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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/11/11 DAL BENEMERITO GESTARSH99 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 8/02/13
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Jena 18/02/17 16:38 - 1171 commenti

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Difficile aggiungere qualcosa all'assoluto capolavoro carpenteriano, ma questo prequel/remake è tutto sommato dignitoso (senza ovviamente fare paragoni). La sua forza in definitiva sono gli ottimi effetti speciali con cui si dà vita a creature che avrebbero fatto la gioia del Lovecraft più estremo. Per il resto, cosa che sicuramente farà piacere ai fans, si nota attenzione filologica nel ricollegarsi con l'incipit dell'originale e nel citarlo. Bene la Winstead, Edgerton imita Kurt Russel, il resto è "carne da macello".
MEMORABILE: La scoperta del disco volante; Le multiformi "incarnazioni" della Cosa.

Gestarsh99 28/11/11 02:17 - 1315 commenti

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Niente, altra occasione sprecata. Tutti lo attendevano al varco, chi a braccia conserte, chi con le lacrime in tasca, chi con mazze e coltelli, ma qui ci si trastulla indecisi col piede in due scarpe, tra remake hawksiano e prequel carpenteriano e, a parte due/tre colpi di scena ben guidati, il film rinuncia senza reclami autoriali a qualsiasi percorso innovativo o riconversione genialoide, accontendandosi di spiaggiarsi sull'entertainment spettacolare più futile e programmatico. I crostacei aracniformi e l'astronave sotto ghiaccio qualche spicciolo di copyright ad Alien dovrebbero sganciarlo...
MEMORABILE: L'inatteso "capovolgimento di ruoli" sull'elicottero dei fuggitivi...

Jofielias 30/11/11 08:02 - 170 commenti

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Era stato intelligente Cameron a cambiare genere nel secondo capitolo della saga di Alien: aveva evitato così l'imbarazzante paragone con il capolavoro di Scott. Con questo prequel invece, l'umile Matthijs van Heijningen cerca di ricreare esattamente lo spirito del capolavoro di Carpenter, finendo nelle secche. Il film è ben fatto e scorre via che è un piacere, gli attori sono bravi e gli effetti speciali sono fantastici, ma purtroppo sa di già visto e non ci regala grandi emozioni, soprattutto perché spreca tutte le potenzialità di suspense.

Daniela 30/11/11 08:20 - 9236 commenti

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Questa è "la cosa di prima", ossia il racconto di "cosa" successe nella stazione artica norvegese di cui si parla nella "cosa" carpenteriana, a partire dal ritrovamento della "cosa da un altro mondo" nel ghiaccio. Pre-finale a parte, originalità prossima allo zero gradi centigradi, però la confezione è buona, la mattanza orchestrata con giudizio, il cast offre una prestazione professionale, soprattutto i bio-trasformers, per quanto derivativi, suscitano sufficiente raccapriccio. Prequel inutile, ma non indegno, per cui vedibile, lasciando da parte l'aspettativa per "qual-cosa" di nuovo

Digital 1/12/11 01:12 - 1118 commenti

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Riuscito prequel del celebre film diretto da Carpenter. Chiaramente, rispetto alla pellicola di zio John, siamo su un livello qualitativo più basso, ma nonostante ciò intrattiene che è un piacere, inoltre presenta sequenze splatter disgustose e ben fatte (da citare la mostruosa creatura generata dalla fusione di due corpi). La regia dell'esordiente Matthijs van Heijningen Jr risulta professionale e il cast offre buone performance. Ottimi gli effetti speciali.

Greymouser 5/12/11 00:33 - 1458 commenti

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Rispetto al film di Carpenter, si pone come un prequel, ma allo stesso tempo sfrutta a piene mani molte situazioni di quello, senza tralasciare spruzzate di plagio verso terzi (a chi non ricorderà Alien la nave spaziale nel ghiaccio?); ma è nella sceneggiatura piatta e opaca che la nuova "Cosa" affonda nella mediocrità, sacrificando ogni briciola degli angosciosi sottotesti carpenteriani in nome di una superficiale spettacolarità da action-movie. Cosa si salva? gli effetti speciali, quelli sì straordinari. Ma non si vive di solo make-up.

