L'orologiaio di Saint Paul

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Titolo originale: L'horloger de Saint-Paul
Anno: 1974
Genere: drammatico (colore)
Note: Soggetto dal romanzo "L'orologiaio di Everton" di Georges Simenon pubblicato nel 1954.
Numero commenti presenti: 3

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/11/10 DAL BENEMERITO COTOLA
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Cotola 22/11/10 20:33 - 7546 commenti

I gusti di Cotola

Notevole esordio registico di Tavernier che, ispirandosi ad un romanzo di Simenon, ne trae, grazie anche agli sceneggiatori, una bella ed intensa storia del rapporto tra un padre ed un figlio che impareranno a conoscersi solo a seguito di un tragico fatto. E' un'opera prima ma la mano del francese è già sicura ed anche dal punto di vista drammaturgico c'è tanta maturità: si vedano la sobrietà e il rigore che evitano di scivolare in scelte facili e di "pancia". Ottimo l'apporto di un cast, almeno nelle parti principali, di grande caratura.

Daniela 18/01/20 09:49 - 9489 commenti

I gusti di Daniela

Modesto orologiaio vede la sua vita sconvolta quanto il figlio uccide il guardiano di una fabbrica dove aveva lavorato la sua ragazza... Il primo lungometraggio di Tavernier si incentra su un rapporto padre-figlio inizialmente molto stretto, poi smarrito per mancanza di comunicazione, infine riallacciato attraverso l'accettazione senza compromessi. Film drammatico ma dall'epilogo paradossalmente ottimistico, si avvale di due interpreti eccellenti come l'umanissimo Noiret ed il fine Rochefort, qui nel ruolo di un commissario comprensivo verso il rimpianto e l'amarezza provati dal protagonista.
MEMORABILE: La visita alla vecchia governante; la dichiarazione davanti al giudice in tribunale

Nicola81 15/07/20 16:23 - 1973 commenti

I gusti di Nicola81

Buon esordio alla regia di Tavernier, che trasferisce nella sua Lione il romanzo di Simenon "L'orologiaio di Everton", arricchendolo di implicazioni politiche che ruotano attorno all'omicidio. Resta comunque una riflessione sul rapporto tra un padre e un figlio, nonostante quest'ultimo entri in scena tardi e appaia pochissimo. Apprezzabile la totale assenza di retorica, anche se qualche emozione in più non avrebbe guastato. Ottimi Noiret, uomo metodico costretto a fare i conti con una realtà inaspettata, e Rochefort commissario comprensivo. Discrete le musiche di Philippe Sarde. 
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Fauno • 4/09/18 00:21
    Compilatore d’emergenza - 2536 interventi
    Dalla collezione cartacea Fauno, il flano del film:

  • Curiosità Daniela • 16/01/20 19:42
    Consigliere massimo - 5194 interventi
    Soggetto dal romanzo "L'orologiaio di Everton" di Georges Simenon pubblicato nel 1954.

    Nel romanzo la storia si svolge a Everton, una piccola cittadina della provincia americana dell'Arkansas, mentre nel film di Tavernier è ambientata a Lione.
  • Discussione Daniela • 18/01/20 10:04
    Consigliere massimo - 5194 interventi
    Riporto una bella riflessione di Alberto Moravia in merito al film, espressa alla sua uscita nelle sale:

    "È bene che i figli si rivoltino contro i padri. Quando non si rivoltano, è un brutto segno perché c’è da sospettare sia un interesse (la perpetuazione non già della specie, ma di un patrimonio), sia una mancanza assoluta di vitalità. E i padri, cosa debbono fare i padri? Secondo noi dovrebbero fare almeno in parte quello che fa il protagonista di L’orologiaio di Saint-Paul, cercare di capire la rivolta dei figli."

    Fonte https://www.mymovies.it/dizionario/critica.asp?id=64378