La 9^ configurazione

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The ninth configuration
Anno: 1980
Genere: drammatico (colore)
Note: Aka "La nona configurazione". Dal romanzo omonimo di William Peter Blatty.
Papiro: elettronico

Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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L'IMPRESSIONE DI MMJ

William Peter Blatty, più noto come autore dello script de L’ESORCISTA, si cimenta nell’adattamento di un suo romanzo (dal titolo omonimo) curando interamente soggetto, sceneggiatura e regia di questo curioso e misconosciuto dramma ospedaliero. Siamo per la precisione in una clinica dove si curano i reduci dal Vietnam considerati mentalmente disturbati. L'arrivo di un nuovo psichiatra junghiano (Stacy Keach), che pare molto disposto ad ascoltarli, pone i degenti in una situazione prevedibilmente diversa da prima: a turno sfileranno nello studio medico aprendosi con il medico e coinvolgendolo (fin troppo) nelle loro paranoie. Nel frattempo il direttore, dall'occhio vigile, sorveglia...Leggi tutto la situazione con una certa apprensione preparandosi all'inatteso colpo di scena attorno al quale ruota il fascino di un soggetto forse eccessivamente semplicistico. Blatty punta infatti tutto sulla qualità dei dialoghi, sulla profondità psicologica dei suoi personaggi (assistito da un cast ricco di volti famosi diretti con perizia) non mancando di sfruttare le sfumature umoristiche che il luogo offre per la natura dei suoi occupanti. Benché il film si prenda incredibilmente sul serio, alcune uscite lasciano il segno con comportamenti degni quasi di un'opera comica. La regia troppo statica invece, unità all'impostazione teatrale del film, crea più d’un momento morto rischiando di sfibrare lo spettatore con monologhi interminabili non sempre interessanti come ci si aspetterebbe. Un finale tirato inutilmente per le lunghe e una durata eccessiva finiscono per compromettere l'esito di una pellicola vicina al cinema d'autore, curiosa, studiata ma irrisolta, zeppa di difetti nella costruzione.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Lovejoy 11/07/08 17:26 - 1824 commenti

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Brutta pellicola scritta e diretta dall'autore del romanzo L'Esorcista, da cui venne tratto l'omonimo, celeberrimo film. Sceneggiatura confusa, dialoghi pretenziosi e per lunghi tratti irritanti. Sprecato il ricco cast in ruoli che non aggiungono granché alle loro carriere. Occasione sprecata.

Schramm 3/09/08 19:10 - 2921 commenti

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Una sbroscia di criptolalie che avrebbe fatto alzare bandiera bianca anche allo Zulawski più invasato, trama inabissata nell'inesistenza, un manipolo di attori sprecati e poco convinti della marchetta che sbrigano, che stanno all'espressività come Cicciolina alla castità e un improvvisato regista che proprio non intuisce manco vagamente dove stiano di casa il senso, il peso e il respiro del cinema. Per riaversi da questi massacranti 110' di monumento al niente, ci vorrebbero un'overdose di alka-seltzer e un paio d'ore di montagne russe.

Hackett 14/11/08 13:59 - 1830 commenti

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Un film controverso? sì. Eccessivo? Anche... Blatty eccede nell'autostima e confeziona un filmone con velleità autoriali che non appare del tutto riuscito. Una prima parte con dialoghi troppo calcati, una volontà apparente di fare un M.A.S.H. psichiatrico che trova la sua forza solo in una seconda parte più concreta. Non tutto però è da biasimare, ottimi gli interpreti e le ambientazioni, abbastanza sicura la regia. Coraggioso tentativo di cinema assolutamente non commerciale, purtroppo il passo è stato un po' più lungo della gamba.

Rebis 14/07/09 12:06 - 2183 commenti

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Secondo capitolo di un'ideale trilogia sui massimi sistemi (che include L'Esorcista e Legion) è opera da maneggiare con cura poiché tanto a rischio di sopravvalutazione che di svalùta. La messa in scena di Blatty riesce a restituire la cognizione di un male inalienabile (il peccato?) origine tanto dell'atomismo sociale quanto del caos esistenziale, dove, all'assenza radicale di Dio può rispondere solo il sacrificio del singolo promotore di un senso ripristinato. Per quanto la chiusura semplicistica non sia all'altezza delle premesse, ci sono evidenti segni di stile e notevole abilità retorica.

