L'impero dei lupi

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/01/07 DAL BENEMERITO FLAZICH
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Flazich 25/01/07 17:55 - 658 commenti

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Le tinte scure e i colori saturi dominano in quest'ultima pellicola di Chris Nahon, creando quell'atmosfera cupa che ben si addice ai thriller-polizieschi. La trama regge ma solo fino ad un certo punto del film, dopodiché si ha proprio l'impressione che il regista abbia voluto esagerare e tutto crolla. Sono proprio gli ultimi venti minuti che stravolgono la struttura del film e disorientano lo spettatore. L'ultima scena poi... Un'occasione sprecata!

Mascherato 28/07/08 23:31 - 583 commenti

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A furia di provarci, alla fine i Francesi son riusciti ad imitare Hollywood nel peggio della sua produzione. Innanzi tutto attingendo ai brutti bestseller di Grangé che mescola senza alcuna misura fantapolitica, fantagenetica, thriller, horror, poi ricavandone pompatissimi quanto vacui action che riescono ad annoiare già un'ora dopo l'inizio. E se ne I fiumi di porpora la regia non sprovveduta di Kassovitz salvava il salvabile, qui con quel figliolo putativo di Besson che è Chris Nahon (ha diretto Kiss of the Dragon) l'effetto è pari alla visione di un qualsiasi Michael Bay senza ironia.

Galbo 31/07/08 06:02 - 11386 commenti

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Film francese ma di chiara ispirazione hollywoodiana con la sua strana commistione tra fantasy, horror e pellicola d'azione che non prende però mai una chiara impostazione di genere e finisce per rimanere un'ibrido. Non aiuta una sceneggiatura piuttosto pasticciata (con trovate ad effetto che tendono a nascondere gli evidenti buchi narrativi) e dialoghi alquanto risibili. Apprezzabili alcune sequenze d'azione e bravi gli interpreti, specie Reno e la Morante.

Bruce 4/05/09 11:34 - 1004 commenti

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Thriller d'azione fantapolitico/genetico francese, di sicuro impatto visivo. Ben diretto e ottimamente interpretato dai protagonisti, su tutti Jean Reno. Certo la storia è poco credibile ma il film è realizzato con cura ed è avvincente sino alla sua, inverosimile, conclusione. Staccate un po' il cervello e godetevi l'avventura. Chi ha apprezzato I Fiumi di Porpora e il suo sequel non rimarrà deluso.

Greymouser 8/06/10 00:28 - 1458 commenti

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Tratto da un romanzo di Grangè, ne stravolge miseramente l'impianto con una sceneggiatura banalizzata, che dapprima segue fedelmente e pedissequamente il testo letterario, per poi deragliare verso una rilettura pedestre e sconclusionata. Peccato, perchè il materiale c'era per fare un buon film. Per chi ha letto il libro, solo delusione. Per chi non l'ha letto, un film mediocre e basta.

Ciavazzaro 9/02/10 12:10 - 4762 commenti

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Poco interessante. Del cast segnalo Jean Reno, per il resto... Comincia discretamente e mette nello spettatore un certo interesse (almeno a me), ma poi scivola sempre più in basso, diventando meno interessante minuto dopo minuto, nonostante grandi scene d'azione.

Cangaceiro 30/03/10 17:17 - 982 commenti

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Per almeno metà film si assiste a due storie in una, così chiaramente distinte che sembrano non doversi incrociare mai. Al tirar delle somme tutti i nodi vengono al pettine, con la sceneggiatura che regge l'urto delle oltre due ore di durata riempite da tanta carne al fuoco di ogni tipo (dal thriller al fantastico, passando per una spruzzata di horror). La descrizione dei Lupi grigi che sta alla base di tutta la vicenda è scavata sufficientemente a fondo. Il cast quasi interamente francese è anonimo anzichenò; ci pensa Reno a catalizzare l'attenzione.

