La cena per farli conoscere

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MMJ Davinotti jr

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/02/07 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 30/07/07
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Puppigallo 3/02/07 02:43 - 4488 commenti

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Attore di serie B sul viale del tramonto va a Parigi per farsi ritoccare il viso. Ha tre figlie avute da tre donne diverse. Problemi… Avvilente, quasi imbarazzante, con dialoghi banali e un lento scivolare nel patetico. Regge i primi 15 minuti solo grazie ad Abatantuono, che poi viene inevitabilmente risucchiato nel grigiore generale. Le tre sorelle sono una peggio dell’altra (come attrici). Ma la ciliegina marcia sulla torta acida è la Neri, sopra le righe a dir poco (nonostante interpreti una semiubriaca). Da evitare come la peste.

Magnetti 5/02/07 09:22 - 1103 commenti

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Sandro Lanza è un attore di infimo livello per di più sul viale del tramonto. Una operazione di lifting mal riuscita peggiorerà le cose (per salvarlo gli propongono il reality "Fogne" ambientato nelle fogne milanesi...). Tutto il resto è imperniato sul suo rapporto (da recuperare) con le tre figlie. Una storia agro dolce su un perdente, con ottime musiche. Tutto fa da prologo alla cena in cui appare Francesca Neri che si presenta stordita all'inverosimile. Da leggere la filmografia finale.

Milanoodia 23/02/07 22:37 - 10 commenti

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Sicuramente non tra gli Avati più riusciti, complice una sceneggiatura che ha non solo un inizio banale ma anche uno svolgimento molto debole. Dal punto di vista comico però il film regge, si sorride, a tratti si ride, soprattutto grazie al personaggio di Abatantuono che è ben delineato. Facile ma interessante la satira sulla tv odierna. Violante Placido stupenda ma immobile, come la Sastre che soffre la recitazione in italiano. Promosso con riserve o bocciato con meriti?!

Caesars 5/03/07 09:38 - 2659 commenti

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L'ultima opera di Pupi Avati delude un po'. Il regista emiliano ci ha abituato già da tempo a piccole storie con protagonisti sfortunati e perdenti che in qualche modo comunque hanno un loro riscatto: questa volta non riesce a colpire nel segno. Un po' di colpa probabilmente l'hanno le tre attrici che impersonano le figlie di Abatantuono ma il difetto maggiore sta proprio nella storia che non riesce a decollare; e anche il divertimento è abbastanza limitato. Peccato. Provaci ancora Pupi.

Galbo 21/03/07 18:50 - 11323 commenti

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Film leggero che poggia tutto sulle "spalle" del suo valido protagonista, ma mancante di una sceneggiatura ben strutturata e che finisce per annoiare ben presto. Di sicuro uno dei film di Avati meno riusciti.

Deepred89 5/07/07 21:15 - 3259 commenti

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Interessante ma piuttosto fiacco. Avati dirige tutto con la sua solita leggerezza ma si dimentica del ritmo. La storia ha ottime idee di base che purtroppo non vengono quasi mai sviluppate in maniera soddisfascente. Buono il cast: Abatantuono è bravissimo e riesce a dare delle ottime sfumature al suo personaggio; anche le 3 ragazze se la cavano discretamente e Francesca Neri funziona piuttosto bene, nonostante il suo personaggio non venga sviluppato più di tanto. Belle le musiche di Ortolani.

G.Godardi 31/07/07 16:38 - 950 commenti

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Più passa il tempo e più Avati diventa sempre più bravo a confezionare film. Come in questa "commedia sentimentale" (come recita il sottotitolo nei titoli di testa), che all'apparenza pare essere solo "il solito" filmetto nostalgico alla Avati ma sotto sotto è soprattutto una critica nei confronti del cinema odierno e un affettuoso omaggio al cinema di genere (vedi la citazione ai Corbucci e alla "fantastica" filmografia lanziana nel finale) nonchè una stoccata alla tv spazzatura di oggi (bellissima la sequenza del talk show). Bravo Diego misurato.
MEMORABILE: Il personaggio interpretato da Fabio Ferrari!

Flazich 21/08/07 17:00 - 658 commenti

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Il film è piacevole ma "scivola" in momenti di tristezza incomprensibile. Il personaggio dell'attore fallito è ben rappresentato dal "grande Diego", anche il resto del cast si attesta su buoni livelli. Purtroppo, come detto prima, certe scene, come certi dialoghi/monologhi, lasciano allibiti. Come se le avesse girate un altro regista. Nel complesso guardabile.

Renato 3/12/07 23:14 - 1515 commenti

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Una mezza delusione... Abatantuono in quello che poteva essere il ruolo della sua carriera, in un film interamente costruito su di lui. Ed invece troviamo dialoghi imbarazzanti, quasi da recita scolastica, attrici belle ma poco espressive che aumentano il senso di disagio già palpabile dalle prime inquadrature. Che la trama faccia acqua da tutte le parti si può anche perdonare, ma certe ingenuità da un regista 69enne con oltre 30 film alle spalle proprio no.
MEMORABILE: L'apparizione di Salvatore Billa, comparsa tra gli ex colleghi di Sandrone sul set della fantomatica soap "Charme".

