L'olio di Lorenzo

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/03/08 DAL BENEMERITO GALBO
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Capannelle 11/04/08 23:27 - 3779 commenti

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È una storia sicuramente commovente anche perché realmente accaduta. Il modo di raccontarla è abbastanza sobrio e non scade in momenti dichiaratamente scontati. Non raggiunge vette altissime, è forse incompleto, ma una visione non guasta. Bravi sia la Sarandon (non è una sorpresa) che Nolte (ruolo insolito per lui).

Galbo 19/03/08 15:35 - 11512 commenti

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Appreso della malattia grave e rara (l'adrenoleucodistrofia)che ha colpito il loro bambino, due genitori studiano una possibile cura. Diretto dal regista australiano George Miller e tratto della vera vicenda dei coniugi Odone, il film si muove sul terreno pericoloso del dramma strappalacrime ma l'effetto stucchevole è quasi sempre evitato grazie alla recitazione asciutta e poco autoreferenziale dei due protagonisti. Esempio di cinema poco appariscente ed accattivante ma piuttosto serio e rigoroso.

Gugly 20/03/08 18:19 - 1017 commenti

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Tratto da una storia vera, il film ha il pregio di sottolineare la forza di due indomiti genitori che non si arrendono di fronte alla diagnosi infausta, nonchè, seppure in secondo piano, la logica spietata delle industrie farmaceutiche, che non hanno molto gioco a produrre cure per malattie rare. Talvolta si cade nel dramma a rischio lacrima, ma purtroppo è tutto vero. Unica pecca, qualche volta si insiste sul clichè del signor Odone tipico italiano (spaghetti e romanze).

Enrikoses 12/04/08 17:27 - 39 commenti

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Struggente dramma psicologico e sentimentale sull'amore e devozione di un padre e una madre che, nonostante le avversità e difficoltà del combattere contro la famigerata adrenoleucodistrofia e contro ogni parere scientifico, riescono a stabilizzare le condizioni del figlio usando una miscela di oli naturali. Bellissimo ed istruttivo film che ha, tra i tanti pregi, quello di affermare il principio di autonomia del pensiero. La Sarandon alla più esemplare prova attoriale.
MEMORABILE: Un padre che riesce a creare un composto che migliora la condizione del figlio.

Cotola 31/05/08 13:01 - 7690 commenti

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Ispirato ad una storia vera, è un film che ha il merito di trattare un argomento delicato e spinoso come quello della malattia (per giunta qui di un bambino) in maniera piuttosto sobria e senza cadere troppo (anche se a tratti un po' avviene) nelle trappole della retorica, del patetico e della melensaggine. Forse c'è qualche lungaggine di troppo. Una scorciatina lo avrebbe reso più asciutto giovando al risultato finale. In ogni caso un film meritevole ed interessante, impreziosito dalle ottime interpretazioni della Sarandon e di Nolte.

Puppigallo 4/02/09 15:02 - 4544 commenti

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E' sicuramente un buon film. Tratta un argomento difficile e l'atmosfera è spesso pesante, viste le condizioni del ragazzo. In pellicole come questa, dove tutto è incentrato sulla figura del malato, con i genitori che si fanno in quattro, ma persino in cinque, per ottenere dei risultati, anche minimi, servono attori con la A maiuscola; e qui, fortunatamente, ci sono. Bravo Nolte (padre riflessivo, che cerca di non farsi travolgere dai sentimenti, mantenendo quella lucidità, che gli servirà nelle ricerche). Ma anche la Sarandon se la cava bene, nonostante sembri recitare un po' sopra le righe.
MEMORABILE: La cocciutaggine e l'amore per il figlio porterà a risultati incredibili (ed è una storia vera).

Domino86 22/04/10 10:36 - 557 commenti

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Film commovente e struggente che tocca un argomento veramente delicato parlando di una malattia poco conosciuta alla maggior parte delle persone. Bravissimi Susan Sarandon e Nick Nolte nell'interpretare i genitori che pur di salvare il proprio figlio sono disposti a qualunque cosa.