Belfagor 1/04/10 10:14 - 2623 commenti

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Thriller alquanto confuso in salsa d'oltralpe ma dal gusto chiaramente a stelle e strisce. Più che intrecciate, le due storie vengono ingarbugliate l'una nell'altra, passando dal solito contrasto fra poliziotti ad un mirabolante complotto terroristico-genetico. L'eccessiva quantità di carne al fuoco appesantisce il film, che non riesce a definirsi fino in fondo. Reno e la Morante fanno praticamente metà del lavoro da soli: probabilmente sono l'unica salvezza per la pellicola. Conclusione risibile.

Redeyes 3/02/12 21:02 - 2144 commenti

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Un Reno non protagonista che, al solito, trova il modo per divenirlo. Un film che mostra i pregi e i difetti delle pellicole francesi che tentano il grande salto. La storia, a tratti non eccellente, ha un suo perché. Convincono poco, tuttavia, i lupi che pur protagonisti vengon liquidati in poche scene. Il finale, seppur telefonato, non è dei peggiori. Vedibile.

Buiomega71 2/03/12 00:36 - 2262 commenti

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Cupissimo e ipnotico thriller del talentuoso regista di Kiss of the dragon, che dissemina (in un'infinita pioggia battente bladerunniana di una Parigi argentiana) il cammino di cadaveri martoriati, schegge di horror fulciano a base di mostri repellenti, fantagenetica e improvvisi scoppi di furente violenza. Due ore di grande cinema, nero europeo fino al midollo, con chiusa simil Le colline hanno gli occhi sotto il sole cocente della Turchia. Bellissima, poi, tutta la parte di Anna in fuga e braccata. Tetragono e notturno, sanguigno e ferino.
MEMORABILE: Anna a tavola che vede gli ospiti ridotti a mostri grotteschi stile Una lucertola con pelle di donna; L'urlo di Anna nell'atrio dell'ospedale.

Paulystone 26/03/12 01:50 - 23 commenti

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Grande produzione francese che si perde nel tentativo di imitare la grande produzione americana. Jean Reno in parte fa suo di mestiere un ruolo ritagliato su misura per lui. Purtroppo Chris Nahon non lo supporta come dovrebbe, diluendo un patrimonio artistico che avrebbe meritato ben altro autore. Si salvano le ottime scene d'azione e poco altro.

Furetto60 7/07/14 13:04 - 1129 commenti

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Che bella la prima parte: fotografia accurata, atmosfera onirica, Parigi sotto una pioggia battente in modo quasi costante, misteri e atmosfere inquietanti, sfruttato ma funzionante il rapporto vecchio poliziotto (apparente)/novellino. E il bel viso della Quivrin... Poi la trama si evolve, prende strade più pedestri ed è come il risveglio da un sogno piacevole. Inevitabile, ma che peccato, quelle gocce di pioggia, che ritroviamo anche nella doccia dell'impaurita protagonista; c'erano piaciute così tanto...

Rambo90 24/02/15 00:48 - 6345 commenti

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Thriller francese che vorrebbe strizzare l'occhio ai modelli americani ma con una trama inutilmente contorta che finisce per stancare lo spettatore dopo la prima metà senza riuscire a coinvolgerlo davvero. I personaggi sono già visti (e i due poliziotti ricalcati molto da I fiumi di porpora), ma ben serviti da un cast che se non altro almeno funziona, con Reno sempre a suo agio in questo tipo di pellicole. Insignificante.

Vitgar 11/08/15 14:09 - 586 commenti

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Thriller poco incisivo, notevolmente confuso e impantanato nella trama e nella sceneggiatura, impoverito da dialoghi deboli e fuori contesto. Gli vanno riconosciute una buona fotografia, belle ambientazioni e alcune scene d'azione di buon impatto. Cast accettabile, anche se Jean Reno "biondiccio" non mi convince.

