LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

C'è grande differenza d'età, ma anche un amore reciproco che porta a una straordinaria complicità; il professore di astrofica e l'alunna, Ed (Irons) e Amy (Kurylenko), un rapporto che non s'interrompe nemmeno di fronte alla morte di lui, inattesa solo per lei che non era al corrente della malattia. Ma allora chi è che ancora le scrive messaggi al cellulare dal numero di Ed? Chi firma le decine di messaggi, lettere, cd che riceve a suo nome? Non c'è mistero dietro questo: per tre mesi, conscio del suo destino, Ed ha progettato il modo di stare vicino alla sua giovane amante architettando un particolare collaborazionismo tra amici che si attivano secondo istruzioni per consegnare messaggi e quant'altro al momento giusto. E così, pur alternando...Leggi tutto singhiozzi e melodrammatiche crisi ad ogni apparizione in video del partner, Amy scopre di sentire ancora vicina la sua presenza. Sorvolando sulla plausibilità e la credibilità dell'intero piano, ci si può soavemente immergere nel clima di mistero e struggente nostalgia che Tornatore ha saputo creare anche aiutandosi con un'accurata scelta delle location; regina tra esse è Borgoventoso, dove Ed aveva una casa e che in realtà è la riconoscibilissima e splendida isola di Orta San Giulio sul lago d'Orta. A funzionare molto peggio sono i dialoghi, i messaggi video che non variano poi tanto tra loro finendo per rendere tediosa la narrazione, vanamente spezzata dalle parentesi lavorative di lei, stuntman professionista che s'incendia, s'impicca, fa incidenti stradali senza che mai tutto questo riesca a distoglierla dal pensiero del contatto costante con l'amato defunto. Un lungo peregrinare smarrito sui luoghi scelti da lui comandati da una luce guida (piuttosto irritante, a lungo andare) che un giorno Amy deciderà di eliminare facendola pentire della cosa poco dopo. Un film forse troppo lineare (soprattutto rispetto ai colpi di scena del precedente LA MIGLIORE OFFERTA), interpretato dalla Kurylenko con eccessi melodrammatici talvolta snervanti e da Irons con un sussiego che sconfina nella pedanteria. Fotografia di classe, musiche anonime di Morricone che comunque suggellano con professionalità l'insieme. Potrà a molti dare l'impressione di un film artefatto, improbabile nelle pieghe di una corrispondenza post-mortem che dopo un po' sfibrerebbe anche l'amante più devoto...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 15/01/16 DAL BENEMERITO XAMINI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 28/07/16
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Xamini 15/01/16 12:16 - 1036 commenti

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Inferiore a La migliore offerta, La corrispondenza racconta di una bella ossessione: la comunicazione su piani temporali differenti, il contatto impossibile con il non più esistente. Olga, presente dalla prima all'ultima inquadratura, presta bene il suo volto (e il suo non trascurabile corpicino) all'operazione; che è sì ben strutturata in questa comunicazione asincrona per filmati (prima lui, poi lei) ma talora dà la sensazione di lungaggine o comunque di lasciare intendere con troppo anticipo la direzione presa e di trascinarsi un po'. Poche sorprese, pochi lazzi, una visione piacevole, non di più.

Bruce 16/01/16 00:25 - 1006 commenti

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Se con La miglior offerta Tornatore aveva azzeccato uno dei suoi migliori film, con questo tocca decisamente il fondo. Parte male e prosegue peggio, con la recitazione forzata degli interpreti (mal doppiati perdipiù), dialoghi imbarazzanti, un soggetto fatto di una o due idee reiterate stancamente per due ore. Non è un film d'amore. È semplicemente un film triste, mal riuscito, tanto pretenzioso da risultare persino ridicolo.

Lou 16/01/16 00:50 - 999 commenti

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Una storia d'amore parossistica e ossessiva, basata solo sulla comunicazione e costruita con un meccanismo narrativo che, se all'inizio appare originale e intrigante, alla fine si rivela ripetitivo. Interessante, anche se un po' forzato, il parallelismo con i fenomeni dell'astrofisica, ma in alcune situazioni si rasenta il ridicolo. La bella Olga Kurylenko tiene la scena dall'inizio alla fine come meglio può, recitando prevalentemente con lo sguardo, per esprimere dolore e smarrimento. Pretenzioso e non all'altezza de La migliore offerta.

