L'ultimo samurai

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The last samurai
Anno: 2003
Genere: drammatico (colore)
Numero commenti presenti: 25
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Il Giappone e i suoi miti visti da Hollywood in un'ottica alla BRAVEHEART, con un Tom Cruise bravo ma un po' spaesato che fatica a entrare nel mondo dei samurai, da lui evidentemente molto distante. Riesce molto meglio quando deve fare il reduce dalla guerra con gli indiani (aveva già dimostrato di azzeccare il ruolo in NATO IL QUATTRO LUGLIO) e quando combatte (dalla parte per lui più naturale) nella prima battaglia con i samurai. Poi, catturato dal nemico, ne comincia ad apprezzare la filosofia di vita e partono le prime stonature. In un Giappone da cartolina, con abbondanza di tramonti e panoramiche ruffiane,...Leggi tutto la pachidermica macchina hollywoodiana s’inceppa tra stereotipi e banalità assortite finendo per falsare l'atmosfera. E se indubbiamente non si possono che apprezzare alcune paesaggi delicati e la calcolata spettacolarità di alcuni piccoli combattimenti con le spade di legno, dall’altra parte si subiscono le scene di massa delle campagne campali di BRAVEHEART con molto meno interesse. Anche perché non offrono davvero nulla di nuovo e anzi insistono con espedienti abusati come il ralenti per mascherare una certa povertà di costruzione. Un’operazione nel complesso non disprezzabile ma di sicuro lontanissima dal grande cinema orientale alla Kurosawa, criticabile anzi per molti versi e mai veramente coinvolgente. La parte del leone, con buona pace di Cruise, la fanno gli attori giapponesi, molto più a loro agio e grazie ai quali si mantiene un briciolo di credibilità. Finale interessante ma epilogo forzatamente buonista che disgusta. Due ore e venti sono troppe.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Caesars 19/06/07 11:18 - 2731 commenti

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Non male anche se infarcito di luoghi comuni tipici del cinema hollywoodiano e cucito addosso alla star Tom Cruise. Superiore a quella del protagonista è sicuramente l'interpretazione dell'ottimo Ken Watanabe, nei panni dell'ultimo samurai. Comunque il prodotto è piacevole, anche se penalizzato da una lunghezza davvero eccessiva, ed è diretto con mestiere da Edward Zwick. Buone la fotografia, anche se un po' troppo da cartolina in alcune fasi, e la musica.

Galbo 26/09/07 15:10 - 11424 commenti

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Il regista Zwick è decisamente un estimatore dei "drammoni" di stampo hollywoodiano (si pensi a Vento di Passioni). In questo film introduce l'elemento nipponico e se è vero che si fa largo uso di una serie di luoghi comuni canonici del mondo orientale (come un occidentale pensa possa essere) è vero che il film è ben costruito ed intriga lo spettatore, specie nelle scene di battaglia, ben girate e fotografate. Il film è inoltre un'occasione per conoscere una star giapponese come Watanabe, il quale surcassa come carisma il pur volenteroso Cruise.

Scarlett 13/07/08 23:31 - 307 commenti

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Un film sull'oriente tipicamente di stampo americano. Già questo dice tutto. Probabilmente il fatto di aver prodotto questo film ha valso una parte da protagonista assoluto a Tom Cruise che probabilmente, per creare una pellicola perfetta, non avrebbe meritato (è un podio sul quale avrei preferito vedere Watanabe). Poteva essere fatto meglio, senza nulla togliere alle scene d'azione e qualche spezzone godibile.

Pigro 27/07/08 09:20 - 7835 commenti

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Fine 800: ufficiale Usa in Giappone per addestrare l’esercito contro l’ultimo samurai. Storia importante e attuale: modernità contro tradizione. Ma il conflitto culturale non è capito (è visto solo come villaggio contro città, spade contro fucili) e passa in secondo piano rispetto alle lunghe scene cruente di guerre e duelli (di una addirittura c’è il replay al ralenti!) e alla pietosa retorica di molti film made in Usa. Belle le ricostruzioni. Cruise sembra più espressivo del solito (sarà la barba?), ma è di gran lunga surclassato da Watanabe.