Tarabas 14/08/15 18:47 - 1702 commenti

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Dopo un inizio che incuriosisce, il film precipita in un gorgo di incongruenze e assurdità fuori controllo, ammucchiando elementi fantapolitici e complottistici che concorrono a rendere l'operazione insostenibile alla vista. La sceneggiatura è incommentabile, con una speciale menzione per i Lupi Grigi turchi che girano in incognito ma con un vistoso medaglione al collo. Inoltre, sono anche dei ninja campioni di arti marziali. Apparentemente, nel cinema action francese attuale, senza un po' di kung fu non si inizia nemmeno a girare. Disastro.

Nicola81 19/12/16 18:34 - 1956 commenti

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Finché resta fedele al romanzo di Grangé (al netto delle inevitabili decurtazioni), è un thriller teso e inquietante, ma poi cambia bruscamente direzione sterzando verso l'azione più esagerata; è vero che la parte del libro che mi ha entusiasmato meno è proprio quella conclusiva, ma non sono convinto che le modifiche apportate in sede di sceneggiatura (pur finalizzate a un finale molto più lieto) fossero le migliori possibili. Ritmo serrato (forse persino troppo) e buona prova del cast, ma visto il materiale di partenza si poteva fare meglio.

Piero68 30/04/19 08:47 - 2758 commenti

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Noir francese di chiara impostazione hollywoodiana che soffre di una narrazione eccessivamente contorta e poco fruibile, sebbene mostri un discreto coraggio nel trattare un argomento mai approfondito dal cinema europeo: il terrorismo turco e i Lupi Grigi. Cast non esaltante dove si salva solo Jean Reno, chiaramente a suo agio in questo tipo di film e con un ruolo ricoperto svariate volte (da I fiumi di porpora a Il codice Da Vinci) e la Jover versione fuggitiva. Poco incisivi la Morante e tutto il pacchetto a seguito. Potabile.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Cangaceiro • 30/03/10 16:53
    Call center Davinotti - 742 interventi
    Doppiatori italiani

    *Franca D'Amato: Arly Jover
    *Massimiliano Manfredi: Jocelyn Quivrin
    *Massimo Corvo: Jean Reno
    *Riccardo Niseem Onorato: Philippe Bas
    *Angelo Maggi: Didier Sauvegrain

    Doppiaggio eseguito da CVD
    Direzione del doppiaggio: Maura Vespini
  • Curiosità Buiomega71 • 2/03/12 09:57
    Pianificazione e progetti - 21905 interventi
    *Piccolo ruolo cameo che si ritaglia il regista Chris Nahon, è il tecnico al computer che traccia l'identikit di Anna.

    *Errore nella recensione di Film tv cartaceo, che appioppa il nome dell'attrice Arly Jover al poliziotto interpretato da Jocelyn Quivrin .
  • Discussione Buiomega71 • 2/03/12 10:48
    Pianificazione e progetti - 21905 interventi
    Di questo nero, nerissimo thriller francofono, dovrei aggiungere un paio di retifiche che non sono riuscito a mettere nel commento (ah, i 550 caratteri).

    Trovo Nahon un semidio, ma aggiungerei gustose e rinomate perle cinefile che non si possono non cogliere:

    Anna che si specchia in bagno, e vede in sè cicatrici sospette e profonde. Puro pezzo di cinema cronenberghiano.

    Delle allucinazioni fulciane di Anna alla cena, con schegge del Neil Jordan di In compagnia dei lupi.

    Il grido di disperazione di Anna appena entrata all'ospedale, mette i brividi e mi ha ricordato quello simile di Thora Birch all'inizio di The hole.

    La sparatoria in sauna, tra Lupi grigi alla ninja e boss turchi ridotti a mostri umani barkeriani.

    Finale poi che non solo mi ha ricordato le Hills have eyes, ma un sottile fil rouge con il Testa di latta e la nonnaccia decrepita nelle battute finali di Non aprite quella porta 2. Vedere il killer turco e la statua sfigurata mi ha dato questa piacevole sensazione.

    Infine plauso per Denis Gastoux che crea dei cadaveri martoriati davvero realistici e impressionanti, altro che quelli del Cartaio!
    Ultima modifica: 2/03/12 11:20 da Buiomega71