Homesick 6/12/07 09:05 - 5737 commenti

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Avati continua a percorrere la strada delle commedie sentimentali pacate e malinconiche, riproponendo il solito tema dell'uomo divorziato e solo, che cerca di ricucire gli affetti smarriti. Qui si aggiunge la novità dell'attore di serie B fallito, costretto a riciclarsi nelle soap e a sottoporsi alla chirurgia estetica. Molto bravo Abatantuono, specie nella prima parte; la Neri sembra controfigurare Consuelo Ferrara e Ferrari jr. caratterizza un personaggio snob e feticista.
MEMORABILE: La filmografia di Sandro Lanza, costruita parodiando i titoli di noti B movies all'italiana.

Cotola 20/01/08 02:57 - 7413 commenti

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Solito filmetto avatiano, senza infamia e senza lode, girato con garbo ed ironia (non molta per la verità) e con la usuale e programmatica (e perciò sempre più fasulla) cattiveria del regista, che in realtà è ormai sempre più indulgente ed assolutorio nei confronti dei suoi personaggi, fintamente sgradevoli. Sia per Avati sia per Abatantuono i tempi di Regalo di natale sono lontani anni luce. In ogni caso non brutto. Ma uno come Avati potrebbe fare molto meglio.

Sibenik 19/01/08 15:39 - 90 commenti

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Discreta pellicola, grazie soprattutto a Diego Abatantuono che, almeno nella prima parte, regge la baracca. Con l'arrivo in scena di una patetica Francesca Neri (che per osmosi pare essere approdata ad un livello artistico degno del di lei compagno nei volgari Cesaroni) il film perde spessore, per poi riprendersi nel finale, in cui Avati sfodera una buona zampata come ai vecchi tempi. Discreto il trio delle figlie (bene soprattutto Ines Sastre), lieta sorpresa Fabio Ferrari con basettoni anni Settanta. Nel complesso gradevole.
MEMORABILE: Il post operatorio di Sandro Lanza in quel di Paris merita un gran applauso.

B. Legnani 2/02/08 19:53 - 4679 commenti

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Assai deludente, lentissimo. Quando manca Abatantuono (bravissimo) il film si ferma, si avvita su se stesso, crea quasi imbarazzo: le tre ragazze sono non di infimo livello attoriale, ma sono modeste, per cui quando in scena ci sono loro tre da sole Avati non riesce a salvare la baracca e il film affonda. Finale retorico, che non ci risparmia neppure il gesto dell’abbandono degli occhiali. Un Avati sotto la sufficienza: incredibile.

Hackett 6/07/09 10:58 - 1720 commenti

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Un Avati minore, quasi disorientato, forse logorato da un ritmo di regie sempre più serrato. Film fiacco, svogliato e noioso. La vicenda ha ben pochi momenti di interesse se non la buona interpretazione di Abatantuono. Il soggetto è assolutamente scarno e non riserva nessuna piccola fiamma avatiana. Le tre belle attrici recitano sottovoce e sottotono per tutta la pellicola. Delusione.

Ciavazzaro 9/11/09 10:27 - 4756 commenti

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Godibile. Abatantuono è immenso e il cast femminile più che discreto (con la Neri che sovrasta tutte, però). La regia di Pupi Avati non è male e il film è curato in modo più che buono (anche dal punto di vista tecnico). Promosso senza dubbio. Merita la visione.

Belfagor 10/11/09 14:41 - 2620 commenti

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Gradevole commedia sentimentale sottotono e malinconica. Abatantuono alterna una recitazione sopra e sotto le righe, dando vita ad un attore ormai sul viale del tramonto a metà fra il cinismo e la nostalgia. Stranamente limitata la presenza della Neri, mentre invece vengono ben sviluppati i personaggi delle tre figlie. Buona anche la resa dei personaggi secondari. Non è un Avati "cattivo" da Regalo di Natale, ma è comunque di buona fattura.
MEMORABILE: La fantomatica filmografia di Lanza.

Vstringer 29/01/10 15:11 - 349 commenti

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Film di suggestioni agrodolci più che di sceneggiatura, tra omaggi al cinema di genere (soprattutto a Corbucci) e quadretti disincantati, dove un buon Abatantuono e un sorprendente Ferrari hanno parti più brillanti rispetto alle quattro donne che faticano di più, alle prese con personaggi complessi che Avati si sforza di sviluppare a dovere: benino comunque la Sastre e la Incontrada. Non male, ma si è visto anche di meglio nel genere.

Rambo90 19/12/10 18:49 - 6284 commenti

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Divertente commedia amara di Pupi Avati (che non so perché per lo spunto iniziale mi ricorda Hollywood Ending, anche se lì il protagonista era un regista) che gioca tutto sul personaggio di Abatantuono (in grande forma), caratterizzato molto bene e divertente pur trattandosi fondamentalmente di un antipatico. Il cast femminile è ricco e dimostra di saperci fare (soprattutto la Neri, per quanto poco presente). Insomma, una commedia italiana come pochi sanno ormai farne.

