L'ora del lupo

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Clicca qui per leggere il papiro di Marcel M.J. Davinotti Jr.
PAPIRO DAVINOTTICO INSERITO IL GIORNO 1/08/06
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Cotola 23/08/08 14:59 - 7947 commenti

I gusti di Cotola

Opera poco conosciuta del regista svedese eppure abbastanza godibile (ovviamente per chi ama l'autore) che presenta diverse caratteristiche tipiche del cinema di Bergman: una certa verbosità (in questo caso un po' troppa), spazio all'onirismo e alla sperimentazione formale, angoscia esistenziale e così via. Un'opera minore che merita comunque la riscoperta e la visione.

Bergelmir 22/04/11 00:07 - 160 commenti

I gusti di Bergelmir

Generalmente sottovalutato e dimenticato, questo film racconta l'evoluzione psicologica di una coppia che diviene vittima della follia. Girato a Hovs Hallar, affascinante quanto desolata riserva naturale della Scania, è caratterizzato da atmosfere surreali ed enigmatiche e da una trama dallo svolgimento sfuggente, ma è anche arricchito da personaggi interessanti ed inquietanti, che divengono archetipi delle miserie e delle perversioni umane, da cui il protagonista cerca di fuggire.
MEMORABILE: La fotografia, bellissima, che inizialmente è descrittiva e quasi naturalistica, ma che diviene sempre più cupa ed espressionista.

Mco 27/04/14 19:54 - 2197 commenti

I gusti di Mco

Elogio elegiaco della follia, folle follicolo in cui si annida la crisi individuale. Horror è termine che va ascritto nel suo senso più lato a questa pellicola, pregna di ridondanze financo pedanti sul mal du vivre che attanaglia un monoespressivo Von Sydow, chiuso in se stesso e permeato dai ricordi così come dalle presenze-assenze. Il ritmo è lento e il buio dell'isola ripete quello interiore, l'erotismo che spunta di tanto in tanto confonde la mente, spinge all'oblio. Lo spettatore "di passaggio" si annoierà. Sine dubio.
MEMORABILE: La scoperta del diario nascosto.

Rebis 23/07/14 12:33 - 2135 commenti

I gusti di Rebis

Dice Bergman che voleva girare un "horror". Scherzava, naturalmente. Intimo e personale, il film universalizza le istanze autobiografiche riflettendo sul ruolo dell'artista nella società e inquadrando la creatività come immersione negli abissi dell'anima. Notevole la potenza figurativa delle sequenze incubotiche che danno corpo alle pulsioni inconsce - pedofilia, necrofilia, incesto - e trasfigurano i volti in luoghi di accadimento; ma, troppo schematico e sbrigativo nel pervenire a delle conclusioni sommarie, si fa straniante, gelido e respingente. Solo per bergmaniani doc.

Jdelarge 30/07/14 12:01 - 909 commenti

I gusti di Jdelarge

Di Bergman in questo film c'è solo la padronanza della macchina da presa, in grado di scrutare emozioni e paure umane in maniera sublime. L'ambientazione insulare, il fondersi di sogno e realtà in un'unica dimensione, l'uso della parola, la macchina da presa come specchio del personaggio sono tutti elementi cari al regista svedese che in questo film si ritrovano in maniera consistente, ma depotenziati di una riflessione filosofica/esistenziale più profonda. Nonostante la sua natura sperimentale, perciò, il film risulta quasi banale.

Daniela 14/12/14 09:39 - 10486 commenti

I gusti di Daniela

Un pittore che è andato a vivere su un'isola con la moglie incinta scompare senza lasciare tracce. Attraverso il suo diario ed il racconto della donna scopriamo che l'isola era popolata da strani personaggi, ombre del passato, materializzazioni di demoni... A tratti verboso, talvolta compiaciuto dello stereotipo dell'artista maledetto, un film poco conosciuto e considerato minore nella filmografia del regista, che però contiene sequenze di grande suggestione, fra le più perturbanti e morbose del suo cinema. Irrisolto, affascinante.
MEMORABILE: Il bambino che morde; il volto di Von Sydow imbellettato prima dell'incontro con l'amante stesa sul tavolo dell'obitorio

Pessoa 18/09/17 02:50 - 1564 commenti

I gusti di Pessoa

Film personale, quasi intimo di Bergman che più di altri evidenzia l'interesse del maestro svedese per la psicanalisi. L'ora del lupo, secondo la mitologia scandinava, è quella più buia della notte, quella che precede immediatamente l'alba. Ed è a quest'ora che gli incubi del protagonista, un Von Sydow da altare sacrificale, si materializzano conducendolo alla follia e allontanandolo dall'amore puro di sua moglie, un'impotente Liv Ullmann che deve cedere alla coscienza malata del marito. Di ottimo livello confezione e cast. Impegnativo!
MEMORABILE: Il teatro delle marionette con Josephson che spiega Il flauto magico di Mozart.