Puppigallo 6/12/11 11:09 - 4499 commenti

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Onesto prequel, che se non altro ci presenta ciò che è accaduto prima del capolavhorror di Carpenter, la cui tensione raggiungeva elevati livelli, rafforzata da effetti ancora oggi stupefacenti. Gli attori se la cavano dignitosamente, i mutanti sono decenti, anche se non hanno la forza dei loro predecessori (non c'è più la novità) e la narrazione scorre piuttosto fluida, con l'aggiunta di qualche simpatica trovata (la cosa non può copiare elementi inorganici e li rigetta). L'unico, vero mistero è come possa un simile granchione (il modello base) pilotare un'astronave. Comunque, non male.
MEMORABILE: La biologa scruta le stelle e commenta: "Non le guarderò più nello stesso modo"; L'autopsia dell'essere con cadavere umano interno; La voltofusione.

Galbo 13/12/11 05:57 - 11350 commenti

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Lontano dai fasti dell'originale carpenteriano (in realtà anch'esso un remake), il film di Matthijs van Heijningen Jr. si rivela un sentito omaggio ma anche un horror tutto sommato onesto e godibile. Il regista crea un'efficace ambientazione e sceglie un cast privo di nomi noti ma con volti credibili e funzionali alla trama. Curati ed efficaci anche gli effetti speciali così come la costruzione della tensione narrativa. Manca l'originalità ma non si può avere tutto...

Mickes2 19/12/11 11:53 - 1668 commenti

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L'"umilissimo" Van Heijningen Jr. decide che ricalcare lo stesso modus operandi del film di Carpenter potesse dare nuovo slancio ad un prequel che già in partenza non era ben visto. Ed il gioco è fatto: "la cosa" ridotta ad una macchietta incolore, un ectoplasma di dimensioni microscopiche. Tutte le paranoie instillate da John, qui vengono fin da subito troncate da una regia che serra inutilmente i tempi e un montaggio al limite del videoclip. Ne consegue atmosfera da horrorino sci-fi impalpabile e tensione che rasenta il Nulla. Inutile.

Zuni 26/12/11 16:15 - 68 commenti

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Si può rifare il capolavoro carpenteriano scordandosi sceneggiatura, suspance, attori e ritmo? Ed è tollerabile alle soglie del 2012 una povertà così assoluta di design per gli effetti speciali? Assolutamente no. E non è integralismo. Scordatevi la paura, l'ansia e le mirabolanti mutazioni della "cosa", qui l'unico sussulto arriva durante i titoli di coda quando parte lo score morriconiano e si tenta di chiudere il cerchio con l'originale. Richiami al modello da denuncia penale. Sceneggiatura, cast e regia quelli sì rimasti sotto-zero.
MEMORABILE: L'epilogo durante i titoli di coda.

Chimera70 1/07/12 21:13 - 34 commenti

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L'idea di fare un prequel del film di Carpenter non era male. Io mi sono spesso chiesto come i norvegesi avessero affrontato l'alieno in quel lontano 1982. Avrei preferito non saperlo. Colpa di una sceneggiatura debole, di dialoghi poco incisivi e di una generale mancanza di tensione e di trovate. Van Heijningen Jr. battuto su tutti i fronti, eccetto che per gli effetti speciali (grazie, son passati trent'anni), ma il divario non è poi così grande.

Funesto 5/07/12 09:57 - 525 commenti

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Sorprendentemente valido, anche se forse lo valuterei meno se avessi visto La cosa di John Carpenter. Colpisce il dosaggio, ottimamente bilanciato, delle componenti horror, sci-fi, splatter (in verità poco marcato) e thriller, evitando qualsivoglia situazione impertinentemente comica/romantica, tant'è vero che il prefinale è di un nichilismo veramente soffocante. Di buon livello anche la recitazione e la sceneggiatura, con qualche intuizione (l'impossibilità dell'alieno di clonare materiale inorganico) davvero azzeccata. Ottima la confezione.
MEMORABILE: La prova delle otturazioni ai molari; Il finale, che altri non è che il prologo del film di Carpenter.

Rebis 6/07/12 14:09 - 2088 commenti

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Filologico lo è. Spettacolare, anche. Teso e incalzante, a sufficienza. Ma se l'originale di Hawks/Nyby era il sintomo di un delirio nazionalista post bellico e il remake di Carpenter un concentrato di paranoie sociali che ti appiccicava addosso un'angoscia cupa e persistente, il prequel di van Heijningen è un intrattenimento tanto efficace quanto volatile, la cui misura sono le animazioni digitali (dettagliate ma inoffensive) e la musica di Beltrami (diligente e insignificante). La cosa, che era molte cose, qui è solo un alieno proteiforme e creativo. Oversize l'incursione nell'astronave.
MEMORABILE: Il sottofinale sui titoli di coda con i sintetizzatori pulsanti e ossessivi di Morricone.