Giùan 3/05/12 13:49 - 2889 commenti

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Sulla carta, l'idea di Avati di sciacquar i panni del suo lirismo collinar/campagnolo nel mare magnum della contemporanea civiltà dello spettacolo, con gli annessi e connessi in termini di perdita del senso collettivo (paternità, famiglia), non è male: tant'è che la prima parte del racconto possiede bei solfeggi Alleniani. A guastar il quadro son invece da un lato proprio l'abbandono dei toni della commedia in nome di quel gusto dell'acre che in Pupi ha piuttosto dello zuccheroso e dall'altro la mancanza di amalgama delle tre sorelle. Diego superstar!

Mco 23/06/13 12:44 - 2128 commenti

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Avati regala una tela pittorica dai colori scuri e melanconici, tratteggiati in maniera dura e capaci di trasportare chi osserva nella realtà descritta, quasi senza accorgersene. Abatantuono è colui che regge buona parte del peso complessivo, ma il parterre di donne è altrettanto meritevole. La Incontrada è di una dolcezza sconvolgente e la Neri abbacina anche da alticcia. Il sentimento che unisce e divide è identico, relativizza intorno al più ampio concetto filosofico di amore, quello che trasuda denso da ogni actus della pellicola.

Modo 7/07/13 23:03 - 817 commenti

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Film che a tratti diverte e in altri annoia un po'. Sicuramente non tra i migliori Avati, anche se la pacatezza dei toni e la bravura di Diego Abatantuono alzano l'asticella oltre la sufficienza. L'incontrada fatica a mantenere il livello delle due "sorelle" e di Fabio Ferrari. La Neri recita oltremodo caricata. Simpatico l'omaggio al grande Sergio Corbucci. Nel complesso non male, dopotutto.

Furetto60 9/07/13 07:59 - 1129 commenti

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Facile parlare di persone di successo; gli sconfitti attirano meno, ma gli Avati hanno il merito di aver scelto un soggetto di non facile appeal basando la trama sul fallimento di un uomo, sia come attore che nel privato. Il risultato è una commedia garbata in agro-dolce, un po' lenta ma ben interpretata, in particolare risultano le figure di coloro che hanno meno spazio: la Neri, in una breve ma intensa apparizione e Ferrari, il patologico marito.
MEMORABILE: Il sogno con Germi; "Oggi non ci sono più grandi registi"; L’occhio di Lanza che non si chiude.

Gabrius79 13/03/15 22:45 - 1183 commenti

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Film che un bravo Diego Abatantuono non riesce a salvare dalla mediocrità, così come il resto del cast femminile. Pupi Avati vola basso e a parte qualche piccolo accenno di ironia non c'è altro che una discreta quantità di noia. E' un vero peccato, ma stavolta il regista bolognese non colpisce nel segno.

Vitgar 20/08/15 11:48 - 586 commenti

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Non un gran Avati, resta comunque un film vedibile. Abatantuono è il vero fulcro, interpretando un personaggio che gli è assolutamente congegnale. Cast femminile un po' svenevole e troppo sospiroso (a parte Francesca Neri). Sicuramente in vari punti il ritmo narrativo rallenta in maniera notevole. Buona la colonna sonora di Ortolani.

Lythops 16/06/16 16:00 - 972 commenti

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All'iniziale interesse per la situazione tipicamente avatiana si sostituisce un senso di fastidio e noia per una trama forse eccessivamente "privata" in cui comunque i sentimenti emergono a fatica, complice una scenegiatura eccessivamente verbosa che dà ai personaggi una ripetitività difficilmente riscontrabile in altri film del regista. Poco originali le musiche, in pratica delle variazioni su quelle della Rivincita di Natale. Film cameristico, ma poco credibile per i temi che vorrebbe portare avanti.

Il ferrini 23/12/18 12:39 - 1651 commenti

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Insomma. Lo spunto iniziale è buono, Abatantuono sempre bravo, le tre figlie bene assortite, ma il film non convince del tutto. Lo si capisce bene quando arriva la Neri che sui dialoghi si poteva spingere di più, ma oramai è tardi, il tempo è scivolato via e gli unici guizzi che rimangono sono quelli del protagonista, perfettamente a suo agio nel ruolo del "fallito" e comunque espressivo pur con il volto deforme. Sarà che Avati ci ha abituato troppo bene.

Paulaster 5/06/19 16:03 - 2693 commenti

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Le figlie di un attore fallito cercheranno di liberarsi di lui. Si descrive il mondo dello spettacolo e quando si cerca di restarvi a galla, ma il tempo è finito. Meglio la prima parte incentrata sulle miserie di Abatantuono, nel seguito la fatidica cena è senza ritmo e priva di interesse. Il reparto femminile ha poca alchimia; colpa anche delle diverse lingue con cui sono girate alcune scene (vista la diversa provenienza delle figlie). I brevi momenti di ricordo o illusione sono quelli da ricordare.
MEMORABILE: Il marito erotomane; Il sogno con Germi; Il chirurgo che fa finta che l’operazione è andata bene.
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