La città è salva

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The enforcer
Anno: 1951
Genere: gangster/noir (bianco e nero)
Numero commenti presenti: 6
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Tra noir e poliziesco, le indagini del procuratore Ferguson (Bogart) per condannare il pericoloso criminale Albert Mendoza (Sloane), rinchiuso in carcere in attesa dell'imminente processo. Ferguson ha in mano un unico testimone oculare per ottenere di mandare sulla sedia elettrica Mendoza, ma sembra non voglia parlare: troppa paura di fare una brutta fine... Il procuratore non può però fallire e mandare a monte mesi di indagini, quindi la notte la passa a tentare di convincere l'uomo a confermare in tribunale ciò che sanno. Questi per un attimo riesce tuttavia a eludere la sorveglianza e tentare la fuga per le scale antincendio. Disperato, resta bloccato sul cornicione per perdere poco dopo l'equilibrio e sfracellarsi in strada. Tutto finito?...Leggi tutto Parrebbe di sì, visto che gli altri capi d'accusa sono insufficienti. Per questo Ferguson decide di ripassare mentalmente con un collega quanto accaduto dal giorno in cui s'aprì il caso, nella speranza che qualcosa gli sia sfuggito. E' un modo per rivivere in flashback la vicenda, che ruota attorno a una gang di assassini prezzolati riuniti da Mendoza con l'idea di uccidere il prossimo fornendo alibi di ferro ai veri colpevoli, felici di pagare qualcuno che agisca per conto loro. Alternando passato e presente in un continuo gioco di rimbalzi che riesce a mantenere un'esemplare chiarezza (all'epoca si stava attenti, a certe cose...), il film poggia sulle solide interpretazioni del cast per dare sostanza a una regia non sempre impeccabile (benché sia in parte opera dello specialista Raoul Walsh, non accreditato). Il colpo di scena finale, su cui si basa lo svelamento della chiave necessaria a ottenere la condanna di Mendoza, è ben studiato e risolto in modo eccellente all'interno di un epilogo ricco di suspense (e chiuso senza una sola inquadratura in eccesso). A non funzionare altrettanto bene è invece la fase centrale, in cui la descrizione della cricca di assassini (che chiamano "contratti" i delitti" e "obiettivi" le vittime per sviare eventuali intercettazioni telefoniche della polizia) ricalca stilemi noir che mal si sposano al desiderio di muoversi invece tra le maglie di una trama che si vorrebbe piuttosto complessa. E' apprezzabile il rifiuto di ricorrere a ogni tentazione romantica (d'altra parte non sarebbe plausibile, dal momento che le donne in scena sono pochissime e si vedon quasi mai), ma se è vero che sulla carta tutto sembrerebbe potersi dipanare al meglio e che la fotografia in bianco e nero è di ottima qualità, la regia fatica a catturare l'attenzione e i momenti potenzialmente memorabili non esistono, se si esclude il bel finale quasi hitchcockiano tra la folla. Bogart fa il suo con l'applicazione di sempre, gli altri provano a seguirlo e non dispiacciono (con una menzione per l'ambiguo Big Babe Lazick di Zero Mostel), eppure THE ENFORCER - comunque buono - non decolla mai veramente.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 31/03/09 DAL BENEMERITO TARABAS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 30/06/19
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Tarabas 11/02/10 09:21 - 1691 commenti

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Solo un teste può inchiodare il capo dell'Anonima Omicidi, ma un incidente-suicidio indotto dal terrore per la vendetta della mala costringe il procuratore Ferguson a ripercorrere l'indagine, alla ricerca di un'altra prova. Efficace mix di temi del noir anni '40 e poliziesco, il film ha due registri molto diversi. Il carcere dove è custodito il testimone è pieno di ombre e minacciosi controluce espressionisti, gli esterni sono freddamente illuminati da un sole che non scalda. la struttura a flashback funziona benone.

Cotola 10/06/11 22:33 - 7459 commenti

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Ottimo noir che, pur sfruttando uno spunto narrativo non nuovissimo (ma siamo ancora nel 1951) che verrà poi ripreso svariate altre volte, si rivela estremamente avvincente grazie ad una sceneggiatura ben scritta che dà il ritmo giusto alla storia, caricandola di una tensione che cresce col passare dei minuti e chiudendola con un colpo di scena finale sobrio, riuscito e verosimile (cosa rara, anche se non troppo nei film dell'epoca). Completa il quadro positivo un bel cast tra cui spicca, ovviamente, Bogart. Chi ama il noir, lo recuperi.