Cloack 77 8/08/12 14:37 - 547 commenti

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Prima scelta azzeccata: riprendere la storia de La cosa senza modificare o aggiungere nulla. Altra scelta azzeccatissima: riprendere tutti gli elementi sparsi da Carpenter e raccontare le vicissitudini della base norvegese, “prologo” degli eventi al film di riferimento. Oltre a una struttura solida, con l'angoscia per l'isolamento, l'orrore per l'alieno, l'incertezza per il contagio, la contestazione del comando, la pellicola si adorna anche della curiosità per i riferimenti, per la storia del “non raccontato".

Cotola 1/11/12 20:15 - 7461 commenti

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Prequel del gioiellino carpenteriano, dai risultati ben superiori alle aspettative. Sebbene in più di un punto il senso di deja-vu sia molto alto, il film è girato bene: sa usare abbastanza bene gli spazi ed ha un buon senso del ritmo (non annoia) e della tensione (in certi frangenti riesce a coinvolgere). Curata la confezione, con gran sfoggio di effetti speciali. Nulla di speciale e meno bello di quello "originale", ma ci in fondo ci si può accontentare. Per una serata senza pretese.

Piero68 2/11/12 12:37 - 2754 commenti

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Più che un prequel del capolavoro di Carpenter, Heijningen Jr. confeziona un discreto remake, visto che alla fine la sceneggiatura non si discosta più di tanto dal film dell'82. Nonostante non ci sia più la novità e nonostante il regista debba fare i conti con la maestria di Carpenter, la pellicola non demerita affatto. Heijningen riesce a creare tensione e atmosfera e per farlo ricorre a ottimi effetti speciali e a un cast poco noto ma convincente nei ruoli, visto che pesca anche tra attori norvegesi e danesi. Da vedere.

Pinhead80 9/11/12 16:45 - 3898 commenti

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Grande delusione, per questo prequel del grande film di Carpenter. Mi pare pure azzardato parlare di prequel (titoli di coda a parte): si assiste infatti a un tentativo di imitare l'originale quasi in tutto e per tutto. Inoltre gli sceneggiatori hanno pensato bene di inserire qualche scena alla Alien tanto per rendere la cosa maggiormente "aliena". Siamo di fronte a un vero e proprio pasticcio. Inutile.

Lupoprezzo 14/11/12 19:32 - 635 commenti

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Matthijs van Heijningen Jr. dirige questo impalpabile prequel che segue in realtà abbastanza furbescamente gli accadimenti del film carpenteriano senza tra l'altro minimamente ricrearne l'indispensabile tensione paranoica. Tra le file di un cast abbastanza anonimo troviamo la tanto bella quanto fuori luogo Mary Elizabeth Winstead. All'animatronica qui si aggiungono imbarazzanti effetti moderni da videogames, irreali, irrimediabilmente posticci, assolutamente incapaci di coinvolgere o scuotere i sensi. In ultima analisi una pellicola evitabile.

Pumpkh75 2/02/13 18:11 - 1299 commenti

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Compitino ben svolto, senza errori da matita rossa ma anche senza particolari punti esclamativi. Di accostarlo al capolavoro di Carpenter non c'è neanche la minima intenzione e preso come film a se stante non delude: regia ed attori sufficienti, effetti speciali funzionali e realizzati con cura. Qualche scena suggestiva (il mostro a due teste, l'iniziale crollo nel crepaccio ghiacciato) gli fanno prendere quel mezzo pallino in più. Poteva andare peggio.

Von Leppe 13/02/13 22:48 - 1018 commenti

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Remake con poca originalità del film di Carpenter dove l'eroe della situazione era un cow boy interpretato da un bravo Kurt Russell, mentre qui abbiamo una ragazzotta dal volto tondo che non ha neanche lo spessore della protagonista di Alien, volendo fare dei paragoni (visto che ci sono dei rimandi anche al film di Scott). Di buono ci sono tutta la scenografia dell'Antartide, l'astronave e qualche volto norvegese, oltre agli effetti speciali, malgrado alcuni schizzi di sangue troppo affidati alla computer grafica (sempre per fare paragoni col passato).

Nando 17/11/13 12:34 - 3458 commenti

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Sostanzialmente un prequel della pellicola di Carpenter, realizzata discretamente nonostante un cast poco conosciuto. Le ambientazioni appaiono accettabili così come gli effetti speciali, ma il risultato è in defintiva nella media, come un semplice compitino senza picchi di sorta.

