LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Il ruolo del professore da sempre si adatta ai volti più ironici del nostro cinema, da Villaggio (IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO) a Pozzetto (PAOLO BARCA o E’ ARRIVATO MIO FRATELLO), da Benigni (CHIEDO ASILO) a Verdone (ACQUA E SAPONE), e certo non poteva mancare all'appello Lando Buzzanca, che tra gli attori comici è uno dei più predisposti a interpretare ruoli teoricamente “impegnativi”. Non...Leggi tutto potevano tuttavia mancare gli inserti sentimental-pecorecci (la sceneggiatura è opera di Vianello) che puntualmente fanno scadere il film e sembrano aggiunti giusto per non tradire gli spettatori del bravo attore siciliano. In realtà il film, più che rifarsi a un modello di scuola italiana, prende spunto da lavori come FRAGOLE E SANGUE, basati in buona parte sulla contestazione giovanile di marca hippie. Così Andrea Palomaro (Buzzanca) arriva da un paesino del centro Sicilia per insegnare a Roma ma si scontra con l'anarchia comunistoide della 3^ C, che cercherà in tutti i modi di mettergli i bastoni tra le ruote. La figura della collega Benetti (Rossana Podestà) è forzata, il personaggio del parente che gli presta la casa (Gianrico Tedeschi) anche. In definitiva un film che parte con le migliori intenzioni (pure di maldestra critica sociale) ma che si perde in situazioni già viste, deludendo le attese. Buzzanca è bravo, sa spostare bene gli accenti della sua recitazione, ma non basta. Steno non riesce ad approfondire i temi che sviluppa e l'insieme ne risente, tanto che nemmeno le scene in classe divertono come dovrebbero. Primo tempo nettamente superiore al secondo.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

B. Legnani 10/02/07 15:57 - 4720 commenti

I gusti di B. Legnani

Rivisto dopo quasi 40 anni, ha perso un po’ di forza. La coppia Buzzanca-Podestà funziona sempre, ma è il ritratto studentesco, già zoppo all’epoca, che ora pare pure ridicolo. Buzzanca azzecca due o tre espressioni, la sceneggiatura ha qualche colpo d’ala e Steno dirige con consueta professionalità, portando alla fine un film così così (distanza abissale da L'arbitro e da Homo eroticus). Uno dei giornalisti è il giovane Augusto Zucchi.

Il Gobbo 14/04/07 12:14 - 3011 commenti

I gusti di Il Gobbo

I film italiani di ambientazione scolastica hanno sempre avuto diversi problemi, a cominciare dai casting poco credibili; qui le idee ci sarebbero anche, e Buzzanca si conferma un grande (e incompreso) attore, ma il contesto funziona così così. Però bel ritmo, qualche guizzo, e la Podestà meravigliosa come sempre... Atroce la canzoncina della colonna sonora.

Undying 16/01/08 22:19 - 3840 commenti

I gusti di Undying

Il manifesto originale può apparire come copertina ante-litteram dei celebri fumetti - circolati in seguito - basati sulla parodia (non autorizzata) del "latin lover" italiano per eccellenza. Cercate la brochure (rigorosamente disegnata) con la Podestà mezza nuda e Buzzanca, con cappello da pirata, che si arrampica dall'esterno della finestra. Resta una commedia divertente, ben diretta dal grande Steno, ottimamente scritta (co-sceneggiata da Raimondo Vianello) che annovare nel cast una delle più sensuali attrici (la Podestà) del nostro cinema...

Markus 23/05/08 11:34 - 3294 commenti

I gusti di Markus

Delizioso Buzzanca-movie, in cui si tratta l'allora scottante fenomeno della contestazione comunista giovanile nei confronti dei potenti e di chi comanda in genere. Ovviamente si aggiunge un aspetto sexy, grazie alla presenza della bella Rossana Podestà. La pellicola ha delle venature pochadistiche (nei momenti casalinghi di Buzzanca) davvero divertenti. Un buon film, avvalorato da un ritmo sostenuto per tutta la sua durata.

Lovejoy 3/04/09 13:38 - 1824 commenti

I gusti di Lovejoy

È uno dei titoli storici della carriera di Buzzanca, anche se forse non il migliore in assoluto. Ha un buon ritmo, una buona regia del veterano Steno e un cast in palla. Buzzanca più controllato del solito fornisce un ottima prova. Ottimi anche gli altri.

