L'occhio del ciclone

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Titolo originale: In the Electric Mist
Anno: 2009
Genere: thriller (colore)
Note: Soggetto dal romanzo di James Lee Burke, "L'occhio del ciclone" (In the Electric Mist with the Confederate Dead) pubblicato nel 1993.
Numero commenti presenti: 12

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/04/09 DAL BENEMERITO CAPANNELLE
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Capannelle 3/04/09 16:11 - 3721 commenti

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In Louisiana l'ispettore Robicheaux (Lee Jones) indaga su vari omicidi di donne e si imbatte in un attore dedito all'alcol (Saarsgard) e nel discusso produttore (Goodman) del suo film sulla secessione. Non mancano strane visioni e il corpo di un nero ucciso 35 anni prima, mentre fuggiva di prigione. Poca azione e molta atmosfera di sottofondo, il mistero c'è ma non sempre è consistente, la risoluzione appare tirata per i capelli. TLJ è pungente e tormentato, come negli ultimi lavori, gli altri attori discreti ma con poco spazio.

Jandileida 9/01/10 11:15 - 1253 commenti

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Thriller istituzionale con l'ispettore che si muove nelle paludi intorno a New Orleans alla ricerca di un serial killer e al contempo cerca di risolvere un caso a sfondo razziale sepolto nel passato. Se Tomy Lee Jones offre ancora una volta una prestazione solida e convincente, venata da una tristezza missisipiana, il resto del film delude: gli altri attri del cast non sono minimamente utilizzati, la sceneggiatura è incongruente con personaggi che spuntano dal nulla e il finale è stato scritto così probabilmente perché era finita la pellicola.

Brainiac 10/05/10 21:11 - 1083 commenti

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Si sa che i francesi vestono bene il noir, e difatti Tavernier dirige il suo cajun-thriller con un Lee Jones forzatamente a secco di cicchetti che pare uscito dalla penna di Dashiell Hammett. Gli rode così tanto, l'astinenza da beveraggio, che indaga su un serial-killer con ferocia e brutalità degna di uno sbirro di Ellroy fra putrescenti paludi della Louisiana infestate di lascivia. Moralizza e parte per trip mistici che coinvolgono patrioti defunti fra verande e spray repellenti. Caratterizzazioni centrate e voce-off lo rendono cinema old-fashioned, blando e suadente come un blues sudista.

Galbo 28/09/11 16:17 - 11387 commenti

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Un esercizio di stile realizzato da Tavernier. Affascinato dal profondo sud americano, il regista francese ambienta la sua storia in Louisiana, trovando in Tommy Lee Jones un magnifico protagonista (granitico e tormentato dal suo passato). Purtroppo è evidente la debolezza della sceneggiatura che non riesce ad andare al di là di una storia abbastanza banale con personaggi che hanno poco da dire, eccettuata la figura del protagonista. Rimangono una buona fotografia e una suggestiva colonna sonora ma nel complesso è un po’ poco. Mediocre.

Rambo90 27/02/12 01:42 - 6347 commenti

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Thriller dall'ambientazione affascinante, tutto calato nell'atmosfera nebbiosa e paludosa della Louisiana. L'intreccio è spesso intricato (con un numero di personaggi coinvolti eccessivo) e il ritmo lento, ma si lascia seguire, grazie al sapore piacevolmente retrò dell'operazione. Tommy Lee Jones offre un'interpretazione di primo livello, nella parte (a lui congeniale) del detective rude e sbrigativo; ma è bravo anche Goodman nel suo sgradevole ruolo. Musiche blues azzeccate, finale un po' sbrigativo.

Ryo 22/01/13 00:45 - 2169 commenti

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Si direbbe proprio un noir contemporaneo: se togliamo la presenza di fumo, la musica jazz malinconica e le strade semibuie, gli elementi ci sono tutti. Grandiose le prove attoriali di John Goodman e Tommy Lee Jones. La sceneggiatura è alquanto intrigante, ma il ritmo della regia è talvolta poco coinvolgente. Ad ogni modo non male, dopotutto.
MEMORABILE: Il sequestro del macchinone; La trappola per Dave; Il pestaggio di Balboni.

