L'uomo dell'anno

Media utenti
MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Man of the year
Anno: 2006
Genere: commedia (colore)
Numero commenti presenti: 11
Papiro: cartaceo

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Clicca qui per leggere il papiro di Marcel M.J. Davinotti Jr.
TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/11/07 DAL BENEMERITO DALIVE POI DAVINOTTATO IL GIORNO 21/11/07
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Dalive 3/11/07 15:22 - 18 commenti

I gusti di Dalive

Il buonismo mixato a comicità di Williams stufa un po'; gli preferisco di gran lunga un Walken formato maaalvagio braccio destro di un imprenditore di successo, capace di tutto per salvare business e soldi. Di questi tempi fa pensare molto al nostro Grillo (anche se le battute degli americani a me non fanno ridere mentre quelle di Grillo sì...) Un po' fastidioso anche questo presidente cazzeggiatore; preferibile che lavori un pochino di più, io ci conterei. Finale piuttosto molle!

Puppigallo 1/04/08 09:56 - 4524 commenti

I gusti di Puppigallo

Un comico alla Casa Bianca? Come giustificarlo? Semplice, con un errore nel software che controlla e assegna i voti. I primi 40 minuti sono piuttosto piacevoli, con le sparate di Williams. Ma dall'elezione in poi, si esagera sempre più (le vicissitudini della programmatrice a causa dei cattivoni della Delacroy) e la pellicola, invece di decollare, si affloscia, appesantita da troppe banalità, diventando ne carne, ne pesce e evidenziando solo una buona caratterizzazione (quella di Walken). La programmatrice è assai poco sopportabile. Mediocre.
MEMORABILE: I politici sono come i pannolini; bisogna cambiarli spesso e per lo stesso motivo.

Mascherato 27/06/08 23:37 - 583 commenti

I gusti di Mascherato

Si tratta di una satira del sistema politico e mediatico americani (inevitabilmente intrecciati) meno baracconesca di Sesso & Potere (ma De Niro torna, in un gustoso cameo, nei panni di un padre fondatore che dialoga con un tacchino - Billy Cristal - in uno spot tv) dove finanche Williams si tiene a freno (eccetto nel confronto a tre, tra i candidati, che è, infatti, la sequenza più godibile). Non un'opera antibush, quindi, bensì un'apologia della moralità in politica con qualche debito a Capra ed un'ecumenica assoluzione finale poco capriana.

Flazich 22/07/08 01:31 - 658 commenti

I gusti di Flazich

Ipotesi neppure tanto strampalata quella di un Presidente alla casa bianca con un background da comico (Reagan ha fatto l'attore di film western). In ogni caso questo non è l'elemento focale del film, come non lo è l'errore del sistema elettore. Il regista prende spunto da questo per movere una critica, seppur velata (non dimentichiamoci che stiamo parlando di una commedia) del sistema politico americano. Questo lo si avverte soprattutto quando i candidati sono uno fronte all'altro. Però nel complesso il film risulta decisamente piatto.

Harrys 9/03/09 13:58 - 682 commenti

I gusti di Harrys

L'idea iniziale del comico & politico non era affatto male, tanto che si possono trovare degli esempi "concreti" nella vita reale. Proprio per questo la prima parte è davvero buona e fa bene sperare; quando poi il film prende una piega "complottistica" si storce il naso, non perché sia realizzata male, ma perché non ce se lo aspetta proprio. Bravo come sempre Williams. **1/2.

Rambo90 30/09/10 01:32 - 6427 commenti

I gusti di Rambo90

Essendo un grande estimatore di Williams, non posso che dire che questo film sia uno dei suoi migliori. La storia è originale e divisa in due parti contraddistinte: i dibattiti iniziali e la scoperta della votazione falsata dopo. Il ritmo non è altissimo ma sia l'interpretazione di Williams che di Walken e della Linney danno al film un tocco in più. Stupendi i vari monologhi fatti dal protagonista.

Ducaspezzi 9/09/12 19:50 - 222 commenti

I gusti di Ducaspezzi

Si può perdere vincendo e si può vincere (e far vincere meglio) non vincendo ma partecipando. Questo l'assunto foraggiato dagli eventi a cui dà impulso il personaggio della Linney, quando già ci si è goduti un bel po' Williams in un ruolo che gli s'attaglia a fagiolo. Però, dal momento stesso in cui lei entra in gioco, si avverte come un mezzo imbolsimento del film, come se alla materia trattata venisse fatto mancare un più adeguato spessore, uno svolgimento più denso. Ma il film, nel suo complesso, è salvabile. La Fey nel ruolo di sé stessa.
MEMORABILE: I monologhi di Williams.

Galbo 1/06/13 17:11 - 11447 commenti

I gusti di Galbo

Commedia "elettorale" diretta Barry Levinson, rappresenta un'utile ocasione per trattare dei rapporti tra politica e propaganda pubblicitaria. Piuttosto attuale, l'idea del comico che fa carriera nella politica (Grillo vi dice qualcosa ?) è venuta qualche anno fa agli autori di questo film. Pellicola brillante nella prima parte, decisamente più scontata nella seconda, può contare su un Robin Williams in buona forma e su un Christopher Walken davvero straordinario. Doppiaggio italiano assai infelice.

Redeyes 9/12/13 20:46 - 2160 commenti

I gusti di Redeyes

Un Beppe Grillo americano scivola alla casa bianca, ma c'è un errore nel programma di analisi dei voti. Di materiale ce ne sarebbe, e invece si punta tutto sulle smorfie di un inverosimile Williams e l'intreccio di fantapolitica viene annacquato da una storiella d'amore alla Harmony. Simpatici alcuni momenti, ma il senso di cialtronaggine è forte e così, dopo troppo poco, si capisce che sarà inutile sperare in un bello sviluppo e in una sceneggiatura coi fiocchi.

Guru 3/01/14 15:57 - 348 commenti

I gusti di Guru

Adoro Robin Williams, sopratutto mi affascina la sua capacità di commuovere muovendo le corde del sentimento con la semplicità. Un film che mette in luce le sue doti artistiche sopra una sceneggiatura non proprio perfetta. La spumeggiante ironia fa da catalizzatore alle molteplici scene ma non copre totalmente l’effetto desiderato. Interessante la componente strategico-politica singolare e divertente!

Pessoa 23/12/18 16:32 - 1222 commenti

I gusti di Pessoa

Levinson si riallaccia al filo rosso che unisce il cinema americano e il presidente degli Usa, proponendo interessanti trame noir di tipo complottista. Sicuramente niente di nuovo, ma la storia funziona e la sceneggiatura infarcita di battute spesso irresistibili tiene alto il livello del divertimento. Williams, Walken e la Linney fanno faville, magistralmente diretti da una regia attenta. Forse la parte finale accusa momenti di stanca, ma il film si lascia guardare con interesse, a patto di non prenderlo troppo sul serio. Forse...
MEMORABILE: I politici sono come i pannolini. Bisogna cambiarli spesso e sempre per lo stesso motivo.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


DISCUSSIONE GENERALE:
Per discutere di un film presente nel database come in un normale forum.

HOMEVIDEO (CUT/UNCUT):
Per discutere delle uscite in homevideo e delle possibili diverse versioni di un film.

CURIOSITÀ:
Se vuoi aggiungere una curiosità, postala in Discussione generale. Se è completa di fonte (quando necessario) verrà spostata in Curiosità.

MUSICA:
Per discutere della colonna sonora e delle musiche di un film.