Belfagor 12/12/13 20:29 - 2621 commenti

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Ovvero come la Cosa carpenteriana giunse sul nostro pianeta. Pur non raggiungendo i livelli del capolavoro del 1982, questo prequel si rivela tutto sommato onesto. Il materiale di partenza non viene svilito ma rimodernato, anche se il risultato è ondivago e la CGI ogni tanto sfigura se confrontata con gli effetti speciali originali. La mattanza è organizzata con professionalità ma il cast non offre prestazioni memorabili (con l'eccezione della Winstead, giovane scream queen a proprio agio nel ruolo).
MEMORABILE: Le scene finali intervallate ai titoli di coda.

Undying 26/12/13 02:40 - 3841 commenti

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Fedele per narrato e (poli)morfologia all'alieno del film ispiratore. Ben diretto e recitato. Ambientato in una location efficace. Collegato, come prequel, grazie ai suggestivi titoli di coda (ma non solo). Eppure qualcosa non funziona come dovrebbe. Forse la rapidità degli eventi, che spingono la creatura a manifestarsi dopo pochi minuti dall'inizio. Forse quell'astronave futuristica e completamente fuori luogo. Una bella confezione ma l'anima rimane legata al solo modello carpenteriano: il paragone, tra i due lavori, appare impietoso. Femminista.

Myvincent 4/08/14 12:10 - 2527 commenti

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Carpenter o Cronenberg? Il regista sembra indeciso, o forse si prodiga semplicemente in citazioni volute, con risultati diligentemente riusciti su un piano formale ma privi di quel quid che rende magica una produzione del genere. Il compito forse non era tra i più semplici e comunque vedersi davanti una "cosa" che sembra Alien, più che altro, lascia ulteriormente insoddisfatti.

Herrkinski 8/11/14 17:19 - 5044 commenti

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Un prequel che avrebbe potuto essere anche solo un remake, visto che il regista segue pedissequamente (almeno fino al finale) i punti cardine dell'originale con ben poche varianti, attestandosi persino su una durata simile. Detto questo, la qualità è buona e il mestiere del regista, attento ai dettagli, è indubbio; il cast fa un buon lavoro ma non ha il carisma dell'originale e gli effetti in CGI, seppur a tratti riusciti, perdono l'impatto orripilante del prototipo. Interessante la variante sull'astronave nel finale, ma forse bastava Carpenter...

Marione 23/11/14 02:41 - 103 commenti

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Classico remake/prequel che non arricchisce, anzi depaupera la trama dell'originale: se nel film di Carpenter l'aspetto interessante è proprio l'ignorare la provenienza della... "Cosa", appunto, che aggiunge mistero e rafforza le cause ignote del contagio, qui si risolve tutto con un alieno scongelato e un'astronavona alla Independence day... Pessimi gli effetti speciali in CG, prevedibili le scene, insignificante il cast, banale il finale. Si può guardare, ma solo in mancanza d'altro...
MEMORABILE: Le otturazioni dentarie rigettate dalla Cosa.

Dupea 9/12/14 14:26 - 28 commenti

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Avesse avuto come protagonisti esclusivamente norvegesi (e solo uomini) avrebbe avuto più senso. Il cattivone di turno (che avrei visto benissimo interpretato da Stellan Skarsgård) e soprattutto la biologa americana, che gli autori non hanno nemmeno il coraggio di far morire, risultano personaggi forzati all'interno di un polpettone femminista. Mediocre, salvato in extremis dall'aggancio, nei titoli di coda, al capolavoro di John Carpenter.

Minitina80 22/02/15 00:22 - 2304 commenti

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Furbascamente mascherato dallo stratagemma di porsi come prologo, possiamo in realtà parlare lo stesso di rifacimento. Il film però regge bene, complice anche l'ambientazione polare, particolare e sempre molto suggestiva. Ciò che manca è la poetica di Carpenter; manca l'atmosfera claustrofobica e cupa, ma anche il personaggio di Kurt Russel qui è sostuito da una scienziata giovane, carina e che ha la risposta pronta a tutto. Bello da vedere, ma non lasciatevi ingannare!

Furetto60 23/06/15 11:22 - 1129 commenti

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Essendo un remake, mantiene le promesse: quindi nulla di nuovo sotto il profilo narrativo, nessun volto di primo grido (ma ben rimpiazzato da un gruppo di attori poco noti ma efficaci). Il piatto forte è rappresentato dagli effetti speciali, in particolare le orribili metamorfosi dell’alieno. Azzeccato anche il colpo di scena finale. Nel complesso si vede volentieri.