Deepred89 16/01/16 23:59 - 3332 commenti

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Un'originale idea di base (potente e inaspettata la scena della scoperta) per un intensissimo melodramma disputato in differita, senza paura di giocare col sentimentalismo più sfacciato né con schemi cervellotici degni di Jigsaw. Le forzature non mancano e si avverte l'assenza di un Cristaldi che sfoltisca le parti in eccesso, ma il film gronda emozioni e passione, amplificate dalla mirabile performance di una protagonista di una bravura direttamente proporzionale alla propria bellezza. Morricone non incide, confezione di serie A. Notevole.

Myvincent 17/01/16 08:37 - 2660 commenti

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Una favola d'amore fra un maturo professore e una delicata stunt-girl si sviluppa attraverso frammenti di vita vissuta e perdura ancora per un bel po', nonostante la tragica morte del primo. Una Love story al tempo di internet fra rewind e forward, la cui macchinosità sbarella verso l'ampolloso artifizio narrativo. Aggiungetevi un po' di noia qua e là e le doti recitative della protagonista (non proprio da Actor's studio) e il pasticcio è fatto.

Cotola 17/01/16 23:13 - 7694 commenti

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I primi venticinque minuti sono infarciti di dialoghi terribilmente banali ed inutili. Poi c'è un sussulto e si pensa che il film possa ripartire e che almeno l'idea di fondo si salvi, ma è solo una pia illusione. Le cose vanno di male in peggio col passare dei minuti, affondando più e più volte nel ridicolo, oltre che a tratti nell'inverosimiglianza, a causa di contenuti che sanno moltissimo di psicologia d'accatto. Nell'ultima parte si raggiungono poi vette di ridicolo di altezza everestiana. Il punto più basso di sempre (difficilmente farà peggio in futuro) nella carriera di Tornatore.
MEMORABILE: Ed "psicologo". Gli esami universitari; Il cambiamento repentino di atteggiamento della figlia di Ed nei confronti di Amy; Il finale

Zaratozom 24/01/16 20:17 - 56 commenti

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La mania di far rivivere i morti nel presente filmico è una fissa di Tornatore dai tempi di Stanno tutti bene e Una pura formalità, solo che allora i suoi lavori avevano una ragione, un ritmo e una storia, oggi in “La corrispondenza” manca tutto, persino la storia. Non è possibile passare due ore al cinema a vedere la Kurylenko disperarsi per l’amore perduto e aprire buste rosse contenenti missive e dvd del morto che non si ostina a sparire per sempre. All’ennesima apertura di busta mi sono appisolato e al mio risveglio ce n'era un'altra!

Smoker85 27/01/16 11:35 - 397 commenti

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Inizia da una storia classica e spuntata per progredire verso una deriva che, per quanto inverosimile da un punto di vista pragmatico, nondimeno invita a riflettere sui sentimenti e forse induce lo spettatore a chiedersi cosa farebbe se si trovasse nei panni della protagonista. Interpretazioni molto valide, Morricone è una garanzia per quanto riguarda la colonna sonora. Notevole anche il doppiaggio di Ward su Irons. Tutto sommato gradevole.

Gabrius79 23/02/16 01:30 - 1215 commenti

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Un mezzo passo falso per Giuseppe Tornatore che dirige questa sorta di melodramma che, pur con qualche momento indovinato, si dilunga in scene spesso e volentieri piuttosto macchinose e lente. La protagonista Kurylenko a volte convince altre meno, mentre Irons svolge il suo compito quasi sempre ripreso da una web cam.

Neapolis 15/03/16 22:29 - 176 commenti

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L'idea di partenza è senz'altro buona: molte esplosioni di galassie arrivano a noi dopo miliardi di anni e solo in virtù della loro scomparsa. Nella metafora del film, quindi, un amore può perdurare anche dopo la morte; ma tutto lo svolgimento del tema risulta scialbo, monotono e fin troppo prevedibile. Questo giocare col sentimentalismo di bassa lega, iniziato ai tempi di Stanno tutti bene, di certo ha imbrigliato Tornatore, che non riesce più a imprimere ritmo, pathos e imprevedibilità alle sue storie.

