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TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/12/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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Il Gobbo 16/12/07 19:01 - 3011 commenti

I gusti di Il Gobbo

Gagliardo esponente dell'aristocrazia romana con debole per le gonnelle viene incastrato da una bellona che se ne serve per un traffico di valuta... Giallo-rosa (o commedia con risvoltino giallo) di Scola, che abbina al mattatore un'inattesa Joan Collins non ancora Alexis, ma già bona. Il tentativo di atmosfere eleganti viene spesso rovinato (?) da momenti di incoercibile italianità, ma tutto sommato il film si lascia guardare, e Gassman tiene in vita anche i copioni meno solidi. Vedibile.

Roger 6/03/12 12:48 - 143 commenti

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Il film parte bene, con una pungente satira sulla nobiltà nullafacente e l'arroganza, l'ignoranza dei nuovi ricchi (impagabile il "nonno" che fustiga tutti con taglienti sentenze). Ma poi mostra un po' la corda con tutta la faccenda dell'esportazione di capitali. Comunque si lascia guardare, anche grazie al brio fisico e dialettico di Gassman.

Graf 29/04/12 01:55 - 708 commenti

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Il tema economico della congiuntura (molto dibattuto nel '64) non c'entra nulla con questo film di Scola. Film ibrido che saltella tra la commedia all'italiana, la satira e la commedia sofisticata con qualche granello di pepe di noir, mette a punto uno dei temi preferiti da Scola, quello del viaggio. Garbato, di buone maniere, persino elegante, molto preoccupato nel controllo dei meccanismi del racconto, il film rimane al di qua delle intenzioni grottesche del regista e si segnala come un riuscito esercizio di stile. Gassman mattatore.
MEMORABILE: Saporita la gag del ragazzo che vende sul ciglio sulla strada, fingendo di vendere altro, il pane con la frittata.

Pinhead80 9/06/12 03:41 - 4089 commenti

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Nonostante la sceneggiatura non brilli per originalità, il film riesce in parte a divertire grazie al grande carisma di Gasmann e a qualche gag qua e là riuscita. Il film sembra quasi essere un road movie degli equivoci piuttosto che una commedia vera e propria. Merita la sufficienza.
MEMORABILE: Il furto dell'auto presso Rapallo.

B. Legnani 4/07/12 01:28 - 4932 commenti

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Film dal nome epico, ma la congiuntura del periodo è solo un pretesto per azzeccare il titolo. Pur con qualche meccanismo un po' inceppato (il cast non brilla molto), tiene bene fino alla dogana di Ponte Tresa, poi cala sempre di più, sia per il meccanismo di sparizioni poco credibile, sia per squarci evitabili (l'anziana automobilista), ma specialmente perché si perde perfino in gag da farsaccia o da comica del tempo che fu (fase in cui si salva solo l'incontro con Vittorio Emanuele e Marina: Savoia lui, Doria lei, ovviamente). Gassman regge la baracca.
MEMORABILE: Il nonno, finito il pranzo, commenta tutte le uscite precedenti dei vari commensali.

Lupoprezzo 18/07/12 14:23 - 635 commenti

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Vittorio Gassman (ottimo come sempre) ancora sulla cresta dell'onda in questa commedia a tratti gustosissima che offre qualche intrigo da blando gialletto pomeridiano ma che si sgonfia inesorabilmente lungo la via, perdendo soprattutto incisività nel viaggio e precipitando in un ultima parte che vede l'utilizzo di una comicità slapstick veramente esacerbante e un po' gratuita. Da segnalare, nell'ottimo cast, una giovane e arrapante Joan Collins. Comunque sia vedibile.

Addison 23/07/12 10:30 - 90 commenti

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Commediola leggerina senza riferimenti alla situazione italiana del periodo, forse perché (e il cast lo confermerebbe) pensata anche per un pubblico internazionale (fu in effetti distribuita negli Usa). Le solite cartoline del Bel Paese, un ritmo piuttosto sostenuto, qualche canzoncina del momento (a cantarle è Dino), ma il film diventa davvero godibile quando entra in scena Hilda Barry, un'anziana caratterista inglese che in pochi minuti si mangia gli altri attori, compreso un Gassman simpatico ma in linea con la superficialità del prodotto.