Taxius 26/06/15 22:56 - 1643 commenti

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Il prequel del classico di Carpenter, che narra le disavventure del campo norvegese che troveremo poi semidistrutto nel film del 1982. Siamo distanti anni luce da quel capolavoro, ma tutto sommato non è male e si sentiva anche il bisogno di sapere cos'era successo a quel campo e soprattutto da dove era saltata fuori quella cosa. Gli effetti speciali sono il vero punto debole del film: sembra impossibile ma il mostro è realizzato meglio nel 1982 che nel 2011.

Jandileida 27/08/15 15:00 - 1247 commenti

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Fondamentalmente inutile prequel del cultone carpenteriano: a parte che manca un attore che possa anche solo lontanamente avvicinare il carisma che sprizzava da Kurt Russell nel 1982, a me è parso un semplice remake abbastanza piatto nella riproposizione dell'originale che nulla aggiunge se non una spiegazione sull'origine della Cosa della quale io non sentivo il bisogno. Inoltre è totalmente privo delle sensazioni di claustrofobia e delle considerazioni sociali di John. Non che manchi del tutto la tensione, ma è un malriuscito esercizio di maniera.

Buiomega71 26/11/16 01:30 - 2237 commenti

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Fondamentalmente inutile, un brutto prefinale baracconesco dentro l'astronave aliena (con la creatura simil Pretorius di From beyond) e le orme ricalcate paro paro dal capolavoro carpenteriano. Però gli SFX di Tom Woodruff (anche se annaffiati dalla CG) sono ben raccapriccianti (su tutti la repellente trasformazione di Juliette), la prova delle otturazioni è di una tensione quasi insostenibile, la paranoia avvinghia e sui titoli di coda si ha un tuffo al cuore. A Matthijs il restyling non esce malaccio e il tributo può dirsi, in parte, riuscito. Pregevole la fotografia.
MEMORABILE: Il braccio scolopendra che va per i cavoli suoi; Juliette si trasforma oscenamente; "Apri la bocca"; Il piatto della doccia imbrattato di sangue.

Viccrowley 23/01/17 09:48 - 803 commenti

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Non si pensi neppure per un istante di fare qualsivoglia paragone col capolavoro carpenteriano. Detto questo ci troviamo di fronte a un prequel diretto e molto rispettoso degli eventi che si lascia guardare con piacere. La Winstead se la cava benissimo in mezzo a un cast totalmente maschile e tira fuori un misto di fragilità e risolutezza che danno buon spessore al suo personaggio. Il canovaccio rimane il classico con l'assedio della Cosa all'interno della base e il crescente clima di paranoia. Ottimi gli effetti protesici, così così la CGI.
MEMORABILE: Il test delle otturazioni.

Caesars 26/04/17 11:48 - 2674 commenti

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Non male questo remake/prequel del classico carpenteriano. Sicuramente siamo ben distanti dai risultati ottenuti dal grande John, ma la tensione è buona, il regista dirige con mano sicura e gli interpreti fanno il loro dovere. Per contro alcuni snodi narrativi non convincono appieno e francamente il prefinale ambientato nell'astronave aliena non mi è piaciuto. Nel complesso comunque un'operazione abbastanza riuscita che può soddisfare anche i fan della pellicola originale (a sua volta remake de La cosa da un altro mondo).

Trivex 16/08/18 11:11 - 1481 commenti

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Riesce a recuperare parzialmente la buona atmosfera "terror" del prodotto di Carpenter, aggiungendo ottimi sfx e modernizzando l'insieme in varie modalità. La confezione è più che accettabile e svetta una fotografia davvero notevole. Però guardando il film, in maniera quasi costante sovviene il il precedente e si rischia di fare paragoni e/o trovare punti simili; e ti pare di aver già visto il film. Forse è per questa sistematica comparazione involontaria che il giudizio si ferma prima di divenire "buono".
MEMORABILE: Le manifestazioni della "cosa", a volte impressionanti.

Maxspur 1/11/18 18:29 - 81 commenti

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Ci troviamo di fronte a una "imitazione" che ha saputo mantenere diverse caratteristiche dell'originale, introducendo alcune variazioni sul tema. Gli effetti speciali, pur di ottima fattura, non possono far breccia nel cuore degli appassionati del primo film, i minuti finali sono un gustoso stratagemma per giustificare quello che in realtà sembra essere più un remake che un prequel. In definitiva un'operazione non del tutto riuscita, ma considerando il livello del predecessore poteva finire molto peggio.