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Capannelle 1/05/16 12:10 - 3781 commenti

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Povero Irons, costretto ad apparire perlopiù da dietro un piccolo schermo, statico e sgranato. Povera Kurylenko, costretta a portare il peso dell'intero film e per me ancora inadatta a farlo. Povero Morricone, che non denota particolare vena creativa. E povero lo spettatore, che assiste a dialoghi scolastici e situazioni umoristiche (dalla stuntwoman alla figlia di lui ma non solo). Si salvano le ambientazioni e il filo di mistero sull'accademico che però non sfocia in nulla di convincente e accresce il rimpianto per l'occasione sprecata.

Galbo 7/05/16 05:42 - 11517 commenti

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Difficile salvare qualcosa in questo film di Giuseppe Tornatore. Non la storia, altamente improbabile e confusa; non la sceneggiatura ideata male e realizzata peggio e con passaggi non plausibili; non le interpretazioni, con Jeremy Irons palesemente svogliato e la Kurylenko assolutamente inadeguata e la cui prestazione è peggiorata da un doppiaggio scadente. Se proprio vogliamo, l'ambientazione è suggestiva, buona cornice di un film scadente.

Lythops 10/05/16 15:13 - 980 commenti

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Un amore mal raccontato, privo del tormento e della realtà cui Tornatore mi aveva abituato in (alcuni) suoi precedenti capolavori dei quali restano un'ottima fotografia, i movimenti di macchina e il trolley de La sconosciuta. Tutto si svolge attraverso messaggi e dialoghi irritanti, oltre che stucchevoli, recitati da un doppiatore che pare impegnato in un ingannevole e mellifluo spot pubblicitario. Film noioso, detestabile, la cui fine giunge dopo due ore di inconsistenza e inverosimiglianza. Evitate, gente. Evitate.

Rebis 29/07/16 14:56 - 2091 commenti

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Quanto a prepotenza, megalomania, paternalismo, Ed Phoerum (un Irons rarefatto) è secondo solo a Jigsaw: ma se quello conduceva un gioco al massacro sul filo di un'etica reazionaria squinternata, questo è il deus ex machina di una delirante formazione nell'era della comunicazione informatica - e delle Poste italiane più efficienti viste dal 1800 a oggi. Tra fisica quantistica, astri perituri e nascenti, il film è figlio dei suoi pachidermici personaggi: lei conseguenza di un trauma automobilistico senza nient'altro da aggiungere, lui mentore autoassolutorio incapace di congedarsi dalla vita.

Giacomovie 2/04/17 22:50 - 1357 commenti

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Se in Nuovo Cinema Paradiso Tornatore ha raccontato un amore che resiste al tempo, qui ci parla di un amore che va oltre il tempo. Come sempre lo fa in modo stilisticamente raffinato, scrivendo di suo pugno una sceneggiatura impegnativa e incentrata sul romanticismo studiato nei dettagli di una logica metafisica. La trama può apparire surreale ma tra le sue righe va letta l’infinita varietà di modi per dimostrare la grandezza di un amore, travalicando i confini del reale e cercando di andare oltre i limiti del tempo e della presenza fisica.

Tersilli 28/07/20 18:15 - 61 commenti

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Con numerose assonanze da La migliore offerta, Tornatore realizza un'opera di una intensità e una potenza unica. Non è la classica storia d'amore ma un film sull'amore, vissuto da personaggi per vocazione razionali (studiosi di astrofisica, quindi con una forma mentis "scientifica") travolti dal vortice dell'irrazionalità della passione e della follia della "corrispondenza". Attori ottimi, soprattutto Olga Kurylenko che, oltre alla straordinaria bellezza, regala un'interpretazione magnifica. Inquadrature, fotografia, musica, ambientazioni in tipico stile Tornatore: tutto perfetto.
MEMORABILE: La canottiera; Le musiche di Morricone (al suo ultimo film!).
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Rebis • 16/01/16 00:39
    Gestione sicurezza - 4292 interventi
    Per me è un bravo regista, che sa il fatto suo (Nuovo cinema paradiso, Una pura formalità, La sconosciuta sono tutti validissimi) ma che ogni tanto perde la bussola e con budget elevati strafà (La leggenda del pianista, La migliore offerta, Baaria).
    Ultima modifica: 16/01/16 12:25 da Rebis
  • Discussione Graf • 16/01/16 00:51
    Call center Davinotti - 913 interventi
    Un ottimo regista ma dalla resa altalenante....