Homesick 24/08/09 09:14 - 5737 commenti

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Teologico, arduo. Dopo essersi interrogato sul perché del Male ne L’esorcista, Blatty affronta ora il mistero del Bene, dell’autosacrificio e dell’esistenza di Dio in un tetro castello avvolto da nebbie transilvaniche. I toni da commedia evocati dai variopinti marines del nosocomio sono scalzati da intermezzi con incubi lunari e irruzioni di violenza estrema (la tesissima sequenza nel locale). Straordinari tutti gli attori nel rendere conto di personalità complesse, sfumate e instabili: dallo psichiatra Keach al bistrato teppista Sandor.
MEMORABILE: I pazienti che rilevano analogie con la situazione di Io ti salverò; Keach contro i teppisti del locale.

Jofielias 25/11/11 08:50 - 170 commenti

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Pasticcio indigeribile questo di Blatty, che tenta di spacciare il suicidio di un uomo malato per un martirio dimostrando in questo modo (secondo lui) l'esistenza di Dio. Gli attori che tentano di sembrare matti paiono invece sotto l'effetto di cocaina e i dialoghi sono pretenziosi oltre ogni limite. Chi sa semplifica, chi finge di sapere deve giocoforza confondere le idee, perciò l'aria di film intellettuale ha stregato il pubblico americano abituato a molto meno. Basta però soffermarsi sulla rissa al bar per capire che è tutto un bluff.

Lythops 14/04/16 16:04 - 982 commenti

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Ecco un film nei cui meandri appare difficile districarsi perché l'esposizione cosiddetta teologica è malmessa e subordinata allo spettacolo. Così si vaga nei meandri del castello e delle tortuosità mentali di tutti i protagonisti col rischio di vistose e pesanti sbandate. Stacy Keach è probabilmente al meglio delle sue possibilità, così come la fotografia presenta non pochi punti di interesse. Riannodare però tutti i fili è arduo anche per la supericialità di fondo che emerge fastidiosamente qua e là, senza convincere appieno.

Rufus68 28/03/17 22:59 - 3560 commenti

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Film squilibrato, che va avanti con accensioni da commedia antimilitarista, elucubrazioni sulla follia, riflessioni cristologiche: elementi eterogenei che non sempre si amalgamano in una superiore unità. Il problema centrale è la presenza di Dio (o il terrore per la sua assenza): egli, da cristiano, risponde positivamente al dilemma e mostra l'evidenza del miracolo. Il suo simbolismo è, a tratti, facile, ma occorre riconoscere all'autore un coraggio fuori del comune nell'affrontare tematiche impervie. Riuscito a metà. Bravo Keach.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Zender • 19/06/13 07:24
    Pianificazione e progetti - 45839 interventi
    Qui non c'è dubbio che la scopiazzatura sia smaccatissima!
  • Discussione Caesars • 19/06/13 08:55
    Scrivano - 15550 interventi
    Locandina scopiazzatissima. Ciò non toglie che il film sia molto bello (anche se l'ho visto una sola volta qualche millenio fa, quindi non lo risordo benissimo). Anch'io possiedo una registrazione (non ricordo da quale emittente) e il dvd (che però non ho ancora visto). So che il dvd contiene la director's cut, che dovrebbe essere più lunga della versione vista a suo tempo nelle sale (e in tv), ma non vorrei che avesse anche qualche "taglio" voluto dall'autore. Buio ne sai qualcosa?
  • Discussione Buiomega71 • 19/06/13 09:49
    Pianificazione e progetti - 24014 interventi
    Caesars ebbe a dire:
    Locandina scopiazzatissima. Ciò non toglie che il film sia molto bello (anche se l'ho visto una sola volta qualche millenio fa, quindi non lo risordo benissimo). Anch'io possiedo una registrazione (non ricordo da quale emittente) e il dvd (che però non ho ancora visto). So che il dvd contiene la director's cut, che dovrebbe essere più lunga della versione vista a suo tempo nelle sale (e in tv), ma non vorrei che avesse anche qualche "taglio" voluto dall'autore. Buio ne sai qualcosa?

