L'uomo bicentenario

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Bicentennial man
Anno: 1999
Genere: fantascienza (colore)
Numero commenti presenti: 20
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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PAPIRO DAVINOTTICO INSERITO IL GIORNO 1/08/06
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Stubby 22/02/07 21:29 - 1147 commenti

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Per me questo film è sinonimo di pianto: non riesco a guardarlo senza emozionarmi. Carico di buoni sentimenti e interpretato da un attore di livello, nonostante sia molto lento ed abbastanza lungo credo che sia un ottimo film. Secondo me aiuta molto a riflettere su alcuni aspetti molto importanti della nostra vita. Il finale che coincide con il desiderio del protagonista è in perfetta antitesi con i desideri di ognuno di noi, uomini alla continua ricerca dell'immortalità.

Fabbiu 1/03/07 17:22 - 1952 commenti

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I maggiori difetti del film sono i tempi decisamente dilatati, le sequenze forse un po' troppo tirate per le lunghe. Ma la fantascienza in una delle sue forme più classiche (e cioè quella legata alla robotica) si fonde con i problemi umani come quelli dell'ingente peso del tempo che passa e il risultato molte volte esce dai canoni tipici del film di fantascienza per sbilanciarsi sul versante del dramma fantastico. E' comunque un bel film, molto commovente e ben studiato, con un bravo Robin Williams.

Galbo 9/09/07 20:00 - 11445 commenti

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Questo film è un'occasione sprecata; in mano ad un regista più profondo del mediocre Columbus, la bella storia di Asimov avrebbe avuto (si spera) ben altro spessore; quello che è stata realizzato è una sorta di melodramma cosmogonico in cui i significati reali della storia vengono solo accennati, privilegiando la storia sentimentale del robot in crisi esistenziale desideroso di umanità. Robin Williams è bravo e sinceramente coinvolto nel progetto ma questo non salva il film che, tra l'altro, è troppo lungo e risulta tedioso.

Puppigallo 10/09/07 18:40 - 4523 commenti

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Ottima l'idea (non per niente viene da Asimov). Il robot che via via si umanizza sempre più e non solo fisicamente. Purtroppo, l'eccessiva lunghezza massacra qua e là la pellicola. Posso capire che le varie fasi dovessero essere descritte, ma ci si poteva soffermare meno su alcuni particolari, soprattutto nella prima parte (il rapporto con i suoi padroni, grandi e piccoli). Williams è molto bravo e a volte riesce anche a commuovere. Nel complesso, non male, ma bisogna armarsi di una certa pazienza.
MEMORABILE: La tremenda ragazzina ordina all'androide di lanciarsi dalla finestra.

Lovejoy 25/02/08 16:04 - 1824 commenti

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Mediocre filmetto dalla durata infinita che alla lunga finisce per irritare il povero malcapitato che ha la sfortuna di imbattervisi. Non basta un Robin Williams come al solito bravo nell'adeguarsi al personaggio per salvare la baracca e il resto del cast è ben poco incisivo. La sceneggiatura tritura un po' tutti i generi ma alla fine si dimentica abbastanza facilmente. Dietro la macchina da presa Columbus non lascia certo il segno.

Redeyes 25/02/08 18:29 - 2158 commenti

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Sinceramente un film che nonostante la sua lunghezza si guarda ben volentieri. La storia è intrigante e i temi che di riflesso tocca sono trattati con gentilezza, con tono favolistico ma con fermezza ed efficacia. Williams commuove, così come la scena del suo riconoscimento post mortem. Sotto un profilo puramente cinematografico ha dei tempi eccessivamente dilatati e prolissi, che tuttavia non inficiano troppo sul piacere che si ha nel guardarlo.

Capannelle 18/04/08 09:05 - 3741 commenti

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Robin Williams è un fedele robot che vede sviluppare dentro di sé sentimenti umani col passare degli anni (tanti anni). L'attore è efficace sia nella parte iniziale (più commediata) che in quella più romantica (senza diventare troppo melenso). Questo anche grazie ad un soggetto scritto con cura e un buon affiatamento con gli altri attori.

Daniela 5/01/09 16:56 - 9623 commenti

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Lunghissimo, soporifero, sciupa una buona idea di partenza (da Asimov, maestro della fantascienza non molto utilizzato dal cinema) per un'eccesso cariogeno di correttezza (l'emancipazione dei robot visti come futuri schiavi). Williams, accettabile fin quando è di latta, assunte le sue solite sembianze diventa esasperante nella sua prevedibilità: non è più il robot Andrew che rivedica il suo diritto di vivere (e di morire) ma l'attore nella sua versione "buono ma deciso". Così i due secoli diventano due macigni per lo spettatore.

Ciavazzaro 25/03/09 16:51 - 4766 commenti

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Mal realizzato. Robin Williams cerca di impegnarsi ma avrebbe potuto certamente fare di meglio, la regia è abbastanza scialba, certi messaggi morali terribili. La noia poi in alcuni punti regna sovrana; davvero un film mal realizzato. Evitate la visione.

Tarabas 27/03/09 15:09 - 1716 commenti

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Un robot perfeziona se stesso al punto di sognare di divenire, a tutti gli effetti (anche legali) umano. Da un racconto di Asimov, nonchè da un tema centrale della sua narrativa, il film è onesto e commovente, con un grandissimo Williams, misurato e sincero nel ritrarre una creatura che scopre passo dopo passo di essere "viva". Peccato per alcune lungaggini e qualche ruffianeria di troppo. La sensazione è quella di un'occasione mancata, ma per me vale comunque ***. Su un tema analogo, Spielberg ha realizzato il magnificente e irrisolto AI.

