La meteora infernale

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The monolith monsters
Anno: 1957
Genere: fantascienza (bianco e nero)
Numero commenti presenti: 11
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Flazich 16/08/08 08:24 - 658 commenti

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Mediocre film degli anni cinquanta. Su una cittadina americana incombe il pericolo di invasione aliena. Questa volta la minaccia è portata da un meteorite formato da pietre animate che si comportano come parassite. Il film riflette le paure e le ansie del periodo di transizione. Il prodotto finale è il classico B-movie fantascientifico proiettato solitamente nei drive-in. Il finale è scontato.

R.f.e. 10/05/09 17:04 - 817 commenti

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Bisogna ammettere che, facendo tesoro della lezione di Destinazione terra, questo piccolo film riesce a creare una buona suspense e un'efficace atmosfera di pericolo incombente. E tutto questo mettendo in scena una minaccia che potrebbe apparire velleitaria o ridicola e invece riesce a essere credibile. Un'idea, se ci si pensa, molto originale a paragone con le coeve pellicole dello stesso filone. Solo Fluido mortale svilupperà una trovata simile: un pericolo che non proviene dal mondo animale o vegetale, ma da quello "minerale"...

Daniela 12/05/09 08:52 - 9379 commenti

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Esempio di fantascienza anni cinquanta di medio valore, in cui una certa banalità di fondo (l'originalità dell'invasione minerale è smussata dalla prevedibile conclusione, gli effetti del contatto della roccia aliena con il corpo umano sono poco motivati) si accompagna ad elementi affascinanti (la bambina resa muta dal terrore, la mano pietrificata) impaginati con pulizia. L'influsso del maestro Arnold - il cui staff ha collaborato alla realizzazione del film - è avvertibile nella suggestiva ambientazione desertica. Modesto ma godibile e invecchiato meglio di altri coevi film fantascientifici.

Puppigallo 26/12/10 22:03 - 4508 commenti

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Salvo soprattutto l'idea (i silicati che, combinati in modo diverso, danno vita a monoliti in continua crescita non appena vengono in contatto con l'acqua). Mentre lo svolgimento è già più difficile da salvare: piuttosto scontato, con i soliti tentativi a vuoto e un'inevitabile ripetitività dovuta a un copione che non può certo regalare grandi spunti (già trasformare delle rocce in mostri schiacciatutto non è poco, comunque). Girato con mestiere, se non altro permette allo spettatore di seguire le vicende senza sbuffare eccessivamente. Vedibile.
MEMORABILE: La bimba semipietrificata; I monoliti che crescono, sovrastando le case e poi gli crollano sopra, distruggendole.

Von Leppe 17/04/13 15:07 - 1025 commenti

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Ottimo effetto quello dei monoliti neri che avanzano nella valle desertica spezzandosi e distruggendo tutto. Il film però ha una trama strutturata in modo scontato, dove si susseguono le scoperte che porteranno ad identificare il materiale alieno. La vicenda appare striminzita oggi, forse a causa del poco peso che hanno le vittime pietrificate e a un finale sbrigativo. Comunque da vedere. L'ambientazione nella cittadina in mezzo al deserto ha il suo fascino ed è ricostruita in modo efficace.

Ciavazzaro 7/11/13 21:53 - 4762 commenti

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Pur non essendo uno dei migliori del genere ha delle carte da giocare. A cominciare dall'ottima idea dei monoliti neri del film, che dal punto di vista visivo fanno la loro figura (funzionando bene ancora oggi) e l'aria di pericolo incombente tipica del genere. Professionali gli attori, pur con personaggi troppo poco caraterizzati psicologicamente.
MEMORABILE: I monoliti che crollano.

Faggi 8/02/16 16:32 - 1502 commenti

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Nel deserto (tanto per cambiare, considerata la partecipazione del maestro Arnold) cade una strana meteora. I suo frammenti, a contatto con l'acqua, aumentano di volume e pietrificano ogni cosa incontrino, uomini compresi. È tutto qui il presupposto per una pellicola un po' insipida, che ha a suo vantaggio solo lo spettacolo della devastazione di cui sono capaci queste rocce abnormi e la minaccia (originale) di tipo minerale. Messaggio post-maccartista dell'elemento estraneo potenzialmente capace di fagocitare e distruggere la placida società americana. Poco di notevole, artigianato con lieto fine.

Saintgifts 10/06/16 11:41 - 4098 commenti

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Fantascienza molto scientifica. Non è tanto sul terrore che si punta, quanto sull'ansia che segue tutte le scoperte riguardo al materiale del meteorite, con spiegazioni molto puntuali fino ad arrivare alla comprensione completa del fenomeno, della base del quale (l'acqua come inizio della catena) lo spettatore è già al corrente, fremendo nell'asttesa che lo scoprano anche i protagonisti. Classico trucco per creare tensione. Accattivanti le location e, come spesso accade, la vita negli anni cinquanta delle piccole cittadine americane. Finale interessante.

Cotola 26/02/17 21:07 - 7513 commenti

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Fantascienza simpatica, divertente e sostanzialmente riuscita che riesce a creare un discreto grado di coinvolgimento con pochi soldi e non tantissime idee. Qui c'è la solita invasione aliena, ma in forme inedite e particolari. Certo, vedere "le meteore" che avanzano non può non muovere al sorriso ma è in fondo l'unica vera pecca di un film per il resto discreto e dai ritmi e risultati accettabili. Gli appassionati possono recuperarlo.

Rufus68 26/06/17 00:02 - 3079 commenti

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I pregi della fantascienza americana degli anni Cinquanta (la minaccia alla normalità, la provincia profonda, il terrore del diverso, la scienza che definisce e, perciò, sconfigge l'ignoto) si sposano a una serie di effetti speciali semplici e sorprendenti: l'immagine degli enormi monoliti neri che si spostano frantumandosi e risorgendo da se stessi è, forse, una delle più durature del fantastico americano del periodo. Piccolo film meritevole del recupero.

Anthonyvm 7/07/18 23:53 - 1919 commenti

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Pur ammettendo che l'idea di enormi monoliti alieni che invadono e uccidono come fossero una forma solidificata del Blob ha un che di divertente, non si può dire che il film, seppur godibile, sia del tutto riuscito. Una volta capito il meccanismo con cui le rocce si riproducono e crescono, ma soprattutto una volta scoperto il loro (un po' risibile) punto debole, il senso di minaccia abbandona la pellicola in fretta. Non ci sono sequenze di suspense o spettacolari, sebbene i grossi monoliti abbiano un certo fascino. Simpatico ma trascurabile.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Patrick78 • 17/04/12 17:22
    Magazziniere - 546 interventi
    DVD in uscita il 06/06/2012 etichetta GOLEM VIDEO.
  • Curiosità Ciavazzaro • 7/11/13 21:46
    Vice capo scrivano - 5599 interventi
    Scheda di doppiaggio:

    Giuseppe Rinaldi: Grant Williams
    Fiorella Betti: Lola Albright
    Bruno Persa: Les Tremaine
    Luigi Pavese: Trevor Bardette
    Vittorio Cramer: Paul Frees (il narratore)
    Ferruccio Amendola: Phil Harvey
    Renato Turi: William Schallert

    Inoltre Amendola doppia anche il dottore
    E Turi doppia anche l'annunciatore tv.