Anthonyvm 2/02/19 23:59 - 1803 commenti

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Prequel che per forza di cose assomiglia più a un remake (e il titolo omonimo lo lasciava intendere). Fa sorridere pensare a quanto più efficaci fossero le creature animatroniche e i mostri di lattice di Rob Bottin rispetto alle animazioni in CG del nuovo millennio. Il design della Cosa è comunque molto interessante, specie quando appare il famoso "doppio volto" del cult carpenteriano. Il problema principale è la piattezza dei personaggi: non c'è nulla del carisma di un Russell, purtroppo. Qualche buona scena di tensione c'è, comunque.

Il ferrini 23/05/19 19:16 - 1665 commenti

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Sarà la passione di chi scrive per la Winstead ma questo prequel supera le aspettative. Certo è un po' furbetto, perché ricalca le dinamiche del film di Carpenter, ma ha dalla sua un notevolissimo comparto visivo e un'apprezzabile tensione narrativa. Come tutti i film di fantascienza richiede un minimo di "suspension of disbelief", ma se si è disposti a stare al gioco e non si hanno otturazioni in ceramica ci si può divertire. Non manca qualche abusato (ma perdonabile) trucchetto per far saltare lo spettatore sulla sedia. Non male.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Rebis • 20/11/14 11:26
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    io ancora resto fedele al mio rifiuto di vederlo. piuttosto mi rivedo per la 8795939572sima volta carpenter.

    Beh, non è la peggiore tra le operazioni di remake, restyling, reboot, anzi, lo metterei tra quelle tutto sommato salvabili (la competizione è persa sul piano degli SPFX, come si è detto, ma il film è molto rispettoso dell'originale).
  • Discussione Buiomega71 • 25/11/16 11:46
    Pianificazione e progetti - 21769 interventi
    Stasera è la gran sera, non so cosa aspettarmi, forse più che un prequel mi aspetto un remake (travestito da prequel), ma anche no...

    Tengo in serbo quello che scrive Rebis (molto rispettoso verso l'originale), il capolavoro carpenteriano lo conoscono a menadito, vedrò di appuntarmi le differenze sostanziali

    Fin'ora pochi remake mi hanno davvero deluso (a differenza dei sequel). In zona "come ti rifaccio Carpenter" ho amato il restyling di Fog e quello zombiano di Halloween, molto (ma molto) meno quello di Distretto 13, ma tant'è...

    Mi auguro che sia reverenziale , e questo regista olandese dal nome impronunciabile (e che ha fatto solo corti prima del restyling della Cosa) non mi dà fiducissima, ma sono sono orpelli

    Un pò come amare di passione la madre, eppoi provare a uscire anche con la figlia...

    Dopo la visione farò senz'altro sapere come è andata con la figlia ;)
    Ultima modifica: 25/11/16 11:51 da Buiomega71
  • Discussione Rebis • 25/11/16 15:18
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    No, reverenziale no, ma rispettoso e molto filologico sul piano narrativo. Come già detto il problema principale sono gli spfx digitali che non possono assolutamente competere con quelli di Bottin... comunque prequel/remake è la sua ragion d'essere :)
    Ultima modifica: 25/11/16 15:19 da Rebis
  • Discussione Buiomega71 • 25/11/16 15:27
    Pianificazione e progetti - 21769 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    No, reverenziale no, ma rispettoso e molto filologico sul piano narrativo. Come già detto il problema principale sono gli spfx digitali che non possono assolutamente competere con quelli di Bottin... comunque prequel/remake è la sua ragion d'essere :)

    Sugli sfx di Bottin potevo immaginare... Ok, domani farò sapere le mie impressioni post-visione
  • Discussione Buiomega71 • 26/11/16 01:43
    Pianificazione e progetti - 21769 interventi
    Non malaccio alla fine. Vero che si ricalcano troppo le orme del capolavoro carpenteriano, che il prefinale sull'astronave aliena e davvero bruttarello e sà di baracconata (con la cosa che assume le sembianze del dottor Pretorius di From Beyond) e che, fondamentalmente, è inutile alla fine