Ciavazzaro 27/09/08 14:31 - 4764 commenti

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Film con Tom Cruise novello samurai (!) che proprio va evitato. Il film, oltre a essere zeppo di luoghi comuni, non è molto apprezzabile dal punto di vista della recitazione (Cruise in testa). Qualche scenetta d'azione e basta. Un film davvero senza alcun spessore.

Soga 9/01/09 19:50 - 125 commenti

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Dal punto di vista della realizzazione il film è ottimo, ma quest’idea molto moderna dell’occidentale senza più nulla in cui credere che si rifugia in un paradiso mitizzato dove ancora vale la pena di combattere, in questo caso un Giappone tradizionale e stereotipato all’inverosimile, è un po’ banalotta. Insomma la retorica è padrona, ma alla fine è appassionante lo stesso grazie alla fotografia, alle belle scene di combattimento e alle musiche. E a Ken Watababe.
MEMORABILE: Quando Algren e i samurai arrivano in città e tutti si inchinano al loro passaggio.

Xamini 4/05/09 21:49 - 1021 commenti

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La prima volta che lo vidi (dopo aver visto Zatoichi) lo odiai, disgustato com'ero dal punto di vista hollywoodiano sul Bushido (un punto di vista che valutai privo di un certo qual rispetto storico). Rivisto ora, questo approccio mi è parso avere quasi l'innocenza di un bambino che si avvicina a un mondo sconosciuto. Certo, L'ultimo samurai rimane poco emozionante, pur nella sua epica, e anche discretamente banale ma in alcuni passaggi si lascia apprezzare: ambientazione, delicatezza di alcuni momenti, uno splendido Watanabe. Ciò che non basta per farne un capolavoro.
MEMORABILE: La vestizione del "samurai" Cruise.

Capannelle 26/05/09 12:06 - 3732 commenti

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Prendete il canovaccio di Balla coi lupi e banalizzatelo il più possibile, sostituendo gli indiani con i guerrieri orientali e facendo rivoltare nella tomba il povero Kurosawa. Sviluppo scontato: la compenetrazione con la nuova cultura, il solito esercito di cattivi e corrotti che spiana i fucili contro i valorosi armati di spada e coraggio. Si salvano qualche fotogramma della battaglia e le musiche. Copione bocciato, Zwick si conferma regista superficiale.

Hackett 19/05/10 06:55 - 1728 commenti

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Bel film d'avventure ed emozioni, che si vanta di un regista specializzato in drammi ad ampio respiro e di rievocazioni storiche. Buona la prova degli attori, con un Cruise in particolare spolvero. La storia dello straniero nemico che si fà affascinare da un mondo a lui alieno ormai è risaputa, ma il fascino dell'oriente e la lontananza di certe tradizioni ci coinvolge come non mai.

Giacomovie 31/05/10 12:52 - 1352 commenti

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Discreto kolossal avventuroso che sfoggia un Tom Cruise in ottima forma, sia per la recitazione che per la prestanza fisica che il suo ruolo ha richiesto. La prima parte non è del tutto convincente, ma poi il film inizia ad assumere una fisionomia ben delineata e riesce a coinvolgere. A questo contribuisce anche una bella colonna sonora che, specie nel finale, è molto suggestiva. Non mancano i riferimenti new-age, non sempre adatti al contesto del film. Eccessiva qualche scena di violenza gratuita. Belli gli scenari paesaggistici. ***

Piero68 14/07/10 11:00 - 2768 commenti

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A prima vista può sembrare il solito filmetto mediocre, impastato della solita retorica Usa. In effetti il soggetto non è che brilli per originalità; ma ad una visione più attenta ci si accorge che ha una marcia in più rispetto a tanti film simili. Ad esempio le scene di combattimento sono di ottimo livello e con una fotografia sorprendente. I dialoghi non sono mai fini a se stessi e il confronto tra le due civiltà sul finire dell'800 è storicamente ben contestualizzato. Zwick, amante del periodo, dà un'altra buona prova. Sottovalutato!

