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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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Don Masino 20/01/07 17:27 - 63 commenti

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È vero, il film non meriterebbe di essere premiato da un voto tanto alto, ma la forza di un personaggio come quello cui dà vita un Ingrassia meno "scemo" del solito e un Banfi realmente incontenibile (memorabile il duetto con Cimarosa/Turi Randazzo a protestare in piazza rivolto al Municipio) danno al film un valore aggiunto che le poche scene parodiate dal vero Esorcista contribuiscono ad aumentare ("nel nome di Mao io ti espello!"). Jimmy il Fenomeno che "interpreta" il cartello "caduta matti" dice tutto.

Caesars 5/02/07 13:14 - 2763 commenti

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Decisamente migliore nelle intenzioni che nella realizzazione, il film ha il suo grande punto di forza nel titolo che rasenta la genialità. La pellicola si trascina poi abbastanza stancamente con trovate spesso di scarsa qualità. Le parti migliori rimangono quelle in cui si parodizza l'originale (la scena iniziale e quella dell'esorcismo).

B. Legnani 5/02/07 17:39 - 4780 commenti

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Delusione. Il film regge solo quando c'è Banfi, in gran forma. Ciccio, con Baldi al posto di Franchi, rende poco: non riesce ad interagire più di tanto col nuovo collega, facendo rimpiangere gli automatismi e le sinergiche e reciproche valorizzazioni tipiche dei duetti con Franco. Peccato.

Fabbiu 17/04/07 17:07 - 1952 commenti

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Geniale, per l'epoca, caricaturizzare un film come L'esorcista. Cult & trash, ma veramente godibile per scene memorabili e trovate spassosissime grazie a un superlativo Banfi. Bellissima la canzone introduttiva di Ingrassia separato dal collega Franchi (sembra citarlo misteriosamente quando getta dalla finestra del suo ufficio un "malato" che ne fa l'imitazione). Una delle interpretazioni più divertenti per Salvatore Baccaro, notevole Ubaldo Lay che si dimostra ironico. Supercult la canzone di Banfi indemoniato (in italo-pugliese). Imperdibile.

Homesick 29/07/07 09:42 - 5737 commenti

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Esilarante e riuscitissima parodia de L’esorcista, diretta e interpretata da Ciccio, per una volta orfano di Franco, attorniato da uno stuolo di grandi caratteristi (Banfi, Cimarosa, Perego, Poli, Cleri, Baccaro…); camei di Ubaldo Lay nei panni del ten. Sheridan e di Jimmy il Fenomeno in quelli di un… matto. Molte le gag memorabili: dalle mutande da donna collezionate dall’erotomane figlio di Banfi alla performance canora di quest’ultimo.

Renato 30/07/07 15:42 - 1590 commenti

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Una vera e propria follia, concettualmente parlando. Il film a volte la risata riesce anche a strapparla, perlopiù grazie alla presenza di un Lino Banfi già in gran forma e con un riporto terrificante, ma l'idea di fondere la parodia di un film horror e il film comico "francocicciesco" era già destinata al fallimento in origine. Come se non bastasse, il regista inserisce alcuni momenti di camp purissimo e si auto-cita come fosse Fellini... Ai vertici del bizzarro.

Undying 31/07/07 00:21 - 3839 commenti

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Dalla crisi con Franco Franchi (e nel film vi è un chiaro riferimento), Ingrassia prova ad uscirsene utilizzando la verve comica di un semi-sconosciuto Pasquale Zagaria ed entrando nei sacri panni di Pasquale Abbate esorcista di comodo (e di frode) che si trova ad affrontare una discreta quantità di situazioni altamente comiche. Girato malissimo, interpretato ancora peggio, trova la sua forza nell'approssimazione e nella presenza, fortuita e fortunata, di caratteristi del calibro di Salvatore Baccaro e Jimmy il Fenomeno.

Pol 14/11/07 22:05 - 589 commenti

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L'aggettivo 'cult' qui ci sta tutto: l'estrema povertà di mezzi invece che affossare il film riesce a rendere ancora più deliranti le gag, sia verbali che visive, di cui questa pellicola è piena. Certo, è un film rozzo, grezzo, ma poche volte come in questo caso tutto ciò si tramuta in un punto di forza, in un elemento esso stesso 'comico', che trasmette un senso di 'complicità' (sembra di guardare un film fatto in casa da un amico) piuttosto che di triste sciatteria.
MEMORABILE: L'elenco degli strani fenomeni accaduti che Banfi e Schnautzer espongono all'Esorciccio: puro delirio verbale.

Pstarvaggi 31/03/08 01:14 - 80 commenti

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Parodia, demenziale e commedia paesana si fondono in un’operazione davvero folle, in cui tutti comunque sembrano crederci, se non altro per amicizia con il factotum Ingrassia (autore, regista, attore e finanziatore del progetto). Alla scarsità di mezzi si supplisce con la fantasia e la buona volontà, ma il film alla lunga finisce per annoiare, come accade a tutte le commedie fatte di gag non-sense.
MEMORABILE: La gag più spiritosa del film: l'Esorciccio che getta dalla finestra un imitatore di Franco Franchi.

