La giustizia privata di un cittadino onesto

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Sunday in the country
Anno: 1974
Genere: drammatico (colore)
Regia: John Trent
Note: Aka "Vengeance is mine".
Numero commenti presenti: 8
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Tre criminali in fuga da una rapina in banca. Sanguinari. Lungo la strada incontrano una pacifica coppia ferma con l'auto e la fan fuori senza pensarci due volte. Continuano verso la campagna e si dirigono in direzione della fattoria dove vivono Adam Smith (Borgnine) e sua nipote Lucy (McLaren). Lui un uomo devoto, che porta la ragazzina in chiesa per la messa (è domenica, come suggerisce anche il significativo titolo originale), lei legata al nonno. Un ridotto nucleo familiare che ci si aspetterebbe vittima di feroci angherie da parte dei tre rapinatori. E invece no, perché il film di Trent ha messaggi diversi da comunicare e centra tutto sulla figura di Adam, uomo perbene ma che di fronte alle minacce non arretra. Vedendo i tre avvicinarsi...Leggi tutto alla casa spedisce la nipote al piano superiore e imbraccia il fucile; appena quelli suonano alla porta chiedendo di poter entrare per fare una telefonata e mostrando subito la pistola, fa fuoco e ne buca uno in pancia. Gli altri due restan di sasso finendo presto prigionieri di un Adam che, lo scopriamo minuto dopo minuto, coltiva un'insospettabile vena sadica: li incatena, li piazza sul letame, li prende di mira con le loro stesse pistole sentendosi sempre dalla parte della ragione (sono due assassini...). Ci vorrà l'intervento di Lucy per far riaffiorare un briciolo di umanità in una situazione che sembra poter facilmente degenerare. Il regista John Trent ci pone di fronte a una non nuova questione morale: fino a dove è giusto spingersi per punire chi ha procurato del male? Qual è il confine che separa un'ammissibile rivalsa da rigurgiti di incivile crudeltà? Borgnine appare perfetto per incarnare chi dietro l'apparenza di una moralità integerrima nasconde una natura sottilmente cinica e sadica: espressivo, comunicativo, sa come mostrarsi inevitabilmente combattuto di fronte ai rimproveri della nipote, che per i due assassini chiede semplicemente di poter chiamare la polizia. Ideologie opposte, destra e sinistra che si fronteggiano dietro i volti della nemesi e dell'innocenza. Nonostante la crudezza di fondo il regista non insiste su particolari macabri preferendo sfruttare i due o tre bei colpi di scena previsti dal soggetto, che comprendono anche un finale in cui sembrerebbe di poter intuire il messaggio ultimo degli autori. L'ambientazione bucolica in un'America rurale e contadina offre un bell'assist a una regia tuttavia fin troppo convenzionale, che si limita a portare in scena il dramma senza virtuosismi né alcuna ricerca formale (salvo nella ripresa di uno sbranamento, parzialmente nascosto con insolite inquadrature da sotto un'auto). Pochi personaggi ma selezionati intelligentemente, necessari ad animare una vicenda affrontata con piglio da solido cinema di genere; alle spalle un copione ben organizzato che prevede non comuni sfumature caratteriali nella figura del protagonista, inevitabilmente meno incisive nel tratteggio della nipote, interpretata dalla McLaren correttamente ma senza riuscire del tutto a sostenere l'importanza del personaggio.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 17/12/10 DAL BENEMERITO BUIOMEGA71 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 22/05/19
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Ciavazzaro 25/10/11 21:06 - 4756 commenti

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Un magistrale Ernest Borgnine protagonista di un superbo revenge-movie. Ben interpretati anche i tre rapinatori (con il solito psicotico sopra le righe). Film molto pessimista sui metodi della giustizia (e per questo tristemente attuale), dove la vittima diventa carnefice mostrando crudeltà anche superiore alle sue vittime (che però meritano decisamente il tutto). Da vedere.
MEMORABILE: La punizione riservata a Cec Linder, il finale.