    Intanto, però, "La corrispondenza", nel suo primo giorno di programmazione nelle sale, ha fatto un mezzo fiasco:solo 100.00 euro di incasso.
    Staremo a vedere, ma questo film se lo dovrà vedere con Creed e Revenant...Stallone e Di Caprio, non gli ultimi arrivati.
    Ultima modifica: 16/01/16 00:55 da Graf
  • Discussione Raremirko • 16/01/16 01:03
    Addetto riparazione hardware - 3540 interventi
    [Non per cercar il pelo nell'uovo, ma Il mago di Esselunga è proprio un brutto corto...
  • Discussione Galbo • 16/01/16 07:03
    Consigliere massimo - 3801 interventi
    Per me il suo capolavoro è La sconosciuta, molto sottovalutato L'uomo delle stelle. Quest'ultimo mi incuriosisce davvero poco.....
  • Discussione Zender • 16/01/16 07:21
    Consigliere - 43929 interventi
    Non ho visto quest'ultimo ma è chiaro che Tornatore è uno di quei registi per cui la forma vale spesso più della sostanza. Ad ogni modo nei suoi film ci ho sempre trovato qualcosa di interessante e quel po' di stucchevolezza che non manca mai si bilancia con alcune aperture grandiose che spesso te lo fanno riapprezzare. Non mi ha mai davvero entusiasmato, ma La migliore offerta mi aveva intrigato (ottima la scelta di Rush a quanto mi ricordo) e anche Il pianista sull'oceano aveva dei momenti di grande lirismo che gli facevano perdonare molti difetti.
  • Discussione Buiomega71 • 16/01/16 10:53
    Pianificazione e progetti - 22288 interventi
    Galbo ebbe a dire:
    Per me il suo capolavoro è La sconosciuta, molto sottovalutato L'uomo delle stelle. Quest'ultimo mi incuriosisce davvero poco.....

    Condivido. La sconosciuta e un gran bel pezzo di cinema viscerale, così come Il camorrista e Una pura formalità (la tripletta tornatoriana indispensabile)
  • Discussione Capannelle • 16/01/16 11:07
    Scrivano - 2528 interventi
    Mi sono riguardato la sua filmografia, non è tutto oro ma ragazzi ce ne vorrebbero tanti come lui. Anche le cadute possono trovare un perchè: Malena un pò superficiale e macchiettista ma guardabilissimo.
    Il pianista ne ho un ricordo di film estenuante e ridondante ma dovrei rivedermelo (se ne trovo il coraggio) per votarlo.
    Baaria forse la cosa più indigeribile, a livello concettuale e per il budget speso, ma insomma cose che possono capitare.

    Aggiornamento 01.05.2016: ho visto il film. Che brutto.
    Ultima modifica: 1/05/16 11:20 da Capannelle
  • Discussione Galbo • 1/05/16 13:56
    Consigliere massimo - 3801 interventi
    Capannelle ebbe a dire:

    Aggiornamento 01.05.2016: ho visto il film. Che brutto.


    l'ho visto anch'io ieri sera, sicuramente il punto più basso della carriera di Tornatore, arduo arrivare alla fine e niente da salvare, veramente pessimo. Credo sia stato un flop, meritatamente....
  • Discussione Capannelle • 1/05/16 15:21
    Scrivano - 2528 interventi
    Gli ho dato 1 palla e mezzo ma ero tentato da un monopalla cotoliano. Sì arduo arrivare alla fine.
    E la Kurylenko ha le spalle abbastanza larghe da poter stare in scena da protagonista dall'inizio alla fine? Secondo me va bene come seconda o terza figura in un film ben strutturato ma in questo non ce la fa.
    Mi ha fatto piacere vedere Paolo Calabresi nel piccolo ruolo del barcaiolo, beneficiato da una bella fotografia desaturata.

    PS possiamo aggiungerlo al cast? Imdb non se lo è filato purtroppo.
    Ultima modifica: 1/05/16 15:26 da Capannelle
  • Discussione Zender • 1/05/16 16:45
    Consigliere - 43929 interventi
    Yes, aggiunto.