Lovejoy 14/12/07 17:27 - 1824 commenti

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Ora e sempre un cult indiscusso. Scritta, diretta e prodotta dall'indimenticabile Ciccio Ingrassia, la pellicola ha il suo punto di forza in battute e situazioni geniali e in un cast oggi irrepetibile. Ciccio è indimenticabile nel ruolo del protagonista, ma non gli sono da meno uno scatenato Lino Banfi, un ottimo Tano Cimarosa nel ruolo di Randazzo e Dante Cleri in quelli del barbiere. Inarrivabile la canzone dei titoli di testa.
MEMORABILE: L'inizio; il comizio di Turi Randazzo; il primo incontro con l'esorciccio; dal barbiere; il rock scatenato di Banfi e il finale.

Lercio 14/12/07 23:47 - 232 commenti

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Seconda regia per Ingrassia che autocia il duo storico di cui fa parte. Il film va dalla comicità alla demenzialità il più delle volte e ha una colonna sonora piuttosto gradevole che sfocerà in un ballo scatenato che forse è la parte più interessante del film. Non va oltre la mediocrità anche se è un progetto senza dubbio simpatico.

Galbo 20/06/08 07:31 - 11447 commenti

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Film che sarebbe stato esplosivo con la presenza di Franco Franchi, diventa un'occasione mancata per Ciccio Ingrassia, presente anche nelle vesti di regista. Il film è poco divertente tranne che per la presenza di uno spumeggiante, sebbene acerbo artisticamente, Lino Banfi. Le parti migliori sono quelle prettamente parodistiche.

Ciavazzaro 16/07/08 12:17 - 4766 commenti

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Nonostante la povertà di mezzi, è una buona parodia del filone demoniaco e in particolare de L'esorcista. Banfi grandioso, bravo Ingrassia (anche se in coppia avrebbe reso di più). Ottimo anche il cast secondario: la Perego, Cimarosa, Baccaro, Jimmy il Fenomeno, Cleri e c'è pure il caro Ubaldo "Sheridan" Lay. Bella la canzone iniziale, come le scene d'esorcismo, i titoli di coda, l'incontro col ministro, le scene con Banfi alle prese con gli indemoniati.

Harrys 17/05/09 15:29 - 682 commenti

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Parodia del celeberrimo L'Esorcista targata Ciccio Ingrassia: si occupò della regia, scrisse il soggetto, interpretò l'Esorciccio e mise a disposizione la sua abitazione per girare le sequenze di casa-Banfi. Il film strappa più di una risata, ma il motivo principale che me lo fa rimanere nel cuore è il fatto che sia stato girato interamente nel mio paese. Le sequenze più divertenti, comunque, sono quelle con Banfi protagonista (fenomali le gag sulla via che conduce alla casa dell'Esorciccio). E il titolo... The Exorciccio: geniale! ***

Ale56 8/06/09 23:36 - 225 commenti

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L'esorciccio negli intenti di Ciccio Ingrassia doveva essere una parodia de L'esorcista, ma risulta essere una quasi discreta commediola all'italiana. Punto di forza del film sono l'accento pugliese di Lino Banfi e le varie vicende che si avvolgono intorno al suo personaggio (il sindaco). La satira colpisce più la politica italiana che il film americano, il quale viene citato in pochissime scene. Insomma una discreta commedia divenuta cult per l'ottimo titolo (nei titoli di coda: THE EXORCICCIO) e per alcune gag divertenti e buone interpretazioni.
MEMORABILE: Banfi trova l'uomo nel frigo, nel bagno, nel letto... La spiegazione dei sintomi del figlio di Banfi all'Esorciccio.

Disorder 24/06/09 15:38 - 1410 commenti

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Folle, surreale parodia deL'esorcista (da cui prende qualche riferimento, ma non tutta la storia), sempre oltre i limiti dell'assurdo. Ingrassia è decisamnete sottotono, ma è compensato da un Lino Banfi strabordante, forse alla sua miglior prestazione assoluta. Bello comunque, con battute quasi mai grossolane ma anzi, a volte, di un umorismo sottile. Da rivedere.
MEMORABILE: Il surreale viaggio in auto di Banfi verso l'Esorciccio (caduta matti!).

Cangaceiro 21/12/09 13:18 - 982 commenti

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Uno dei punti più alti raggiunti dalla parodia tricolore, genere ormai sparito e che ha avuto in Franchi e Ingrassia i migliori alfieri. Sono diversi i riferimenti a L'esorcista, tutti irriverenti e spassosi. Ciccio, dopo la polemica separazione da Franco, innalza a coprotagonista un energico e sanguigno Lino Banfi che strappa la risata in più di un'occasione. La regia non può che essere frettolosa ed artigianale ma i tempi comici sono quasi sempre quelli giusti. Azzeccate alcune surreali scene di raccordo. Buoni i contributi di Bonos, Cimarosa e Baldi.
MEMORABILE: Le segnaletiche stradali (occhio a Jimmy il Fenomeno!); il figlio di Banfi indemoniato spacca tutto; Ciccio Pasticcio defenestrato!