Buiomega71 17/12/10 16:27 - 2212 commenti

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Tra i cloni de Il giustiziere della notte, questo crudo e sottostimato film del canadese John Trent è sicuramente uno dei migliori. Borgnine è un tranquillo uomo timorato da Dio, che vive nella sua fattoria con la nipote. Ma quando una gang di rapinatori chiede ospitalità, si risveglia la sete di giustizia che è in lui, diventando un sadico torturatore che sevizierà i fuorilegge. Bello tosto, con momenti di compiaciuta violenza e la sottile linea che divide legge a giustizia sommaria. Merita un recupero doveroso.
MEMORABILE: Le sevizie inflitte da Borgnine al rapinatore Pollard, legato in una fetida cantina.

Herrkinski 18/06/14 01:58 - 4969 commenti

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Certamente ispirato da L'ultima casa a sinistra, sia per l'ambientazione rurale che per il tema dei tre criminali che, loro malgrado, cercano rifugio nel posto sbagliato. Trent però non punta all'exploitation nuda e cruda quanto piuttosto a una riflessione sul labile confine tra bene e male, giustizia e giustizialismo; quasi banditi quindi splatter e crudeltà, eccetto per un paio di scene (comunque poco grafiche). Buono il cast, con un convincente Borgnine; peccato per alcuni momenti dove il film gira un po' a vuoto e per un finale non eclatante.
MEMORABILE: L'omicidio iniziale; I cani.

Fauno 27/02/19 00:23 - 1900 commenti

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Surreale perché troppo bello per essere vero: quando alla violenza spietata e imperterrita di tre criminali si risponde per le rime, con ogni ironia possibile, fino a farli diventare uno zimbello, siamo già al top. Ma qui si va ben oltre, perché ogni mossa è calcolata per far finta di dare un vantaggio al nemico e prendendolo così in castagna si elimina perfino il pericolo più insidioso dato dal buonismo del solito, anzi "solita" pivella (fra l'altro dopo aver tentato di risparmiarle la notizia di una tragedia!). Il protagonista è una mosca bianca...
MEMORABILE: "Non capita tanto spesso di poter sparare a 3 faine così da vicino!"; Gli "Apostoli" Pietro e Paolo; Il discorso sulla purezza dell'aria di campagna.

Deepred89 6/06/19 18:26 - 3259 commenti

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Giustizialistico di ambientazione bucolica (con annessa OST country, pure di buon livello) che, al di là di un soggetto ridotto all'osso, offre un interessante approccio al tema: due villain nemmeno tra i più odiosi e sgradevoli del filone e un anziano giustiziere che svela ben presto un'anima psicotica alla Jigsaw, giostrando con diletto agonie e contrappassi. Non indimenticabile ma beffardo e mai catartico, con un Borgnine ai massimi livelli, fantastico in movenze (memorabile il suo passo mentre si appresta ad andare a messa) ed espressioni.

Digital 12/06/19 10:11 - 1113 commenti

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Revenge movie dei Settanta con un Borgnine in stato di grazia come contadino costretto a utilizzare il fucile per respingere tre balordi in cerca di guai. E' proprio il ribaltamento di prospettiva a rendere il film meritevole: il classico uomo timorato da Dio che ha l'occasione di portare a galla le sue latenti frustrazioni scatenandosi in una violenza senza fine (da citare i cattivi appesi per il collo con robuste catene). Cast di contorno tutto sommato anonimo a eccezione del villain Pollard. Bello l'amaro finale.

Gestarsh99 24/11/19 16:51 - 1310 commenti

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Non la si passa liscia con uno come Adam Smith, anche perché le leggi rusticane non ammetton cavallerìa: invadi la sua proprietà privata e lui ti fa un'àsola in petto a fucilate; minacci l'incolumità degli inermi e lui ti sguinzaglia contro i suoi vèltri! La brutaglia campagnola più ortodossa alle prese col giustizialismo fai-da-te servito e riverito da una sceneggiatura più analitica e ponderata di quanto si pensi nel controbilanciare benefìci e svantaggi di una forma mentis così pragmaticamente primitiva. La ruspezza di un Borgnine e l'assolata insidiosità del Canada rurale fanno il resto.
MEMORABILE: La stroncante schioppettata in pieno torace che mette sin da subito le cose in chiaro su chi condurrà il gioco (e chi di converso lo subirà).

