Killer elite

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Titolo originale: The killer elite
Anno: 1975
Genere: action (colore)
Numero commenti presenti: 13

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/04/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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Il Gobbo 24/04/07 20:03 - 3011 commenti

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James Caan è una spia free-lance, Robert Duvall pure: i due sono vecchi sodali ma Duvall tradisce durante un lavoro per la CIA. Reso quasi invalido, Caan medita vendetta... Geometrico action/thriller dello zio Sam, con una prima parte notevole che accumula tensione quasi come chi si rannicchi per poi spiccare un salto e una più scontata che sfocia però in uno straordinario finalone (ecco il salto). Attenzione, molto John Woo viene da questo film... Grandi facce di villain con onorata carriera nei B americani, da Gig Young a Bo Hopkins .

Lovejoy 17/12/07 16:23 - 1824 commenti

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Titolo minore nella carriera del grande zio Sam. Dopo una prima parte notevole, si giunge ad una metà racconto dove tutto si ingarbuglia e diventa arduo seguire la vicenda. Fino ad arrivare ad un finale che, come sempre in Peckinpah, risulta molto bello, notevole. Del cast i migliori sono i due protagonisti, impegnati in una gara di bravura dalla quale escono entrambi vincitori. Comunque si lascia vedere.

Cotola 23/01/08 00:33 - 7530 commenti

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Divertente pellicola peckinpahiana a metà strada tra il thriller e le arti marziali. Pur essendo ampiamente inferiore agli standard del regista il film risulta molto gradevole soprattutto nell’ultima parte, ambientata su una flotta di navi in disuso, che è straordinaria non solo da un punto di vista visivo ma anche per il senso del ritmo e dell’azione che sono ancora ampiamente presenti in questo cineasta di grande valore. Insomma, non un capolavoro ma in ogni caso un film superiore alla media.

Matalo! 27/08/08 10:20 - 1368 commenti

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Il peggior Peckinpah della storia; chissà che ragioni alimentari stan dietro questo banale filmetto d'azione con mix di ninja così lontano dalla partecipazione e l'arte de Il mucchio selvaggio? La parte finale della carriera di Peckinpah si confonde con quella di un qualunque emulo di Don Siegel, non fosse che per qualche zampata di stile che ogni tanto riaffiora.

Tarabas 30/11/08 12:27 - 1703 commenti

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Al crepuscolo di una carriera leggendaria Peckinpah, che si era bruciato i ponti alle spalle con l'establishment, girava film alimentari come questo (o Osterman Week End). Solita storia di agenti doppi che fanno il lavoro sporco per la CIA agendo sotto altra ditta. Singolari inserti di combattimenti di kung fu. L'unico lampo mi pare l'ambientazione del finale. Il resto è cliché. Meglio far fare l'ennesimo giro al dvd de Il mucchio selvaggio. Rinunciabile.
MEMORABILE: L'ambientazione del finale.

Patrick78 17/01/09 19:02 - 357 commenti

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Lasciate perdere e girate al largo! Film di spionaggio che inizia bene con Duvall che gambizza il suo socio Caan, si affloscia nella parte centrale tra bastoni per camminare, cure geriatriche e riabilitative e sprofonda in un finale ridicolo tra le navi al porto. Dov'è Peckinpah in questo film montato da Monte Hellman? Non lo sapremo mai, anche perché il film è di una noia e di una prevedibilità assolutamente fuori dal comune per un grande regista. Sprecati due ottimi attori. Guardatevi la scena della bomba sul ponte e capirete il livello del film.

Rambo90 4/03/10 21:03 - 6347 commenti

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Divertente film di Peckinpah, non all'altezza dei suoi capolavori ma comunque godibile. I personaggi sono tutti ben costruiti e la prima parte scorre veloce tra tradimenti vari e riabilitazione del protagonista. Bravo Caan, simpatico Burt Young pre-Rocky. La seconda parte è un po' più lenta, ma il film risulta comunque un buon action anni '70, dal montaggio molto raffinato.

Markvale 30/08/11 11:50 - 143 commenti

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Generalmente considerato uno dei film "minori" - e dunque commerciali - di Peckinpah, ha, invece, al suo attivo parecchi pregi, a partire dall'abilità con cui sono montate le scene d'azione e i momenti di tensione. Nulla di nuovo sotto il sole, ma la sceneggiatura - a prima vista prevedibile - affronta diverse tematiche care al genere con un certo garbo (tradimento, amicizia virile, scontro fra culture, ecc...) e lancia qualche freccia velenosa all'indirizzo delle agenzie USA di intelligence. Furbo inserimento delle arti marziali allora di moda.

