L'uomo della pioggia - The rainmaker

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: John Grisham's The Rainmaker
Anno: 1997
Genere: drammatico (colore)
Note: tratto da John Grisham
Numero commenti presenti: 23
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Tra i best seller di John Grisham “The rainmaker” non brilla certo per originalità: la semplice storia del solito neoavvocato chiamato subito in tribunale per il processo più importante della sua carriera. Contro di lui mobilitati i migliori avvocati del paese. Una specie di CODICE D’ONORE con i militari sostituiti dalla prevedibilmente perfida società d’assicurazioni. Nulla di nuovo insomma, ma l'ennesimo caso giudiziario esaltato tuttavia nel libro dalla consueta abilità e cognizione di causa di Grisham. Questo nel libro, però, perché il film di Coppola di questa caratteristica non può avvalersi e in effetti, pur trattando una storia interessante (il ragazzo che muore...Leggi tutto di leucemia perché l'assicurazione si rifiuta di pagargli le cure), denota carenze notevoli. Soprassediamo pure sul fatto che il film (anche se di durata superiore alle due ore) non possa mostrare le sfaccettature e le complessità processuali del romanzo, ma Coppola (e gli sceneggiatori) avevano in questo caso il dovere di eliminare gli altri casi di contorno focalizzando l'attenzione sul principale, togliendo così anche l’insulsa, forzata, fastidiosa storia d'amore tra l'avvocato e la ragazza picchiata dal marito. Perché raccontata così sembra davvero una parentesi posticcia, inserita giusto per accontentare chi non è capace di vedere un film senza la storia d'amore (travagliata, naturalmente). E’ una vicenda che non aggiunge assolutamente nulla al film e non interagisce mai con il caso principale, così come quella del testamento della vecchia. Siamo quindi al trionfo dei buoni sentimenti (persino l’accomodante giudice iniziale Dean Stockwell muore per lasciare il posto al moralista giudice di colore), con qualche trovata azzeccata (il giurato offeso da John Voight che gli si getta addosso), un ottimo cast (Mickey Rourke è il Gene Hackman de IL SOCIO, Roy Scheider il Jack Nicholson di CODICE D’ONORE) con un De Vito in buona forma e un Voight sempre bravo.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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Galbo 19/07/07 19:53 - 11545 commenti

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Da un lavoro letterario di routine (come per quasi tutte le opere di John Grisham) un film ben realizzato; ciò non deve stupire considerato che dietro la macchina da presa siede uno dei maestri del cinema americano; FF Coppola rende bene il sottobosco legale americano popolato da avvocati pronti a sbranarsi e da giovani idealisti come il protagonista del film. Altra nota di merito, il grande cast: da un bravissimo Matt Damon ai grandi De Vito, John Voight, Mickey Rourke, Danny Glover: praticamente il gotha del cinema americano.

Il Gobbo 20/10/07 21:32 - 3011 commenti

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Regia alimentare (ma non per questo disprezzabile) di Coppola, certo senza riconoscibili "tocchi" autoriali, ma discreta e al servizio di un solido, ed efficace quanto prevedibile drammone processuale. Tutti gli sterotipi sono al posto giusto, ma incarnati da ottimi attori: preferenza personale per Rourke e De Vito, modelli di approccio alla professione forense che abbiamo inutilmente additato alla consorte leguleia. Pur coi suoi limiti, un buon lavoro.

Lovejoy 4/07/08 18:50 - 1824 commenti

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Insieme a La Giuria di Fleder, uno dei migliori adattamenti da Grisham. Bel copione, denso di scene forti ben orchestrate da Coppola, con qualche battuta da ricordare e un cast d'attori impagabili. Da segnalare, in particolare, le intense prove di un ritrovato Mickey Rourke, del solito istrionico De Vito, del grande Voight, di Stockwell e un gran bel cameo di Roy Scheider. Bella, efficace colonna sonora.

Magnetti 17/11/08 15:37 - 1103 commenti

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Un buon film avvincente che vive di rendita sul buon (come al solito) romanzo di Grisham. È privo di particolari pregi ma nel complesso scorre molto bene. Tra gli attori segnalo la piccola e carismatica parte di Mickey Rourke e John Voigt. Bravo anche Danny De Vito. Un difetto? Le scene in tribunale non sono sempre riuscite e, trattandosi di un legal thriller, trattasi di una pecca non trascurabile. Buono ma non al livello degli altri film tratti dal mago del romanzo-legal thriller.

Ciavazzaro 15/11/08 14:47 - 4768 commenti

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Buono. La storia di ingiustizie (molto tipiche nei nostri tempi) e di un avvocato coraggioso (Damon) che fa di tutto per ottenere ragione, non è narrata in modo eccelso (un po' di retorica), ma in modo più che buono sicuramente. Ottimi anche De Vito e il resto del cast, tra cui cito la povera Wright.