Keyser3 6/05/20 23:03 - 96 commenti

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Misconosciuto revenge del canadese Trent, un po' Wes Craven e un po' Michael Winner; non brilla certo per originalità, ma è in grado di assicurare una buona dose della cara vecchia exploitation settantiana. Borgnine con la solita, fenomenale mimica: un uomo in bilico fra il cattolico di stretta osservanza e lo spietato vendicatore, con i suoi tipici repentini cambi di espressione; bella prova anche di Pollard, nei panni del killer psicotico e senza scrupoli.
MEMORABILE: La risata nevrotica di Pollard.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Digital • 20/06/12 00:28
    Segretario - 3014 interventi
    Chiedo a chi lo ha commentato : lo avete visto in italiano o in lingua originale, con magari dei sottotitoli italiani opzionabili ?
  • Discussione Buiomega71 • 20/06/12 00:36
    Pianificazione e progetti - 21679 interventi
    Digital ebbe a dire: Chiedo a chi lo ha commentato : lo avete visto in italiano o in lingua originale, con magari dei sottotitoli italiani opzionabili ? Io ho una copia da una tv locale (Teleboario), trasmessa in un pomeriggio di Luglio del 1993. Qualità pessima, con pellicola rovinatissima, salti di dialoghi e di scene e "bruciature di sigarette" a quantità industriale. Purtroppo non uscì mai in vhs da noi (qualcuno vociferava che uscì per la CVR cartonata, ma io non nè ho mai visto una copia in giro, manco sul web). Questa copia orrenda, comunque, me la tengo ben stretta, vista la sua rarità. Ovviamente doppiato in italiano.
    Ultima modifica: 20/06/12 00:40 da Buiomega71
  • Discussione Digital • 20/06/12 00:56
    Segretario - 3014 interventi
    Da come lo descrivi, sembra proprio messo male, questo passaggio televisivo, però potrebbe rivelarsi comunque utile, ai fini di un dvdmux. Thanks, Buio. ;)
  • Discussione Buiomega71 • 20/06/12 01:26
    Pianificazione e progetti - 21679 interventi
    Digital ebbe a dire: Da come lo descrivi, sembra proprio messo male, questo passaggio televisivo, però potrebbe rivelarsi comunque utile, ai fini di un dvdmux. Thanks, Buio. ;) Talmente messo male che a confronto il Cane di paglia della Gvr sembra un dvd! D'altronde è una rarità, indi per cui... Sempre a disposizione Digital :)
  • Discussione Fauno • 27/02/19 00:24
    Compilatore d’emergenza - 2527 interventi
    Sarebbe stato davvero un peccato non riesumare dalle ceneri un Borgnine e un film così superlativi!
  • Discussione Ciavazzaro • 27/02/19 00:38
    Vice capo scrivano - 5597 interventi
    Fil molto bello, con una bella ambientazione,Borgnine poi è uno dei miei favoriti. Leggerò con molto piacere il tuo commento.
  • Discussione Digital • 27/02/19 00:58
    Segretario - 3014 interventi
    Leggerò anch'io con grande curiosità il commento di Fauno! C'entra niente, ma Borgnine assomiglia tremendamente a un contadino della mia zona haha.
  • Discussione Gestarsh99 • 27/11/19 19:03
    Scrivano - 13814 interventi
    Fauno ebbe a dire: Sarebbe stato davvero un peccato non riesumare dalle ceneri un Borgnine e un film così superlativi! Concordo. Un Borgnine tostissimo in uno dei ruoli migliori e più "problematici" della sua ruspante carriera attoriale (quasi un prolungamento campagnolo del personaggio senza mezze misure interpretato ne Il mucchio selvaggio).