Rickblaine 29/12/09 10:22 - 635 commenti

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Buon comic ma con qualche sfumatura. Ciccio Ingrassia prova il genere in solitudine senza il compianto Franchi e regge poco all'apparenza. Più che un adattamento al nuovo "only Ciccio", mi è sembrato un trampolino di lancio per il buon Lino Banfi che sguazza più di tutti in quel che rimane di una misera parodia de L'esorcista.
MEMORABILE: ...dove la scienza è impacciata, ci vuole l'esorcicciata

Giuliam 29/12/09 11:14 - 178 commenti

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Noioso e a volte addirittura banale. Mediocre e niente da offrire, oltre qualche battutina sfiziosa ed un pizzico di "eros" in più. Si sente la mancanza di un vero e proprio partner accanto a Ciccio Ingrassia: siamo abituati a vederlo "gareggiare" insieme ad un altro della sua stessa "stazza". Certo, c'è Lino Banfi, che è il migliore del film, ma siamo davanti ad una "messinscena capricciosa all'ingrassiana".

Enzus79 29/12/09 11:46 - 1845 commenti

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Ciccio Ingrassia dirige (ed interpreta) questa quasi riuscita parodia del conosciutissimo L'esorcista. Il film non è così brutto, anzi le scene esilaranti sono più di quelle noiose. Ed anche se manca il compagno Franchi, qui c'è un bravo Lino Banfi.

Puppigallo 1/04/10 11:24 - 4524 commenti

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L'inizio è splendido, quasi identico all'originale, mentre il resto...molto meno. Se non fosse per un Banfi in grande forma, la pellicola non sarebbe salvabile. Ma per fortuna, il mitico Lino riesce a strappare sorrisi, col suo modo di parlare e le espressioni facciali ("Abbiemo preso una feva con due piccioni"; Dice del suo avversario politico: "Turi Randezzo è uno stronzolo"; Si mette a parlare come il duce, con tanto di stivali; Banfi che, come sindaco, inaugura la nuova poltrona del barbiere"). Ciccio invece, è intrappolato in un ruolo ultramacchiettistico. Comunque, vedibile.
MEMORABILE: Banfi fa l'occhiolino all'Esorcista (film originale), dicendo al figlio in pigiama: "Non è che anche tu ti metterei a piscere per terra?".

Vanadio 27/04/10 23:04 - 105 commenti

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Sgangherata parodia (con qualche momento azzeccato) de L'esorcista di Friedkin; Ciccio Ingrassia se la cava in qualche modo anche senza il povero Franco Franchi, aiutato da Lino Banfi con una capigliatura indecorosa. Il film ovviamente senza pretese; talmente senza pretese che la produzione, IN. GRA. cinematografica, fallì subito dopo le riprese. Cameo di Ubaldo Lay nel ruolo (mai menzionato esplicitamente) del tenente Sheridan.
MEMORABILE: Lo stesso Ubaldo Lay che grida a Ingrassia, di ritorno con la bicicletta, "Lei non assomiglia a Gimondi, ma a Ubaldo Lay!"

Trivex 22/05/10 19:52 - 1506 commenti

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Un bel concentrato, ancora attuale della nostra bella Italia: politici litigiosi, maghi imbroglioni, sfere di potere palesate in istituzioni che dovrebbere pensare ad una dimensione non materiale. Più scaltra di quanto potrebbe apparire, questa parodia del demoniaco presenta qualche spunto davvero riuscito, seppur nell'ambito di un contenitore tecnico praticamente mediocre. Forse, con un regista diverso, i contenuti sarebbero stati valorizzati in modo migliore, con un risultato di diversa importanza. Resta comunque un simpatico esempio di commedia satanica.
MEMORABILE: Il finalone, dove la possessione si scatena!

Matalo! 12/06/10 20:56 - 1368 commenti

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Fa tenerezza vedere un film girato in casa, tra le campagne di proprietà, con un Lay sheridanato (ovviamente) che digerisce senza batter ciglio alcune tra le battute peggiori della storia del cinema. Memorabile per la sua bruttezza, ma anche per il Satanetto di Baccaro e per i riti dell'esorcista ("Aglio, olio e peperoncino"). Sparerò sulla croce rossa: fa schifo senza appello. Ma uno schifo tutto suo.
MEMORABILE: Ingrassia, poco elegantemente, getta dalla finestra uno pseudososia di Franchi (i due avevano litigato da poco).

