L'incubo di Janet Lind

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Nightmare
Anno: 1964
Genere: thriller (bianco e nero)
Note: Non risulta essere realmente un remake del film argentino "Pesadilla" (1963), di Diego Santillán.
Numero commenti presenti: 10
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Macchinoso thriller che si fonde col gotico nella scelta, come set quasi unico, di una splendida villa che Freddie Francis (più celebrato come direttore della fotografia che regista) riprende con atmosfere sinistre giocando mirabilmente con luci ed ombre. L'ambito è quello del giallo a sfondo psicologico, con la Janet Lind del titolo italiano (in quello originale l'incubo non viene attribuito a nessuno) che torna a casa dopo un periodo di internamento in clinica. Il suo tutore (Knight), nemmeno degnatosi di andarla a prendere per riportarla in villa, la segue assieme a un'infermiera (Redmond) chiamata proprio per occuparsi del ristabilimento della giovane, ancora sotto shock per aver sorpreso la madre col coltello in mano dopo l'omicidio del...Leggi tutto marito. Gli incubi sono la naturale conseguenza, per la figlia, e proseguono anche dopo il rientro a casa, dove una donna misteriosa sembra aggirarsi per le stanze. Chi sarà? Lo scopriremo presto, ma non ci si aspetti che tutto si fermi alla risoluzione del primo facile enigma, perché è dallo svelamento di quello che si apre la parte più interessante, nella quale Francis non gioca proprio correttamente con lo spettatore puntando a predisporre una serie di colpi di scena che avranno il compito di condurci alla soluzione conclusiva, parzialmente inattesa. La sceneggiatura si rivela piuttosto elementare, la recitazione non soddisfa in pieno anche per via della performance eccessivamente gridata della Redman (molto meno fastidiosa Jenny Linden nella parte di Janet). Siamo insomma chiaramente all'interno del cinema di genere (d'altra parte finanzia l'inglese Hammer), però la cura scenografica e lo smagliante bianco e nero contrastato, ricco di pregiati chiaroscuri, di John Wilcox (ma come detto non va dimenticato che lo stesso Francis è un maestro del campo, con due Oscar guadagnati nel corso di una luminosa carriera) donano al film un appeal da gotico di classe che ci porta a sorvolare sui difetti. Non ultimo ciò che da sempre rappresenta il tallone d'Achille di queste figliazioni del seminale I DIABOLICI, ovvero le forzature cui si ricorre per nascondere i ribaltamenti di situazione, studiati esclusivamente per stupire fino all'ultima scena. In potenza l'insieme funziona, si sviluppa quasi come un gioco condotto stando attentissimi a non svelarne le carte, ma manca il carattere nel disegno dei protagonisti, che senza esclusioni procedono tra un sorrisino e una sfuriata, un grido o gli sguardi colmi di terrore all'apparire dei presunti fantasmi. Sono incubi genuini quelli di Janet o piuttosto accurate messe in scena studiate per accaparrarsi l'ingente somma in denaro ricevuta in eredità da Janet? Ci sarà tempo per scoprirlo; ma nemmeno troppo a dire il vero: dopo aver concentrato tutto in un'ora e diciotto si chiudono i battenti...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/08/09 DAL BENEMERITO CIAVAZZARO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 25/05/20
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Ciavazzaro 4/08/09 12:11 - 4759 commenti

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Bel thriller della Hammer. La giovane Janet Lind scocciata in seguito ad aver assistito alla barbara uccisione del padre da parte della madre (da bambina) tornata a casa, viene perseguitata da visioni, è pazza, oppure qualcuno le sta organizzando qualche brutto tiro? Le interpretazioni sono convincenti (menzione d'onore per la Redmond), i colpi di scena degli ultimi 40 minuti ben calibrati e il film risulta molto godibile. Consigliato.
MEMORABILE: Il coltello, la bambola, la partecipazione della Jessop che ne Il Giardino dell torture interpreterà l'oracolo.

