L'amore ritrovato

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/03/08 DAL BENEMERITO HOMESICK
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Homesick 2/03/08 09:05 - 5737 commenti

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Liberamente tratto dal romanzo “Una relazione” di Cassola. Un rapporto extraconiugale tra un uomo e una donna nell’Italia fascista fino alla Seconda guerra mondiale, rappresentato attribuendo ai due personaggi sentimenti talora anacronistici, più in linea con quelli di oggi. L’atmosfera di provincia d’epoca è ricostruita in modo abbastanza credibile e ben le si adattano i lineamenti del viso della brava Maya Sansa. Nel cast anche la rediviva Anne Canovas.

Mascherato 19/07/08 00:15 - 583 commenti

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"Hai ragione Franchino. Siamo vivi e dovremmo esserne felici" dice Giovanni all'amico ferroviere di ritorno dalla guerra. All'uscita della sala, all'epoca, eravamo tutti d'accordo che l'importante era essere usciti vivi dalla proiezione. Nonostante la noia e con buona pace di Carlo Cassola.

Stefania 30/05/09 22:56 - 1600 commenti

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"Una relazione" di Cassola l'avevo letto al liceo e quando ho visto questo film ricordavo quella storia amara, quella protagonista sgraziata e insicura, quel protagonista un po' vile che, come tanti, si approfitta di lei, per poi capire che entrambi sono semplici vittime di una tragedia più grande di loro: l'insensatezza della guerra. Nel film, trovo invece due protagonisti "carucci" e una love-story sdolcinata: certo un regista può ispirarsi "liberamente" ma qui si è ispirato... "noiosamente"!

Vstringer 12/04/10 22:58 - 349 commenti

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Sonnolento e inutile adattamento cinematografico di un romanzo di Cassola, con Mazzacurati che ci mette una buona confezione (tranne che per i dialoghi) ma non riesce a cavar fuori nulla di appassionante: non necessariamente da una storia minimalista si deve tirar fuori un film che spaccia pause per poesia, ma qui va così. Accorsi è in parte (quantomai ingrata) ma ha i suoi limiti, la Sansa non incide: rimangono qualche bel paesaggio tirrenico, i lungarni di Pisa e troppi sbadigli. Particina per una giovanissima Alba Rohrwacher.

Guru 12/07/10 23:40 - 348 commenti

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Ritengo che questo film abbia un ottimo contenuto, una buona storia e anche dei buoni intenti. Il periodo storico in cui è ambientato ci deve far riflettere. Giudicare la "storia" con leggerezza tanto da essere liquidata come un rapporto extraconiugale tra un uomo e una donna, mi sembra troppo superficiale. Si pensi a quel tempo che invece di unire spesso la guerra divideva storie cominciate e volute come questa. Sulla spregiudicatezza dei rapporti sentimentali Guru è dubbioso ma non troppo!

Galbo 7/03/11 05:50 - 11574 commenti

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Relazione extraconiugale ambientata in Toscana negli anni del fascismo. La storia è tratta da un libro di Cassola. Il regista Mazzacurati ne trae un film che ha una discreta eleganza formale con gli elementi tecnici come scenografia e ricostruzione ambientale, estremamente curati. Purtroppo la sceneggiatura non è all’altezza e “serve” male i due bravi attori protagonisti, che sembrano a tratti palesemente a disagio alle prese con dialoghi poco realistici e un’eccessiva freddezza narrativa.

Vitgar 27/07/14 19:40 - 586 commenti

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Non ho letto il libro di Cassola e forse per questo il film mi sembra bello. In fondo è una triste storia di pseudo-amore in un triste periodo della nostra storia, in cui ogni giorno poteva essere l'ultimo. La regia è buona, la fotografia niente male, il cast decoroso. Ammiro troppo Mazzacurati per non assegnare almeno tre pallini.

Pessoa 15/07/17 21:57 - 1475 commenti

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Dramma sentimentale di Mazzacurati che rilegge un romanzo di Cassola da cui riprende essenzialmente i toni crepuscolari, tralasciando le pagine sociali e politiche dello scrittore romano. La sceneggiatura, intrisa di un cupo pessimismo, non va oltre la banalità e mortifica l'impegno dei due protagonisti. Scene e costumi molto curati, ritmo lentissimo. Le poche battute di alleggerimento cadono nel vuoto mentre il cammino verso la parola fine è un percorso a tratti estenuante. Messeri il migliore del gruppo. Si può soprassedere.

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