaccati, tra la bombastica moglie Barbara Bouchet doppiata con accento emiliano e la strepitosa Fenech, amante gelosa. Il bellimbusto da commedia dell'arte in questo caso è il simpatico Solenghi (in L'onorevole con l'amante sotto il letto sarà un poco convincente Teocoli). Sempre da applausi Banfi, stavolta nei panni di un maggiordomo costretto a fingersi omosessuale.

Medicinema 20/06/20 21:05 - 94 commenti

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Confusa sarabanda, sicuramente non l'ingrediente più saporito del gran minestrone della commediasexy all'italiana, che forse riconosce la sua pecca principale nella troppa carne al fuoco, racchiudendo al suo interno tutti o quasi i principali interpreti del genere. E così, a uno spento Montagnani (in uno dei suoi periodi peggiori) viene affiancato un Banfi poco sfruttato e un inedito Solenghi, mentre sull'altro versante più espressiva di altre volte la Fenech insieme alla Bouchet. Più un insieme di sketch, insomma. Divertente il ruolo di un inedito Renzo Ozzano violinista russo. 
MEMORABILE: Banfi massaggiatore di glutei; Il violinista bisex. 

Siska80 26/07/20 11:53 - 1205 commenti

I gusti di Siska80

Commedia degli equivoci e dello scambio di coppie in albergo (a cui si dev'essere ispirato Tarantini per il suo La moglie in bianco... l'amante al pepe, dell'anno successivo), tirata per le unghie, volgarotta, a tratti noiosa in cui si salvano soltanto le due bellezze femminili protagoniste e tutte le irresistibili gag che vedono coinvolti Banfi (qui particolarmente scatenato) e la Merlini nel ruolo della suocera di Montagnani. Finale buonista improponibile.

Azione70 16/08/20 11:53 - 152 commenti

I gusti di Azione70

Gradevole commedia degli equivoci, ben orchestrata da Martino e ottimamente interpretata dai protagonisti (Montagnani, Fenech e Banfi su tutti). La trama è scontata (Montagnani è un industriale pasticcione con moglie - Bouchet - bellissima e amante - Fenech - ancora meglio) ma le gag sono a tratti irresistibili (la cena al ristorante di periferia, Banfi cameriere che si finge gay, la Bouchet che prende il taxi). Anche i caratteristi sono al top (Merlini suocera di Montagnani, Santonastaso tassista, Solenghi amante della Bouchet). Una delle migliori commedie sui “triangoli” familiari.
MEMORABILE: Banfi cameriere gay; La Bouchet che si cambia d’abito in taxi e che parla con accento di Parma.

Il ferrini 11/11/20 14:14 - 1810 commenti

I gusti di Il ferrini

Commedia degli equivoci che non trascura nessuno dei cliché del genere: il 6 sulla porta che si capovolge e diventa 9 (c'era già nella famiglia Passaguai di Fabrizi), il povero che finge nobiltà (vedi Totò), e non manca neanche l'etero che fa il maggiordomo gay, come Montagnani ne Il vizio di famiglia. Lo stesso Montagnani che invece qui è sposato con la Bouchet e ha come amante la Fenech è probabilmente il sogno di chiunque. Nonostante la prevedibilità dell'impianto è però un film divertente, assai meno volgare del previsto, e con un cast in forma.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Travis • 13/05/11 09:25
    Magazziniere - 585 interventi
    Lo stesso Brignano su sticazzi:

    http://www.youtube.com/watch?v=K8IvUFGggGg

    e su mortacci:

    http://www.youtube.com/watch?v=JXoCXXZaDvQ&feature=related
  • Discussione Zender • 13/05/11 09:29
    Consigliere - 44424 interventi
    Sì, è un noto equivoco in cui cadono in moltissimi e di cui Brignano spiega bene l'origine nel link di Travis.
  • Discussione Dengus • 11/01/12 08:51
    Custode notturno - 178 interventi
    Gaetano ebbe a dire:
    Ruber ebbe a dire:
    sti cazzi come per dire che bella o sbaglio?
    Sbagli, è proprio il contrario. Sti cazzi è più di chi se ne frega. Anche dispregiativo direi. Mentre sto cazzo invece denota anche una certa ammirazione a chi riferito. es. Sto cazzo de Gaetano, c'è riuscito!
    Te lo spiega benissimo il grande Enzo G. Castellari:
    http://youtu.be/m7hDHQKlBzo


