LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Oliver Stone e Michael Cimino partono dal romanzo “Year of the Dragon” di Robert Daley e sceneggiano un poliziesco teso e iperviolento che nel volto furbo, da duro con la faccia da schiaffi, di Mickey Rourke (doppiato dal solito Ferruccio Amendola, ormai abbonato agli eroi “da strada”) trova l'interprete ideale. La storia conta poco, è solo un mero pretesto per mettere in scena uno spaccato sociale ben preciso, in cui i personaggi sono delineati con cura e si lasciano travolgere dall'azione urlando in ogni modo le loro ragioni. Il capitano Stanley White (Rourke), di origine polacca e reduce dal Vietnam (Oliver Stone quella guerra l’ha combattuta davvero e trova sempre un modo per ricordarcelo) decide...Leggi tutto di sconfiggere il crimine a Chinatown (New York) venendo presto in contatto con i boss locali (rappresentati da John Lone, molto in parte) e una telereporter cinese (Ariane). Sarà una guerra senza quartiere, in cui la violenza (anche verbale) straborda in ogni scena, tra litri di sangue e revolverate tremende. Cimino tralascia spesso il suo stile registico contemplativo e compiaciuto per lanciarsi nell'azione con sequenze a tratti entusiasmanti, coinvolto da una sceneggiatura (la mano di Stone è evidentissima) ben congegnata e che non dà tregua, con veloci botta e risposta, bei dialoghi, frequenti colpi di scena. Purtroppo la mancanza di un intreccio originale e non riconducibile ai prevedibili scontri tra “guardie e ladri” si sente e mantenere vivo l'interesse per oltre due ore non è facile per nessuno. Comunque YEAR OF THE DRAGON, al di là delle apparenze, è un film sincero, sporco e violento come deve essere un buon poliziesco (salvo casi eccezionali). Scontro finale troppo sbrigativo.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Caesars 5/09/07 11:45 - 3085 commenti

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Non male questa opera di Michael Cimino, che dimostra come il regista abbia una mano particolarmente felice nel dirigere scene d'azione; non c'è molto di nuovo sotto il sole (il solito cambio della guardia ai vertici della malavita con un conseguente incremento di violenze, la guerra personale di un eroe contro un sistema che tende a lasciare le cose come sono etc..) ma la realizzazione è valida. Peccato per la battuta finale (lei che dice a lui "sei tutto matto"): poteva andare bene più in una commedia che in una tragedia come questa.

Galbo 1/12/07 06:11 - 11727 commenti

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Una delle ultime "zampate" di qualità del grande Michael Cimino, L'anno del dragone si avvale di una buona sceneggiatura di Oliver Stone. Non si tratta di una storia particolarmente originale (lotta del poliziotto eroico contro la malavita del quartiere cinese) ma il film è girato spendidamente, con un ritmo particolarmente vivace e violenza volutamente esasperata. Rilevante, dal punto di vista tecnico, la scena dell'inseguimento finale. Ottima la prova di Rourke.

Cotola 31/12/08 17:20 - 8109 commenti

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Discreto dramma poliziesco firmato da Cimino che se da una parte arranca in fase di sceneggiatura (non particolarmente innovativa) dal punto di vista tecnico è praticamente inappuntabile e conferma le ottime doti registiche dell'americano. Sicuramente un godibile intrattenimento, decisamente superiore alla media di genere, anche se avrebbe potuto essere molto meglio.

Patrick78 28/01/09 18:42 - 357 commenti

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Poliziesco di Cimino che ripresosi dalle disgrazie dei Cancelli del cielo si riaffaccia ad Hollywood (grazie a De Laurentis) con un film di forte impatto. Da una sceneggiatura di Oliver Stone (la migliore della sua carriera) e con una prova più che convincente, il regista riesce a mettere in scena la guerra tra il fanatico ispettore Stanley White (ottimo Rourke) e un padrino di Chinatown (Lone) che vuole estendere la spaccio di droga ed il potere al di fuori del suo quartiere. Molte le scene da ricordare tra cui la sparatoria al ristorante cinese.

Cangaceiro 22/03/10 20:00 - 982 commenti

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Davvero controverso il personaggio di questo "bifolco polacco", sospeso tra il reazionario e il razzista, inghiottito da questa lotta personale contro la mafia cinese, vista come rivalsa personale post-Vietnam: è sostanzialmente un fallito, ma con una dignità particolare. Rourke ci mette tutto sè stesso facendo bene il suo mestiere così come Stone, che si conferma molto più centrato e incisivo come sceneggiatore che come regista. Cimino dirige con la classe che gli appartiene, senza risparmiare sfarzose scene collettive a violenti massacri buca-schermo.
MEMORABILE: Rourke al boss cinese: "Durerò abbastanza per poter pisciare sulla tua tomba..."

Piero68 25/03/10 17:27 - 2848 commenti

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Film in cui tutti fanno egregiamente la loro parte. Solida la regia di Cimino, solida la sceneggiatura di Stone come è solida la recitazione di Rourke. Peccato che la sceneggiatura calchi a volte troppo la mano su alcuni eccessi del personaggio Rourke/White rendendolo a tratti quasi una caricatura grottesca. Come nel finale per esempio. Non capisco come abbia potuto collezionare ben 5 nomination ai Razzie Awards, mentre invece ritengo addirittura che Caroline Kava/Connie avrebbe meritato la nomination come miglior attrice non protagonista.

Tarabas 14/04/10 17:28 - 1809 commenti

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Sbirro in crisi cerca una rivincita alle sue nevrosi da reduce del Vietnam dichiarando guerra alle Triadi di Chinatown. Dopo la "gloriosa disfatta" de I cancelli del cielo, Cimino rientra a Hollywood volando basso con una storia convenzionale, indubbiamente ben girata e con grande ritmo, nonostante le due ore e passa. Ma i rapporti con il mondo cinese, lontano e ostile anche se ormai americanizzato e la love story sono descritti piuttosto superficialmente. Finale debolissimo e implausibilmente consolatorio. Me lo ricordavo migliore.

Hackett 20/08/10 10:38 - 1817 commenti

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Solidissimo poliziesco che conta su una sceneggiatura di ferro, una regia sicura e un interprete memorabile. Il capitano Stanley White con i suoi modi spicci e decisi, come un toro scatenato avanza nella sua indagine e risulta il vero mattatore di questo film che non risparmia i colpi bassi. Davvero imperdibile.

Rambo90 22/09/10 16:48 - 6923 commenti

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Straordinario film di Cimino sulla lotta di un poliziotto contro la mala cinese a Chinatown. Il punto di forza (oltre a buoni dialoghi che permettono uno svolgimento fluido e non pesante) è il grande Mickey Rourke in una delle sue interpretazioni migliori. Anche John Lone è bravo, mentre il resto del cast è un po' anonimo. Comunque un film bellissimo. L'esasperato scontro finale è da ricordare.

Disorder 3/01/11 12:44 - 1414 commenti

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Se non fosse stato girato da Cimino, su cui all'epoca aleggiavano ancora pesanti pregiudizi (tanto che il film sarà scandalosamente candidato a diversi Razzie Awards), si può star certi che sarebbe diventato un cult. Il protagonista è un giustiziere in lotta col mondo, che persegue la sua missione (smantellare una gang cinese) con spirito quasi autodistruttivo, sempre più alienato e insensibile al dolore e ai lutti: quasi un Tony Montana dalla parte dei buoni. Solida regia, ottimi attori: per me, un must nel suo genere.

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Mark 9/06/11 03:39 - 264 commenti

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Rovente e risolutivo nelle scene d'azione, quasi lisergico nei colori, non risparmia certo efficacia. La mano di Oliver Stone si nota, anche se strascichi del Cimino de Il cacciatore riemergono qua e là nelle scene di maggiore violenza (non solo fisica). Tuttavia il profilo del protagonista, così come quello dell'intera Chinatown, risultano troppo superficiali, scanditi da dialoghi e motivazioni stereotipate che privano il film di quel maggiore spessore analitico che avrebbe potuto (o dovuto) avere.

Tyus23 14/06/11 19:24 - 220 commenti

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Robusto poliziesco firmato Cimino/Stone che, pur non aggiungendo granché di nuovo al genere, si fa vedere volentieri grazie ad un Mickey Rourke in forma e ad un solido comparto tecnico capitanato da un Cimino ripresosi dalle disavventure de I cancelli del cielo. In particolare il regista statunitense riece a caratterizzare una Chinatown, seppur filtrata attraverso gli stilemi di genere al punto di attirarsi qualche accusa di razzismo, che è uno dei punti di forza della vicenda.

Tomastich 29/07/11 13:13 - 1228 commenti

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Il talento di Rourke forse finisce con questo bellissimo film firmato Michael Cimino. La Chinatown narrata è piovigginosa, è sotterranea, è sporca e soprattutto è mafiosa. Rourke tenta di far saltare il banco in tutti i modi possibili. Da innamoramento istantaneo Ariane.

Markvale 26/08/11 11:08 - 143 commenti

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Celebre poliziesco ad altissimo costo ambientato nella Chinatown newyorkese e incentrato sulla sfida fra due uomini per nulla inclini al compromesso che sconvolge letteralmente una comunità. Eccessivo e sopra le righe sul versante drammatico - la sceneggiatura porta la firma di Oliver Stone - si riscatta sul piano della pura azione adrenalinica con robuste iniezioni di improvvisa e deflagrante violenza dalla buona resa grafica. Già ottimo Mickey Rourke, star anni Ottanta in erba, nella parte del classico eroe americano, ambiguo e ossessivo.

Buiomega71 15/05/12 20:05 - 2496 commenti

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Dopo Scarface rimane il mio "gangster movie" preferito. Denso, sanguigno, feroce, iperviolento (fa il paio con il finale di Taxi driver), sadico e annegato nel sangue che schizza copioso, tra teste mozzate e spietatissimi regolamenti di conti. Il sommo Cimino non fa sconti, che sia una strage in un locale o terribili vendette trasversali. E tra le tante scene da antologia, Cimino, in un'esecuzione nell'abitacolo di un auto, ha tempo pure di citare Maniac. Questo è grandioso cinema che emoziona e esalta, senza mezze misure. Capolavoro assoluto.
MEMORABILE: La testa di "Mamma cocaina"; Il regolamento di conti finale tra Lone e Rourke sul ponte; La sparatoria nel locale con la cantante cinese.

Nicola81 7/12/13 15:55 - 2243 commenti

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Bel poliziesco, impreziosito da una regia ispirata, una solida sceneggiatura (la mano di Oliver Stone si sente eccome!) e una buona prova degli interpreti, in particolare di Rourke, la cui carica viene però in parte attenuata dal doppiaggio di Amendola (scelta a mio avviso infelice). Certo, l'idea di fondo è tutt'altro che originale (di eroici poliziotti in lotta contro il crimine organizzato ne abbiamo visti a decine) ma Cimino, dopo il flop de I cancelli del cielo, non poteva permettersi di turbare ancora la suscettibilità dei compatrioti...
MEMORABILE: L'incontro tra Rourke e i capi delle famiglie; La strage al ristorante.

Nando 9/03/14 10:59 - 3591 commenti

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La lotta di un cocciuto poliziotto contro la mafia cinese in un crescendo adrenalinico esasperata da una costante spirale di violenza. Buoni il ritmo e la perizia registica, nonostante la trama sia abbastanza convenzionale. In parte Rourke mentre Lone appare lievemente inamidato. Trascinante.

Vitgar 22/07/14 09:42 - 586 commenti

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Considerando le firme in sceneggiatura (Cimino e Stone) forse ci si poteva aspettare qualcosa di più. Il film è interessante, anche se la trama non offre niente di nuovo. Un ottimo Rourke "sinofobo" mette a soqquadro la malavita di Chinatown dove un perfido John Lone vuole prendere il sopravvento sui capimafia anziani. Gli eventi incalzano in mezzo a una violenza senza appello. Belle ambientazioni, buona la musica. Finale abbastanza scontato ma ben reso.

Paulaster 20/03/15 18:17 - 3368 commenti

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Cimino ci fa scendere nel lato occulto di Chinatown, galassia sommersa protetta da patti, triadi e codici d’onore. Panoramica anche: sugli attici di chi si è integrato, sulle fabbriche di soia in scantinati, bische e Dom Perignon; pure il duello finale echeggia di morte nobile. La regia ha abilità nelle scene di massa, nel mescolare brevi tratti familiari e nel creare pathos da guerriglia urbana. Rourke perfetto come sbirro e fascinosa Ariane. Qualche nota di melodramma specie nel dipartimento, ma la violenza urbana è servita.

Daniela 6/01/16 01:29 - 10916 commenti

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Poliziotto capatosta riceve l'incarico di eliminare le gang giovanili che infestano Chinatown ma lui si mette in testa di puntare ai pezzi grossi della mafia cinese... Poliziesco che ha i suoi punti di forza in alcune belle sequenze d'azione, ma non risulta particolarmente originale né del tutto convincente nel disegno dei caratteri: il protagonista è rappresentato troppo ambiguamente, alternando aspetti sgradevoli ad altri piacioni, il personaggio della giornalista risulta posticcio, meglio allora il gelido Lone bianco vestito.
MEMORABILE: In positivo: la sparatoria nel ristorante cinese, il confronto nella nebbia; in negativo, il bacio finale e lo scambio di battute

Michael Cimino HA DIRETTO ANCHE...

Parsifal68 22/02/16 09:14 - 607 commenti

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Nella breve filmografia di Michael Cimino, eccezionale regista del bellissimo Il cacciatore, ricordiamo anche questa pellicola che, seppur con qualche stereotipo (il poliziotto bello e dannato), riesce a calamitare l'attenzione dello spettatore grazie a una trama dai ritmi serrati. La location è quella di Chinatown, dove regna l'illegalità e quindi la lotta tra bande cinesi rivali; il bravo Rourke cercherà di contrastarne il potere e, allo stesso tempo, di sconfiggere i fantasmi della sua mente. Bravi gli attori asiatici comprimari. Da vedere.
MEMORABILE: La lunga sparatoria nel ristorante.

Vito 2/03/16 21:02 - 686 commenti

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Un coraggioso capitano di polizia inizia una personale guerra contro le Triadi di New York. Ottima regia di Cimino che, grazie anche alla sceneggiatura di Oliver Stone, esplora il misterioso e violento mondo delle organizzazioni criminali cinesi. Il merito della riuscita del film però va soprattutto a Rourke e alla sua straordinaria interpretazione di un poliziotto scomodo, reduce del Vietnam, razzista, autodistruttivo e solo contro tutto e tutti.
MEMORABILE: La testa di Mamma Cocaina.

Samdalmas 11/07/16 13:18 - 302 commenti

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Cimino è stato un cineasta anarchico e ribelle che ha lasciato pochi film. In ognuno c'è qualcosa di personale e anche la figura del tenente Stanley White, reduce del Vietnam, che scatena una guerra a Chinatown, sembra una metafora della sua carriera. Scritto con Oliver Stone, è un buon compromesso tra un film di genere e uno d'autore, con un convincente Mickey Rourke. Alcuni momenti sono notevoli, anche se non siamo ai livelli de Il cacciatore.
MEMORABILE: La sparatoria nel ristorante; Il viaggio a Bangkok.

Saintgifts 20/11/16 01:33 - 4098 commenti

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Se al posto di Rourke ci fosse stato De Niro e la Streep al posto della Kava, poteva essere uno dei possibili seguiti del Cacciatore. Molti particolari ricordano il precedente capolavoro di Cimino, a partire dalla colonna sonora, ma questo, nonostante le buone prove attoriali e la tecnica registica, capolavoro non è. Un minuto nel finale infierisce come il colpo di grazia, facendo apparire tutta la tragedia precedente un gioco per vincere il primo premio. L'ariete Rourke/capitano White, se all'inizio incuriosisce, poi diventa per nulla plausibile.

J.d.s. 20/07/17 15:16 - 20 commenti

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Un Mickey Rourke in una delle sue più riuscite interpretazioni è "lo sceriffo", l'eroe tragico che combatte una guerra che lascerà dietro di sé morte e distruzione, anche fra i suoi affetti più cari. Cimino è l'abile architetto di un cinico dramma poliziesco dai toni magniloquenti, fatto di eccessi, contrasti emotivi continui, ritmo ossessivo, violenza gratuita. Peccato per il lieto fine, se così lo si può chiamare, a mio parere parecchio straniante. Comunque grande cinema.

Minitina80 26/06/18 08:37 - 2644 commenti

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Un misto tra poliziesco e noir, sporco e sopra le righe, in cui non esiste una figura salvifica in grado di lasciare addosso una sensazione positiva. Lo stesso Rourke, molto ben calato nella parte, è un poliziotto dal carattere e dai modi particolari che agisce in un’America ghettizzata e imbolsita nella corruzione, dalla quale non riesce a risollevarsi. Si sente l’apporto di Oliver Stone alla sceneggiatura, complemento perfetto di un regista per certi versi affine a Cimino. È un film particolare e personale, ma non poteva essere altrimenti.
MEMORABILE: Il regolamento di conti sul ponte tra White e Tai.

Puppigallo 20/08/18 10:33 - 4714 commenti

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Rourke è alle prese con un personaggio a dir poco ambiguo; un antieroe, pronto a sacrifica chiunque, pur di raggiungere lo scopo (il passato in Vietnam ne ha distorto la personalità, minandone l'umanità). Ed è forse questo, alla fine, il vero motivo di interesse di una pellicola, che è sì piena di eccessi, anche verbali, giusto per colpire (ne è un esempio già il protagonista), ma con la giusta quantità di azione e di violenza, che quando esplode, come nella scena al ristorante cinese, lo fa con tutti i crismi. Una sforbiciata avrebbe giovato; e gli ultimi fotogrammi...Ma resta un buon film.
MEMORABILE: La fabbrica di soia, con sorpresa galleggiante; "Lei è molto stupido e non durerà a lungo". "Durerò abbastanza per pisciare sulla tua tomba".

Il Dandi 6/09/18 10:52 - 1917 commenti

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Se Polanski evocava Chinatown senza mai farcela vedere, Cimino ce la mostra anche più di quanto avremmo voluto, affogandoci dentro personaggi e spettatori. Prova di maturità per Rourke (pure artificiosamente invecchiato) e di coraggio per il regista, che dovendo rientrare nei ranghi della hollywood classica ne fornisce un'interpretazione cupa e senza speranza, aggiungendo una violenza cruda e realistica sconosciuta e finendo perfino per attirarsi accuse di razzismo. Noir essenziale ma tragico, sinceramente sofferto.
MEMORABILE: Il finale mi ha fatto pensare a quello dell'Eneide.

Jena 15/09/18 18:28 - 1352 commenti

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Forse il miglior Cimino di sempre. Travolgente dall'inizio alla fine, emozionante, senza un attimo di respiro, pesta duro infischiandosene del politically correct sui conflitti dei gruppi etnici in America (ottima la sceneggiatura di Stone). Molto violento, ha alcune scene d'azione che fanno il contropelo al cinema friedkiniano, alternate a ottimi dialoghi. Al centro della scena un ispiratissimo Rourke che delinea con passione il suo poliziotto violento, arrogante, onesto e razzista. Ottimi tutti gli attori, con menzione speciale a John Lone.
MEMORABILE: La sparatoria nel ristorante cinese; Il friedkiniano inseguimento dell'assassino della moglie, l'incredibile scena della discoteca.

Rocchiola 27/08/19 10:19 - 922 commenti

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Dopo il fallimento dei Cancelli del cielo Cimino lavora su commissione limitando le ambizioni d’autore in questo poliziesco d’azione forse un po' sbilanciato sul versante del fantastico sociale ma appassionante. Prevale la scrittura di Stone (i problemi coniugali del protagonista e le sue rivalse post-Vietnam), ma il tocco del regista è comunque riconoscibile nelle scene più solenni ed epiche (i funerali, la parantesi nella giungla thailandese, il duello finale da western). Gran regia fluida e panoramica in bilico tra classicità e modernismo.
MEMORABILE: L'assalto alla casa di White e l'uccisione della moglie; Il funerale di Connie; L'uccisione di Herbert; Il viaggio in Thailandia; Il duello finale.

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Beffardo57 28/08/19 12:49 - 262 commenti

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"C'è un nuovo sceriffo in città": è Mickey Rourke nella parte di un tosto reduce del Vietnam, di origine polacca, disposto a buttare all'aria (a un prezzo personale altissimo) i sottili equilibri di corruzione che garantiscono a Chinatown la pace apparente e i loschi traffici sottostanti. John Lone è l'elegante, ma all'occorrenza spietato, avversario. Il film è girato benissimo, assolutamente avvincente. Peccato solo per l'happy end finale posticcio e grottescamente consolatorio.

Lsdjboni 26/09/21 14:33 - 14 commenti

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Ambientazione gradevolissima per il genere, scura e soffocante. Cimino dirige un film intenso, con belle scene d'azione e un protagonista (Rourke) particolarmente azzeccato. I dialoghi e la colonna sonora rimandano a quel capolavoro che fu Il cacciatore: i colori, le inquadrature e il pathos. Peccato per il finale, girato troppo sbrigativamente rispetto all'intreccio che il film sembrava aver preso. Si affrontano tempi che sembrano ancora attuali: razzismo, delinquenza e polizia corrotta/svogliata.
MEMORABILE: L'omicidio della moglie del protagonista; La colonna sonora; L'inseguimento con sparatoria in discoteca; Il doppiaggio di Rourke (Ferruccio Amendola).

Bullseye2 10/11/21 15:12 - 132 commenti

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Il guaio a Chinatown questa volta è grossissimo ma Stanley White, a differenza del Jake del capolavoro di Polanski, non lascia perdere. Coloratissimo come i migliori anni 80, iperrealistico e violento, scorretto ma a suo modo sensibile nel mostrare una guerra tra un poliziotto uscito dai noir anni 30, sessista e con pregiudizi ma non cattivo, contro un criminale yuppie che nasconde orrori sotto la sua facciata scintillante esattamente come l'America di quel periodo, che non apprezzò affatto questo film vero, adulto, oggi dimenticato a causa degli eccessi del politically correct.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Hackett • 10/09/08 22:50
    Segretario - 531 interventi
    In una scena tra Rourke e Lone, dopo un tentativo di corruzione, Rourke dice una celebre battuta che più o meno fà " Non hai tenuto conto di una cosa, io sono polacco, a me non mi compri!". Nell'audio originale la battuta era più o meno così " Non hai tenuto conto di una cosa io non sono un'italiano, sono polacco, non mi compri. In questo caso l'orgoglio italico dei nostri doppiatori ci ha messo lo zampino...
  • Curiosità Patrick78 • 21/05/09 10:02
    Magazziniere - 546 interventi
    Nel libro di Wensley Clarkson TARANTINO - THE MAN, THE MYTHS AND HIS MOVIES edito nel 2007 viene citato come uno dei film e delle fonti di ispirazione che più di ogni altro hanno influenzato la carriera registica di Quentin Tarantino.
  • Curiosità Darkknight • 16/04/10 00:06
    Magazziniere - 154 interventi
    La scena in cui Rourke porge la pistola al nemico morente è un'omaggio a La Sfida Del Samurai, di Kurosawa, che ispirò anche Per un Pugno di Dollari.
  • Musiche Columbo • 10/05/11 13:54
    Magazziniere - 1102 interventi
    I momenti più toccanti della pellicola sono commentati musicalmente da frammenti della seconda sinfonia "Resurrezione" di Gustav Mahler (in particolar modo, il finale con il coro a cappella):

    http://www.youtube.com/watch?v=jeAw8ycjnro&feature=related
  • Curiosità Buiomega71 • 23/03/15 17:03
    Pianificazione e progetti - 23327 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni della Prima Visione Tv ( mercoledì 2 novembre 1988) di L'anno del dragone:

  • Discussione Vito • 14/06/15 11:08
    Fotocopista - 92 interventi
    Una delle fonti d'ispirazione per Tarantino e il suo Kill Bill.Infatti la scena del massacro alla Casa delle Foglie Blu ricorda molto la sparatoria al ristorante cinese del film di Cimino.
  • Homevideo Rocchiola • 27/08/19 10:33
    Call center Davinotti - 1216 interventi
    Ancora disponibile il vecchio DVD della MGM se la cava dignitosamente. Il video presentato nel corretto formato panoramico 2.35 è abbastanza pulito e dettagliato nella definizione. Certo qualche puntinatura è presente ma sono difetti perdonabili e quasi impercettibili durante la visione che esalta la profondità di campo delle splendide immagini riprese con grandangoli molto panoramici. L'audio italiano originale è di buon livello mediamente chiaro e potente. La francese Carlotta e la Warner americana hanno approntato una magnifica edizione in bluray purtroppo senza audio italiano !!!
  • Homevideo Rocchiola • 27/08/19 10:33
    Call center Davinotti - 1216 interventi
    Ancora disponibile il vecchio DVD della MGM se la cava dignitosamente. Il video presentato nel corretto formato panoramico 2.35 è abbastanza pulito e dettagliato nella definizione. Certo qualche puntinatura è presente ma sono difetti perdonabili e quasi impercettibili durante la visione che esalta la profondità di campo delle splendide immagini riprese con grandangoli molto panoramici. L'audio italiano originale è di buon livello mediamente chiaro e potente. La francese Carlotta e la Warner americana hanno approntato una magnifica edizione in bluray purtroppo senza audio italiano !!!