Fedeerra 4/12/17 06:54 - 683 commenti

I gusti di Fedeerra

"Fra poco spunterà il giorno... e allora potrai dormire". L'ora del lupo (l'opera onirica e pseudo orrorifica di Bergman) possiede mani, mani dove scorrono vene nate dalla notte, cresciute da squilibrati freaks freudiani, dissanguate dall'insoddisfazione e dal più cieco pessimismo. Un viaggio catartico che conduce inesorabilmente alla fine di ogni cosa: arte, amore, sogni e sesso. Straordinario il monologo iniziale di Liv Ullmann, che parla apatica di fronte a una telecamera. Di fronte a noi.

Kinodrop 5/08/20 20:18 - 1915 commenti

I gusti di Kinodrop

Gli stereotipi bergmaniani ci sono tutti e si affacciano alternativamente con programmata puntualità; quello che manca è la consistenza di un messaggio intellettuale o filosofico che possa essere condiviso anche dai meno aficionados del regista svedese. La solita commistione di psicosi, onirismo ed erotismo malato, la solita ambiguità relazionale e l'incerto confine tra mortalità e impulso vitale. Il tutto esaltato da un b/n inquietante, da una lentezza e verbosità che invece di esaltare, deprivano la forza delle immagini (pur notevoli in alcune sequenze). Ormai da cineforum d'élite.

Myvincent 30/08/20 09:09 - 2877 commenti

I gusti di Myvincent

La vita e l'essenza di un amato pittore vengono raccontate dalla moglie, sopravvissuta alla sua scomparsa. Scopriamo il suo mondo, i suoi tormenti, i suoi fantasmi annientatori. Ne deriva un "quadro" complesso, in cui si confondono spettri e realtà, animato da figure enigmatiche ma convenzionali nel contempo. Il solito Bergman, poeta dell'animo, artista interiore, che ci propone un viaggio, talora incomprensibile, da cui si esce in qualche modo purificati.
MEMORABILE: Le tele mai mostrate del celebre pittore.

Erland Josephson HA RECITATO ANCHE IN...

Rambo90 28/10/20 23:59 - 6768 commenti

I gusti di Rambo90

Un Bergman non indispensabile ma sicuramente intrigante. Il sottile confine tra realtà e follia messo qui in scena funziona, al punto che lo stesso spettatore fa fatica a capire da un certo punto in poi cosa stia accadendo realmente e cosa sia immaginazione del protagonista. Bisogna comunque ammettere che è altrettanto faticoso da seguire per via di un ritmo letargico e di una verbosità spesso oltre i limiti dell'accettabile. Molto bravi i due protagonisti.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Zender • 5/12/07 09:27
    Consigliere - 44632 interventi
    Fa parte dei cento film (realizzati tra il 1950 e il 1980) che Stephen King ritiene abbiano dato "un peculiare contributo al genere horror".
    (Fonte: S. King, Danse Macabre, 1981)
  • Homevideo Bergelmir • 20/03/11 01:30
    Galoppino - 213 interventi
    In DVD a 3,62 € su amazon.it, se avete prime la spedizione è gratis, edizione italiana (nonostante la copertina in inglese):

    http://www.amazon.it/gp/product/B0002ADWR6/ref=oss_product

    Da farci un pensiero
  • Homevideo Cotola • 20/03/11 01:36
    Consigliere avanzato - 3669 interventi
    Nel topic non mette tra le lingue l'italiano
    nè tra i sub.
  • Homevideo Bergelmir • 20/03/11 06:47
    Galoppino - 213 interventi
    Ma vi assicuro che c'è, io l'ho preso proprio su amazon.it e dato il prezzo mi andavano bene anche i sottotitoli, poi una volta arrivato ho scoperto che in realtà c'è l'audio italiano.