    Mi pare che però per dire chissenefrega sia più usata la forma MEI COJIONIII!Dovrei chiedere ad una mia amica Romana!
  • Discussione Dengus • 16/01/12 19:28
    Custode notturno - 178 interventi
    Riferito alla splendida scena DA MENEGO.
    Probabilmente Martino ha voluto fare un omaggio a Goldoni e alla sua opera "Scelte Commedie di Carlo Goldoni", ove il paron dell'Osteria si chiama proprio Menego! Anche in questa osteria venivano serviti i "pollastri"!

    Tra l'altro Montagnani, quando entra nel locale, pensando che Menego sia l'anziano cameriere, lo saluta con un sonoro "Caro Menego!!!", le stesse parole con cui il protagonista della Commedia Goldoniana si rivolge all'oste Menego!
    Ultima modifica: 17/01/12 08:20 da Zender
  • Discussione Zender • 16/01/12 20:29
    Consigliere - 44424 interventi
    Dengus ebbe a dire:
    Riferito alla splendida scena DA MENEGO.
    Probabilmente Martino ha voluto fare un omaggio a Goldoni e alla sua opera "Scelte Commedie di Carlo Goldoni", ove il paron dell'Osteria si chiama proprio Menego! Anche in questa osteria venivano serviti i "pollastri"!

    Tra l'altro Montagnani, quando entra nel locale, pensando che Menego sia l'anziano cameriere, lo saluta con un sonoro "Caro Menego!!!", le stesse parole con cui il protagonista della Commedia Goldoniana si rivolge all'oste Menego!

    Non ci avevo pensato! Bella osservazione, Dengus! Direi che potrebbe proprio non essere un caso!
    Ultima modifica: 17/01/12 08:21 da Zender
  • Discussione Funesto • 17/01/12 00:39
    Fotocopista - 1418 interventi
    Andrebbe dritta dritta in curiosità! A me questo film poi é sempre piaciuto :-)
  • Discussione Markus • 17/01/12 08:35
    Scrivano - 4808 interventi
    Grande Dengus! "Scelte Commedie di Carlo Goldoni" non le conosco perciò è per me una cosa nuova. Ebbene si tratta di un "omaggio" (chiamiamolo così)… beh, un po' mi dispiace perché credevo fosse una (straordinaria) scenetta inventata in fase di sceneggiatura del film, invece...
  • Discussione Dengus • 18/01/12 16:09
    Custode notturno - 178 interventi
    Grazie ragazzi!!!!Aver avuto alle superiori una Prof appassionata di Goldoni è servito a qualcosa!!!hihihi!!:)))))
  • Homevideo Geppo • 12/04/13 19:12
    Addetto riparazione hardware - 4166 interventi
    Guardate questa bella chicca:
    Non ho potuto resistere... essendo un fan sfegatato della Bouchet:
    La VHS tedesca del film "La moglie in vacanza... l'amante in città", direttamente dalla Geppo Collection.

    Ultima modifica: 12/04/13 19:20 da Zender
  • Homevideo M.shannon • 3/09/13 00:41
    Disoccupato - 310 interventi
    Dvd Federal video (fotogramma minuto 2:58)

    Durata: 1h33m25s
    Formato: 1.85:1
    Lingue: Italiano 2.0
    Sottotitoli. Italiano
    Extra: filmografie Fenech, Montagnani, Sergio Martino

    Ultima modifica: 26/09/16 20:06 da Zender