Il Dandi 22/07/10 20:33 - 1843 commenti

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Ammazza che forti gli americani: predono l'immaginario cattolico-latino, che per loro ha un valore esotico (con tutto quel sangue, i sacri cuori, i san sebastiani) e ne fanno L'esorcista. Ma noi italiani stiamo oltre: siccome con quell'immaginario ci conviviamo da sempre, non ne siamo turbati; e dall'Esorcista siamo stati capaci di produrre L'esorciccio! Qualcuno disse che ci sono casi in cui il singolo pallino e i cinque si equivalgono: questo mi pare proprio uno di quelli, a partire dal titolo. Follia pura: se non lo si vede non ci si crede.
MEMORABILE: Banfi: "Ma porca puttènola, ma è un fenomeno questo esorcicciolo qua".

Vawe 24/07/10 15:58 - 61 commenti

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Cult della parodia italiana. Un classico del genere horror viene rivisitato in chiave comica con dosi massicce di scene e dialoghi grotteschi. A tratti divertente, in altre parti più fiacco, si regge per lo più sulla comicità di Ingrassia e di Banfi. Qualche sghignazzata non guasta; consigliato agli amanti di entrambi i generi.
MEMORABILE: Quando la scienza è impacciata ci vuole l'esorcicciata!

Daidae 6/10/10 08:53 - 2762 commenti

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Quasi un cult. Ingrassia anche senza Franchi se la cava bene; ottima la prova del restante cast, da Bonos a Banfi. A momenti confuso, ma comunque divertente, i momenti migliori sono l'arrivo dall'esorciccio e la possessione della figlia del sindaco, con tanto di casto spogliarello. Da vedere.
MEMORABILE: Caduta matti!

Mdmaster 8/10/10 08:17 - 802 commenti

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Nonostante lo status di cult movie ormai irrevocabile, L'esorciccio non è proprio una di quelle commedie infallibili e spassossime. Purtroppo Ciccio Ingrassia da solo non funziona molto; meno male che Banfi riesce a funzionare da solo, mentre come sostituto di Franchi non va. Più che una parodia (quella la vedremo più che altro in Repossessed), è un film che va per conto suo e ha sicuramente dei suoi meriti. Una commedia tutto sommato godibile, ma è meglio non aspettarsi la perfezione.

Rambo90 12/05/11 21:49 - 6427 commenti

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Parodia dell'Esorcista, sgangherata e terribilmente lenta nel ritmo, ha i suoi punti di forza nel personaggio interpretato dal grande Ingrassia e in un Banfi scatenato (ma ancora imperfetto). Dal film di Friedkin vengono riprese le scene migliori: l'inizio, il divertente esorcismo col libretto di Mao e la ragazza che si trasforma nella madre di Satanetto. Per il resto ci sono dialoghi assurdi (le scene con Ubaldo Lay sono tremende), scene quasi improvvisate e un generale senso di sciattezza che lo eleva a stato di cult trash.

124c 24/06/11 14:17 - 2778 commenti

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Questo film con Ciccio Ingrassia, senza Franco Franchi come partner, è la risposta al discreto Ku fu? Dalla sicilia con furore dell'amico. Come spunto per la parodia, ovviamente, c'è il film del 1973, mentre come sostituto di Franco c'è l'emergente Lino Banfi (nella parte del sindaco) mentre il mitico Ubaldo Lay si vede in un ruolo alla tenente Sheridan. Si ridacchia, sopratutto grazie all'estro comico di Banfi (che era già comparso in altri film di Ciccio e Franco in ruoli minori), che anche qui si fa valere. Due.
MEMORABILE: L'assistente dell'Esorciccio imita, per un attimo, Franco Franchi.

Stefania 22/10/11 01:29 - 1600 commenti

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Buon esempio di parodia ottenuta essenzialmente attraverso la "localizzazione" dell'originale: l'epico duello tra l'Esorcista e Satana si affianca alla disfida rusticana tra il sindaco uscente Pasqualino Abate e l'acerrimo rivale Turi Randazzo, lo stesso esorcista è più un venale imbroglione di campagna che un ministro di Dio, la fenomenologia della possessione demoniaca si identifica sempre con la sfrenatezza sessuale, che però, qui, è peccato veniale, non una pulsione mortifera. Qualche lungaggine nella parte centrale, si riprende col grande show di Banfi durante la cerimonia di rielezione!
MEMORABILE: "Tu sarai delle Brigate Rosse ma io ti spezzo le osse"; "Io sono scoreggiato, mia moglie pure, anche i contadini sono scoreggiati"!

John trent 23/08/11 17:18 - 326 commenti

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Povero e sgangherato ma talmente folle e ricco di idee e gag esilaranti da diventare un piccolo capolavoro. Banfi scatenato anche a ritmo rock e Ubaldo Lay simil-Sheridan da soli valgono almeno una visione, anche se per me si avverte l'assenza di Franco Franchi. Qualche purista ammiratore del film di Friedkin potrà anche innervosirsi per come Ingrassia lo ha "omaggiato", io non appartengo a questa schiera.
MEMORABILE: Sciamunin rock! "Aglio, oglio e peperoncino, esci fuori da questo lettino!"