Daniela 20/02/11 15:13 - 9817 commenti

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Al figlio viene diagnosticata una malattia genetica rara che lo condurra presto alla morte, ma i genitori non si rassegnano e, affrontando tanti ostacoli ed incomprensioni, cercano caparbiamente una cura. Per una volta, l'avvertenza che il film è ispirato ad una storia vera costituisce un valore aggiunto, aumentandone la già forte carica emotiva. Se riesce a commuovere senza troppo indulgere in patetismi e ricatti sentimentali, lo si deve alla regia sobria e alla straordinaria prova degli interpreti, in particolare di Nolte in un ruolo inedito.
MEMORABILE: Conosciuta la diagnosi, il padre (Nolte) legge per la prima volta in un libro di medicina la descrizione del decorso della malattia del figlio

Saintgifts 7/06/15 00:06 - 4098 commenti

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Un buon film che, oltre a offrire ottime prove attoriali, fa riflettere su come funzioni la ricerca nel settore farmacologico. Trattandosi di un caso reale fa stupire come un economista, che non sa nulla di medicina, riesca a trovare una terapia per la rara malattia del proprio figlio. Giustamente il film dedica molto spazio alla "prudenza" della scienza e dei coniugi Muscatine, che presiedono l'associazione dei malati di ALD, evitando così facili cadute nel melodramma, ma senza perdere di vista l'aspetto più tragico della vicenda.

Redeyes 16/06/15 17:23 - 2201 commenti

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Per pellicole come questa il rischio di scivolare in un fiume di lacrime gariazzoso è altissimo, ma Miller con un mini-cast eccellente riesce a mostrarci il miracolo d'amore della famiglia Odone senza diventare stucchevole. La storia ruota attorno alla malattia del piccolo Lorenzo e al fervore scientifico con cui i genitori ottengono una inaspettata guarigione. La lacrima scende, la riflessione domina ma per una volta il lieto fine non è solo un giochetto per lo spettatore ma una piacevole verità. Sempreverde!

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Alex75 19/06/15 09:26 - 696 commenti

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Un tema insidioso (perché potenzialmente lacrimogeno e melodrammatico) è affrontato con serietà e misura dal regista australiano Miller: è la storia vera dei coniugi Odone (gli ottimi Nick Nolte e Susan Sarandon) e della loro ricerca di una terapia per la gravissima malattia del figlio. Film commovente e aperto alla speranza, ma anche istruttivo (in particolare là dove mostra la scarsa sensibilità dell’industria farmaceutica di fronte alle malattie rare).
MEMORABILE: La tenacia del signor Odone nei suoi studi medici.

Siska80 24/10/20 16:40 - 955 commenti

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Film che si addentra nell'atroce dramma familiare senza cadere in facili sentimentalismi, mostrando nella sua cruda realtà gli effetti devastanti di una malattia rara. Brava come sempre la Sarandon, una piacevole sorpresa Nolte nel ruolo per lui insolito di un padre che non si ferma di fronte a nulla pur di alleviare le sofferenze del proprio bambino (a questo proposito merita un plauso il piccolo attore che interpreta Lorenzo, così convincente nelle sue crisi parossistiche da tramettere angoscia e desolazione nello spettatore).
MEMORABILE: I primi risultati dell'olio.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Gugly • 20/03/08 17:20
    Segretario - 4676 interventi
    La mamma di Lorenzo, la signora Micaela Odone, è mancata pochi anni fa.
  • Curiosità Gugly • 31/05/08 12:19
    Segretario - 4676 interventi
    da www.ansa.it :
    MORTO LORENZO ODONE, PER LUI CREATO L'OLIO LORENZO
    ROMA - E' morto negli Stati Uniti all'età di 30 anni Lorenzo Odone, affetto da una rarissima malattia neorologica, per tentare di salvarlo dalla quale i genitori crearono una formula passata alle cronache come "Olio di Lorenzo", divenuto anche il titolo di un film con Susan Sarandon e Nick Nolte. Lo rivela il sito online del 'New York Times'.

    Quando aveva cinque anni a Lorenzo, figlio di genitori italiani, fu diagnosticato l'adrenoleucodistrofia, una rarissima malattia neorodegenerativa genetica e i medici predissero che sarebbe vissuto pochi anni.

    Il padre, Augusto Odone, e sua moglie, Michaela, riuscirono a trovare un rimedio, una miscela di acido oleico e acido erucico, ricavati da comuni olii da cucina, che riuscirono efficacemente a ritardare il decorso della malattia. Un effetto provato anche da studi pubblicati nel 2005.