Pigro 14/12/08 10:22 - 8224 commenti

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Giovane avvocato porta impavidamente in tribunale una grande compagnia di assicurazioni. Reinterpretazione di Davide e Golia in chiave giudiziaria, quindi retorica e prevedibile, ma realizzata così bene e con tale intelligenza da trasformarsi in una cosa nuova e capace di inchiodare l'attenzione e sollecitare l'emozione. Merito di una sceneggiatura perfetta, di una regia impeccabile e di un cast ad alto livello: tutti bravissimi, soprattutto De Vito e Voight.

Tarabas 2/02/09 16:26 - 1749 commenti

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Piccolo classico del legal-thriller, il film racconta con grande efficacia una storia (piuttosto simile a quella de Il Verdetto) più interessante della media del genere, valendosi di un cast importante e ben sfruttato, con Damon in parte e DeVito in grande spolvero come paralegal sempre a un passo dalla sospirata abilitazione. La storia sentimentale del protagonista è un po'forzata. Jon Voight è uno squalo perfetto. Cinema d'intrattenimento di gran classe. Regia lineare, del resto il film non ha ambizioni autoriali.
MEMORABILE: "Passano gli anni e dopo un po' sei solo un'altra barzelletta sugli avvocati".

Daniela 1/03/09 11:28 - 9967 commenti

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Film su commissione dal solito bestseller legale, riuscito solo in parte per la presenza di una storia d'amore collaterale inessenziale e l'insufficiente approfondimento di alcuni personaggi interessanti (gran parte della lunga durata si perde nelle schermaglie in aula), trova i suoi punti di forza nella rappresentazione della famiglia del giovane leucemico, nell'epilogo non trionfale ma sommessamente malinconico e nel cast, buono anche nelle figure di contorno, in cui spiccano il compatto De Vito e Voight odioso squalo.
MEMORABILE: Le gocce di sangue del ragazzo che macchiano i fogli legali, il padre chiuso nella macchina scassata ferma fra le erbacce del giardino.

Renato 14/11/09 12:56 - 1648 commenti

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Se si vuol vedere un solido legal thriller, niente di meglio. Una storia discreta sceneggiata con cura e messa al servizio di un ottimo cast valorizzato a dovere (grande Danny De Vito in particolare). Verrebbe da chiedersi perché un regista come Coppola si sia messo a dirigere un film di questo tipo, così impersonale e lontano dalle sue corde, ma pare che ci fossero motivi economici piuttosto gravi.

Saintgifts 29/11/09 22:51 - 4098 commenti

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Che si possa intuire come andrà a finire, fin dalle prime battute di questo film, non toglie niente all'interesse della visione che rimane alto fino alla fine. John Grisham come ex avvocato sa di cosa parla quando scrive i suoi romanzi e in questo lavoro mette anche in discussione le importanti Assicurazioni del sistema America. Coppola dirige bene un bel gruppo di attori dove sono più bravi quelli che impersonano gli onesti, Voight invece è un po' sopra le righe e neanche troppo furbo per essere un grande avvocato. Qualche punto debole in aula.

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Smoker85 15/08/10 12:48 - 402 commenti

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Sottovalutata pellicola tratta da John Grisham, credo sia l'ennesimo gioiello di Francis Ford Coppola. La trama, una storia di ordinaria ingiustizia, è retta convincentemente dal trio Matt Damon, Danny DeVito e John Voight. Ottimi anche i comprimari (da ricordare Roy Scheider, Danny Glover e Mickey Rourke): unico punto debole forse l'eccessiva lunghezza. Alta classe.

Didda23 30/07/11 12:19 - 2307 commenti

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Nonostante quest'opera non abbia nulla di prettamente coppoliano, la visione è pienamente soddisfacente. Maestosa la prova del cast nel quale spiccano Voight e Damon. La sceneggiatura è compatta e riesce ad analizzare con cura il mondo complesso della giurisprudenza a stelle e strisce. Coppola dosa con cura i sentimentalismi e lascia ampio spazio alla critica personale ed intellettuale. Vivamente consigliato!

Homesick 3/02/13 17:02 - 5737 commenti

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Legal-thriller di stampo convenzionale (all’origine un romanzo dello specialista Grisham) e poco appassionante nel dipanarsi di un contorto plot che chiama in causa leucemia, lobbies assicurative e violenze domestiche. Coppola sembra dirigere con scarsa convinzione e coordina a stento gli sforzi dell’avvocatino Damon – un volto freddo e asettico come l’intero film – con quelli dei ben più coloriti Voight, De Vito e Rourke. Sullo stesso tema è meglio indirizzarsi su La giuria di Fleder.
MEMORABILE: La rissa in tribunale; «È un ottimo tacchino con i conservanti!».

Furetto60 20/09/13 09:28 - 1129 commenti

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Tratto da uno dei vari romanzi che Grisham abilmente prepara già predisposti, se il caso, a essere tradotti in sceneggiatura, è un tipico film da sogno americano: la vittoria al processo contro nemici enormemente più potenti, lo sconosciuto esordiente che rivela qualità da avvocato navigato, figure di contorno “macchiettistiche” ad alleggerire una trama altrimenti cupa (compito, quest’ultimo, ricoperto con la consueta maestria da De Vito). Ben interpretato e realizzato, ma la trama è una sorta di legal Pretty woman...