Homesick 29/12/11 18:14 - 5737 commenti

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Medesimi difetti e pregi de Il mucchio selvaggio. I difetti risiedono in una sceneggiatura intorpidita dalla prolissità (118 interminabili minuti); i pregi nell’azione – comunque più contenuta e meno spettacolare e cruenta rispetto alle medie di Peckinpah – che esplode nell’ultimissima parte, scandita dal solito ralenti, e nei tocchi di humour che animano i rapporti in un gruppetto di protagonisti ben caratterizzato, in particolar modo James Caan e il fanatico d’armi Bo Hopkins.
MEMORABILE: Il poliziotto e la bomba; il regolamento di conti sulla nave.

Rocchiola 26/04/17 10:37 - 865 commenti

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Anche Peckinpah dice la sua sulla paranoia spionistica che ammantava l'America post-Watergate, con un film dove tutti tradiscono tutti in nome del tornaconto personale. Dopo un ottimo inizio il film si affloscia in una lunga parentesi ospedaliera-romantica, per riprendersi nel finale ambientato sulla flotta navale in disuso, grande esempio di cinema d'azione girato e montato con una tecnica da far invidia alle esagitate pupazzate odierne. E poi c'è il solito gruppetto di losers individualisti per cui tifare. Opera minore, comunque interessante.
MEMORABILE: Lo scontro finale tra ralenti e montaggio alternato; Il ferimento di Caan a opera di Duvall, Hopkins si allena al tiro sullo sfondo del Golden Gate.

Alex1988 26/06/17 18:59 - 653 commenti

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Purtroppo, quando un regista come Peckinpah è costretto a lavorare con i produttori sempre alle calcagna (come del resto in quasi tutta la sua carriera), i risultati si notano. Realizzato su commissione, infatti, "Killer Elite" rappresenta il punto più basso della carriera dello "zio Sam". Neanche il finale riesce a riscattare quasi due ore di noia. Peccato, perché il cast e la storia promettevano bene.

Urraghe 27/01/20 23:36 - 67 commenti

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Un contractor impegnato nella protezione di un uomo nella San Francisco del 1975. Un film d’azione che non sente i suoi 45 anni, diretto dal grandissimo Sam Peckinpah con mestiere indiscutibile, godibilissimo nella costruzione delle scene d’azione in assenza di effetti speciali, nel montaggio e nei colpi di scena. Meno nei combattimenti corpo a corpo, di moda nel periodo, un po ruspanti. Personaggi destinati a diventare delle icone del genere action. Per gli amanti del genere.
MEMORABILE: L'imboscata nei vicoli di San Francisco.

Nicola81 5/02/20 22:21 - 1957 commenti

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Deludente incursione di Peckinpah nel thriller spionistico, stranamente contaminato con il filone arti marziali all'epoca piuttosto in voga. La prima parte è di una lentezza esasperante, poi arriva qualche sequenza action tipica del regista a risvegliarci dal torpore, ma è troppo poco per raggiungere la sufficienza, anche perché le due ore di durata rimangono comunque ingiustificate. Peccato per il cast, che avrebbe meritato un contesto decisamente migliore. Abbastanza evocative le musiche di Jerry Fielding.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Matalo! • 12/09/08 15:26
    Call center Davinotti - 620 interventi
    http://it.youtube.com/watch?v=HgTuubaRD1Y


    ecco il link della scena finale del film, che solleva di molto il livello medio della pellicola.Eccellente montaggio e come giustamente dice il gobbo una preveggenza dello stile di John Woo
  • Homevideo Rocchiola • 26/04/17 10:55
    Call center Davinotti - 1135 interventi
    Il DVD della MGM fa pena essendo un widescreen in letterbox cioè non anamforfico, da zoomare su televisore 16:9 per ottenere il corretto rapporto in 2.35 con conseguente perdita di definizione.
    Io ho preso il bluray francese della Wild Side video che non ha l'audio italiano (solo inglese o francese con medesimi sottotitoli) e devo dire che è ottimo, davvero un gran salto avanti rispetto al famigerato DVD e non solo a livello di definizione, ma anche come colori (più calibrati) e luminosità (il DVD è più scuro).
    Mi sento di affermare che se si conosce bene il film avendolo già visto più volte in italiano, si riesce a seguire la storia anche in lingua originale, per cui consiglio assolutamente il bluray francese.
  • Curiosità Fauno • 9/12/18 00:10
    Compilatore d’emergenza - 2533 interventi
    Dalla collezione cartacea Fauno, il flano del film: