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TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/04/09 DAL BENEMERITO HERRKINSKI
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Herrkinski 23/04/09 14:41 - 6277 commenti

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Interessante slasher americano ambientato nei boschi dell'Oregon. La storia strizza l'occhio a Un tranquillo weekend di paura (con echi da Le colline hanno gli occhi) e può vantare una buona fotografia e un'ottima atmosfera crepuscolare. Il gore non eccede ma alcune scene sono d'effetto. Un horror tipico ma realizzato in modo atipico, con una certa cura e un ottimo stile. Decisamente da riscoprire.
MEMORABILE: L'inizio.

Pumpkh75 17/08/12 19:22 - 1468 commenti

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Il talentuoso e acido Jeff Lieberman si concede una divagazione classica, uno slasher puro e lo fa con grande equilibrio e sostanza. L’ambientazione bucolica crea un clima di dispersione e solitudine, riempito con misura dalla tempistica negli omicidi e dalle funzionali parti di raccordo. Non eccessivamente violento come altri epigoni del periodo, ma con un bellissimo finale, sia per il twist rivelato che per lo scontro tra la sopravvissuta e il serial killer. Da recuperare.
MEMORABILE: Il primo omicidio inguinale.

Digital 16/09/12 20:45 - 1191 commenti

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Slasher con il solito folle che si diverte a decimare il consueto gruppo di giovani, il cui difetto principale risiede nell'assassino che risulta notevolmente ridicolo: sghignazza, compare dal nulla con la sua prominente pancia e più che incutere terrore, suscita ilarità. Detto ciò, è un horror interessante, con numerosi e bizzarri delitti (il ragazzo fatto precipitare da un ponte tibetano), diretto con professionalità e interpretato da bravi attori tra cui un sempre ruspante George Kennedy. Ottima la soundtrack firmata da Brad Fiedel.

Jena 12/06/14 17:49 - 1368 commenti

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Film simile, forse anche troppo, al mitico Le colline hanno gli occhi. Visto che è del 1981 è uno dei primi delle decine di cloni che seguiranno il capolavoro di Craven. Forse per questo non mi ha esaltato più di tanto: visto ora dopo decine di film così fino ai recenti Wrong turn, interessa poco. Lieberman è bravo nel filmare la natura selvaggia e incontaminata da cui emergono i mostri umani ma, come spesso nei suoi film, il ritmo è catatonico con parecchi tempi morti. C'è un giovane Gregg Henry coi capelli.
MEMORABILE: Buona l'idea dei gemelli assassini ridacchianti.

Rebis 9/05/17 09:12 - 2164 commenti

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Conseguente ma atipico: pur collocandosi nella costellazione definita da Boorman, Hooper e Craven, il film di Lieberman se ne distingue per il mood straniante - tipico del regista - tutto giocato sull'attesa: crepuscolare, implosivo, sviluppa i colpi di scena in piano sequenza e fa delle maestose foreste dell'Oregon un coprotagonista incombente e immane, popolato da marginalità sociali aberranti. Le apparizioni del killer, asmatico e sghignazzante, mettono i brividi. Gore minimale ma ben assestato. La final girl Beborah Benson mantiene quel che promette. Score immersivo di Brad Fiedel.

Minitina80 13/02/19 17:09 - 2660 commenti

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Perdersi per le selvagge e isolate montagne della provincia americana può comportare dei rischi notevoli per la propria incolumità. Lieberman lo sa e riesce a dare un tono minaccioso ai fitti boschi e agli anfratti nascosti tra le fronde degli alberi. Dalla paura dell’ignoto scaturisce quella tensione che trattiene il respiro finché esplode la violenza. L’unica vera pecca è rappresentata dalla caratterizzazione non proprio eccelsa degli assassini, dall’aspetto gaglioffo. Particolare che comunque non inficia il gradimento in modo irrimediabile.
MEMORABILE: Il soffocamento con la mano in bocca.

Metakosmos 28/11/21 01:30 - 229 commenti

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Parte in maniera lenta e anonima, ma ha dalla sua parte l'interesse per il mistero che solo gli slasher che sanno giocarsela bene possiedono. Nella seconda parte inaspettatamente il film si sposta su territori più sfocati e meno canonici, con molte riminiscenze da Un tranquillo weekend di paura (e non solo nella trama ma anche nel contrasto tra ciò che si rivela e ciò che rimane sospeso o appena suggerito) assumendo però un propria e suggestiva atmosfera che raggiunge l'apice in un finale lugubre e crepuscolare diretto magistralmente. Ottima la colonna sonora, minima ma efficace.

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