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TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/05/10 DAL BENEMERITO COLUMBO
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Columbo 21/12/10 12:53 - 75 commenti

I gusti di Columbo

Un costruttore tradisce la moglie, che lo pedina, lo scopre e lo punisce. De Santis, con una mediocre sceneggiatura scritta addirittura a dieci mani (Bernari, Pirro, Petri, Guerra, Giraldi) non sa bene che pesci prendere, oscillando pericolosamente tra critica sociale dell'istituzione matrimoniale borghese e polveroso voyeurismo da kammerspiel. Questo stucchevole dramma privato era davvero ben poca cosa per sollecitare la fantasia di un autore sensibile per vocazione alla collettività, alle masse e al loro ruolo nella storia. Il cast non aiuta.

Lucius 9/10/19 16:53 - 2913 commenti

I gusti di Lucius

Sospeso in un clima di kammerspiel, recitato con grande vigore espressivo, si discosta dal cinema impegnato di De Santis pur restando godibile per l'intera durata. Da un lato l'amore coniugale, dall'altro quello eccitativo, che qui ha il volto della Miletic, molto similare alla Marion di Psyco. L'alcova: una garçonnière nel centro di Roma. La sequenza dell'hula hoop, nonostante la valenza evocativa, è del tutto inadatta al momento in cui è inserita. Il tradimento è un'arma a doppio taglio, può ferire, ma non necessariamente uccide. Intimista.

Panza 23/02/20 12:44 - 1550 commenti

I gusti di Panza

Pur penalizzata da qualche dialogo didascalico, la pellicola, aperta in medias res, conta su un ottimo cast e su una sceneggiatura che tratteggia con vigore il disfacimento di un rapporto coniugale in cui i due poli si respingono e si attraggono. Talvolta l'audio viene analogicamente accostato alle immagini: la telecronaca di un incontro di boxe con un pestaggio, il dialogo della moglie con il marito che aspetta l'amante. Nella garçonnière invece il regista gioca con i riflessi dei volti degli attori negli specchi. Emozionante il dialogo finale.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Lucius • 19/05/10 01:38
    Scrivano - 8536 interventi
    A tutt’oggi La garçonnière è l’ultimo film di donne realizzato da De Santis. Le donne di La garçonnière, a differenza di quasi tutte le altre figure femminili uscite dalla macchina da presa di De Santis, non hanno bisogno di lavoro. La bella Silvana di Riso amaro aveva bisogno di lavoro; così pure le ragazze di Roma ore 11 e Anna Zaccheo, la figlia del conduttore della funicolare.

    Fonte: Stefano Masi, De Santis Il Castoro cinema 1981
  • Curiosità Columbo • 21/12/10 12:55
    Magazziniere - 1102 interventi
    L'attrice jugoslava Gordana Miletic diventerà la seconda moglie del regista.
  • Musiche Lucius • 15/04/18 10:15
    Scrivano - 8536 interventi
    Le suites musicali di jazz rarefatto sono affidate dal maestro Mario Nascimbene alla tromba di Nini Rosso.
  • Discussione Lucius • 15/04/18 10:19
    Scrivano - 8536 interventi
    Il film proiettato al cinema nella scena in cui moglie e marito discutono, (nel foyer) animatamente del loro matrimonio in crisi, è "La grande guerra" di Monicelli (1959).

    Fonte: Giuseppe De Santis - La trasfigurazione della realtà di Marco Grossi.
    Ultima modifica: 16/04/18 19:31 da Zender
  • Discussione Lucius • 22/07/19 11:25
    Scrivano - 8536 interventi
    Estratto da un'intervista a Giuseppe de Santis:

    E' un film che ha avuto il torto di uscire in anticipo sui tempi. Ha avuto attacchi mostruosi. Qui da noi si sono scritte cose orripilanti. Io li addebito a odio politico e anche al fatto che la critica straniera, che invece ha amato il film, è sempre stata più aggettiva di quella nostrana, ha una tradizione diversa, affonda le sue radici in una repubblica più democratica.

    Fonte: "L'avventurosa storia del cinema italiano" 1960-1969 , a cura di Franca Faldini e Goffredo Fofi.
    Ultima modifica: 22/07/19 11:30 da Lucius
  • Curiosità Panza • 22/02/20 18:44
    Contratto a progetto - 5020 interventi
    Mentre aspetta in auto davanti alla garçonniere, Giulia (Rossi Drago) ricorda una poesia che le recitava suo marito Alberto (Vallone). Si tratta di alcuni versi tratti da L'addio di Umberto Saba:

    Durano sì certe amorose intese
    quanto una vita e più.
    Io so un amore che ha durato un mese,
    e vero amore fu.
  • Curiosità Panza • 25/02/20 14:17
    Contratto a progetto - 5020 interventi
    Ecco le locandine del film all'esterno del cinema. A partire da La grande guerra all'esterno:



    Nell'atrio del cinema si riconoscono anche le locandine di Tu che ne dici? (a sinistra), Breve incontro (a destra)...



    ...Moana - L'isola del sogno:

  • Musiche Panza • 20/03/20 20:15
    Contratto a progetto - 5020 interventi
    Le canzoni del film:

    * Domenico Modugno, Notte lunga notte (Migliacci-Polito)
    * Peppino Di Capri, Nun è peccato (Calise - Rossi)
    * Joe Sentieri, Quando vien la sera (Testa - Rossi)
    * Marino Barreto jr., Favole (Da Vinci - Fange - Tassone)
    * Corrado Lojacono, Sei proprio tu (Bulzoner - Lucarelli - Tassone)
    * Peppino Di Capri, Ch'aggia ffa (Faiella - Cenci)
    * Carol Danell, Vivrò per sognar (Tassone - Danell)
    * Bambalè (mambo) (Tassone - De Martini)
    * Eso es l'amor (Iglesias)