Samuel1979 26/07/12 21:14 - 490 commenti

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Un principe romano si lascia circuire banalmente da una giovane donna, che intende usarlo per ben altri fini. Godibile commedia "on the road" che a volte sembra ispirarsi al celebre Il sorpasso; inutile dire che la discreta riuscita del film sia merito del buon Vittorio, il quale dà prova (a 42 anni) di ottime doti atletiche. Da dimenticare la lunga e stancante scena dello scontro fra Gassman e Bergerac, stupendi i paesaggi della riviera ligure.

Homesick 18/05/13 08:45 - 5737 commenti

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Il debole fuoco si spegnerebbe subito, se ad alimentarlo non ci fosse Gassman a dare un’ulteriore conferma della sua versatilità attoriale nel ruolo di principe perdigiorno e fessacchiotto. Per il resto Scola ha poco da offrire: vaghe ambizioni da commedia giallo-rosa all’americana, amene locations (costa ligure, lago di Lugano), la vivace caratterizzazione dell’austero nonno De Carellis e il concitato finale slapstick. Insignificanti le guest-stars Collins e Bergerac. **/**!
MEMORABILE: Gassman che canta nel locale; la lotta a colpi di… porta.

Rambo90 20/06/13 22:47 - 6731 commenti

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Commediola on the road, senza troppi guizzi e con un ritmo un po' troppo blando; sicuramente un film minore di Scola, ancora acerbo. La confezione sembra voler essere internazionale, data anche la presenza della splendida Joan Collins; mancano infatti le situazioni tipiche della commedia all'italiana e si eccede in gag un po' troppo grottesche. Gassman è in forma, ma anche lui sottotono rispetto ad altre interpretazioni.

Ettore Scola HA DIRETTO ANCHE...

Vitgar 16/07/14 11:14 - 586 commenti

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Chi lo direbbe che è un film di Scola. Trattasi di un lavoruccio che strizza l'occhio alle cosiddette commedie brillanti d'oltreoceano dove c'è il lieto fine, non ci sono sparatorie e nessuno si fa male (la presunta scazzottata è farsesca). Gassman è sempre sugli scudi anche se talvolta è troppo caricaturale, Joan Collins è una bella ragazza di 31 anni e poco più.
MEMORABILE: Le telefonate con il nonno.

Fabiorossi 11/10/14 19:15 - 67 commenti

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Scegliere un film in base al regista è un po' come fidarsi di un disco per la sua copertina: si possono provare amare delusioni. Tuttavia anche se la sceneggiatura non è un granché, la presenza di Gassman è una sorta di marchio di garanzia. Scola poteva fare di meglio, ma il suo attore di punta lo ha salvato. La trama scorre abbastanza velocemente anche grazie a momenti di simpatico umorismo (vedi la denuncia del furto dell'auto). Alcune scene sono esagerate (come la scazzottata all'americana nell'hotel). In generale positivo il giudizio.

Tersilli 3/08/15 17:26 - 61 commenti

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Seconda opera del Maestro Ettore Scola e suo primo capolavoro assoluto. Film originale, brillante e divertentissimo, che offre uno spaccato dell'Italia nel post-boom. Regia ottima, inquadrature spettacolari e fotografia splendida. Immenso Vittorio Gassman (premiato con il David di Donatello) e bellissima Joan Collins. Simpatico Pippo Starnazza. Esilarante Gassman quando canta "Ritornerai" di Bruno Lauzi. Adatte le vivaci musiche di Bacalov. Capolavoro.

Il Dandi 31/01/16 16:22 - 1917 commenti

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Gradevole opera giovanile di Scola che tenta di traghettare la commedia all'italiana del boom economico (il fortunato titolo è una delle trovate migliori) verso i territori più internazionali della commedia brillante (non sempre riuscendovi). Il meccanismo alla lunga si fa ripetitivo e non reggerebbe senza la febbrile eloquenza di Gassman, che nei panni del rampollo aristocratico scapolo e donnaiolo condannato dal suo blasone a un'eterna adolescenza ci sguazza a meraviglia.
MEMORABILE: Le telefonate di Gassman al nonno.

Faggi 15/06/18 22:34 - 1515 commenti

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L'oggetto, dopo un buon inizio, va man mano a indebolirsi irrimediabilmente, perde mordente, svapora in nulla (nonostante il sincopato finale slapstick): se non ci fosse Gassman, che prodigandosi riesce a catalizzare l'interesse, sarebbe davvero poca e risibile cosa. Procedendo nella visione, infatti, ci si accorge presto che la vicenda giallo-rosa di stampo d'oltreoceano è vacua e pretestuosa: lo spazio è tutto occupato dalla verve del protagonista e, almeno nelle intenzioni, dal femminino di Joan Collins. Risultato: mediocre, purtroppo.