Undying 14/02/17 22:21 - 3841 commenti

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Produzione Hammer che segue la (falsa) strada avviata da Hitchcock con Psyco, ovvero il thriller con psicopatico visionario. Purtroppo però di schizofrenico c'è solo la debole sceneggiatura, suddivisa in una prima (più interessante) parte sottesa - a tema horror - e in una seconda più cervellotica e complottista (che pare quasi anticipare le future tematiche Gastaldi e/o Lenzi). Francis è un valido mestierante e la regia tenta l'impossibile: tenere alta l'attenzione che, da metà film, crolla inesorabilmente verso il menefreghismo assoluto.
MEMORABILE: L'incipit che sembra, nel sogno con delirante sorriso della madre in manicomio, avere ispirato analogo momento ne La casa di Raimi...

Rebis 20/02/17 13:30 - 2088 commenti

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Tra gli esti più pregevoli della sterminata filmografia di Freddie Francis, è un dedalo narrativo tutto incentrato su repentini e strategici ribaltamenti di prospettiva, non sempre imprevedibili ma ben giocati sul piano drammaturgico e per questo abbastanza verosimili. Nutre il prolifico filone dello psycho-thriller "borghese" inaugurato da I Diabolici di Clouzot: impreziosito dal contrastato ed espressivo b/n di John Wilcox, è animato da un cast femminile all'altezza: Jennie Linden, fragile e divorata dalla paura, e la subdola Moira Redmond.

Nicola81 12/06/17 12:57 - 1927 commenti

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Interessante thriller gotico scritto da Jimmy Sangster e diretto con mano sicura da Francis che, pur disponendo come consuetudine di pochi mezzi (siamo nella solita villa isolata), riesce a costruire un'atmosfera e una suspense degne di nota. La sterzata gialla non ha risvolti così sorprendenti (soprattutto per chi abbia già visto qualche pellicola successiva), ma il film si mantiene godibile per l'intera (e breve) durata anche per merito di un cast piuttosto in parte, soprattutto nelle due protagoniste femminili. Merita il recupero.

Fedeerra 1/01/18 05:39 - 404 commenti

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Un film ombroso come i personaggi che lo popolano, divorato dal chiaroscuro della messinscena e da lampanti distorsioni cognitive. Se la prima parte si concentra soprattutto sulla strillante e morbosa schizofrenia adolescenziale, la seconda è più incentrata sul continuo ribaltamento dei ruoli e delle situazioni. Padroneggiano i superbi ruoli femminili.

Anthonyvm 13/09/18 22:35 - 1795 commenti

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Interessante, seppur molto intuibile, thriller-horror di stampo clouzotiano, fra pazzia presunta o reale, complotti e misteri vari, virati a un onirismo visivo per nulla disprezzabile cui l'ottimo bianco e nero rende piena giustizia. Certo, la linearità e prevedibilità del plot tolgono qualcosa, ma la regia di Francis è sicura e il cast femminile più che adeguato. La breve durata e l'idea di inserire il plot twist principale (ma non l'unico) a metà film sono elementi a favore. Tutto sommato una visione piacevole, se non si hanno troppe pretese.
MEMORABILE: L'inquietante bambolotto; Il flashback; La prima rivelazione shock; Il finale.

Rambo90 29/06/19 16:44 - 6318 commenti

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Discreto thriller Hammer che mette in scene l'allora abusato argomento della presunta pazzia della protagonista. A distinguerlo dalla media c'è una seconda parte ricca di colpi di scena, molto più interessante di una prima monocorde fatta di incubi e urla. Buona la regia di Francis, così come la fotografia in bianco e nero. Cast in parte, soprattutto per quanto riguarda i ruoli di contorno. Non male.

Deepred89 22/05/20 16:57 - 3272 commenti

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Pur al netto di qualche inverosimiglianza, un bel thriller, spaccato tra una prima parte dai toni paranoici e suggestivi e una seconda più concreta e dialogata, con atmosfere da noir francese in netto contrasto con quelle quasi orrorifiche di ciò che precede. A rendere il tutto digeribile un azzeccatissimo cast femminile e la maestria di Francis, grande regista ed esteta spesso penalizzato da copioni non all'altezza. Particolarmente riuscito il doppiaggio italiano. Di alcune soluzioni potrebbero essersi ricordati Craven e Sergio Martino.
MEMORABILE: Un possibile omicida, una porta chiusa a chiave, una pagina di giornale: soluzione che ritroveremo in I corpi presentano tracce di violenza carnale.