Daniela 16/07/15 09:56 - 9232 commenti

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Un procuratore distrettuale cerca di incastrare il capo di una "anonima omicidi", ma questi fa eliminare tutti coloro che potrebbero testimoniare contro di lui. C'è però una ragazza che, molti anni prima, l'ha visto commettere il suo primo delitto... Bel poliziesco dalle atmosfere cupe e dalla costruzione stringente, narrato quasi interamente in flashback e reso ancora più intrigante dalla scelta di mostrare il volto del boss, vero genio del male, solo nell'epilogo: lo interpreta Sloane, a cui il ruolo calza a pennello, ma anche il resto del cast è assai efficace.
MEMORABILE: Il momento in cui Bogart, esaminando per l'ennesima volta i documenti, ha una intuizione decisiva

Faggi 2/02/16 20:36 - 1487 commenti

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Bogart contro una ineffabile "industria del crimine" (così la chiama il suo spietato capo); ovvero omicidi su commissione in una pellicola che assembla almeno due generi, gangster e poliziesco e non manca di sfumature noir. Grande tensione in bilico tra ciò che è svelato e ciò che rimane nascosto, tra azione e misterioso intrigo. Quasi tutto in flashback dopo una specie di prologo; conclusione serrata (dove appare finalmente il famigerato capobanda) quando Bogey, illuminato come solo lui poteva, capisce tutto e...

Nicola81 19/07/17 16:31 - 1927 commenti

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Colpevolmente sottovalutato, è uno dei migliori crime movie del decennio. Un canovaccio da poliziesco in piena regola (corsa contro il tempo per inchiodare il capo di una ramificata organizzazione criminale) ben si sposa con una complessità narrativa, fatta di flashback che si sovrappongono, tipica del noir. Personaggi senza troppe sfumature, ma ritmo incalzante, buona sceneggiatura, molti bravi caratteristi e, naturalmente, un'intensa prova di Bogart nei panni del procuratore disposto a non guardare in faccia nessuno.
MEMORABILE: L'intuizione decisiva di Bogart.

Rambo90 25/11/19 16:38 - 6318 commenti

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Noir ben fatto, tendente molto al giallo, avvincente con la sua struttura a flashback che disvelano poco a poco intenzioni e identità del criminale. Bogart non appare molto, pur essendo la figura principale nonché il volto fondamentale per far capire la caparbietà del suo personaggio, lasciando la scena a una schiera di ottimi caratteristi tutti ben scelti per le rispettive parti. Ultimi dieci minuti molto tesi e confezione dal bianco e nero fumoso ed elegante. Notevole.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Tarabas • 11/02/10 16:50
    Formatore stagisti - 2050 interventi
    Quindi il mio dvd non è sfortunato, ma rappresentativo.
    Peccato, perchè da quel si legge sul sito sembrava avessero propositi molto seri.
  • Homevideo Zender • 11/02/10 18:15
    Consigliere - 43383 interventi
    Purtroppo capita spesso che tra il dire e il fare... Evidentemente c'è gente scrupolosa nello scrivere, ma mancano poi i soldi per offrire un prodotto tecnicamente all'altezza.
  • Discussione Tarabas • 12/02/10 16:17
    Formatore stagisti - 2050 interventi
    Chiedo scusa, sono un imbranato, ho sbagliato pallini, il voto giusto sarebbe 4.

    Grazie!
  • Discussione Zender • 12/02/10 17:39
    Consigliere - 43383 interventi
    Ah ah, ok Tarabas, sistemato.
  • Homevideo Noir • 24/06/10 18:36
    Galoppino - 575 interventi
    In uscita una nuova edizione il 07/07/2010 sempre per Ermitage

  • Homevideo Mco • 31/01/13 23:03
    Scrivano - 9659 interventi
    DVD A & R Productions disponibile a partire dal 14 febbraio 2013.
  • Discussione Lucius • 18/05/15 11:01
    Scrivano - 8332 interventi
    Il film, che rappresenta il prodotto migliore che il film "nero" abbia espresso nel dopoguerra, non è di Bretaigne Windust, il mediocre regista teatrale che lo firma come prestanome, ma di una vecchia volpe del poliziesco, del western e di molti altri generi: Raoul Walsh. Egli lo diresse per interposta persona perchè, in quel periodo, era impegnato in un diverso film. I nomi usati sono fasulli, ma non è difficile riconoscere nel terrificante Mendoza (Everett Sloano) Albert Anastasia.

    Fonte: Il libro dei film - pag.52
    Ultima modifica: 18/05/15 13:56 da Zender
  • Discussione Caesars • 18/05/15 13:33
    Scrivano - 10501 interventi
    Come giustamente segnalato da Lucius, nella scheda andrebbe aggiunto (n.c.) Raoul Walsh. Anche Imdb lo riporta.
  • Discussione Zender • 18/05/15 13:57
    Consigliere - 43383 interventi
    Ok, aggiunto.
  • Homevideo Digital • 18/02/17 09:19
    Segretario - 3026 interventi
    Esce una nuova edizione che, stando ad Amazon, dovrebbe essere "Rimasterizzato In Hd Da Negativo Originale 35 Mm". Dvd Golem disponibile dal 26/04/2017.