    Però, diamine, anche se annaffiati con la CG gli sfx di Tom Woodruff e di Akihito Ikeda sono davvero impressionanti (anche se Rob Bottin resta irraggiungibile), su tutti la repellente e oscena trasformazione di Juliette, la fusione dei volti in una amalgama di schifezza antropomorfa/aracnoide o il braccio ragno/granchio che và per i cavoli suoi, la paranoia avvinghia ancora e la prova delle otturazioni è di una tensione quasi insostenibile (Apri la bocca), forse alla pari della prova del sangue del monumento carpenteriano. Ci sono anche notevoli colpi bassi che non ti aspetti (sull'elicottero indovina chi è la cosa? La Winstead che SPOILER da fuoco a Edgerton) Eppoi quel finale sui titoli di coda (con le percussioni morriconiane) è un tuffo al cuore, tanto che ti verebbe voglia di rivederti subito l'originale. Geniale punto di congiunzione che è un grande e sentito omaggio all'opera carpenteriana

    Domani ci torno sù meglio, comunque il regista olandese dal nome impronunciabile, umilmente e non senza qualche difetto, il tributo/restyling se lo porta a casa con dignità e onore.
    Ultima modifica: 26/11/16 02:09 da Buiomega71
  • Discussione Buiomega71 • 26/11/16 10:21
    Pianificazione e progetti - 21769 interventi
    Non sono svedesi, Mac, sono norvegesi

    Già la buona trovata di farl parlare i membri norvegesi nella loro lingua (con sub ita nella nostra versione) e già uno dei punti a favore del film. Quì ci sono le donne (due, una simil Ripley), mentre nel monumento carpenteriano se ne intravedeva una (anche piuttosto cessosa) nel gioco a premi stile Telemike che Palmer si vedeva su vhs. Un gruppo di barbuti omaccioni (su tutti Lars) che si lasciano andare a canzoni e balli tradizionali dopo la scoperta aliena del "secolo". Il regista olandese delinea bene anche la psicologia dei personaggi, non solo mera carne da macello.

    Tirale una bomba Mac, tirale una bomba

    Gran sfoggio di lanciafiamme in questo restyling (ci sono pure le granate chiuse in una scatola), che danno continuamente fuoco (quando non si inceppano)a oscene mutazioni quasi pornografiche

    Io non voglio farmi trasformare in chissàchè

    Gli sfx robottiniani rimangono unici nel panorama del cinema fantahorror (insieme a quelli di Rick Baker di Videodreome, di Tom Savini nel Giorno degli zombi, di Chris Walas de La mosca e di Screaming "Mad" George di Society), quindi non c'è paragone. Ma Tom Woodruff e Akihito Ikeda fanno un ottimo lavoro (la CG era scontato che ci fosse, a volte rovina un tantino l'effetto ribrezzo, ma non inficia più di tanto il risultato finale). L'oscena e repellente trasformazione di Juliette mi starà un bel pò negli incubi e un certa ripugnanza la trasmettono anche l'aracnoide antropomorfo fuso con due esseri umani e dalla facce unite e amalgamate in un ghigno grottesco, che zompetta per i corridoi della base, così come le braccia che si staccano, assumono forme da ripugnante scolopendra o si infilano negli orifizi. Non ultima l'autopsia alla cosa, che porta nel suo ventre molliccio il corpo quasi clonato stile Terrore dallo spazio profondo di un membro del gruppo.

    Signori, so che ultimamente ci sono stati dei problemi, ma quando avete un pò di tempo potete slegarmi per favore? Perchè non vorrei passare l'inverno seduto su questa sedia del cazzo!

    La prova delle otturazioni e di quanto più emozionante abbia visto di recente. Non solo per il buon colpo di sceneggiatura, ma per la tensione insostenibile che trasmette, che a momenti ti saltano i nervi, quasi alla pari della prova del sangue nel capolavoro carpenteriano.

    La cucina la voglio pulita, asettica

    Il piatto della doccia imbrattato di sangue (che mi ha ricordato pure L'acchiappasogni), la mostruosa rimanenza di quello che era Juliette che cerca di salvarsi dalle fiamme usando i bochettoni antincendio

    Sei un lurido baro

    Poco riuscita la prima apparizione della cosa (che si chiude nel capanno, dopo aver infilzato , trascinato e mezzo inglobato uno della spedizione) che tradisce tutto l'uso del digitale, così come cade nel baracconesco il mostrare l'interno della nave aliena, con la cosa che sembra il dottor Pretorius di From Beyond e spacconate tipo la bomboletta esplosiva lanciata nella boccavagino dentata (e chissàcos'altro) della cosa. Sarà che c'era sempre la Winstead, ma mi ha fatto venire alla mente il finale pacchiano di 10 Cloverfield lane.