Faggi 22/05/20 22:40 - 1487 commenti

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Concettualmente complottista (per un attimo fa anche pensare a Clouzot) e tecnicamente manierista (non in senso deteriore). La giovane protagonista (Janet) è condizionata da un trauma e teme la follia: seguono incubi e strane visioni (quasi tutto il film si dispiega come un horror eppure si intuisce che gatta ci cova: un contorto - nondimeno lineare nello svolgimento - piano criminale). Film svelto, preciso, nitido, senza orpelli: intrattiene con garbo. Perfetto per un pomeriggio piovoso.

Myvincent 14/07/20 07:57 - 2525 commenti

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La paura di impazzire è causa di incubi continui per Janet, i quali sembrano ricollegarla a un passato traumatico e incancellabile. Buon film della Hammer ricco di "presenze" che appaiono e scompaiono in un gioco continuo che pone interrogativi. Ma quando i più smaliziati erano riusciti a indovinare qualcosa, ecco una seconda parte ricca di sorprese, per quanto inverosimili. Ma chi ha detto che la verosimiglianza sia sinonimo di qualità, in questo genere di pellicole?
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Rebis • 14/02/17 15:31
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Mitico Buio... film visto di recente, molto bello fra l'altro :)
  • Discussione Buiomega71 • 14/02/17 15:47
    Pianificazione e progetti - 21767 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    Mitico Buio... film visto di recente, molto bello fra l'altro :)

    Voglio il commento rebisiano :)
  • Discussione Rebis • 14/02/17 17:31
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Prossimamente, scritto a mano sul taccuino intanto ... assieme a Il terrore viene dalla pioggia è tra i migliori Francis di sempre comunque :)
  • Discussione Buiomega71 • 14/02/17 17:34
    Pianificazione e progetti - 21767 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    Prossimamente, scritto a mano sul taccuino intanto ... assieme a Il terrore viene dalla pioggia è tra i migliori Francis di sempre comunque :)

    Spero di leggerlo presto, il mio Francis preferito oscilla tra Il Baratro della Follia (tolto il ridicolo episodio della bicicletta d'epoca), Le 5 Chiavi del Terrore e Il Buio Macchiato di Rosso
    Ultima modifica: 14/02/17 17:36 da Buiomega71
  • Discussione Rebis • 14/02/17 17:49
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Purtroppo non vado pazzo per i film a episodi ... forse preferisco Il giardino delle torture però ... Il buio macchiato invece non è niente male, me l'avevi consigliato proprio tu :)
  • Discussione Ciavazzaro • 14/02/17 22:31
    Vice capo scrivano - 5596 interventi
    Bellissimo Psycho-thriller della hammer, e vedo che fino a poco fà io ero l'unico ad averlo commentato, quindi sono molto contento che altri utenti possano rendere più corposa la sezione commenti, perchè il film va conosciuto.

    D'accordo con voi per Craze con un grandissimo Jack Palance, l'inquietante Terrore viene dalla pioggia, poi io che adoro gli horror ad episodi non posso non citare RACCONTI DALLA TOMBA !

    Ma vorrei segnalare anche un suo horror poco conosciuto The ghoul sempre con Cushing del 1975, una piccola perla non conosciuta abbastanza.
  • Discussione Rebis • 14/02/17 23:28
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Già, The Ghoul l'avevo puntato ma non è facile da trovare in italiano ... commento su Janet Lind a presto allora :)
  • Discussione Ciavazzaro • 14/02/17 23:45
    Vice capo scrivano - 5596 interventi
    Io credo che The ghoul da noi non sia mai arrivato
    Infatti non è nei titoli alternativi di imdb, e non risulta presente nel sito italia taglia.
  • Discussione Rebis • 14/02/17 23:57
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Ah, ecco perché è assente in tutti i cataloghi nostrani... pensavo fosse stato doppiato ...
  • Discussione Buiomega71 • 15/02/17 00:29
    Pianificazione e progetti - 21767 interventi
    Confermo, The Ghoul mai uscito da noi. Curioso, poi, che Janet Lind sia un remake di un film argentino (cosa di cui ero all'oscuro)

    Un altro Francis che mi piace (perchè, forse, progenitore di Puppet) e La Bambola di Cera.