Giùan 25/08/11 15:04 - 3045 commenti

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Indimenticabile trash-cult di Ciccio, deve la sua meritata aura al fatto che obbedisce alla regola fondamentale della parodia: rispettare filologicamente la "ricchezza" dell'originale per estremizzarlo con una dose equina di folle naïveté. Ciccio abbassa le vette metafisiche, le vertigini di terrore del film di Friedkin abbassandole al livello più basso dell'antropologico (la campagna, la lotta politica da strapaese, le pulsioni sessuali, il prete-mago-ciarlatano). Cast sommo in cui emerge un Lino ancora da registrare. Fuori giri nella seconda metà.
MEMORABILE: Tutta la scena dell'esorcismo con la trovata del libretto rosso scaccia demone; Lino "posseduto" che canta "Sciamanin rock".

Graf 8/09/11 00:19 - 700 commenti

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Per i registi italiani di 40 anni fa la mancanza di soldi si tramutava spesso in una benedizione. Come si dice: la necessità aguzza l’ingegno. E qui di ingegno e di cervello ce ne sono bizzeffe. Manca una sceneggiatura adeguata, il ritmo è ballonzolante, le scenografie sono rimediate, l’interpretazione di molti guitti è spesso filodrammatica? Niente paura! L’intelligenza antica di Ciccio Ingrassia e l’arte di arrangiarsi degli italiani rimedia a tutto. Raramente si è visto un film comico più aguzzo, più sanguigno e più anarchico. Sorpresona.

Von Leppe 13/10/11 14:11 - 1046 commenti

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Certo poteva essere curato meglio, ma è una riuscita parodia dell'Esorcista all'aglio, olio e peperoncino. Ci sono battute legate alla televisione del periodo come il riferimento al tenente Sheridan e la canzoncina di Cimabue, che un giovane spettatore non può afferrare in pieno. Non c'è Franco che avrebbe riempito molto (troppo?) la pellicola (forse nel ruolo di Satanetto), ma il film nasce proprio dalla separazione dei due ed è buono. Dopo il rito esorcistico sulla figlia del sindaco c'è qualche calo di tono, ma Banfi mostra le sue potenzialità e tiene alto il ritmo.
MEMORABILE: Omar Shariffoli, Kissingeroli, l'esorcicciolo.

Piero68 11/10/12 10:44 - 2780 commenti

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Per me la miglior parodia di quegli anni. Sarà anche tutto casareccio, ma quando entra in campo Banfi qui è irresistibile. Ingrassia (anche regista) sganciato da Franchi ne guadagna non essedo necessariamente legato alle solite battute del duetto, trite e ritrite. Lo rivedo sempre volentieri e ogni volta non posso fare a meno di ridere, ad alcune battute. Tengo particolarmente a segnalare la buona prova del caratterista Baldi (mio concittadino), purtroppo prematuramente scomparso dopo poco tempo dal film.

Markus 12/10/12 14:28 - 3329 commenti

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Film che da qualche tempo ha la nomea di cult-movie e, in effetti, la definizione ci sta tutta; non tanto per la povertà di mezzi con cui è stato realizzato (nei film di genere anni '70 era uno standard), quanto per il tema e il titolo davvero importanti. Il film, manco a dirlo, è di una pochezza disarmante, ma qualche buon momento ridanciano lo riserva grazie alla vitalità di Banfi e al meccanismo degli eventi rappresentati. A patto che lo si consideri un culto del trash, è uno dei b-movie italiani più rappresentativi.

Jurgen77 1/02/13 08:33 - 630 commenti

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Sulla scia del tremendo Esorcista, la coppia Ingrassia/Banfi ci regala uno spaccato dell'italia meridionale ai massimi livelli, tra credenze popolari, pseudo riti religiosi e folklore. Superbi entrambi e fantastici alcuni sketch! Il punto più alto di certo cinema comico (di serie B) italiano. Attualmente ancora irraggiungibile!

Buiomega71 3/02/13 17:02 - 2296 commenti

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Mi sfugge l'aura di culto che si e creato, ho trovato questo filmetto davvero infimo e squallido. Farsaccia pecoreccia a livelli bassisimi e a dir poco amatoriali, con una comicità tristissima del peggior avanspettacolo. Cinematograficamente è a livelli da sottozero, con gag e battutacce di una tristezza desolante. Almeno in Riposseduta c'erano timidi guizzi alla ZAZ che nelle esorcicciate diventano sketch di bassissima lega. Un'impresa ardua arrivare fino alla fine. Ignobile sotto tutti i punti di vista, definirlo trash è un eufemismo.
MEMORABILE: L'imitazione di Franco Franchi fatta a Ciccio da un suo "paziente"; Il ballo sensuale della figlia del sindaco (che assomiglia a Leonora Fani).