    Quella cosa esce fuori o striscia fuori

    Notevoli alcuni colpi bassi che non ti aspetti (sull'elicottero ma guarda tu chi è la cosa, la scelta drastica della Winstead con il lanciafiamme nel finale, a tu per tu con Edgerton (l'orecchino)), la paranoia che avvinghia ancora come nella base americana carpenteriana, il NON fidarsi assolutamente di nessuno, perchè nessuno o chiunque potrebbe essere la cosa, le trasformazioni improvvise e disgustose, il senso d'angoscia e smarrimento , tutti elementi ben riproposti dal regista olandese con notevole ossèquio e rispetto.

    Vai a fare in culo!

    Poi ti arrivano quelle immagini sui titoli di coda, che ti riempiono il cuore e ti vien voglia di mettere sù subito il dvd del monumento carpenteriano. Una chiusa filologica di impressionante congiunzione e reverenza (addirittura l'elicottero norvegese è lo stesso), lo score morriconiano, il corpo congelato con la gola e le vene tagliate e il sangue ghiacciato che esce da esse, l'husky infetto che corre tra la neve, Lars (adesso sappiamo anche come si chiama) che lo insegue sull'elicottero sparando con il fucile, lo score morriconiano che mette sempre i brividi, a due passi da dove Mac stà giocando a scacchi con il computer nella base americana.

    Ma che diavolo di cane mostruoso stava analizzando la Winstead all'inizio?

    Un restyling che soddisfa e dà anche qualche appagamento cinefilo ai fan dell'immortale opera carpenteriana (messer Carpenter può dormire tranquillo). E non era affatto facile riprendere in mano un progetto simile , ma il regista olandese, alla fine, ha fatto un lavoro niente male, rispettando (sopratutto) le coordinate e le atmosfere angosciose carpenteriane. Credo che più di così non si potesse fare (e dubito che un regista più scafato di Matthijs facesse di meglio)

    Da menzionare la pregevole fotografia di Michel Abramowicz

    A post-visione mi posso dire per nulla deluso e una altro remake (perchè è un remake travestito da prequel, ma forse anche il contrario, allora chiamiamolo restyling) da portarsi a casa con decoro.

    Mi vuoi dare fuoco perchè uso il filo interdentale?
    Ultima modifica: 28/11/16 09:06 da Buiomega71
  • Discussione Buiomega71 • 26/11/16 10:27
    Pianificazione e progetti - 21769 interventi
    Simpatica la testimonianza di Matthijs van Heijningen Jr. (contenuta nell'extra del dvd Universal, La cosa evolve) che dice di aver visto l'originale carpenteriano intrufolandosi in un cinema. Ne rimase sconvolto per il nichilismo, l'angoscia e la paranoia che il film le trasmetteva, per l'assenza di donne e per gli impressionanti SFX di Rob Bottin.
  • Discussione Von Leppe • 26/11/16 11:22
    Call center Davinotti - 941 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Ne rimase sconvolto per il nichilismo, l'angoscia e la paranoia che il film le trasmetteva, per l'assenza di donne e per gli impressionanti SFX di Rob Bottin.

    Tutti elementi che Van Heijningen Jr. ha accuratamente evitato nel suo remake.
  • Discussione Buiomega71 • 26/11/16 11:45
    Pianificazione e progetti - 21769 interventi
    Von Leppe ebbe a dire:
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Ne rimase sconvolto per il nichilismo, l'angoscia e la paranoia che il film le trasmetteva, per l'assenza di donne e per gli impressionanti SFX di Rob Bottin.

    Tutti elementi che Van Heijningen Jr. ha accuratamente evitato nel suo remake.


    Dipende dai punti di vista, a parte le donne, l'angoscia e la paranoia ci sono eccome (e funzionano anche piuttosto bene), così come gli SFX (le trasformazioni sono piuttosto repellenti, anche se, a volte, ma non sempre, la CG predomina)

    Curioso, poi, almeno dal mio punto di vista, come sia destinata a una donna la mutazione più oscena e disgustosa del film.
  • Discussione Noncha17 • 4/07/17 16:03
    Magazziniere - 1073 interventi
    Von Leppe ebbe a dire:
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Ne rimase sconvolto per il nichilismo, l'angoscia e la paranoia che il film le trasmetteva, per l'assenza di donne e per gli impressionanti SFX di Rob Bottin.

    Tutti elementi che Van Heijningen Jr. ha accuratamente evitato nel suo remake.



    Esatto!