Homesick 5/04/09 19:07 - 5737 commenti

I gusti di Homesick

La verve di Buzzanca e lo splendore della Podestà - che esibisce un fisico da pin-up valorizzato da maglioni attillati e strettissime cinture - trainano una poco convincente commedia giocata su abusati stereotipi: il professore all'antica trapiantato nella modernità, gli studenti contestatori e bolscevichi (tra cui la ragazza bella e maliarda lanciata all'attacco), l'onorevole dedito a incontri sessuali in garçonnière. Traballante.
MEMORABILE: Buzzanca che insegna ai carcerati.

Ianrufus 26/07/09 10:26 - 139 commenti

I gusti di Ianrufus

Uno dei migliori Buzzanca, brillante e spaesato non solo come professore a Roma ma anche come attore in una satira sulla contestazione; la sua "guerra" con gli studenti ed il suo essere "cane sciolto" rendono il film quasi romantico. Venditti, ancora giovane e cantautore, canta la colonna sonora mentre si spreca, tanto per cambiare, un attore come Tedeschi, addirittura doppiandolo! La Podestà è una bellezza così autentica che oggi sarebbe improponibile come sex symbol! Da vedere, giusto per capire il fenomeno Buzzanca, campione d'incassi.
MEMORABILE: Le gesta del professore intorno all'edificio scolastico. La trappola della foto.

Galbo 19/12/13 09:18 - 11385 commenti

I gusti di Galbo

Commedia di Steno che ha per protagonista un insegnante siciliano in trasferta nel "continente". Buzzanca si conferma adatto al ruolo, affiancato ad una sensuale e brava Rossana Podestà, ma la sceneggiatura si perde a volte dietro scenette inutili poco funzionali al film e che finiscono per diluirne l'interesse. Encomiabile comunque che si affronti in qualche modo il tema della scuola sempre piuttosto negletto per la cinematografia nostrana

Saintgifts 28/12/13 17:33 - 4098 commenti

I gusti di Saintgifts

L'uccello migratore dal tempio di Marcello di Montecelio in Sicilia vola a Roma a due passi dal Colosseo. Dalle lezioni tranquille all'aria aperta passa a quelle burrascose del liceo Flaminio, dove è in atto una protesta studentesca con personaggi che più tristi non si poteva. Penso sia il lato debole del film, la classe terza C. Buzzanca fa del suo meglio e anche il personaggio della professoressa double-face (Rossana Podestà) è indovinato. La sceneggiatura è debolissima proprio dove doveva avere il suo punto di forza: negli studenti.

Maxx g 23/09/17 00:05 - 492 commenti

I gusti di Maxx g

Il film affronta il tema della scuola andando diritto al punto ed è una vera rarità, per l'epoca. Per molti aspetti Buzzanca rinuncia alla maggior parte della sua essenza per ricoprire il ruolo del docente trapiantato a Roma. Si ride, anche se non come ci si potrebbe aspettare. Si cerca un certo spessore, anche se ovviamente non si può pretendere. Guardabile, anche se ci sono pellicole più divertenti.
MEMORABILE: La scena della spiaggia e il tentativo di "amore biblico".

Rufus68 3/10/19 21:28 - 3083 commenti

I gusti di Rufus68

Farsesco nella ricognizione della contestazione studentesca (anche se, forse, è più aderente alla realtà di quanto non sembri oggi, in pieno riflusso), rimane un prodotto irrisolto che può vantare, per fortuna, alcuni momenti blandamente divertenti (gli equivoci con lo zio fedifrago). Buzzanca si conferma attore di vaglia: la sua maschera sudista vanta autoironia ed esilaranti accensioni grottesche (notevole il protagonista quale pitecantropo) nonché bei tempi comici. Peccato che il contorno (Podestà compresa) sia poco più che un riempitivo.

Gmriccard 6/04/20 09:02 - 116 commenti

I gusti di Gmriccard

Ulteriore capitolo del viaggio nell’universo maschile intrapreso da Buzzanca, sempre a fianco di una Podestà (qui anche più bella del solito) con la quale forma una delle più belle coppie della commedia erotica. Lui professore di storia complessato per colpa dell’astinenza, lei professoressa di scienze dal delizioso accento pugliese illibata. Nonostante l’ottima regia il film sconta l’oggi inconcepibile e desueto contesto studentesco sessantottino, oltre allo studio del personaggio principale, limitante per le caratteristiche attoriali di Lando.
MEMORABILE: Buzzanca gonfio d’orgoglio domanda retoricamente a cosa è dovuta la sua promozione; Il bidello: "Perché tuo zio è onorevole!".
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Galbo • 5/07/12 06:48
    Gran Burattinaio - 3754 interventi
    Nella segnalazione in tv di questo film mi è attribuito un commento che non ho fatto
  • Discussione Zender • 5/07/12 08:07
    Consigliere - 43512 interventi
    Grazie Galbo, cancellata.