Nando 29/10/10 00:55 - 3486 commenti

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Pellicola d'azione in salsa nipponica in cui prevalgono le scene d'azione e la caratterizzazione dei personaggi. Certo il mostrare i soliti luoghi comuni non aiuta la narrazione tuttavia il contesto non è disprezzabile ed evidenzia un dignitoso Cruise, caso raro.

Cotola 2/02/11 23:16 - 7564 commenti

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Tentativo non particolarmente riuscito di conciliare l'estetica edonistica hollywoodiana con i contenuti intimistici orientali. Il risultato è una via di mezzo che alla fine ha il torto di non essere né carne né pesce, nè l'uno nè l'altro. Alcuni momenti buoni non mancano mentre troppi sono i luoghi comuni cui si dà spazio e non c'è mai vero pathos e neppure epos. Cruise fa quel che può (poco, come al solito) ed anche la confezione non è così scintillante come ci si attenderebbe in questi casi.

Belfagor 5/02/11 15:36 - 2625 commenti

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Tentativo riuscito solo in parte di unire la ricostruzione storica in stile orientale con la patinata estetica hollywoodiana. Esaminando i dettagli si possono cogliere vari rimandi al cinema nipponico classico e l'interpretazione più convincente è senza dubbio quella di Watanabe, ma l'impianto generale della storia, la lettura del mito e la costruzione della figura dell'eroe (Cruise) sono smaccatamente americani. Ad alcune scene piuttosto cruente si affiancano momenti di inaspettata profondità. Zwick si conferma un discreto mestierante.

Enzus79 19/03/13 17:10 - 1830 commenti

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Buon film, anche se la durata (due ore e mezzo) si fa abbastanza sentire. Storia comunque interessante seppur con dei risvolti scontati. Tom Cruise e Ken Watanabe offrono buoni interpretazioni. I scenari paesaggistici sono da "capogiro". Consigliabile.

Vitgar 11/11/14 10:49 - 586 commenti

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Pseudo-kolossal con un budget da 140 milioni di dollari. Riprende una storia vera anche se riveduta e corretta. Il film è sicuramente coinvolgente e ben diretto, la fotografia di alto livello e le ambientazioni (quasi tutte in Nuova Zelanda) incantevoli. Le ricostruzioni delle battaglie sono molto curate e le comparse non si contano. Buona colonna sonora di Hans Zimmer.

Saintgifts 5/12/14 03:03 - 4098 commenti

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Un film che punta più sulla spettacolarità di certe scene che non sul contenuto, nonostante diversi tentativi (eccessivi al punto da risultare imbarazzanti). Difficile anche da digerire l'inserimento occidentale nel mondo orientale: fatto da Hollywood dà sempre la sensazione di una (almeno indelicata) incursione in una cultura difficile da descrivere. Per questo motivo risultano più credibili le interpretazioni dei personaggi nipponici, anche perché fatte da buoni attori. Da apprezzare i grandi mezzi impiegati e le qualità estetiche.

Bruce 22/06/15 11:00 - 1005 commenti

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Riuscito film d'avventura con Tom Cruise convinto protagonista nella parte di un reduce americano di guerra che ritrova se stesso e l'onore perduto in Giappone presso una ristretta comunità di samurai. Ottima fotografia, paesaggi maestosi, impressionanti scene di combattimento, anche di massa. Da vedere.

Pinhead80 19/07/15 12:48 - 3972 commenti

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La storia di un uomo che ritrova le proprie convinzioni e il senso dell'onore proprio in coloro che deve combattere e annientare. L'ultimo samurai ci dà l'opportunità di riassaporare quelli che sono i grandi classici del cinema orientale (e mi riferisco in particolare a Kurosawa) riletti in chiave moderna. Epica la battaglia finale. Bravissimi Cruise e Watanabe.