Saintgifts 14/05/13 19:24 - 4098 commenti

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Non solo una parodia del famoso film di due anni prima, anche parodia (ma non tanto poi) di una certa Italia di costume e politica. Per questo si riesumano dittatori, casalighi e non, del passato e si battaglia tra sinistra e destra. Ingrassia non delude, Banfi usa tutto il suo armamentario mimico e sonoro, ancora allo stato grezzo, e diventa ripetitivo. Si spinge sul sesso per gli indemoniati, ma non si osa più di tanto visivamente (deve essere un film per tutti). L'approssimazione dei mezzi c'è tutta, ma questo lo vedrei come un valore aggiunto.

Il Gobbo 10/06/13 14:25 - 3011 commenti

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Passato alla storia per l'evocazione fantozziana e - meritatamente - per il titolo geniale, cult-movie fatale. Piuttosto scombiccherato come d'uso nelle regie di Ingrassia, discontinuo ma ha i suoi momenti, e il coraggio (l'incoscienza?) del grottesco più trucibaldo e dell'assurdo più spinto. Banfi (parlandone da vivo) in grande spolvero.

Ramino 20/08/13 14:37 - 127 commenti

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Gli errori (la scena del passaggio a livello è emblematica), le interpretazioni sballate degli attori, la mancanza degli effetti speciali, le location poverissime e improvvisate, la colonna sonora, la regia di Ingrassia, fanno di questo film un cult di tutto rispetto. La parodia del capolavoro di Friedkin rimane sullo sfondo rispetto a tutto il resto. Semplicemente sublime.
MEMORABILE: Salvatore Baccaro con parrucca argentata.

Panza 10/09/13 17:28 - 1502 commenti

I gusti di Panza

Un film alla fine sin troppo celebrato visto che non mancano i momenti morti, ma almeno la sceneggiatura balzana di Ingrassia azzecca qualcosa rispetto al precedente Paolo il freddo. Pauperistico nella messa in scena, ha però un certo stile nelle situazioni scelte e qualche risata la si fa (il tedesco irriso, il cornetto del mago, la canzone d'apertura), anche se il film non è la bomba comica sbandierata da molti. Da solo Ingrassia funziona meglio di Franchi, che non otterrà molto. Brevissima comparsata di Jimmy il Fenomeno.
MEMORABILE: Nello studio dell'Esorciccio viene cacciato uno che imita Franco Franchi: frecciatina di Ingrassia in cattivi rapporti con l'ex collega.

Digital 6/10/13 10:14 - 1122 commenti

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Il grande successo de L'esorcista ha generato tutta una serie di film che riprendono il tema della possessione demoniaca, talvolta seriamente, talvolta parodisticamente. L'esorciccio rientra nel secondo caso e, nonostante una palese ristrettezza di mezzi, ha la capacità, grazie ad alcune gag discretamente simpatiche, di strappare più di un sorriso. Ingrassia, responsabile anche della regia, non trova la spalla comica di sempre e ciò lo penalizza, ma un Banfi particolarmente sfrenato riesce a non far rimpiangere l'assenza di Franchi. **.

Gabrius79 30/10/13 21:41 - 1206 commenti

I gusti di Gabrius79

Parodia cult all'italiana de L'esorcista diretta e interpretata da un simpatico Ciccio Ingrassia senza l'apporto di Franco Franchi. Si ride con alcune gag (spesso banalotte) anche se, data la povertà dei mezzi, i trucchi e gli effetti speciali sono veramente ridicoli (ma probabilmente anche questo è un pregio che lo fa annoverare fra le migliori parodie comiche italiane). Bene Lino Banfi e Didi Perego.

Didda23 22/12/14 08:59 - 2297 commenti

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E' davvero un peccato vedere Banfi - strepitosamente in forma e a tratti incontenibile - sprecato in questa commediaccia, nella quale il resto del cast è oltremodo anonimo (compreso Ingrassia). Le gag spesso sono di cattivo gusto e non sono sorrette da una regia abile nel valorizzare i tempi comici. Ognuno sembra allo sbaraglio e in questa anarchia espressiva gli unici momenti riusciti sono proprio quelli del suddetto Banfi. Indimenticabile il titolo "The exorciccio", per il resto si fa fatica a capire la fama di cult conquistata nel corso del tempo.

Claudius 6/01/16 09:39 - 430 commenti

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Discreta parodia del film di Friedkin affidata a un Banfi non ancora schiavo di copioni ripetitivi e, quindi, in grado di esprimere il proprio talento ("Memma!"). Più che Ingrassia (comunque passabile) si fanno notare l'interpretazione divertita di Lay e la colonna sonora strumentale. Notevole anche il finale in odor di zolfo non del tutto scontato.
MEMORABILE: "Aglio, olio e peperoncino, vattene via da questo lettino".

Faggi 30/01/16 18:26 - 1508 commenti

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Comincia (quasi) bene ma finisce in vacca. La mancanza di Franco Franchi è fatale e la comicità di Banfi è ancora acerba. Si ride un po', è vero, ma il film è tutto sbavato e scalcagnato tanto da precipitare nell'insulso. Le gag migliori sono nella prima metà; la parte migliore è quella della possessione della figlia, ma qui si poteva osare di più sull'erotico di tipo parodistico.