Saintgifts 27/03/15 10:51 - 4098 commenti

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Una sceneggiatura piuttosto fumosa non rende il giusto merito a questo noir, girato da un Tavernier ispirato e interpretato Da un Tommy Lee Jones detective (ma anche poliziotto) hard-boiled in piena regola. L'atmosfera dei luoghi, aiutata da una buona soundtrack, è resa bene e sembra influire molto sui personaggi che animano la vicenda. Voce fuori campo e visioni suggestive completano il carattere del protagonista, afflitto da più di una problematica personale. L'aggiunta di una nota di mistero completa un film che poteva essere notevole.

Tarabas 21/08/15 12:04 - 1702 commenti

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Da Un tranquillo weekend di paura in poi, il Bayou è un luogo cinematografico affascinante, con i suoi intrichi di acqua e vegetazione, le paludi, le nebbie. Ideale per ambientare storie fosche come quella del film, assassinii dal movente oscuro indagati da un poliziotto che, per quanto ben interpretato dalla sicurezza Jones, è un cliché ambulante. La principale curiosità sta nella "ghost story" parallela, per quanto non molto coerente e mal amalgamata con il resto del film. Titolo da programmazione agostana, onesto cinema medio senza grandi motivi d'interesse.

Lou 6/04/16 22:10 - 960 commenti

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Thriller che sa di già visto, ma reso interessante dalla particolare ambientazione nel territorio paludoso della Louisiana, che ancora porta le ferite dell'uragano Katrina sulle persone e sulle strutture. Alla solita caccia al folle assassino seriale di giovani prostitute (con un ottimo Tommy Lee Jones nella parte dell'integerrimo e tormentato detective) Tavernier aggiunge elementi onirici e contorni misteriosi e sospesi, in coerenza con le nebbie della zona.

Kinodrop 11/04/17 17:25 - 1502 commenti

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Con questo noir americano, Tavernier purtroppo "affoga" nelle paludi di una sceneggiatura nebbiosa come quelle della Lousiana scelte come location. Un poliziotto spicciativo e alcolizzato con tanto di visioni "paranormale" di un passato torbido, indaga su una serie di femminicidi. Troppi personaggi e intrecci da memorizzare e azioni irrisolte ne rendono pesante la fruizione, senza un picco di appeal vero e proprio. Lee Jones e le sue riflessioni "off", lo apparentano ai noir di Marlowe; il mestiere c'è, ma niente di più. Notevole la colonna sonora.

Rocchiola 30/10/17 15:09 - 864 commenti

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Tipico film di un regista europeo in trasferta americana che affronta i generi classici del cinema hollywoodiano in maniera inconsueta. Qui un plot thriller-noir tratto da un romanzo di Burke diventa una riflessione sulla recente storia americana e sul legame indissolubile tra presente e passato. La vicenda gialla è stiracchiata e il ritmo spesso latita, ma le suggestive riprese nella Louisiana post-Katrina e le apparizioni fantasmatiche compongono un affresco suggestivo e malinconico. Jones e le sue rughe sono un'icona del cinema Usa.
MEMORABILE: Le apparizioni del Generale John Bell Hood interpretato dal mitico Levon Helm della Band; La gita in barca sotto la pioggia battente.

Daniela 19/01/20 13:26 - 9402 commenti

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Nella Louisiana che porta ancora i segni del passaggio dell'uragano Katrina, un detective con un passato da alcolista indaga sui brutali omicidi di alcune donne e su un delitto di tanti anni prima... L'ambientazione nelle paludi è suggestiva, la voce off ed il volto da duro disilluso di Jones fanno tanto hard boiled, il resto del cast vanta nomi di pregio, ma il thriller stenta a decollare, certi inserti sanno di maniera, l'inserimento dell'aspetto sovrannaturale lascia più perplessi che intriganti. In conclusione, un film diretto con mestiere e bene interpretato, ma non del tutto convincente.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Gestarsh99 • 5/07/11 00:44
    Scrivano - 14499 interventi
    Disponibile in edizione Blu-Ray Disc dal 12/07/2011 per Cecchi Gori HV:

  • Curiosità Daniela • 18/01/20 15:10
    Consigliere massimo - 5134 interventi
    Soggetto dal romanzo di James Lee Burke, "L'occhio del ciclone" (In the Electric Mist with the Confederate Dead) pubblicato nel 1993.

    Il film è ambientato in Louisiana come il romanzo, ma l'azione è spostata a poco tempo dopo il passaggio dell'uragano Katrina sulla costa sud-orientale degli USA, avvenuto nel 2005.