    Sinceramente, Caesars, non saprei. Ho letto in giro (appunto) che esiste una director's cut (il film non e affatto facile e ben poco commerciale)

    La registrazione che feci su Raiuno, dovrebbe essere la versione andata nei cinema.

    Comunque il running time della versione di Raiuno che posseggo e di 1h, 40m, 23s

    Credo siano tagli imposti dalla produzione per snellire il narrato, di un film già eccentrico e molto poco spettacolare e sinceramente non per tutti.
    Ultima modifica: 19/06/13 09:54 da Buiomega71
  • Discussione Rebis • 19/06/13 11:10
    Compilatore d’emergenza - 4331 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Bellissimo, adoro questo film ( e grazie a questo gioiello che ho potuto apprezzare appieno L'esorcista 3)

    Io ho una vecchia registrazione su Raiuno (per il ciclo notturno Sabato Club), perchè , da noi, in vhs era desaparecidos, finchè la Alan Young non lo editò in dvd (ora fuori catalogo)

    Uno dei film più sottovalutati, visionari e enigmatici visti in vita mia...



    Infatti Buio, il film va inteso come il terzo di una ideale trilogia sul Male realizzata da Blatty, che comprende: L'Esorcista (romanzo), Gemini Killer (romanzo e seguito effettivo de L'Esorcista, da cui lo stesso Blatty ha tratto L'esorcista III) e La nona configurazione, appunto.

    Io ho il dvd AY: dura 1;53;17 e contiene numerose sequenze il lingua originale con sub in italiano.
  • Discussione Buiomega71 • 19/06/13 11:12
    Pianificazione e progetti - 24014 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Bellissimo, adoro questo film ( e grazie a questo gioiello che ho potuto apprezzare appieno L'esorcista 3)

    Io ho una vecchia registrazione su Raiuno (per il ciclo notturno Sabato Club), perchè , da noi, in vhs era desaparecidos, finchè la Alan Young non lo editò in dvd (ora fuori catalogo)

    Uno dei film più sottovalutati, visionari e enigmatici visti in vita mia...



    Infatti Buio, il film va inteso come il terzo di una ideale trilogia sul Male realizzata da Blatty, che comprende: L'Esorcista (romanzo), Gemini Killer (romanzo e seguito effettivo de L'Esorcista, da cui lo stesso Blatty ha tratto L'esorcista III) e La nona configurazione, appunto.

    Io ho il dvd AY: dura 1;53;17 e contiene numerose sequenze il lingua originale con sub in italiano.


    Però, '13 minuti in più della versione cinematografica che ho io...Mica bruscolette...
  • Discussione Caesars • 19/06/13 11:43
    Scrivano - 15550 interventi
    Maxspur ebbe a dire:
    Inizialmente, il ruolo di:"Padre Karras" ne "L'esorcista" fu assegnato proprio a Stacy Keach, qui protagonista, per essere poi sostituito da Jason Miller.

    Lo stesso Miller peraltro figura come interprete anche ne "La nona configurazione".
    Evidentemente i due attori piacevano molto a Blatty.
  • Discussione Schramm • 19/06/13 13:11
    Scrivano - 7258 interventi
    Caesars ebbe a dire:
    Locandina scopiazzatissima. Ciò non toglie che spacchi e batta quella che c'è attualmente 98983749387 a zero. e faccio una danza propiziatoria affinché venga caricata di default.
    Ultima modifica: 19/06/13 13:11 da Schramm
  • Discussione Zender • 19/06/13 15:12
    Pianificazione e progetti - 45839 interventi
    Stai indietro come sempre Schrammy, la cambiai già ieri. Premi sempre un bel po' di volte il tasto f5 prima di protestare :)
  • Discussione Schramm • 19/06/13 17:29
    Scrivano - 7258 interventi
    avevo dimenticato l'insostenibile leggerezza di f5!
  • Curiosità Lucius • 29/04/21 09:58
    Scrivano - 8806 interventi
    Direttamente dall'archivio cartaceo Lucius, il flanetto di Tv Sorrisi & Canzoni del film, Ciclo Ultimo Spettacolo (martedì 15 settembre 1987):

    [img size=350]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images56/sessaco.jpg[/img]