Herrkinski 29/03/16 06:08 - 5281 commenti

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Piaccia o meno, il film rimane un titolo peculiare del cinemabis; la riproposizione in chiave satirica dell'Esorcista (ben 15 anni prima di Riposseduta) tutto sommato funziona, a partire dal notevole incipit per arrivare alle scene clou degli esorcismi e dei vari indemoniati (tra cui spicca la bella Nascimben). Ingrassia, orfano di Franchi, svolge comunque un buon lavoro, potendo contare anche su un Banfi in piena forma; i numerosi caratteristi e le diverse gag riuscite compensano la ripetitività e qualche caduta di ritmo. Non male, dopotutto.
MEMORABILE: Banfi che canta; L'esorcismo della Nascimben.

Pessoa 20/01/17 19:32 - 1222 commenti

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Ciccio Ingrassia regista ha avuto la splendida intuizione di affidare al talento di Lino Banfi questo filmetto. E l'attore pugliese, capito che poteva essere la sua grande occasione, ha dato l'anima trasformandolo in un piccolo cult. I soldi sono pochi (e si vede), la sceneggiatura appena abbozzata e il mestiere di alcuni caratteristi (fra cui si distingue la Nascimben) non riesce sempre a evitare la noia, ma a patto di non cercare l'America il film si lascia guardare e fa ridere senza impegno. In fondo assolve il suo compito...

Victorvega 26/04/17 22:15 - 308 commenti

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Mediocre, anche se indubbiamente di culto. Ricordo quanto mi fece paura, visto da bambino. Da adulto l'ho rivisto con occhi differenti: non bastano a salvarlo l'originalità (pur essendo una parodia) e un Banfi inarrestabile alle prese con i primi ruoli da protagonista. La sceneggiatura fa cascare le braccia e i dialoghi sono di livello bassissimo. Presenta un vasto campionario di caratteristi del cinema del periodo. Riservato a banfologi e appassionati di arredamento anni '70, oltre che ovviamente ad appassionati delle atmosfere dell'epoca.

Rufus68 16/10/17 00:11 - 3147 commenti

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Farsaccia che ha poco della parodia (forse per limiti di budget) e molto dell'arruffata casareccia. A tratti la messinscena è squallida, così come certe battute (penose le allusioni politiche) e Ingrassia appare spaesato e quasi malinconico senza il suo odiato/amato alter ego. A reggere la baracca ci pensa Banfi che improvvisa parte del suo repertorio più esilarante ("L'ora è scocchèta!") sino al finale, così simpaticamente sgangherato da indurre a una considerazione più bonaria.

Azione70 8/07/18 10:13 - 145 commenti

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Irresistibile film fatto di niente. La trama sfiora L'esorcista e tutto ruota intorno a un amuleto maledetto, che modifica (in peggio) i comportamenti della persona che lo ha in quel momento. In particolare l’amuleto viene trovato da un sindaco (Banfi) che rischia di perdere poltrona e carriera. Alla trama esile, quasi inesistente, si contrappone la bravura dei protagonisti (Ciccio esorcista e Banfi politico) che da soli salvano il film dalla mediocrità per farlo assurgere a culto trash. Per veri amanti del genere!
MEMORABILE: Banfi tenta di tagliare un nastro a un’inaugurazione. Un impiegato: "Sindaco, è un nastro in seta". E lui: "Appunto, è u-nastro-n-seta".

Smoker85 29/04/20 16:36 - 393 commenti

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Considerata ormai un cult del cinema di genere, questa parodia del capolavoro di Friedkin non è priva di pregi. Merito, probabilmente, dell'estro di Ingrassia, qui senza Franco (che viene "omaggiato" nel simpatico sketch con Ciccio Pasticcio) il quale, però, avrebbe forse avuto bisogno di una mano in più per scrivere la sceneggiatura. In grande spolvero Banfi, sfrenato come poche altre volte in carriera, abbandonato un po' troppo a se stesso. La povertà di budget è bilanciata dalle divertentissime citazioni dell'opera originale.
MEMORABILE: Tutte le citazioni di Friedkin, in particolare quella con Baccaro e successiva risatina diabolica della Nascimben.

Siska80 10/05/20 16:31 - 830 commenti

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Sorprendente la vena dissacratoria di Ingrassia, a partire dal titolo (una trovata geniale) e proseguendo poi con il tipo di "possessione" della quale sono vittime i protagonisti: il baby maniaco, la ragazzina ninfomane, la donna che soffre di irsutismo, il sindaco che si comporta come un drogato (se non fosse per la repentinità con cui si manifestano le problematiche, non si potrebbe di certo attribuirle a forze demoniache!). Buono il cast, di cattivo gusto la palese frecciata a Franchi.
MEMORABILE: La follia corale durante la cerimonia d'insediamento di Pasqualino.