Ryo 6/08/18 00:00 - 2169 commenti

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Simpatico road-movie all'italiana con un'eccellente prova recitativa (e anche atletica, nella scena d'inseguimento finale) di Vittorio Gassman. Le gag fanno sorridere, per quanto spesso non irripetibili. Nonostante il soggetto non sia brillante, rimane un bel film ritmato, recitato con brio e ottimi tempi comici, che mostra la tipica critica a uno stato con un carovita troppo alto, rispetto alla più economica Svizzera.

Myvincent 13/10/19 08:08 - 2832 commenti

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Una deliziosa Joan Collins in trasferta italiana regge l'impatto complessivo con un ruggente Gassman, qui più atletico e scattante che mai. Il tema è un malloppone di soldi che la congiuntura di quegli anni (ma sarà sempre più o meno così) spinge verso la sicurezza delle banche svizzere. Si ride spesso, ma la commedia all'italiana qui è più una commediola facile facile e con un finale rosa banalissimo.

Buiomega71 3/09/20 00:53 - 2398 commenti

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Tutta la parte (fino all'arrivo a Lugano con la Collins che si frega la Mercedes di Gassman) è una divertentissima e scoppiettante commedia con tocchi geniali dello Scola che verrà (il cinico nonno al pranzo di famiglia, la puntatina alla "Bussola" di Firenze; l'incipit romanesco, la bambina con il gelato, sulla spiaggia a Rapallo, il viaggio on the road). Ma la verve si spegne in un prefinale pagliaccesco totalmente sbagliato e insistito, tra lazzi da comica finale e catastrofismo fracassone pre-landisiano. Atroce l'happy end sullo stile delle commediole con Rock Hudson e Doris Day.
MEMORABILE: La Collins dimentica le scarpette in macchina; Gassman becca la telefonata truffaldina della Collins sulle note di "Te lo leggo negli occhi".
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Samuel1979 • 26/07/12 07:08
    Call center Davinotti - 3182 interventi
    1) Colonna sonora di Luis Enríquez Bacalov.

    2) All'inizio del film piccola presenza del gruppo Dino e i Kings, che tra l'altro eseguono anche il pezzo di Bruno Lauzi "Ritornerai" .
    Ultima modifica: 26/07/12 07:59 da Zender
  • Musiche Lucius • 17/09/14 13:39
    Scrivano - 8536 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale:



    Ultima modifica: 17/09/14 18:08 da Zender
  • Homevideo Tersilli • 3/08/15 17:27
    Galoppino - 124 interventi
    Com'è il DVD Cecchi Gori?
  • Homevideo Lucius • 12/07/18 10:58
    Scrivano - 8536 interventi
    Scadente, ai livelli di una vecchia vhs consunta dal tempo e dall'uso.
  • Homevideo Rocchiola • 28/06/19 11:55
    Call center Davinotti - 1205 interventi
    Confermo la scarsità del prodotto summenzionato, una delle tante truffe del Cecco nazionale. Il video viene presentato in 4:3 mentre il film era girato nel formato panoramico 2.35 e inoltre è sfocato e pieno d'imperfezioni. Continuo a dire che in certi casi bisognerebbe richiede un rimorso di massa per tutti coloro che sono stati truffati !!!
  • Discussione Buiomega71 • 3/09/20 10:24
    Pianificazione e progetti - 22738 interventi
    Rassegna estiva: Italian Graffiti d'agosto 

    Fino a quando la Collins, all'arrivo a Lugano, si frega la Mercedes di Gassman contenente il malloppone, la frizzante e scoppiettante commedia on the road scoliana non perde un colpo, tra fulminanti invenzioni di sceneggiatura e una regia senza sbavature, tra gag divertentissime e situazioni tumultuose, con un Gassman al massimo della forma e una Collins al culmine dello splendore (non si sà poi perchè doppiata da Maria Pia Di Meo con ridicolo accento inglese).

