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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

La mano nera è l'organizzazione mafiosa che nella New York del primo Novecento assume l'ingenuo emigrante Antonio Torrisi (Michele Placido) coinvolgendolo in un losco giro di polizze assicurative trappola, prostituzione, omicidi. Antonio, però, qualche scrupolo morale ce l'ha ancora e tende alla ribellione. Soprattutto quando si accorge che la donna giunta dall'Italia per sposare un uomo per procura è una brava giovane già destinata a sua insaputa a prostituirsi. Sceglie di vivere con lei e di lavorare per l'organizzazione, ma non ne combina una giusta, coinvolgendo nei suoi fallimenti anche il suo capo (Philippe Leroy). Il loro nemico giurato è il tenente Petrosino (Lionel Stander), ovviamente castrato dagli impedimenti della giustizia,...Leggi tutto che però prova per Torrisi sentimenti contrastanti. Discreto ritratto della vecchia mafia d'oltreoceano vista attraverso gli occhi del picciotto spaesato, incapace di accettarne le sordide leggi. Placido è un buon protagonista, Stander quando è in scena gli tiene testa, ma la regia di Racioppi è ingessata e la sceneggiatura ripercorre troppi luoghi comuni senza aggiungere nulla di personale. La componente melodrammatica, amplificata dalla tronfia colonna sonora di Carlo Rustichelli, appesantisce ulteriormente il film rendendolo datato e piuttosto indigesto. Placido carica un po' troppo il personaggio teatralizzando l'interpretazione, mentre a noi non resta che seguire senza grande interesse le puntate al bordello, gli omicidi, i pianti disperati della moglie.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/03/09 DAL BENEMERITO RENATO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 22/03/10
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Renato 26/03/09 13:27 - 1614 commenti

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Narrato con stile decisamente enfatico, è uno sgangherato film di mafia dalle ambizioni notevoli. Purtroppo la mano di Racioppi come regista non è il massimo della vita, specialmente nelle scene d'azione, e forse ci sono troppi personaggi che entrano ed escono dal film molto in fretta; però forse proprio grazie al cast di ottimo livello il film resta interessante. Girato totalmente a Roma, esterni ed interni, nonostante l'ambientazione americana.
MEMORABILE: Omero Capanna come giornalaio.

Daidae 6/05/09 14:36 - 2787 commenti

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Bel film di mafia che però punta un po' troppo sull'azione e sul "poliziesco". Bella l'idea di mostrare la mafia nei primi del 900 (anche se Leroy tutto sembra fuorchè un boss meridionale), ci sono alcune scene che sembrano da film dell'orrore (il taglio della lingua e l'accoltellamento). Tutto sommato bello; grandioso il cast.
MEMORABILE: La lingua, l'incidente nel cantiere.

Nicola81 16/03/14 17:35 - 2043 commenti

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Costruendo una storia di pura fantasia attorno al personaggio autentico di Joe Petrosino, è uno dei pochi film a raccontare la mafia italo-americana delle origini, forse più rozza ma non meno spietata e protetta in alto loco di quella odierna. Storia abbastanza classica nel suo genere, cast eccellente e discrete musiche di Rustichelli per un film inevitabilmente retorico ma capace di mescolare abilmente melodramma e violenza e di offrire un ritratto abbastanza sincero delle condizioni di vita nella cosiddetta Little Italy.
MEMORABILE: La lingua mozzata.

Pinhead80 1/04/15 16:06 - 4038 commenti

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Un onesto italiano orgoglioso delle proprie origini si ritrova suo malgrado a entrare lentamente ma inesorabilmente nella malavita mafiosa. Buon film questo di Racioppi, che in alcune scene non ha nulla da invidiare ai film americani che hanno trattato l'argomento. Meno bene invece il cast (soprattutto la Fratello nei panni dell'ingenua ragazza siciliana), che appare poco credibile. Tutto sommato un buon film di genere.

Homesick 11/01/16 18:00 - 5737 commenti

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Il realismo storico-descrittivo della vita grama degli emigrati italiani negli Stati Uniti merita riguardo, quantunque Raccioppi sembri molto più attratto dall'exploitation più rozza e superficiale e dalla sua ostentazione di violenza gratuita e sangue. Placido profonde grande impegno nel suo ragazzo di buon cuore finito suo malgrado tra gli artigli della mafia, la Fratello è debitamente timorata ed apprensiva e Leroy conferma ancora una volta di essere adatto ad ogni ruolo assegnatogli. Per la vera storia di Joe Petrosino si veda lo sceneggiato di Daniele D'Anza.
MEMORABILE: La testa mozzata nel bidone della spazzatura.

Dusso 18/11/15 19:15 - 1540 commenti

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Nella Little Italy di New York le vicissitudini di un emigrante (Un buon Placido) che entra in un organizzazione mafiosa. Girato praticamente tutto in studio, è un noir di poche pretese ma che riesce a essere più che dignitoso (anche visti i pochi mezzi a disposizione) e con un cast variegato dove Rossana Fratello è decisamente la peggiore in quanto a recitazione. Peccato per il solito finale scontato...

Panza 5/02/18 15:21 - 1521 commenti

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Non metto in dubbio che regia e montaggio siano poco brillanti, ma nonostante un reparto tecnico modesto, condizionato anche da un budget limitato, il film intrattiene piacevolmente attraverso la storia di un giovane immigrato che finisce implicato nei maneggi della "mano nera". Placido è al primo ruolo da protagonista e funziona, anche le presenze di Stander e Leroy donano spessore alla pellicola. D'effetto due o tre sequenze esplicite (l'uccisione del pizzaiolo e poi del giornalaio, il taglio della lingua).

Bullseye2 8/05/20 13:10 - 104 commenti

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Versione exploitation del Padrino, è senz'altro il miglior mafia movie "in costume" del cinema italiano: un trucissimo melò poveristico che non lesina assolutamente in gore e violenza ma che non tralascia alcuni elementi di critica sociale, come il razzismo nei confronti degli italiani e lo sfruttamento feroce dei mafiosi ai danni dei loro poveri connazionali. Ottimo cast di professionisti in cui spiccano Stander/Petrosino, il sempre bravo Leroy e un giovanissimo Placido. Una piacevolissima sorpresa da riscoprire.
MEMORABILE: Gli omicidi estremamente gore.

Pessoa 24/12/20 18:17 - 1348 commenti

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Mafia movie italico che strizza l'occhio al cinema d'oltreoceano (Il padrino, ma non solo), con fedeli ricostruzioni d'epoca e un plot che mistura con successo una storia di fantasia alla lotta al crimine organizzato condotta dal celebre poliziotto italo-americano Petrosino. Grande cast che vede impegnati volti noti del cinema di genere con un'ottima prova di Placido alla sua prima da protagonista. Ritmo piuttosto veloce e alcune scene ai limiti dello splatter ne fanno un prodotto originale e piacevole. Un piccolo gioiello del nostro cinema che andrebbe senz'altro riscoperto.
MEMORABILE: La lucida ed efficace denuncia dei metodi mafiosi, raramente così chiara in un film italiano.

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