Vito 13/08/20 04:18 - 665 commenti

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Incredibile parodia dell'horror del '73 di Friedkin realizzata molti anni prima di quelle che avranno grande fortuna a Hollywood. Ingrassia sforna un film completamente demenziale, girato con mezzi di fortuna e gag assolutamente folli. Ma il bello è che proprio questo lo rende irresistibile, scorrevole e divertentissimo. Banfi in stato di grazia. Cult è dire poco.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Buiomega71 • 4/02/13 09:01
    Pianificazione e progetti - 22095 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Scusa Buio, hai detto di aver visto mezzo film e lo commenti? Non mi pare molto corretto, francamente... Questo è il modo perfetto perché alllora tutti si guardino pezzi di film e commentino in base all'odio per il film stesso fregandosene pure di guardarselo, magari.

    L'ho visto Domenica pomeriggio ( l'altra metà)

    Leggi sopra il post che risale a Venerdi notte, e vedi a quando ho fatto il commento...

    Magari ho usato il FF in certe scene (sarei l'unico a farlo?)



    Prima di scrivere certe cose, magari, formula meglio la domanda caro Zender...
    Ultima modifica: 4/02/13 09:06 da Buiomega71
  • Discussione Zender • 4/02/13 09:50
    Consigliere - 43731 interventi
    E' proprio perché ho letto, caro Buio. Non hai mai scritto di averlo finito quindi pensavo che non l'avessi fatto, soprattutto perché mi pareva che per te il vedere un film fosse un'esperienza da preparare giorni prima preparandosi eccetera; poi mi guardi un film spezzandolo a metà; non mi sembrava da te, tutto qui.

    E poi che c'entra il "non sarei l'unico a farlo"? Non saresti neanche l'unico che commenta senza aver visto il film per intero, se è per questo, o che li commenta senza magari nemmeno averlo visto. Chissà quanti. Solo perché non saresti l'unico ti sembrerebbe l'atteggiamento corretto? Non so...
  • Discussione Buiomega71 • 4/02/13 10:32
    Pianificazione e progetti - 22095 interventi
    Zender ebbe a dire:
    E' proprio perché ho letto, caro Buio. Non hai mai scritto di averlo finito quindi pensavo che non l'avessi fatto, soprattutto perché mi pareva che per te il vedere un film fosse un'esperienza da preparare giorni prima preparandosi eccetera; poi mi guardi un film spezzandolo a metà; non mi sembrava da te, tutto qui.

    E poi che c'entra il "non sarei l'unico a farlo"? Non saresti neanche l'unico che commenta senza aver visto il film per intero, se è per questo, o che li commenta senza magari nemmeno averlo visto. Chissà quanti. Solo perché non saresti l'unico ti sembrerebbe l'atteggiamento corretto? Non so...


    Alcuni film (casi rarissimi, come questo) li "vivo" in maniera differente rispetto agli altri (che per me rappresentano il 99%)

    Solo perchè mi hanno prestato il dvd, altrimenti non avrei mai guardato il film in questione.
    Ultima modifica: 4/02/13 10:34 da Buiomega71
  • Discussione Zender • 4/02/13 11:09
    Consigliere - 43731 interventi
    Ok, bastava saperlo. Se l'hai visto tutto ovviamente tutto il resto non ha ragion d'essere.
  • Curiosità Zender • 8/10/13 20:05
    Consigliere - 43731 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

  • Homevideo Von Leppe • 24/01/17 11:17
    Call center Davinotti - 958 interventi
    Ecco la differenza di formato tra il dvd e la versione 4.3 che passava in tv:

    DVD MEDUSA



    VERSIONE TELEVISIVA

    Ultima modifica: 24/01/17 19:14 da Zender
  • Musiche Ruber • 17/10/19 14:58
    Compilatore d’emergenza - 9012 interventi
    Qualcuno sa qual è il titolo della canzone, quando c’è lo spogliarello in salotto della figlia di Banfi ?
  • Musiche Markus • 17/10/19 15:13
    Scrivano - 4803 interventi
    Ruber ebbe a dire:
    Qualcuno sa qual è il titolo della canzone, quando c’è lo spogliarello in salotto della figlia di Banfi ?

    Sicuramente un brano strumentale di Franco Godi, autore delle musiche. In effetti, a parte i due brani cantati da Ciccio Ingrassia (L'Esorciccio) e Lino Banfi (Sciamuninn Rock), non è mai uscito un album completo con tutti i pezzi.
  • Discussione B. Legnani • 1/05/20 10:33
    Consigliere - 13981 interventi
    (The exorciccio), per quanto presente sui poster, direi che non fa parte del titolo.
    Credo che il titolo attuale andrebbe messo negli aka.

    http://www.archiviodelcinemaitaliano.it/index.php/scheda.html?codice=AG3921

    https://www.imdb.com/title/tt0072954/?ref_=fn_al_tt_1
  • Discussione Zender • 1/05/20 12:37
    Consigliere - 43731 interventi
    Lo so, però era talmente bello il sottotitolo che non ho mai avuto il coraggio di toglierlo. Ed essendo "corretto"...
    Ultima modifica: 1/05/20 12:37 da Zender