    Dallo straordinario incipit romanesco (con Gassman che canta "Ritornerai" di Lauzi e seduce la Collins), alla fermata fiorentina (con Gassman che fa una capatina alla "Bussola"), sulla spiaggia di Rapallo con il furto della macchina, fino all'arrivo al confine svizzero alla dogana con la Guardia di Finanza, il film fila liscio come un treno, dalle parti della "commedia perfetta", tra battute e situazioni fulminanti, nonchè impreziosite da parentesi "ciniche" che mostrano in nuce lo Scola che verrà (il nonno senza peli sulla lingua , cinico e filosofo, a pranzo nella tavolata di famiglia che ne ha per tutti, la bambina con il gelato che macchia i pantaloni a Gassman, Gassman che fa il galletto sulla spiaggia ligure e addocchia la negra, il ragazzino che vende truffaldinamente i tramezzini lungo la strada, la scoperta delle vere intenzioni della Collins, tramite telefonata, sulle note di "Te lo leggo negli occhi", l'incontro con il monsignore in albergo e i suoi sottoposti, Gassman che porta la Collins a visitare i cantieri edili, le telefonate al nonno, Gassman che smette di leggere i noiosi trattati di psicologia e prende in mano i fumetti di Nembo Kid, il diario segreto di Gassman letto dal nonno, l'incontro a Firenze con l'amico aristocratico stupido e frivolo, il cliente genovese che si inervora per il conto salato al ristorante, il "Polipo" di un irriconoscibile Paolo Bonacelli, la Collins preoccupata del cambio dell'auto quando Gassman noleggia una Ferrari), tutti tasselli che si incastrano alla perfezione e che sottolineano l'abilità e il talento di Scola.

    Poi, però, verso la dirittura di arrivo la verve che teneva botta si sfalda miseramente, il film cambia drasticamente registro e diventa una noiosa farsaccia da comica finale, con pagliaccesche e insistite derive nello slapstick che mandano in malora la freschezza fin quì raggiunta.

    Una serie di stupidate poco divertenti, inseguimenti per le vie e le stradine di Lugano, scazzottate e rocambolesche gag catastrofiche pre landisiane, che trasformano il film in una specie di barzelletta fracassona e ben poco divertente (dove anche la OST di Bacalov prende pieghe da musichetta scemetta).

    Affossa il tutto, poi, un terribile happy end degno delle commediole rosa e superficiali con Rock Hudson e Doris Day, mandando in vacca la cattiveria e il sottile cinismo che fremeva sottopelle, per una scelta narrativa assasi discutibile e poco in linea con l'amarezza delle commedia agrodolci del periodo.

    Non si sa se scelta (scriteriata) commerciale voluta o perchè Scola non era ancora Scola (quì al secondo film), stà di fatto che la piega finale che prende La congiuntura butta alle ortiche l'ottimo potenziale e le succose tappe che precedono la scellerata inversione di marcia, che da intrippante e diversa rappresentazione del Sorpasso si muta, malauguratamente, in una sciocchezzuola che scimmiotta certe fiacche commediacce americane da "torte in faccia" per nulla divertenti.

    Straordinarie le location ( la piazza romana notturna pre argentiana con la statua equestre di Marco Aurelio, quelle svizzere, poi, parecchio simili ai luoghi nel bresciano sul lago d'Iseo, tipo: Pisogne, Sulzano, Sale Marasino, Zone) e la Collins regala due momenti deliziosamente fetish (dimentica le scarpette nella macchina di Gassman e si annuncia a Gassman con una scarpina di "Cenerentola" e una letterina sul sedile della Mercedes).

    Un vero peccato per la sterzata baraccona, demenziale e fracassona che prende (e rovina irrimediabilmente) il film, perchè , per tutta la sua durata, sembrava una delle commedie più vivaci e spumeggianti del periodo.

    Scola, questa volta con Sordi, ritornerà a valicare il confine svizzero, ma con ben altri risultati.
    Ultima modifica: 3/09/20 14:48 da Buiomega71
  • Homevideo Buiomega71 • 3/09/20 10:36
    Pianificazione e progetti - 22738 interventi
    Pessimo il dvd edito dalla Cecchi Gori, che come qualità pare una misera vhs riversata.

    Formato: 2.35:1
    Audio: italiano
    Sottotitoli: italiano per non udenti
    Nessun extra
    Durata effettiva: 1h, 42m e 57s

    Immagine al minuto 00.28.30. Giuliano (Vittorio Gassman) e Jane (Joan Collins) in viaggio per Firenze.

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images53/PDVD-155.jpg[/img]
    Ultima modifica: 3/09/20 10:41 da Zender
  • Curiosità Zender • 27/12/20 14:36
    Consigliere - 44539 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

    [img size=300]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images55/congiu300.jpg[/img]