    Rimasto paralizzato negli ultimi anni, Lorenzo Odone è morto per le conseguenze di una polmonite, ha detto il padre, citato dal giornale. Alla sua vicenda fu dedicato il film "Lorenzo's Oil" del 1992 in cui la Sarandon e Nolte interpretavano i genitori.
  • Discussione Zender • 31/05/08 12:23
    Consigliere - 43918 interventi
    Gugly ebbe a dire nenne curiosità del film:
    MORTO LORENZO ODONE, PER LUI CREATO L'OLIO LORENZO
    ROMA - E' morto negli Stati Uniti all'età di 30 anni Lorenzo Odone, affetto da una rarissima malattia neorologica, per tentare di salvarlo dalla quale i genitori crearono una formula passata alle cronache come "Olio di Lorenzo", divenuto anche il titolo di un film con Susan Sarandon e Nick Nolte. Lo rivela il sito online del 'New York Times'.

    Quando aveva cinque anni a Lorenzo, figlio di genitori italiani, fu diagnosticato l'adrenoleucodistrofia, una rarissima malattia neorodegenerativa genetica e i medici predissero che sarebbe vissuto pochi anni.

    Il padre, Augusto Odone, e sua moglie, Michaela, riuscirono a trovare un rimedio, una miscela di acido oleico e acido erucico, ricavati da comuni olii da cucina, che riuscirono efficacemente a ritardare il decorso della malattia. Un effetto provato anche da studi pubblicati nel 2005.

    Rimasto paralizzato negli ultimi anni, Lorenzo Odone è morto per le conseguenze di una polmonite, ha detto il padre, citato dal giornale. Alla sua vicenda fu dedicato il film "Lorenzo's Oil" del 1992 in cui la Sarandon e Nolte interpretavano i genitori.

    Molto interessante, Gugly. Te l'ho spostata nelle curiosità perché è una cosa molto colegata al film e utile da sapere. Noto che il film l'hai visto e ti è pure piaciuto, per cui ti chiedo: come diavolo han fatto i genitori a trovare questo famoso olio medicamentoso? Voglio dire: come gli è venuto in mente che mescolando degli olii ne sarebbe scaturita una medicina e che questa avrebbe pure fatto al caso loro? A me non verrebbe mai in mente... Proverei prima cogli alambicchi... chissà...
    Ultima modifica: 31/05/08 20:27 da Zender
  • Discussione Gugly • 31/05/08 12:31
    Segretario - 4676 interventi
    l'idea ai genitori è venuta in mente studiando questa rarissima malattia e, presumo con la forza della disperazione che ti deriva dal dovere salvare tuo figlio. Il film lo racconta abbastanza bene, per quanto ne so.
    Un pensiero al signor Odone, rimasto da solo (l'indomita moglie Michela se ne è già andata qualche anno fa) .
  • Discussione Cotola • 31/05/08 12:54
    Consigliere avanzato - 3651 interventi
    Come già detto da Gugly i genitori dell'allora piccolo Lorenzo si misero a studiare la malattia ed impararono da autodidatti moltissime cose sulla chimica riuscendo alla fine a trovare questo rimedio medicamentoso noto come olio di Lorenzo firmato da olio di oliva e olio di colza che più che curare la malattia serve a frenarne gli effetti nocivi. La cosa è tanto più incredibile se si pensa che i due non erano medici (lei era una glottologa e lui un economista) e non avevano alcun rudimento in queste materie. Ciononostamte i due alla fine sono diventanti esperti a livello mondiale di questa patologia. Forse vi sembrerò un pò retorico e melenso ma credo che a volte la forza della disperazione, e soprattutto quella dell'amore, permettono di superare ostacoli che a prima vista sembrerebbero insormontabili.
  • Discussione Zender • 31/05/08 13:19
    Consigliere - 43918 interventi
    Ma no, quale melenso, Cotola. E' noto che la forza della disperazione e dell'amore possono portare a risultati impensabili (cosa che infatti diceva anche Gugly prima). Solo ecco, mi sembrava che la coppia avesse dovuto documentarsi un bel po' prima di sperimentare cogli olii, cosa che evidentemente ha fatto. Pensare che un olio possa rallentare il corso di una determinata malattia a me non sarebbe venuto mai in mente, solo questo dico.
  • Discussione Gugly • 25/10/13 21:48
    Segretario - 4676 interventi
    E' mancato Augusto Odone, spentosi in Piemonte all'età di 80 anni; sino all'ultimo ha sostenuto la cura trovata per il figlio; a tale riguardo, di recente, alcuni medici ne hanno riconosciuto una parziale efficacia, riportata anche nel film.