Nando 14/12/13 11:05 - 3513 commenti

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Un solido affresco americano in cui la giustizia viene analizzata con precisione evidenziando pecche e pregi con l'ausilio di una trama lineare scevra da sensazionalismi da botteghino. Cast altisonante in cui l'imberbe Damon cerca di tenere testa al cinico Voight, all'arruffone DeVito e al famelico Rourke.

Delpiero89 28/02/14 11:10 - 263 commenti

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Dramma giudiziario diretto con grande perizia da Francis Ford Coppola. Nonostante qualche caduta e molte deviazioni dall'obiettivo principale (la storia della donna picchiata dal marito è di troppo, i problemi di testamento della signora anziani del tutto inutili), il film regge bene e si lascia vedere con interesse e partecipazione. Cast ricchissimo.

Rambo90 31/03/14 02:15 - 6600 commenti

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Uno dei film giudiziari che ho trovato più interessante, non tanto perché il caso sia intricato ma per i bei personaggi e per la tematica che va contro le lobby e contro quegli avvocati che si vendono al miglior offerente. Molto bravo il giovane Damon, assistito da colleghi ben più famosi (come il suo personaggio del resto) quali gli strepitosi DeVito, Voight, la Wright e il sempre gradito Mickey Rourke. Buona la regia di Coppola, molto più veloce che in passato e le musiche di Bernstein. Da non perdere.

Nicola81 21/06/15 22:55 - 2068 commenti

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Da un romanzo di Grisham, un film apparentemente non troppo nelle corde di Coppola ma decisamente riuscito, che alla consueta battaglia in tribunale tra Davide e Golia unisce una bella rappresentazione del sottobosco della giustizia americana e dopo una partenza circospetta (qualcosina si poteva tagliare) diventa sempre più avvincente sino al finale, ottimista ma non così trionfalistico. Eccellente il cast: se Damon era ancora un po' acerbo (ma in fondo il ruolo lo richiedeva), nulla da dire su Voight, Glover e sulle attrici, memorabile DeVito.

Almicione 13/10/15 23:18 - 765 commenti

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Coppola realizza un buon film drammatico pur non avendo sottomano un eccezionale soggetto. Siamo in tribunale, dove la bizzara ma non deludente coppia Damon-De Vito è alle prese con una schiera di avvocati rappresentanti una gigante e truffaldina società di assicurazione. Non si opta per il solito ritmo serrato proprio dei legal drama, bensì per un'atmosfera più leggera – nonostante i cadaveri – di cui l'emblema è il buffo De Vito. Buona cura dei particolari e delle inquadrature. Le musiche ricordano quelle di The informant!
MEMORABILE: "Don't be nervous".

Piero68 22/08/16 13:53 - 2799 commenti

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Se non fosse per il sontuoso comparto attoriale e tecnico sarebbe l'ennesimo, anonimo legal-thriller tratto da uno dei tanti romanzi di Grisham. Invece la regia di Coppola, le musiche di Bernstein, la fotografia di Toll, unite a un cast in gran spolvero, riescono a elevare dalla mediocrità questa pellicola che ancora una volta, in maniera ruffiana, cerca di accattivarsi il pubblico sfruttando la più banale, seppur terribile, discrasia del servizio sanitario Usa: assicurazioni che speculano sulla salute dei cittadini. Sopra i suoi standar Damon.

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Lou 28/05/19 18:03 - 1007 commenti

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Un buon legal movie, che non brilla per originalità ma che beneficia di un ottimo cast e della solida regia del grande Coppola. Il giovane avvocato idealista e sprovveduto che prova a opporsi agli squali del mondo forense che proteggono le grandi corporation americane è un tema sempre in grado di muovere le coscienze e di nutrire l'umana sete di giustizia.

Deepred89 25/03/20 16:16 - 3342 commenti

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Coppola e rispettivi sceneggiatori cercano di valorizzare al massimo un testo di partenza non esaltante, così via le lungaggini (notevolmente snellita la prima parte del romanzo) e successione degli eventi lievemente alterata. Poi dentro un manipolo di attori carismatici (azzeccate le caratterizzazioni di Rourke e Glover, entrambi in secondo piano) e massima attenzione alla professionalità della confezione. Il risultato non esalta, ma non si poteva probabilmente fare di meglio.

Camibella 7/04/20 13:37 - 238 commenti

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Da un romanzo di Grisham, Ford Coppola trae un film giudiziario dal finale parzialmente scontato ma dallo svolgimento asciutto e coinvolgente. Damon, al suo primo vero ruolo da protagonista, convince così come i suoi illustri comprimari. Coppola non cede al facile pietismo ma porta lo spettatore a immedesimarsi chiaramente con i buoni nel nome di una certa limpidezza morale che spesso latita nelle aule di un tribunale.
MEMORABILE: "Incaricato da un idiota, con la garanzia di un mascalzone, finalmente sono avvocato" (Damon).
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