La donna lupo

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Anno: 1999
Genere: erotico (colore)
Note: Aka: "The Man-Eater" (il titolo estero ricorda una celebre canzone di Nelly Furtado). Primo capitolo di una trilogia mai conclusa.
Numero commenti presenti: 17

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/07/09 DAL BENEMERITO UNDYING
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Saintgifts 22/11/12 19:25 - 4098 commenti

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Nelle recensioni del film tutti raccontano di questa donna che fa questo, fa quello, poi di notte (e non si sa come avvengano i contatti) si porta a letto persone diverse, che poi molla a una stazione. Che faccia sesso con persone diverse l'ho capito anche io, ma mi sembra anche di aver capito che Grimaldi non aveva niente altro da dire se non sfruttare la bellezza e la disponibilità della Cannata.
MEMORABILE: Loredana Cannata, che avrebbe meritato di recitare un copione di ben altra levatura.

Undying 16/07/09 23:23 - 3839 commenti

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Dopo aver scritto Mery per sempre e diretto il brutto Le buttane (nonché il pessimo Il macellaio) Grimaldi torna a far parlare di sè portando sulle schermo la storia della disinibita Giulia (Cannata). Cambiando di volta in volta nome, s'accoppia ora con un uomo sposato, ora con due militari, ora con uno studente. Pare che la ragazza voglia scrivere un libro su queste esperienze.

Herrkinski 18/07/09 17:22 - 5216 commenti

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Velleitario tentativo di creare un erotico d'autore. Grimaldi ci ha abituato a queste mezze vie inutili (Il macellaio), ma ci si continua a chiedere l'utilità di operazioni del genere. La ormai celeberrima scena della fellatio è presente nel film, ma dura pochi secondi e non è nulla che non si sia visto (e meglio) in un porno qualsiasi. Tutto il resto è noia, come direbbe il Califfo nazionale... Giustamente caduto nel dimenticatoio subito, come la carriera della Cannata. Tranquillamente evitabile, anche per gli amanti del genere.

Elsup 30/07/09 16:12 - 140 commenti

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Prodotto alquanto insipido. Grimaldi cerca di girare un erotico d'autore, ma riesce solo a produrre una pellicola in cui non sa spiegare ciò che voleva evidentemente dire. Poche e brutte le scene calde (si salva forse solo la fellatio dell'inizio). In alcuni punti diverte anche, ma è davvero troppo poco. Bocciato.

Myvincent 5/01/11 21:50 - 2580 commenti

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Trionfo di bellezza, ma anche di grazia, per Loredana Cannata che brilla soprattutto per il suo posteriore da favola. Niente chirurgia estetica, né atteggiamenti porno, ma solo un sorriso e una fossetta laterale irresistibili. Il resto si dimentica facilmente... Ma abbiamo visto decisamente di peggio, anche dai cosiddetti autori impegnati.

Giacomovie 17/06/11 01:47 - 1352 commenti

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Grimaldi applica un approccio diverso all’erotismo, col quale si avvicina al limite, rimanendo nei limiti, del porno-soft. A parte gli inutili dialogacci tra ragazzacci, non è da disprezzare. Oltre alle grazie della graziosa Cannata si tenta, con esiti parziali, l’analisi di una categoria di donne in aumento (le donne “lupe” di verghiana memoria). Il film risulta parzialmente incompiuto ma allo stesso tempo da riscoprire, specialmente alla luce della “confessione” della Cannata nei contenuti speciali del dvd, dove rivela pure il suo vero look.
MEMORABILE: “Lei, in quel momento, era la sinfonia più bella della mia vita e se esisteva il paradiso non poteva essere che questo”.

Lucius 4/12/11 01:01 - 2819 commenti

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Già dalle primissime immagini in molti capiranno di trovarsi di fronte ad una pellicola volgare, cosa che verrà confermata nei minuti a seguire. Un film spazzatura, una marchetta pagata dalla Cannata per il cinema, che riesce con la volgarità delle sue pose a rovinare anche quel poco di buono che il film lasciava intendere. Certo, i voyeur non potranno che esultare davanti a tanto esibizionismo, ma l'erotismo è altra cosa. Un porno avrebbe più senso. Indecente, in tutti i sensi.
MEMORABILE: Le elucubrazioni dei ragazzi sui pompini; la volgarità imperante che sfocia nel ridicolo; l'incontro con i trans.

