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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Leonardo Cortese, che eredita le donne di Sheridan da Anton Giulio Majano, accorcia sensibilmente la durata dell'insieme rispetto al suo predecessore tagliando una puntata e facendo sì che ognuna di esse non superi mai i 55 minuti. Ne consegue uno sceneggiato più snello, purgato dalle troppe divagazioni che avevano contraddistinto la Donna di fiori ma anche meno interessante nella sua storia, che ruota attorno alla scomparsa di alcuni diamanti inseriti nel pannello del ritratto della "Donna di quadri", un dipinto sottratto a un museo. Tutto comincia con il ritrovamento...Leggi tutto dell'immancabile cadavere (nel parco) di un uomo che si scopre presto essere giunto a San Francisco a bordo di uno yacht dall'Europa. Con lui c'erano la principessa Olga Kandinsky (Villi), Jeanne Delacroix (Monelli) che sogna con lei di aprire una casa di moda in America, una figurinista (Della Porta), il capitano Sarre (Tranquilli) e pochi altri. Interrogati da Sheridan sui motivi che avevano spinto la vittima fin lì per incontrarsi con un losco faccendiere del posto (Carraro), i naviganti tacciono o fingono di non sapere nulla. Molto lentamente e faticando, il tenente ricostruirà la vicenda, nella quale tuttavia non sembrano poi trovare posto personaggi che inizialmente ci vengono presentati come importanti (Troisi). Fa tutto parte del desiderio di allargare le maglie per permettere l'inserimento di segmenti utili solo a deviare l'attenzione. Questa volta però sono banditi o quasi gli intermezzi da commedia presenti nella Donna di fiori e tutto prende una piega nettamente più seriosa. Il caso però, o almeno l'ossatura che ne costituisce la linea principale, è qui molto semplice e anche la soluzione, per quanto piuttosto ingegnosa, sembra pescare il colpevole a caso dal mazzo costruendogli solo in un secondo tempo intorno un pregresso che gli conferisca la necessaria statura da cattivo di turno. Molti i dettagli fumosi inoltre, a conferma di una sceneggiatura studiata peggio del solito e per nulla chiara in alcuni passaggi. Sorvoliamo poi sull'inettitudine dimostrata da Sheridan nei confronti di una testimone da proteggere assolutamente (quando capita il fattaccio lui è al banchetto del rinfresco) e su una navigata (che porta i nostri fino a Capri!) troppo lunga durante la quale l'occupazione principale di chi sta in barca è quella di cercare i diamanti in ogni dove come in una interminabile caccia al tesoro. Lay è quello di sempre: sigaretta tra le mani, una consumata abilità nel trattare il personaggio, mai trascendentale ma molto solido nella sua conduzione delle indagini, vagamente ironico nei confronti di alcune persone, severo quando è il caso di esserlo. Tra gli altri spiccano un'Olga Villi credibile nel ruolo altero di principessa e un Tino Carraro beffardo e autoritario. Poco "visibili" gli aiutanti di Sheridan, relegato in un ruolo piuttosto anonimo Tranquilli. Divertente il flashback nel locale con musica dal vivo a San Francisco in cui si esibiscono solisti e gruppi che con tutta evidenza cantano rigorosamente in italiano. D'altra parte dell'America non v'è proprio sentore e i primi esterni "autentici" si vedono a Capri.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/01/12 DAL BENEMERITO FAUNO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 15/04/21
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Fauno 22/01/12 21:46 - 1986 commenti

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Più slanciato e meno stantio della Donna di fiori, ma ancora discretamente confinato all'interno di uno yacht alla vana ricerca di diamanti rubati, con profusione di sentimentalismi inutili e alla fine pure patetici. Anche qui la soluzione dell'enigma da parte di Sheridan è molto tonica e grintosa; se da un lato risolleva le sorti dello sceneggiato, dall'altro è chiaro che siamo ancora ben distanti dai livelli più che buoni raggiunti in seguito dagli altri due semi di carte...
MEMORABILE: Il dipinto della donna di quadri; Il nascondiglio (mi ha fatto sorridere...)

Dusso 23/01/14 12:32 - 1548 commenti

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La seconda "donna" per Sheridan cambia regia (da Majano a Cortese) e la durata è decisamente inferiore. Vicenda perlopiù poliziesca con stile molto diverso dal precedente. Nel cast spiccano Olga Villi con la sua fortissima personalità e naturalmente Carraro. Girato per lo più in interni (scelta se vogliamo anche giustificata dal procedere della trama). Ottimo il finale con solito colpevole insospettabile ma anche, qui e lì, qualche lentezza e una mancanza di una forte "anima sentimentale" che nei migliori sceneggiati anche gialli spesso dà qualcosa in più.

Nicola81 11/08/14 13:09 - 2108 commenti

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La regia passa da Majano a Cortese e, rispetto alla prima donna, abbiamo una storia molto più breve e meno dispersiva, anche se qualche momento di stanchezza affiora comunque. Ancora molto buona la soluzione dell'enigma, con tappa finale a Capri, anche se ho avuto l'impressione che un paio di passaggi non siano stati spiegati a dovere (o forse sarò io che non li ho capiti?) Ottimo, manco a dirlo, il cast, in particolare Carraro, Graziani e l'immancabile Antonella Della Porta, anche se la migliore in assoluto è una bravissima Olga Villi.
MEMORABILE: Il finale.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità B. Legnani • 30/10/16 17:43
    Consigliere - 14194 interventi
    La sequenza temporale della serie (Fiori, Quadri, Cuori, Picche) non è casuale. E' l'ordine di importanza dei semi nel gioco del bridge.
  • Musiche Lucius • 3/08/19 09:39
    Scrivano - 8483 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale:



    Ultima modifica: 3/08/19 10:47 da Zender