Mco 3/01/10 02:45 - 2157 commenti

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Da Asimov un film dalla durata notevole ma di una raffinatezza altrettanto estesa. Un Williams eccellente ci regala una performance delle sue e ancora una volta fa capire cosa sia la recitazione. Lacrime, emozioni, lampi e intuizioni di sceneggiatura, questa la pellicola su questo robot dall'animo buono come pochi uomini... Da guardare più volte.

Funesto 5/10/10 21:10 - 525 commenti

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Film di zucchero e dallo svolgimento alquanto classico: come un freddo ed (in)animato androide possa diventare umano con percezioni fisiche, intellettuali ed emozionali. Parte molto male, come una sciocca commedia scaldafamiglie, ma proseguendo migliora e affascina (sputacchiando miele ad ogni occasione, con i momenti familiari difficili visti prima con gli occhi di un'insensibile macchina e poi con quelli d'uomo). Buone confezione e recitazioni. Ma la maggior delusione è che nel 2005 di androidi domestici non se ne son visti! Aspettiamo...
MEMORABILE: Il finale, con lacrimuccia d'obbligo da parte dello spettatore, ma che non è male comunque, affatto.

Mtine 6/04/10 13:55 - 224 commenti

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Da un'idea intelligente, un film che cade inesorabilmente nello scontato. L'inizio del film infatti ha un suo perché, ma tutta la seconda parte è semplicemente uno sciocco tentativo di inserire sentimentalismi in un film fantascientifico. Per quanto la storia presenti dei punti di contatto con la società moderna (uomo e macchina sempre più simili), il film nel suo insieme non decolla, forse per l'eccessiva durata, forse per il fatto che alla fine il soggetto è un po' povero e privo di un filo logico vero e proprio.

Paruzzo 11/12/10 15:17 - 140 commenti

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Basato su un romanzo di Asimov, è un film noioso, terribilmente scontato, eccessivamente lungo e la classe di Robin Williams non può di certo sopperire da sola ai difetti di sceneggiatura e regia e alla pochezza del resto del cast. Un film davvero troppo zuccheroso per essere considerato fantascienza.

Jofielias 31/12/11 19:51 - 170 commenti

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Più che un film di fantascienza, una favola sentimentale che evita ogni verosimiglianza scientifica per rivolgersi a un pubblico molto ampio, ammantandosi di un messaggio positivo sul valore della nostra umanità. Si lascia guardare volentieri, anche se in alcuni passaggi Columbus non riesce ad evitare soluzioni banali e stucchevoli derivate dallo stile "politicamente corretto" che domina il progetto. Robin Williams non fa grossi sforzi, mettendo in scena la sua classica maschera stralunata. Sarebbe bello realizzarne una versione "per adulti".

Modo 1/03/14 18:55 - 829 commenti

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Film non proprio di fantascienza, ma una commedia futuristica ben recitata da Robin Williams nella parte di un robot che acquisisce sempre più coscienza di sé. L'idea di base non è male e il film risulta gradevole. Troppo lungo però: alcuni momenti sono soporiferi ed essendo un film per "famiglie" risulta abbastanza zuccheroso.

Rigoletto 9/12/15 12:59 - 1621 commenti

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Non è un film facile da digerire e sicuramente appartiene alla categoria "o si ama o si odia". La prima volta che lo vidi non mi rimase particolarmente impresso, ma col tempo l'ho rivalutato. I risvolti etici (spesso merce di contrabbando) e l'eccessiva lunghezza non depongono certo a suo favore; se a questo si aggiunge un Robin Williams diverso dai ruoli che lo fanno amare (Good morning, Vietnam, Mrs. Doubtfire, Patch Adams) si può comprendere anche il perché a molti non piaccia. Cast funzionale alle esigenze.

Parsifal68 1/02/16 13:34 - 607 commenti

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Prolisso ma godibile film tratto da un romanzo del grande scrittore russo Asimov. Columbus eccede un po' nel tratteggio dei personaggi lasciando troppo campo al tracimante Williams che, senza freni, spadroneggia in lungo e largo. Ma la storia quella sì è intrigante, con l'umanizzazione progressiva del robot che lascia spazio a diverse chiavi di lettura, sociologica, umana, psicologica... Troppo zuccheroso nel finale, la lacrimuccia fuoriesce pure, ma era proprio necessario? Da vedere.
MEMORABILE: Uno è lieto di servire (Andrew).

Pigro 13/12/17 21:52 - 7897 commenti

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Il melenso tappeto musicale permanente crede di sostenere il pathos della vicenda, ma non fa che renderla ancor più insopportabile. E pensare che nella storia (di Asimov) del robot pensante che pian piano si trasforma in uomo ci sono miriadi di temi, spunti, riflessioni, allusioni, che potevano rendere questo film un capolavoro. E invece naufraghiamo nella melassa, coadiuvata da un’esasperante lunghezza da polpettone indigesto. Al netto della qualità tecnica e interpretativa, sembra un classico filmone sentimentale per famiglie davanti alla tv.

Noodles 1/05/20 16:19 - 927 commenti

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È un film dal bel significato, che si avvale di buoni effetti e, manco a dirlo, della splendida prova di Robin Williams. Si guarda sino alla fine con piacere. La regia però non convince e, soprattutto, a non convincere è la mielosità della seconda parte. Di scene strappalacrime e musiche romantiche proprio non ce n'era bisogno. Questo fa calare il voto a un film buono ma che sarebbe potuto essere nettamente migliore con alcune scelte diverse.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Ciavazzaro • 21/07/09 11:58
    Scrivano - 5606 interventi
    L'auto guidata da Ma'am e' la stessa che appare nel precedente Demoliton Man (1993).