Luchi78 25/11/11 10:32 - 1521 commenti

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Tutto sommato come erotico può funzionare, come film un po' meno. La Cannata ha fascino e gira le scene più "impegnative" con un certo trasporto. La sceneggiatura non ha particolari pretese se non quella di presentarci questa donna dai famelici comportamenti sessuali, la regia di Grimaldi non è entusiasmante ma almeno è una spanna sopra quella di un porno qualsiasi. Può meritare una visione.

Cotola 19/07/12 23:32 - 7564 commenti

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Ennesimo brutto film di Grimaldi che ancora una volta si atteggia ad autore con i soliti risultati negativi. Il film non c'è o quasi così come la storia: dura 72 minuti ed è pieno di riempitivi inutili. Vedansi la scena iniziale o gli inserti "verità" che c'entrano come il cavolo a merenda e di cui non si capisce bene il ruolo né se ne sente il bisogno. Qualche spruzzata hard per fare un po' di scandalo artificioso e vendere biglietti in più (senza riuscirci), volgarità assortite e poco altro. Caldamente sconsigliato.

Lythops 2/10/14 11:56 - 975 commenti

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Il regista che aveva dato prova di sensibilità con La discesa di Aclà a Floristella cade dirigendo la Parietti nel Macellaio e persevera diabolicamente con questo banale quanto insulso film in cui la solita belloccia fa esperienze con la solita affannosa ricerca di esperienze sessuali. Il film è il parente in tono gravemente minore di In cerca di Mr. Goodbar e in quanto tale lo si può solo sconsigliare. Maldestri tentativi di erotismo, interpreti terribili. Possa la Keaton perdonarli.

Schramm 5/04/15 17:42 - 2418 commenti

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A donna lupo corrisponde spettatore licantropo, o perché allupato s’accontenta, o perché ulula imbufalito e colto da irsutismo causa cosmica noia. Passato un incipit destinato ad assurgere a culto e che è il solo motivo che vale lo strap del biglietto, la più molesta naïveté ha il sopravvento, e Grimaldi narcotizza il malcapitato fruitore dando di tacco con aurea mediocritas autoriale (tipo “te li do io Pasolini, Risi e Donna Moderna!”) e di punta con una prurigine che a nominare Vitali e gli Squallor Cavalieri delle Arti e delle Lettere si fa prima: i due aspetti si colpiscono e affondano a tiro incrociato, in un duello che fa rimpiangere Brass e Visconti.

Pinhead80 18/09/15 15:26 - 3970 commenti

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E' il tentativo di Aurelio Grimaldi di mostrare tutta l'emancipazione femminile possibile e inimmaginabile in ambito sessuale. La scelta di utilizzare parecchie scene a carattere hard non mi sembra azzeccata perché non aumenta la forza dei contenuti e ha l'effetto di voler sensalizzionalizzare troppo la questione. Questo è l'errore che commette il regista perché, altrimenti, l'idea di base potrebbe funzionare. La Cannata ci mette anima e soprattutto corpo nell'interpretare la donna lupo, ma neanche lei eccelle.

Stuntman22 14/02/17 18:55 - 114 commenti

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Grimaldi come regista dice poco, sembra sempre lo stesso: un distillatore di provocazioni abbastanza futili e scontate. Questo polpettone, in fin dei conti, è piuttosto triste e sconclusionato. A dirla tutta sembra un pretesto per sciorinare approfondite indagini ginecologiche sui genitali della florida Loredana Cannata, peraltro in possesso di un sorriso bellissimo e vagamente ipnotico. Ma l'incontro con i travestiti grida vendetta. Non troppo lungo, quantomeno.

Daniela 6/09/17 11:09 - 9534 commenti

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Inappuntabile di giorno, predatrice sessuale di notte, la protagonista dalle opime forme fa girare la testa ad un giovane bischero: sarà vero amore? Ci sono film tanto brutti da diventare adorabili nella loro goffaggine oppure fonte di divertimento per l'umorismo involontario che li pervade: speravo che questo leggendario scult appartenesse ad una delle due categorie, invece non è solo volgare, sciatto nella confezione, sceneggiato con i piedi ed interpretato da cani (lupi?), ma è pure noioso come lo sono in genere i porno più o meno soft con pretese autoriali. Solo per cine-masochisti gravi.