Trivex 16/10/15 11:01 - 1498 commenti

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Il guerriero americano si dipinge d'oriente e il trattamento è taumaturgico. Comunque un buon film, avvincente e ben diretto; lineare e con l'ex Top Gun in versione "umana" che ci fa una discreta figura. Bisogna dire che la pellicola evita complicazioni inutili in quanto mancano opportuni approfondimenti (che potevano risultare scomodi e magari tediare il pubblico "mainstream" al quale il prodotto risulta inevitabilmente indirizzato). Ma il finale, lo dico senza veli, forse emozionerà anche chi si pone davanti allo schermo senza troppe pretese.
MEMORABILE: Il finale, comunque epico ed emozionante.

Rufus68 2/02/16 23:32 - 3125 commenti

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L'importante non è vedere, ma rivedere. E L'ultimo samurai poco sopporta la rilettura mostrando i suoi limiti e le sue rughe: in primis per una insopportabile arietta di superiorità yankee (Cruise arriva e comanda tutti); in secundis, direbbe Totò, per quell'altrettanto intollerabile esigenza (tutta yankee anch'essa) che annulla qualsiasi accento epico livellando le asperità drammaturgiche sino alla mediocrità più inoffensiva. Watanabe fa da comprimario, ma sovrasta Cruise.

Mutaforme 9/06/16 10:42 - 392 commenti

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Un film epico, che ricalca le impronte di Balla coi lupi, al quale è indirettamente inspirato. Tom Cruise si cala nei panni di un americano alla scoperta del Giappone più antico e, prevedibilmente, si innamora di quel mondo. Il film è ben girato e l'attore americano offre una buonissima prova. Musiche e fotografia sono all'altezza. Il problema però è che la sceneggiatura risulta pesante. Esagerata poi l'aria da supereroe che assume il protagonista, praticamente immortale in battaglia. Da vedere ma una volta, non di più.

Fulcanelli 14/12/15 09:03 - 135 commenti

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Americanata "di lusso". Cruise e Zwick sono un tutt'uno; ne deriva la solita motion di cui l'impronta semikolossal/semirealistico stile Hollywood resta inequivocabile. Benché alcuni elementi alla lunga finiscano per apparire al limite del ridicolo (tipo i dialoghi interiori di Algren, le scene a ralenti ecc.), il film riesce a reggersi dignitosamente grazie a un'ottima fotografia, belle scenografie, bei costumi e fantastiche scene di combattimento (discrete le musiche). Traduzione italiana dei dialoghi giapponesi parecchio sfalsata.

Rigoletto 1/04/19 11:07 - 1610 commenti

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Nel Giappone di fine 1800, squassato da fazioni contrapposte, viene chiamato un veterano americano a portare un contributo contro la ribellione. Affascinante squarcio della cultura nipponica, corposo nel minutaggio e intrigante nella storia. Discreta prova di Cruise (ingabbiato in un personaggio troppo fasullo), mentre quella di Watanabe è di ben altra stoffa. Molto interessante nella ricostruzione storica e nelle scene di massa. Complessivamente è un buon film che merita anche più di una visualizzazione.
MEMORABILE: L'attacco dei ninja.

Puppigallo 25/01/19 09:49 - 4515 commenti

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Due culture in netto contrasto, in periodo di guerra, vengono a contatto (i protagonisti) e riescono a trovare più di un punto in comune, generando rispetto reciproco. E' questo il sunto di una pellicola, qua e là arrancante, con alcuni momenti riusciti (la convalescenza e la lenta accettazione dell'elemento estraneo nella comunità), alternati ai soliti meccanismi bellici (l'ottuso, che sceglie di distruggere, più che tentare di capire, di avvicinarsi). Un po' troppo costruito a tavolino, finisce per non convincere completamente, nonostante gli attori si impegnino.
MEMORABILE: La ragazza, a tavola "Puzza come un maiale. Qualcuno dovrebbe dirglielo". E gli sorride; "Bastone contro bastone, con annesse scommesse sui colpi.
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