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TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/03/10 DAL BENEMERITO GIACOMOVIE
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Giacomovie 6/03/10 19:21 - 1369 commenti

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A Grimaldi sembrava bastasse prendere qualche riferimento letterario e ambienti cortigiani di classe coi costumi giusti per fare un buon film. I risultati non sono da buttare, perché comunque c'è qualche bella sequenza erotica, ma non ha saputo evitare i momenti ridicoli e passaggi recitativi da scuola media (si salva solo Guia Jelo). Da segnalare una riflessione da dibattere sul ruolo restrittivo della religione. Insieme a Melissa P. può essere considerato il canto del cigno di un genere che solo un altro guizzo di Brass può ravvivare. **

R.f.e. 8/03/10 13:10 - 816 commenti

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Evidentemente impaurito dalla censura, il regista sceglie di edulcorare le crude ed assiomatiche affermazioni sadiane con... l’ironia! (De Sade si rivolterebbe nella tomba...) trasformando un impeccabile Dialogo Erotico-Filosofico in una sorta di “satira del libertinaggio” nella quale, addirittura, alcuni attori guardano direttamente in macchina, dialogando quindi con lo spettatore, quasi a cercare una sua maliziosa complicità. Insignificante.

Luchi78 16/09/11 14:29 - 1521 commenti

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Stucchevole quanto poco audace. Recitato in stile teatrale, avrebbe richiesto tutt'altre interpretazioni e forse anche una rilettura in chiave meno "settecentesca". L'erotismo più che scaturire dalle immagini, vorrebbe esser trascinato fuori dai dialoghi spregiudicati, ma l'effetto reale è quello di suscitare nello spettatore il più classico dei "ma parla come magni". Nel naufragio totale la Salvucci è la meno peggio, forse anche perché quasi sempre desnuda.

Faggi 11/06/16 00:52 - 1521 commenti

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Orrido. Tutto patina e supponenza, con dialoghi pseudo-sadiani e pseudo-libertini ora raccapriccianti ora puerili, recitati da una cricca di filodrammatici in stato di presuntuosa e cieca esaltazione (con tutto il rispetto per i filodrammatici genuini). Erotismo d'accatto, regia da mani nei capelli, comico involontario che si manifesta ogni due o tre secondi. Lo si guarda con stizza.

Nancy 12/06/18 10:28 - 774 commenti

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Imbarazzante; brutto nella forma e nel contenuto, raggiunge vette di trash involontario raramente viste prima. Il soggetto di De Sade viene brutalizzato in una farsa porneggiante senza alcun senso di regia né di interpretazione; i dialoghi sono irrealistici e spesso monologhi, che gli attori però non riescono a reggere. Non si riscontra nessuna evoluzione in sceneggiatura della protagonista, che rimane passivo oggetto del divertimento della combriccola. Finale casuale (non avevo capito che il film fosse finito, per dire). Varrebbe zero.

Deepred89 19/06/18 23:18 - 3429 commenti

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Pur ricca di nudi e scene erotiche, la rilettura grimaldiana del buon marchese tocca insperati picchi di ilarità, tra prestazioni attoriali oltre la soglia della parodia involontaria e dialoghi pornoletterari di inestimabile caratura trash. Resa visiva e ambientazioni paiono mutuati dagli hard in costume (mi si passi il mezzo ossimoro) coevi e come in questi ultimi la ripetitività alla lunga sfianca. Segnaliamo infine il non-finale e le deliranti parentesi metacinematografiche. Visione consigliata per chiunque voglia rivalutare Il macellaio.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo R.f.e. • 8/03/10 13:21
    Fotocopista - 853 interventi
    Dvd uscito per l'etichetta Cvc – Mondo Home Entertainment, 2006.
  • Discussione R.f.e. • 8/03/10 13:27
    Fotocopista - 853 interventi
    Purtroppo, anche ne L’educazione sentimentale di Eugénie il regista siciliano pasticcia con un soggetto che non gli si addice minimamente – per tacere del fatto che finge di non conoscere (o comunque, artatamente sottovaluta) i precedenti adattamenti cinematografici de La philosophie dans le boudoir e di altri scritti sadiani.

    Quanto ai personaggi maschili, essi sono così fuori-parte, recitano (si fa per dire...) in maniera imbarazzante, oltre a essere fisicamente banali, insignificanti, privi di carisma... niente affatto credibili nei ruoli di navigati seduttori. Purtroppo, tutti gli interpreti danno la netta impressione di trovarsi coinvolti in qualcosa di più grande di loro.

    Si salvano, ma di un soffio, alcune attrici, come Sara Sartini, quantunque la sua Eugénie abbracci troppo velocemente le argomentazioni libertine dei suoi (improbabili) seduttori, relegando la manifestazione della propria morale cattolica sconfitta ad un’abusata espressione, occhi bassi e faccino imbarazzato, degna di una lolitina caratteristica di certi hentai nipponici.

    Nel film non c’è nulla di realmente scandaloso o sessualmente rivoluzionario, con buona pace delle dichiarazioni programmatiche del regista, che oltre a non “mostrare” granché, fa “suggerire” quel che non ha il coraggio di ostentare, da attori che non credono minimamente in ciò che dicono.
    Ultima modifica: 8/03/10 14:18 da R.f.e.
  • Discussione Giacomovie • 9/03/10 08:58
    Capo call center Davinotti - 22 interventi
    Concordo sulle tue considerazioni. La recitazione è penosa, e non disprezzando del tutto la prova della Sartini, mi è piaciuta solo Guia Jelo nel ruolo della madre di Eugénie.