Faggi 28/10/17 17:17 - 1507 commenti

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Ecco una di quei film da un quinto di pallino (con generosità). Oggetto assai triviale e sconclusionato, spesso irritante, non divertente sotto il profilo del trash in similpelle erotica di piglio novantiano; ha nelle presunzioni patinate e nelle balordaggini sociologiche i sui punti più bassi. Che dire della protagonista? Una disponibile bella gnocca, senz'altro... Ma ciò può bastare per salvare la baracca dalla condanna in via definitiva alla pena dell'inguardabile?

Sircharles 22/08/18 20:24 - 92 commenti

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Film con pretese autoriali che rimangono in parte inespresse, ma riescono comunque a dar vita a un'opera ricca di spunti interessanti. C'è un erotismo esplicito, che però viene dispensato con parsimonia tenendo la pellicola lontana da picchi di volgarità e c'è l'alone di mistero (e di poche parole) attorno alla protagonista, una Loredana Cannata con espressione costantemente furbetta ma capace di sprigionare notevole sensualità. La strana filosofia di vita della ragazza ha risvolti psicologici e sociali che meritavano maggior approfondimento.

Gmriccard 12/11/18 18:45 - 118 commenti

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Erotico di gran classe. La Cannata non è la classica bellona ma ha doti innate ed è perfetta nel ruolo della lupa verghiana trasposto ai giorni nostri. Forse per qualche strimpellìo di chitarra (quasi un plagio de La commare secca) e per le ronde del piacere rappresentate, è eccessivo gridare alla reincarnazione di PPP, ma certo era dagli anni '70 che non si vedeva una tale tensione amorosa in un film. Le ultime scene danno la speranza di un lieto sequel.
MEMORABILE: Gli ipnotici primi dieci minuti, vuoi per la sensualità della protagonista, vuoi per il ritmo quasi tribale del tema musicale.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Undying • 16/07/09 23:40
    Scrivano - 7630 interventi
    Loredana (lupacchiotta) Cannata

    Chi non ricorda il manifesto de La donna lupo?
    Fece pure da copertina per un Nocturno di fine anni '90.

    Il film nasceva come primo tassello di una trilogia, cui avrebbero dovuto far seguito: La donna antilope e La donna falco.

    Nell'estate del 1999 il titolo fece scandalo quando sulla stampa specializzata, supportata dalle dichiarazioni della stessa Loredana (nomen omen mai fu più tale) Cannata si parlò di scene al limite del porno, in particolare una fellatio che l'attrice avrebbe compiuto.

    Se vedete il film capirete come si sia trattato di un escamotage per promuovere un prodotto banale e inutile, passato sin da subito, nel dimenticatoio.

    La donna lupo dura poco, circa 70 minuti, ed è impostato in maniera velleitaria, come già - trattando di Grimaldi - abbiamo avuto modo di constatare nei lavori precedenti (Le buttane, Il macellaio).
    I due elementi, erotismo e cinema d'autore, non possono che viaggiare malamente combinati, tanto da scontentare ogni tipologia di pubblico, onde per cui, della prevista trilogia, non se ne fecero i seguiti.
    Ultima modifica: 23/02/15 11:50 da Zender
  • Homevideo Xtron • 28/05/12 21:26
    Servizio caffè - 1831 interventi
    Il dvd ElleU ha una durata di 1h16m15s

    Ultima modifica: 29/05/12 08:14 da Zender
  • Discussione Schramm • 5/04/15 16:58
    Risorse umane - 6714 interventi
    Undying ebbe a commentare:
    per l'affermazione stessa dell'attrice su una presunta reale fellatio, artatamente creata per promuovere un film mediocre.

    ...scusa undy ma che film hai visto?? la fellatio è tutt'altro che presunta! non è mostrata per più di qualche secondo, ma è tutto fuorché finta!
  • Discussione Zender • 5/04/15 18:09
    Consigliere - 43619 interventi
    Ho tolto. Andava semmai messo nelle curiosità.
  • Curiosità Samuel1979 • 5/05/16 00:51
    Call center Davinotti - 2954 interventi
    La rosa dell'Inter rappresentata nel poster in camera di Valerio (Paglia) si riferisce all'anno 1998/1999. A destra l'esatta foto da cui è tratto il poster (si riconoscono Nwankwo Kanu, l'albero dietro e molto altro...):